Visualizzazione post con etichetta patrimoniale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patrimoniale. Mostra tutti i post

lunedì 28 novembre 2011

Ma gli italiani sono ricchi? Una patrimoniale da 5 miliardi. Un'infografica

Da un articolo di Maurizio Ricci su  Repubblica, basato su dati della Banca d'Italia: una patrimoniale sull'1% delle famiglie più ricche porterebbe 5 miliardi di euro.

giovedì 3 novembre 2011

Consiglio dei Ministri pre G20: il Comunicato del Governo

Forse uno dei pochi risultati sicuri di questa riunione notturna del Consiglio dei Ministri per il G20 di domani  è che il sito del Governo è andato in tilt [h 23:00 del 02.11.2011]. Così bisogna accontentarsi di quello che catturano i giornalisti sul posto, e che poi riportano sui giornali [Repubblica, Corriere, Ansa]:



  • non c'è nessuna patrimoniale
  • non c'è nessun prelievo forzoso
  • non ci sarà nessun decreto legge, richiesto per un'immediata attuazione, anche perchè il Presidente Napolitano aveva chiesto il passaggio parlamentare per quei provvedimenti più significativi
  • ci sarà un emendamento alla legge di stabilità, unica novità (se così si può chiamare)
  • per il resto, nessuna novità, le stesse cose contenute nella famosa lettera all'UE
Sembrerebbe quasi che il Governo debba convincere i cittadini, ma non è così o almeno, non è solo così: sono i mercati che bisogna convincere, innanzitutto. I risultati di questo Consiglio dei Ministri che effetto avranno sui mercati? 
Al termine di una trasmissione di approfondimento sul Consiglio dei Ministri odierno di Mentana su La7, Mucchetti faceva un'osservazione pertinente: osservava cioè come, dalle ultime  relazioni e lettere del governo, mancassero totalmente o quasi le cifre che ci si aspettava di risparmiare in seguito ai provvedimenti. Se un'impresa privata adottasse lo stesso sistema, continuava Mucchetti, andrebbe presto incontro a guai seri. Ho come la sensazione che proprio questo vorrebbe il mercato: dannate cifre, quanto si risparmia e quanto si pensa di far aumentare la crescita con i provvedimenti presi.

Alle 23:36 il sito è di nuovo disponibile. Aggiorno con il Comunicato del Governo

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 20,40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato in via straordinaria, ha esaminato un complesso di misure urgenti a sostegno della economia italiana nello scenario di una sfavorevole congiuntura che sta investendo l’Europa. A seguito degli indirizzi da parte della Banca Centrale europea e delle intese raggiunte nell’ultimo Vertice dell’Unione, il Consiglio ha in particolare approvato un maxi emendamento al disegno di legge di stabilità [grassetto mio], che recepisce sul piano normativo gli impegni assunti dal Presidente Berlusconi nella sua lettera all’Unione europea del 26 ottobre scorso.
Sono stati inoltre approvati i seguenti provvedimenti:
su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Tremonti, del Ministro per le riforme per il federalismo, Bossi, e del Ministro per la semplificazione normativa, Calderoli:
- uno schema di regolamento che riconosce ai Comuni capoluogo di provincia, alle Unioni dei Comuni, nonché ai Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, la possibilità di istituire, con deliberazione del Consiglio, un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate nel proprio territorio [grassetto mio]; sul testo, che discende dalla legge sul federalismo (n.42 del 2009), verrà acquisita l’intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, nonché il parere del Consiglio di Stato;
su proposta del Ministro degli affari esteri, Frattini, e del Ministro dell’interno, Maroni:
- un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo fra l’Italia ed il Kazachstan sulla cooperazione e contrasto alla criminalità organizzata, al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, al terrorismo e ad altre forme di criminalità;


su proposta del Ministro degli affari esteri, Frattini:
- un regolamento che dà attuazione alla legge n. 13 del 2011, con la quale si è riformato l’ “Ordine della Stella della Solidarietà Italiana”, ora denominato “Ordine della Stella d’Italia”.
Al fine di consentire il completamento delle operazioni di protezione civile in atto, il Consiglio ha prorogato lo stato d’emergenza già deliberato per gli eventi atmosferici eccezionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nell’ottobre dello scorso anno.
Il Consiglio ha approvato, infine, l’intesa fra la Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Italia (ADI), che modifica parzialmente la precedente intesa in tema di accesso all’8 per mille, nonché la proroga del regime commissariale per il Comune di Borgia, in provincia di Catanzaro, per ultimare il risanamento amministrativo e rinnovare i condizionamenti della criminalità organizzata.
La riunione ha avuto termine alle ore 22.15.

 Mi sa che sono solo i giornalisti che avevano sovraccaricato l'evento...

mercoledì 2 novembre 2011

Abete e Lupi a Ballarò, tra patrimoniale e prelievo forzoso

Finalmente, dopo che anche Abete invoca, oltre alle cose che piacciono tanto agli industriali, la famosa patrimoniale, qualcosa sembra smuoversi [Corriere: Il Cavaliere pensa a "misure choc": patrimoniale e prelievo forzoso], ma non vi sono certezze. Perchè, tra le altre cose, il Corriere parla di patrimoniale e prelievo forzoso sui conti correnti, sperabilmente quelli da certi importi in su.
Intanto, godetevi il mini battibecco tra Abete e Lupi a Ballarò.



sabato 20 agosto 2011

Smettiamola di coccolare i super ricchi

Questa dichiarazione, nonostante le apparenze, non l'ha fatta uno strenuo  difensore delle classi meno abbienti, un no-global imbevuto di idealismo o un battagliero sindacalista bensì Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi del mondo, dalle colonne del New York Times. Ne appronto una piccola traduzione a beneficio non di chi già non ne può più dei ricchi nostrani (e questo articolo non fa che confermarlo nella sua posizione) ma dello studioso degli usi e costumi, di chi cerca di valutare diversi aspetti. Uno degli aspetti è questo: è sincero Buffett? E' sinceramente preoccupato, indipendentemente da chi c'è alla Casa Bianca, del futuro del suo paese? C'è forse qualcosa da imparare, mentre noi stiamo a lambiccarci sui patrimoni scudati o altre amenità, da questo genere di dichiarazioni? Ecco l'articolo.
I nostri leader hanno chiesto un "sacrificio comune." Ma quando hanno fatto la richiesta, mi hanno risparmiato. Ho controllato con i miei amici mega-ricchi  per sapere che bastonata si aspettavano. Ma anche loro non sono stati toccati.

Mentre i poveri e la classe media lottano per noi in Afghanistan, e mentre la maggior parte degli americani lotta per far quadrare i conti, noi mega-ricchi continuiamo ad avere le nostre straordinarie agevolazioni fiscali. Alcuni di noi sono investitori finanziari che guadagnano miliardi  dal loro lavoro quotidiano, ma ci è consentito di classificare i nostri redditi come "carried interest"(tipo di commissione detta di performance, ndr), ottenendo così un'aliquota fiscale del 15 per cento. Altri possiedono stock index future (contratti che obbligano a comprare o vendere a scadenza ndr) per 10 minuti e il 60 per cento del loro guadagno è tassato al 15 per cento, come se fossero investitori a lungo termine.

Queste e altre benedizioni sono riversate su di noi da parte dei legislatori di Washington, che si sentono costretti a proteggerci, come se fossimo gufi maculati o qualche altra specie in via di estinzione. E 'bello avere amici nelle alte sfere.

L'anno scorso, l'ammontare delle mie tasse federali - l'imposta sul reddito che ho pagato, così come le imposte sui salari pagati da me e per mio conto - è stato di 6.938.744 dollari. Che suona come un sacco di soldi. Ma quello che ho pagato è stato solo il 17,4 per cento del mio reddito imponibile - e questo è in realtà una percentuale inferiore a quanto pagato da una delle altre 20 persone nel nostro ufficio. Il loro onere fiscale varia dal 33 per cento al 41 per cento, con una media del 36 per cento.
 Se si fanno i soldi con i soldi, come fanno alcuni dei miei amici super-ricchi, la percentuale potrebbe essere anche un po' più bassa della mia. Ma se si guadagnano soldi con un lavoro, la percentuale sarà sicuramente superiore alla mia -e molto probabilmente di un sacco.
Per capire il motivo, è necessario esaminare le fonti delle entrate pubbliche. Lo scorso anno circa l'80 per cento di tali entrate sono venute da imposte sul reddito personale e da  imposte sui salari. I mega-ricchi pagano le tasse sul reddito ad un tasso del 15 per cento sulla maggior parte dei loro guadagni, ma non pagano praticamente nulla in tasse sui salari. Per la classe media è tutto diverso: di solito, ricadono tra il 15  e il 25 per cento di imposta sul reddito, e poi sono colpiti con pesanti imposte sui salari.
Negli anni 1980 e 1990, le aliquote fiscali per i ricchi erano di gran lunga superiori, e il mio tasso era nel mezzo. Secondo una teoria che avevo sentito, avrei dovuto arrabbiarmi e rifiutarmi di investire a causa delle aliquote fiscali elevate sulle plusvalenze e i dividendi.
Non mi sono rifiutato, e nemmeno gli altri. Ho lavorato con gli investitori per 60 anni e non ho ancora visto nessuno - neppure quando i tassi sulle plusvalenze erano del 39,9 per cento nel 1976-77 - rifuggire da un investimento sensato per colpa dell'aliquota fiscale sul guadagno potenziale. La gente investe per fare soldi, e le tasse potenziali non li hanno mai spaventati. E a chi sostiene che tasse più alte  danneggiano l'occupazione, faccio osservare che una rete di circa 40 milioni di posti di lavoro sono stati creati tra il 1980 e il 2000. Sai cosa è successo da allora: si sono diminuite le aliquote fiscali, e i posti di lavoro sono diminuiti ancora di più.
 Dal 1992, l'I.R.S. ha raccolto i dati dei rendimenti dei 400 americani con il reddito più alto. Nel 1992, i primi 400 avevano accumulato un reddito imponibile di 16,9 miliardi dollari e pagato tasse federali del 29,2 per cento su tale somma. Nel 2008, il reddito complessivo dei 400 più ricchi era salito a 90,9 miliardi dollari - in media un sorprendente 227,4 milioni di dollari a testa - ma il tasso pagato era sceso al 21,5 per cento.
Le imposte alle quali mi riferisco qui sono solo le imposte federali sul reddito, ma si può essere sicuri che qualsiasi imposta sui salari per i 400 è stata irrilevante rispetto al reddito. In effetti, 88 di quei 400 nel 2008 non hanno dichiarato nessun salario, anche se ognuno di loro ha riportato plusvalenze. Alcuni dei miei confratelli possono scansare il lavoro ma a tutti piace investire. (Confesso di appartenere a quella categoria.)


Conosco bene molti dei mega-ricchi e, in generale, sono persone oneste. Essi amano l'America e apprezzano le opportunità che questo paese ha dato loro. Molti hanno aderito al Giving Pledge, promettendo di dare la maggior parte della loro ricchezza in beneficenza. Alla maggior parte non dispiacerebbe  di dover pagare più tasse, in modo particolare quando tanti dei loro concittadini stanno soffrendo.


Dodici membri del Congresso si dovranno presto assumere il compito cruciale di riordinare le finanze del nostro paese. Sono stati incaricati di elaborare un piano per ridurre in 10 anni il disavanzo di almeno 1.500 miliardi dollari. È di vitale importanza, tuttavia, che riescano a fare molto di più. Gli americani stanno rapidamente perdendo la fiducia nella capacità del Congresso di affrontare i problemi fiscali del nostro paese. Solo un intervento  immediato, reale e molto sostanziale impedirà che il dubbio si trasformi in disperazione. Questa sensazione può diventare una previsione che si autoavvera.


Primo compito dei 12 è quello di modificare alcune promesse che nemmeno un'America più ricca potrebbe soddisfare. Un sacco di soldi devono essere risparmiati qui. I 12 dovranno poi passare alla questione dei ricavi. Vorrei lasciare i tassi per il 99,7 per cento dei contribuenti invariato e continuare con gli attuali 2 punti percentuali di riduzione del contributo dei lavoratori alla tassa sui salari. Questo taglio aiuta i poveri e la classe media, che hanno bisogno di ogni aiuto che possono ottenere.


Ma per quelli che guadagnano più di 1 milione di dollari - ci sono state 236.883 famiglie nel 2009 - vorrei alzare  immediatamente i tassi sul reddito imponibile, tra cui, ovviamente, dividendi e plusvalenze. E per coloro che guadagnano 10 milioni di dollari o più - ce ne sono stati 8.274 nel 2009 - vorrei suggerire un ulteriore aumento del tasso.


I miei amici ed io siamo stati coccolati abbastanza a lungo da un Congresso amico dei miliardari. È il momento per il nostro governo di fare sul serio un sacrificio condiviso.
Warren E. Buffett, presidente e amministratore delegato di Berkshire Hathaway.
Esattamente come da noi in Italia. Trovatemi un miliardario nostrano che dica altrettanto. 
Qui la classifica di Forbes per vedere la posizione di Buffett.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...