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giovedì 27 marzo 2014

Incontro Renzi-Obama, diretta video della conferenza stampa

Dopo aver incontrato, nell'ordine, papa Francesco e il Capo dello Stato, è la volta di Matteo Renzi. Barack Obama incontrerà il Presidente del Consiglio a Villa Madama a partire dalle 14:20. Alle 15:40, minuto più minuto meno, ci sarà la conferenza stampa congiunta. La diretta video sarà disponibile sul sito del governo e sul canale Youtube. Conferenza stampa in diretta qui.
Diretta con traduzione simultanea qui su Rai News 24.

Obama incontra il papa: arrivo e conferenza stampa in diretta video

Nella sua due giorni a Roma Barack Obama incontrerà prima il papa, oggi alle 10:30 diretta video della conferenza stampa, poi il Capo dello Stato Giorgio Napolitano alle 12.30 e Matteo Renzi, diretta della conferenza stampa alla 15:40. L'incontro con il nostro Presidente del Consiglio avverrà alle 14:20 a Villa Madama, dopo di che seguirà la conferenza stampa congiunta.
Per chi volesse seguire la diretta dell'incontro con il papa, il Vaticano ha previsto una diretta video disponibile a questo indirizzo e qui sul canale Youtube del Centro Televisivo Vaticano.


giovedì 13 giugno 2013

Intervista a Edward Snowden, l'autore delle rivelazioni su Prism

Forse ha ragione Edward Snowden, la spia gola profonda che ha rivelato l'esistenza di un massiccio controllo globale di telefonate e mail da parte dell'America di Obama, che la cosa che più teme è l'oblio e l'indifferenza dell'opinione pubblica. Perchè lo spirito con il quale ha compiuto questo non semplice passo è stato proprio quello della difesa di quell'oggetto indefinito che è la gran massa, dell'insofferenza contro quella che riteneva un'ingerenza intollerabile nella vita degli altri, non pienamente giustificata dall'esigenza di sicurezza. I dati riguardanti centinaia di migliaia di persone vengono conservati in archivio, racconta, perchè è la cosa più semplice da fare, e utilizzati ogni volta che un minimo sospetto o incongruenza dovessero aleggiare su uno di loro.
Il suo timore non è infondato. Già Julian Assange, l'altro grande rivelatore di documenti confidenziali dell'amministrazione USA, inseguito da un mandato di estradizione della Svezia, è costretto a vivere da rifugiato all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dimenticato dalla stampa e dall'opinione pubblica ma non da chi lo insegue. Probabilmente Edward Snowden ha paura di seguire lo stesso destino, rovinarsi per sempre la vita senza ottenere nessun riconoscimento o ringraziamento da parte della gran massa ma guadagnandosi una taglia perenne sulla testa.

mercoledì 17 aprile 2013

Obama: "Gli americani non si lasceranno terrorizzare"

Ieri c'è stato il secondo briefing di Obama sull'attentato di Boston. Poche cose, più quelle che non si conoscono che quelle che si conoscono. Tra quelle che si conoscono il comportamento eroico della gente di Boston, chi correva, chi assisteva, i medici, i sacerdoti, insomma tutti quelli che si sono dati da fare durante quei tragici momenti. Tra quelle che non si conoscono chi ha effettuato l'attentato e perchè. Di seguito il filmato con la dichiarazione di Obama e la trascrizione del testo, con alcuni passaggi che ho voluto sottolineare traducendoli.

Il filmato.



Alcuni passaggi:
E' stato un atto atroce e vile. Considerate le nostre attuali conoscenze di quanto avvenuto, l'FBI  lo sta trattando come un atto di terrorismo. Ogni volta che vengono utilizzate le bombe per colpire civili innocenti  si tratta di  un atto di terrorismo. Quello che non sappiamo ancora, però, è chi ha effettuato questo attacco, o perché, se è stato pianificato ed eseguito da una organizzazione terroristica, interna o estera, o si è trattato di un atto di un individuo malvagio. Questo è quanto non conosciamo ancora. Ma, chiaramente, siamo ancora all'inizio della nostra indagine.
[...] Ma sappiamo anche questo - gli americani non si lasceranno terrorizzare. Perché ciò che il mondo ha visto ieri, a seguito delle esplosioni, sono state storie di eroismo e di bontà, di generosità e di amore: corridori stanchi per la gara che hanno continuato a correre fino al più vicino ospedale per donare il sangue, altri che sono rimasti ad occuparsi dei  feriti, altri ancora che hanno strappato i propri vestiti da usare come lacci emostatici. I primi soccorritori in mezzo al caos per salvare vite umane. Gli uomini e le donne feriti che sono ancora in cura in alcuni dei migliori ospedali del mondo,   gli studenti di medicina che si sono affrettati ad aiutare, dicendo: "Non appena abbiamo sentito siamo accorsi". I sacerdoti che hanno aperto le loro chiese per assistere i feriti e chi scappava spaventato. E la brava gente di Boston che ha  aperto le loro case alle vittime di questo attacco e a quelli che erano rimasti scossi.
Quindi, se volete sapere chi siamo, cos'è  l'America, come rispondiamo al male - questo è quanto: altruisticamente, compassionevolmente,  senza paura.
La trascrizione completa.
THE PRESIDENT:  Good morning, everybody.  I've just been briefed by my national security team, including FBI Director Mueller, Attorney General Holder, Secretary Napolitano, and my Counterterrorism and Homeland Security Advisor Lisa Monaco, on the attacks in Boston.  We continue to mobilize and deploy all appropriate law enforcement resources to protect our citizens, and to investigate and to respond to this attack.  
 Obviously our first thoughts this morning are with the victims, their families, and the city of Boston.  We know that two explosions gravely wounded dozens of Americans, and took the lives of others, including a 8-year-old boy.
 This was a heinous and cowardly act.  And given what we now know about what took place, the FBI is investigating it as an act of terrorism.  Any time bombs are used to target innocent civilians it is an act of terror.  What we don’t yet know, however, is who carried out this attack, or why; whether it was planned and executed by a terrorist organization, foreign or domestic, or was the act of a malevolent individual.  That's what we don't yet know.  And clearly, we’re at the beginning of our investigation.  
 It will take time to follow every lead and determine what happened.  But we will find out.  We will find whoever harmed our citizens and we will bring them to justice.
 We also know this -- the American people refuse to be terrorized.  Because what the world saw yesterday in the aftermath of the explosions were stories of heroism and kindness, and generosity and love:  Exhausted runners who kept running to the nearest hospital to give blood, and those who stayed to tend to the wounded, some tearing off their own clothes to make tourniquets.  The first responders who ran into the chaos to save lives.  The men and women who are still treating the wounded at some of the best hospitals in the world, and the medical students who hurried to help, saying “When we heard, we all came in.”  The priests who opened their churches and ministered to the hurt and the fearful.  And the good people of Boston who opened their homes to the victims of this attack and those shaken by it.
So if you want to know who we are, what America is, how we respond to evil -- that’s it.  Selflessly.  Compassionately.  Unafraid.
 In the coming days, we will pursue every effort to get to the bottom of what happened.  And we will continue to remain vigilant.  I’ve directed my administration to take appropriate security measures to protect the American people.  And this is a good time for all of us to remember that we all have a part to play in alerting authorities -- if you see something suspicious, speak up.
 I have extraordinary confidence in the men and women of the FBI, the Boston Police Department, and the other agencies that responded so heroically and effectively in the aftermath of yesterday’s events.  I’m very grateful for the leadership of Governor Patrick and Mayor Menino.  And I know that even as we protect our people and aggressively pursue this investigation, the people of Boston will continue to respond in the same proud and heroic way that they have thus far -- and their fellow Americans will be right there with them.

Thank you very much.  And you can expect further briefings from our law enforcement officials as the day goes on.  When we have more details, they will be disclosed.  What I’ve indicated to you is what we know now.  We know it was bombs that were set off.  We know that obviously they did some severe damage.  We do not know who did them.  We do not know whether this was an act of an organization or an individual or individuals.  We don’t have a sense of motive yet.  So everything else at this point is speculation.  But as we receive more information, as the FBI has more information, as our out counterterrorism teams have more information, we will make sure to keep you and the American people posted.
 Thank you very much, everybody.

sabato 10 novembre 2012

Obama: meno tasse alla classe media e più tasse ai ricchi. Video del discorso

Mettiamoci al lavoro, questo il motto del primo discorso di Obama dopo la rielezione. Non una conferenza stampa ma una dichiarazione di intenti sui prossimi passi dell'amministrazione americana.
Il succo del suo discorso è riassumibile in queste frasi:
"I’m committed to solving our fiscal challenges," he said. "But I refuse to accept any approach that isn’t balanced. I am not going to ask students and seniors and middle-class families to pay down the entire deficit while people like me, making over $250,000, aren’t asked to pay a dime more in taxes. I'm not going to do that."
"Sono impegnato a risolvere i nostri problemi di bilancio", ha detto. "Ma mi rifiuto di accettare un approccio che non sia equilibrato. Non ho intenzione di chiedere agli studenti, agli anziani e alle famiglie della classe media di pagare l'intero deficit, mentre la gente come me, che guadagna  più di 250.000 dollari, non è tenuta a pagare un centesimo in più di tasse. Non ho intenzione di farlo. " 

mercoledì 7 novembre 2012

Presidenziali USA: Obama ancora Presidente. Four more years

Altri quattro anni. Vince Obama,  una vittoria con buon margine per quanto riguarda i grandi elettori, 303  contro 206, ma più contenuta come numero di voti complessivi: 59.725.608 contro 57.098.650.
I grandi elettori sono candidati assegnati ad ogni Stato, 538 in tutto, che eleggono il Presidente degli Stati Uniti. Per vincere le elezioni occorre la metà più uno dei voti dei grandi elettori, cioè 270.
Però, dal punto di vista della forza dei Democratici al Congresso, non cambia molto. Secondo il NYT Obama guadagna un senatore e i Repubblicani ne perdono due, 53 contro 45, stessa cosa alla Camera, 191 per i Democratici contro 232, Obama guadagna un deputato e i Repubblicani ne perdono due.
Cifre diverse riporta Election central per i senatori: 51 a 45.
Questo significa che non c'è maggioranza alla Camera e che, in qualche occasione, Obama potrebbe incontrare delle difficoltà nell'approvazione di una legge.

martedì 6 novembre 2012

Obama-Romney: Presidenziali USA. Diretta streaming

Le elezioni del Presidente degli Stati Uniti d'America non sono un evento che interessa solo gli americani. Fa una grande differenza chi guiderà la più grande potenza economica e militare del mondo, non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il mondo. Questo spiega l'enorme interesse che le Presidenziali americane suscitano  dappertutto. Democratici o Repubblicani? Barack Obama e Mitt Romney, dopo una campagna combattuta e incerta, sono arrivati al momento decisivo. Le televisioni di tutto il mondo seguiranno in diretta l'evento. Da noi sarà circa l'01:00 di mattino del 7 novembre quando si potranno seguire in streaming.


martedì 23 ottobre 2012

Obama-Romney: terzo e ultimo dibattito. Video e trascrizione

Terzo e ultimo dibattito tra i due candidati Barack Obama E Mitt Romney per le Presidenziali USA 2012. E' possibile vederlo integralmente nel video qui sotto, tratto da 2012 Election Central, con la trascrizione completa disponibile su ABC news.




mercoledì 17 ottobre 2012

Elezioni USA: secondo dibattito Obama-Romney. Il video

Secondo e penultimo dibattito tra Barack Obama e Mitt Romney per le Presidenziali USA 2012. Questo è il video integrale tratto da  2012 Election Central.



Come al solito è disponibile la trascrizione del dibattito su AbcNews.


giovedì 4 ottobre 2012

Video del primo dibattito Presidenziali Usa Obama-Romney

Questo è il video del primo Dibattito per le Presidenziali USA 2012 tra Barack Obama e Mitt Romney, svoltosi all'Università di Denver in Colorado.
In questa pagina della ABC è disponibile l'intera trascrizione del dibattito.




domenica 30 settembre 2012

Influenza del proprio nome nella scelta politica

Chissà se una ricerca del genere si può estendere in Italia. Restando in suolo americano, come riporta The Atlantic Wire, Chris Wilson di Yahoo! News [Would a Rose by any other name still be a Democrat? How your first name can predict your politics] ha condotto un'interessante indagine sulla relazione tra nome e scelta politica. L'analisi è stata condotta utilizzando i dati della FEC, la Federal Election Commission, che riporta i nomi e l'ammontare delle donazioni fatte ai partiti politici. Si tratta di quasi 452 mila donazioni in favore di Obama, fatte da altrettante persone diverse, e 315 mila a Mitt Romney: tra tutti questi donatori ci sono 21.186 John, 7.081 Susan e 1.108 Harry. In tutto,  qualcosa come 41.400 nomi unici (nomi uguali ma .codice di avviamento postale diverso contano come due distinti  nomi unici).

martedì 18 settembre 2012

Romney e la gaffe sui poveri che credono di aver diritto all'assistenza sanitaria e non pagano le tasse

Nel video segreto che pubblica Mother Jones sui commenti, fatti in privato, dal candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney a un gruppo di finanziatori, non c'è soltanto l'apprezzamento per una parte dell'elettorato ma un insieme di opinioni di più ampio respiro, che riguardano un po' tutto.
Certamente, però, le affermazioni su quel 47% dell'elettorato

 who will vote for the president no matter what. All right, there are 47 percent who are with him, who are dependent upon government, who believe that they are victims, who believe the government has a responsibility to care for them, who believe that they are entitled to health care, to food, to housing, to you-name-it. That that's an entitlement. And the government should give it to them. And they will vote for this president no matter what…These are people who pay no income tax.

sabato 1 settembre 2012

Clint Eastwood e Obama a Tampa: l'intervista (vuota) a una sedia vuota. Video e trascrizione

In attesa di tradurla, l'intervista alla sedia di Eastwood, ve la offro in originale, tratta dal sito Politico.com, insieme al video. Un'affermazione perentoria di Eastwood mi lasciava più d'altre perplesso, cioè i 23 milioni di disoccupati, e così sono andato a vedere. Sul sito del Governo degli Stati Uniti non risultano, ma forse sono celati. Qui sotto un'istantanea presa dal Bureau of Labor Statistics. Sono sempre tanti, quasi 13 milioni, ma sembrano proprio meno dei 23 milioni della tagliente stoccata, e in costante calo dal 2009. Altri dati storici sull'andamento della disoccupazione dal 2002 ad oggi  si trovano qui.




venerdì 11 maggio 2012

L'Italia vista dall'America

Racconta Federico Rampini quello che un po' già alcuni sospettavano: il Governo degli eletti che c'era prima di questo, o meglio il rappresentante di quel Governo, era fieramente evitato da Obama, con continui slalom. Ma non meglio valutano gli americani le notizie che appaiono sporadicamente sulla stampa da noi: Presidenti di Regioni o di Province autonome che guadagnano più di Obama. L'americano questo non riesce a comprenderlo e perciò non giudica, nell'opinione di Rampini, un movimento come il Movimento 5 Stelle come fenomeno di antipolitica.

mercoledì 29 febbraio 2012

La Corsa alle Presidenziali USA: un'animazione

Un'animazione della campagna alle Presidenziali 2012 dei Repubblicani, vista come una corsa di cavalli.
Da Slate (via Internazionale). Cliccare sull'immagine per vedere l'animazione.

imagecredit slate.com

sabato 11 febbraio 2012

Incontro Monti-Obama: video della Casa Bianca con sottotitoli e trascrizione

Sottotitoli e trascrizione sono in inglese, ma è meglio di niente. Purtroppo neanche il sito del Governo ha pensato di mettere una trascrizione dei discorsi del Presidente Monti (e nemmeno una traduzione) ma solo alcuni audiovisivi, a questo indirizzo.
Questo è il video della conferenza stampa, che ho già postato i giorni scorsi, preso direttamente dal sito della White House che, contrariamente ai nostri (altro stile) consente l'embedding, è dotato di sottotitoli e riporta la trascrizione dei testi. Piccole cose da imparare. (I sottotitoli si attivano cliccando su CC).


giovedì 9 febbraio 2012

Monti incontra Obama: i due comunicati stampa

imagecredit icecreamconvos.com
Monti va in America a incontrare Obama.
La White House italiana, e cioè Palazzo Chigi, dirama il seguente comunicato
3 Febbraio 2012
Il Presidente del Consiglio Mario Monti effettuerà una visita negli Stati Uniti d’America il 9 febbraio a Washington (incontro con il Presidente Obama, alla Casa Bianca, come da loro comunicato) e il 10 febbraio a New York.
Programma
Mercoledì 8 febbraio (Washington)
Arrivo del Presidente del Consiglio dei Ministri, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, negli Stati Uniti.
Giovedì 9 febbraio 
Incontri in Congresso;
Intervento del Presidente del Consiglio presso il Peterson Institut;
Incontro con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama.
Venerdì 10 febbraio
Incontro con operatori economico e finanziari al New York Stock Exchange;
Incontro del Presidente del Consiglio, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon;
Incontro del Presidente del Consiglio, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, con il Presidente dell’Assemblea Generale Al Nasser
Incontro in Consolato con esponenti collettività italiana.

giovedì 5 gennaio 2012

Il potere logora chi ce l'ha? Obama e i capelli sempre più bianchi

Forse è solo una diversità di luci e riprese, una differente qualità del filmato, ma non si può non notare questo veloce imbiancamento della chioma del Presidente americano Barack Obama. Se sia reale o frutto del rumore di fondo lo capiremo presto. 
Ma la relazione tra stress e incanutimento precoce è stata ipotizzata e dimostrata dalla scienza, e spiegabile con il fatto che la produzione di melanina nei bulbi piliferi è già di per sè fonte di stress ossidativo per il capello stesso [Arck et al. 2006]. Nessuna sorpresa quindi se si è scoperto che i melanociti sono molto sensibili ai radicali liberi che si formano in seguito ad aumenti di stress dovuti ad altre cause, i quali si sommano a quelli dovuti allo stesso meccanismo produttivo. Una delle conseguenze è un deciso aumento dell'apoptosi (morte cellulare programmata) di questi melanociti. In più, c'è l'evidenza che i bulbi piliferi non pigmentati (cioè i capelli bianchi) crescono, in coltura,  più velocemente di quelli pigmentati.
Mi verrebbe di parafrasare le parole di un ex Presidente del Consiglio: il potere logora chi ce l'ha, almeno dal punto di vista dei capelli bianchi.










  • Petra Clara Arck
  • Rupert Overall
  • Katharina Spatz
  • Christiane Liezman,
  • Bori Handjiski
  • Burghard F. Klapp
  • Mark A. Birch-Machin,
  • and Eva Milena Johanne Peters
Towards a "free radical theory of graying": melanocyte apoptosis in the aging human hair follicle is an indicator of oxidative stress induced tissue damageFASEB J July 1, 2006 20:1567-1569published ahead of print May 24, 2006,doi:10.1096/fj.05-4039fje

domenica 1 gennaio 2012

10 previsioni per il 2012

Le fa Scott Galupo su UsNews e riguardano principalmente quel paese, l'America, ma anche la situazione internazionale. Siccome siamo tutti collegati e gli stati Uniti sono quelli che fanno da apripista, insomma cinesi permettendo, quello che succede negli States, dal punto di vista economico almeno, influenza il resto del mondo e perciò è nostro interesse conoscerlo.
1a previsione, economia
The U.S. economy will continue to slowly, almost imperceptibly, improve. The Eurozone will muddle through its crisis and avoid national defaults. On Election Day, the U.S. unemployment rate will stand at 8.1 percent.
Impercettibilmente e lentamente, ma migliora. L'Eurozona saprà cavarsela ed evitare i defaults nazionali. Sembra un oroscopo, perbacco! 
 2a previsione, c'interessa di meno, è su un giocatore di football americano, saltiamola.

3a previsione, le elezioni (americane)
 President Obama will narrowly defeat former Massachusetts Gov. Mitt Romney. The GOP will gain control of the Senate and retain control of the House. (Corollary prediction: Washington pundits and the public will continue to whine about gridlock.) Rep. Ron Paul will not mount a third-party candidacy, largely out of deference to his son's political aspirations.
 Il Presidente Obama sconfiggerà di stretta misura il suo avversario Mitt Romney, ma il Partito Repubblicano prenderà il controllo del Senato e manterrà quello della Camera.
4a previsione, la corte suprema, previsioni di cambio al vertice della giustizia
5a previsione, sul baseball  basta che non sia come il calcio da noi
6a previsione, cinema Dark Knight
 Christopher Nolan's The Dark Knight Riseswill be the highest-grossing film of 2012, with $525 million in domestic receipts. But overall movie attendance will remain in a funk.
Il cavaliere oscuro, il ritorno, di C. Nolan sarà il film che farà i maggiori incassi nel 2012, 525 milioni di dollari. Per il resto, però, il settore rimarrà depresso.
7a previsione, Glenn Beck,  un commentatore e conduttore i cui sostenitori dicono essere un difensore delle tradizioni e i detrattori un cospirazionista e retorico. 
 8a previsione, case
 2011 will be seen as the year that the U.S. housing market finally hit bottom. A rebound is in the offing.
2011 anno in cui il settore immobiliare ha toccato il fondo. Rimbalzo in vista.  
 9a previsione, Medio oriente
 Iran will not announce it has successfully developed a nuclear weapon. Syrian dictator Bashar Assad will be toppled by a popular uprising.
L'Iran non annuncerà di aver sviluppato con successo un ordigno nucleare (ma lo svilupperà o no? mi sembra come ibis redibis non morieris in bello) e il dittatore siriano Assad  sarà rovesciato da una rivolta popolare.
10a previsione, Rolling Stones
 The greatest rock band ever will mount a 50th-anniversary tour of North America. (A promise, not a prediction: I will be there.)
La più grande rock band di sempre  preparerà  un tour nordamericano per il suo 50° anniversario. (E' una promessa, non una previsione: io sarò là). 
 Se volete consultare la pagina originale


imagecredit usnews.com


 

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