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martedì 6 maggio 2014

Come si forma e come funziona il Governo: "Mo te lo spiego io" con un cartone

Nonostante ne sentiamo parlare tutto il giorno e ne leggiamo in rete o sulla carta stampata, potrebbero permanere sacche di ignoranza sulla formazione e sul funzionamento dei nostri organi costituzionali. Per esempio come si forma e come funziona il Governo? Ed ecco chi ce lo spiega con un'animazione.




di Racoon Studio

venerdì 21 febbraio 2014

I ministri del governo Renzi

Ecco il nuovo governo di Matteo Renzi: 16 ministri di cui 8 donne, tre delle quali ai ministeri senza portafoglio. Ed è proprio dai ministeri  senza portafoglio che vengono tutti i tagli: degli 8 ministeri del governo Letta ne rimangono solo 3, anche se due vengono accorpati, cioè riforme e rapporti con il Parlamento. Ora bisognerà vedere se ci sarà un profluvio di sottosegretari con le deleghe ai ministeri soppressi o se si manterrà lo stesso stile di sobrietà. Intanto, per il nuovo governo, domani alle 11.30 c'è il giuramento al Quirinale  e lunedì e martedì la fiducia prima al Senato e poi alla Camera.
Nell'elenco che vi propongo è anche utile segnalare la provenienza politica dei vari ministri, per vedere il peso dei vari partiti che sostengono il governo: 10 ministri al PD, 3 al NCD, 1 SC, 1 UdC, 3 tecnici. Notazione a margine: gli unici che mantengono il posto sono Alfano, Lupi, Lorenzin, Delrio, Orlando e Franceschini.

Presidente del Consiglio
Matteo Renzi  PD

Sottosegretario Presidenza
Graziano Delrio  PD


martedì 18 febbraio 2014

Renzi: consultazioni formazione nuovo governo. Diretta video da Montecitorio

Il Presidente incaricato Matteo Renzi incontra a Montecitorio le delegazioni dei partiti per la formazione del nuovo governo. Oggi tocca ai piccoli, CD, SVP, Lega, Scelta Civica, SEL e NCD. Domani a FI e PD. M5S attende l'esito delle consultazioni in rete che si terranno oggi:
"L'assemblea dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento sta discutendo se andare da Renzie per le consultazioni. Ci sono posizioni differenti. Noi crediamo che non sia opportuno andare per non partecipare a una farsa. Comunque ci sembra corretto che su questa decisione si pronuncino gli iscritti attraverso la Rete." Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio
Il sistema di votazione sarà attivo oggi martedì 18 febbraio dalle ore 15:30 alle ore 22:00.


mercoledì 11 dicembre 2013

Governo: Letta chiede nuovamente la fiducia al Parlamento. Diretta streaming

Il Presidente del Consiglio Letta alla Camera per chiedere di nuovo la fiducia per il suo Governo dopo la modifica della maggioranza che lo sosteneva.



lunedì 28 ottobre 2013

Tagli alla burocrazia e semplificazioni: cosa pensano gli italiani

Non stanco di consultare gli italiani e le imprese sui tagli da fare alla burocrazia, le cosiddette semplificazioni, sulle quali era già stata chiesta l'opinione dei cittadini, il governo rilancia con questa nuova consultazione pubblica sulle 100 procedure da semplificare. Vi è però un dato che secondo me più d'altri esemplifica l'opinione degli italiani su queste consultazioni pubbliche, almeno di quelle appena concluse e iniziate il 25 novembre 2010: in tutto, nell'arco dei 3 anni, sono arrivate solo 2.164 segnalazioni.
Forse perchè gli italiani avvertono una ovvia linea di cesura tra consultazioni e realtà, tra parole e fatti, che non aderiscono così massicciamente a quello che deve pur essere un tema molto caro, cioè la semplificazione di questo reperto archeologico che è la pubblica amministrazione. Non si spiegherebbe altrimenti l'assenza di un numero ben più consistente di segnalazioni, per la banale constatazione che la burocrazia in Italia non funziona e questo è un fatto universalmente riconosciuto. Ma forse dipende anche dai governi e dunque vi è la speranza che quest'ultima consultazione possa trovare maggiore successo di pubblico, il che implicherebbe una maggiore fiducia in quelle istituzioni che le propongono.
Intanto, in attesa di avere i dati di quella recentemente iniziata, condivido quelli della consultazione pubblica appena conclusa. Spiccano due curiosità: il 33% delle segnalazioni proviene da dipendenti pubblici, forse a riprova che i primi ad essere scontenti di questo stato di cose sono proprio loro e  la maggioranza lamenta uno scarso utilizzo di internet, il che nell'era della rete è quasi un controsenso.

domenica 29 settembre 2013

Berlusconi fa dimettere i ministri PdL e avvia la crisi di Governo

In momenti come questi, oltre una vocina che dice "te l'avevo detto!" mi viene in mente anche la favola della rana e dello scorpione. Ha un bel fidare sull'interesse comune la rana, ma la natura dello scorpione viene sempre fuori. Forse è addirittura uno scorpione che sa nuotare, o sa nuotare per pochi centimetri e punge la rana a ridosso della riva. Sta di fatto che la punge.
Ricorda Monti su La7, per bocca di Mentana nel suo speciale dopo il tg, che già all'indomani dell'approvazione della legge Severino, era il 6 dicembre 2012, Berlusconi staccò la spina all'esecutivo avviando la crisi che avrebbe portato alle elezioni del 25 febbraio. Ancora prima fu la volta della bicamerale, dalla quale il Cavaliere uscì improvvisamente vanificando tutto il lavoro svolto. E così accade ancora una volta: con la scusa dell'aumento IVA Berlusconi inaugura la crisi di governo, in prossimità di quel 4 ottobre in cui si dovrà pronunciare la Giunta per le Elezioni.
Ogni volta il Cavaliere ci ha guadagnato, in termini elettorali. Sarà così anche in questa occasione?

sabato 28 settembre 2013

Letta chiede la fiducia: salta lo slittamento IVA e l'aumento torna da ottobre. Bozza del decreto

Balletto di decisioni da parte del governo: prima circola una bozza di decreto che fa slittare l'aumento IVA al 1° gennaio 2014 ma introduce, da ottobre, un aumento di 2 centesimi delle accise sulla benzina e un aumento delle aliquote IRES-IRAP poi, dopo la minaccia di dimissioni dei parlamentari PdL, in Consiglio dei Ministri  Letta blocca tutte le decisioni in attesa di una verifica della fiducia.
E così l'aumento IVA dal 1° ottobre diventa inevitabile. Non che la cura approntata dal governo fosse migliore: al posto di un aumento IVA c'era infatti un aumento di tutto quello che era possibile aumentare, benzina e aliquote. Ma la decisione riflette la fragilità di questa legislatura, così totalmente incentrata sulle vicende del Cavaliere da non tener conto di nient'altro. Gli scontri più accessi tra i due partiti che reggono la maggioranza riguardano quasi sempre Berlusconi, che finisce con il diventare una spada di Damocle sulla testa di chiunque faccia accordi con lui, compresi gli stessi parlamentari del PdL.

martedì 3 settembre 2013

Quanto ci costa l'abolizione dell'IMU: tagli alla sicurezza e riduzione delle detrazioni

Da una parte si dà dall'altra si toglie, sembra un adagio valido solo nella cultura popolare ma probabilmente ha valenza universale. Stimolato dall'articolo apparso sul Fatto ieri riguardo le conseguenze dell'abolizione dell'IMU, provo a fare qualche verifica. Infatti, nel decreto legge 31 agosto 2013, n. 102 -quello riguardante l'IMU per capirci-, si scopre che il Titolo III, quello che parla delle coperture finanziarie, è pieno di tagli e riduzioni di finanziamento o riduzioni delle detrazioni e, ciliegina sulla torta, all'articolo 15 comma 4 si scrive così:
Qualora da tale monitoraggio emerga un andamento che non consenta il raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito indicati alle  medesime lettere, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, da emanare entro il mese di novembre 2013, stabilisce l'aumento della misura degli acconti ai fini dell'IRES e dell'IRAP, e l'aumento delle accise di cui alla Direttiva del Consiglio 2008/118/CE del 16 dicembre 2008,

mercoledì 7 agosto 2013

I primi 100 giorni del governo Letta in decreti e infografiche

Sono arrivati anche i primi 100 giorni del governo Letta, data un po' fatidica e un po' no ma comunque alla Presidenza del Consiglio decidono di festeggiarla degnamente preparando una serie di documenti e infografiche sulle cose fatte, dato che questo è il governo del fare che ha pure preparato un decreto del fare e perciò, proprio a voler dimostrare che hanno fatto, hanno approntato questa presentazione con tanto di infografiche e collegamento ai  decreti e disegni di legge presentati da 100 giorni a questa parte:

lunedì 8 luglio 2013

Dal Governo del Fare al Governo del Nominare: 74 nomine di Letta in due mesi

Dice Bechis su Libero qualche giorno fa che, se pure quello del Presidente Letta (Enrico)  non fosse un governo del Fare, sarebbe comunque un governo del Nominare. Infatti afferma che dall'insediamento  ad oggi, circa una settantina di giorni, il governo ha effettuato ben 74 nomine
L'elenco completo non c'è ma ci sono un sacco di nomi. Questa delle nomine, che può essere e sicuramente sarà una prassi del tutto lecita e trasparente, viene giudicata però pletorica, superando quella di qualsiasi altro governo pur andando a ritroso nel tempo. Monti, per esempio,  nei primi due mesi ne fece 51, Prodi 47, Berlusconi 44. Insomma, questo di Letta sarebbe, secondo Bechis, un  record.
Ma c'è qualcosa di male nel fare nomine? Probabilmente seguono anche le necessità contingenti, che si creano per esempio con il cambio di responsabilità (si pensi per esempio ai componenti dell'attuale esecutivo, provenienti da svariati settori pubblici), quando non sono più propriamente un effetto dello spoil system. Sta di fatto che, a sentire Bechis, si tratta di un record. Certo che sempre meglio una nomina di doppi, tripli o quadrupli impieghi. O no?

mercoledì 26 giugno 2013

Maturità del Governo Letta 2013: IMU e IVA rimandate a settembre, F35 promossi

Sembra di vedere un film di fantascienza ma è la realtà. In un momento in cui sono necessarie risorse per far ripartire l'economia e Squinzi chiede una diminuzione del 10% del cuneo fiscale e il pagamento di tutto il debito della pubblica amministrazione, il Governo compra gli F35  in previsione, probabilmente, di qualche bombardamento.
Sul Corriere, il Ministro della Difesa Mauro dichiara, nonostante le voci di spaccature nella maggioranza:
«Non ho partecipato a nessun consiglio dei ministri nel quale il governo abbia cambiato posizione» ha detto parlando con i cronisti in Transatlantico. «Pd e Pdl - ricorda il ministro - quando erano separati hanno votato gli F35 e mi sembrerebbe strano che ora da uniti non li votino più. 

mercoledì 19 giugno 2013

Decreto Fare, il testo integrale

Sul sito del Sole 24 Ore è disponibile l'ultima versione del testo integrale delle Misure urgenti per imprese, infrastrutture e in materia di semplificazione amministrativa, fiscale e di giustizia civile, meglio conosciuto come Decreto Fare. E' una fotocopia di un documento evidentemente fatto girare tra la stampa, ancora passibile di modifiche ma abbastanza vicino alla sua versione definitiva. Si compone di tre titoli, suddivisi a loro volta in 15 capi e 84 articoli. I tre titoli dividono l'intervento del governo in disposizioni per il rilancio dell'economia, semplificazioni ed efficienza della giustizia civile. Ecco di seguito l'indice:
Titolo I
Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia
Capo I: Misure per il sostegno alle imprese
Capo II: Misure per il potenziamento dell'agenda digitale italiana 
Capo III: Misure per il rilancio delle infrastrutture

domenica 16 giugno 2013

Governo Letta: approvato il Decreto Fare. Sintesi dei punti

In attesa di avere il testo completo degli 80 articoli del Decreto Fare licenziato dal Consiglio dei Ministri di ieri 15 giugno, è disponibile la sintesi preparata sul sito del governo.Vi è da dire che molto di quanto approvato in questo decreto, che finalmente sembra smuovere qualcosa nell'anchilosata azione politica italiana, proviene da raccomandazioni europee e che uno dei meriti di questo esecutivo è stato quello di accoglierle. E' da notare che alcuni punti di questo corposo decreto sono a costo zero, sono cioè interventi di semplificazione (un più ampio disegno di legge sulle semplificazioni verrà esaminato la prossima settimana) e l'estensione del regime di concorrenza,  mentre altri devono essere finanziati, come i 2 miliardi in 4 anni per le infrastrutture (un po' pochini, in verità) e i 5 miliardi per l'innovazione tecnologica a tasso agevolato. Altri, infine, sarebbero niente più che il ripristino di una condizione più naturale e auspicabile, come le multe ai ritardi della Pubblica Amministrazione, l'innalzamento del debito che permette il pignoramento degli immobili e la non pignorabilità della prima casa, e come l'abolizione dell'aggio per Equitalia, anche se la frase che la riguarda lascia presagire qualcosa di più attenuato di un'eliminazione (e speriamo non sia un gioco delle tre carte come col finanziamento pubblico ai partiti):
Si anticipa a settembre 2013 il termine oggi fissato al 31 dicembre 2013 entro cui adottare il Dm che ridefinirà il quantum dovuto a Equitalia con il superamento del sistema dell’aggio.
C'è, infine, un tentativo di snellire e velocizzare il mostruoso contenzioso civile italiano, uno dei fattori che più scoraggiano gli investimenti stranieri in Italia, con l'introduzione della mediazione obbligatoria per alcune tipologie di procedimenti.

sabato 25 maggio 2013

Le buone intenzioni del governo Letta sul finanziamento ai partiti

Sul finanziamento pubblico ai partiti il governo avrebbe deciso di proporre un disegno di legge che prevede i seguenti punti e che si traduce sì nella possibile eliminazione del finanziamento pubblico e nell'apertura a quello privato, ma anche nella variazione dal contributo pubblico in danaro, appunto eliminato, a un contributo pubblico in natura, come dire non vi lasciamo soli [grassetti miei]:

  • l’abrogazione delle vigenti norme sul finanziamento pubblico dei partiti;
  • la definizione di procedure rigorose in materia di trasparenza di statuti e bilanci dei partiti;
  • la semplificazione delle procedure per le erogazioni liberali dei privati in favore dei partiti, ferma l’esigenza di assicurare la tracciabilità e l’identificabilità delle contribuzioni; 
  • l’introduzione dei meccanismi di natura fiscale, fondati sulla libera scelta dei contribuenti, a favore dei partiti; 
  • la disciplina di modalità di sostegno non monetario al funzionamento dei partiti in termini di strutture e servizi.

  • lunedì 29 aprile 2013

    Governo Letta: discorso per la fiducia alla Camera. Diretta streaming

    Primo dei due passaggi in Parlamento del Presidente del Consiglio Letta per la fiducia al nuovo Governo. Quest'oggi, alle 15:00, discorso alla Camera  di Letta con dibattito in Aula e votazione, per appello nominale, in serata e domani, lo stesso  al Senato. Il famoso discorso programmatico dal quale dipenderà l'atteggiamento di una parte delle opposizioni mentre il fronte della strana maggioranza, seppure non proprio unitario, sembra abbastanza solido.
    La diretta streaming è disponibile qui sul sito della Camera, ma non sul canale Youtube.
    La diretta è visibile anche sul Corriere TV.



    domenica 28 aprile 2013

    Dichiarazioni alla stampa del Ministro Alfano dopo sparatoria davanti Palazzo Chigi

    Dopo la prima riunione del Consiglio dei Ministri, anticipato per gli eventi avvenuti in concomitanza con il giuramento, iniziato alle 13:15 e terminato alle 14:00, il neo Ministro dell'Interno Alfano ha rilasciato una breve dichiarazione in merito alla sparatoria occorsa questa mattina davanti a Palazzo Chigi e che ha visto il ferimento di tre persone, due carabinieri e una donna.



    clicca per vedere l'audiovisivo

    Giuramento del Governo Letta: diretta streaming

    A partire dalle 11:00 in nuovo Governo di Enrico Letta giurerà nelle mani del Capo dello Stato. E' possibile seguire la diretta streaming dal canale Youtube della Presidenza della Repubblica.

    Governo Letta: tutti i Ministri

    21 Ministri, un Presidente del Consiglio e un Sottosegretario alla Presidenza, per un totale di 23. Questa è la composizione del Governo Letta che giurerà questa mattina  alle 11:00. Per comodità del lettore, e per una facile collocazione politica, ho colorato i nomi dei Ministri secondo una legenda facilmente intuibile: in rosso quelli di area di centrosinistra (per modo di dire), in blu quelli di centrodestra, in grigio quelli di Scelta Civica e in nero i tecnici e Emma Bonino, Radicale.





    • Presidente del Consiglio: Enrico Letta
    • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Filippo Patroni Griffi
    • Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Interni: Angelino Alfano

    martedì 23 aprile 2013

    Consultazioni al Quirinale per il nuovo Governo: diretta streaming

    Sono cominciate questa mattina alle 10:30 le consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del nuovo Governo. Primo a essere sentito il Presidente del Senato Grasso. Ecco la cronologia degli incontri tratta dal sito del Quirinale più la diretta streaming delle dichiarazioni alla stampa.



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