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lunedì 20 febbraio 2012

lunedì 18 luglio 2011

La manovra economica e i mercati: qualcosa ancora non torna

image crepapelle.net
Si diceva che dopo l'approvazione della manovra economica i mercati si sarebbero stabilizzati, la speculazione si sarebbe fermata. Era insomma un'esigenza nazionale quella di approvare una manovraccia tutta lacrime e sangue per i soliti noti, perchè ne andava della stabilità dell'Italia.
Ebbene, la manvora non sembra piacere tanto ai mercati, che non si sono affatto calmati. Piazza Affari parte male e lo spread (il dannato spread) aumenta:se arriva al 7%
anche Goldman Sachs vede nel 7 % di rendimento la soglia oltre la quale tali preoccupazioni si "auto-alimenterebbero".
Bene. Tito Boeri, sulla Voce.info, rincara la dose e parla di un ennesimo sconto nei tagli alla politica
  Mentre il conto da pagare per le famiglie italiane è salito, i parlamentari si sono concessi un ulteriore sconto nei tagli ai loro compensi. Guadagneranno 12,000 euro in più all’anno che nella precedente versione della manovra. Come noto, i tagli ai compensi vengono rinviati alla prossima legislatura, il che è un potente incentivo a tenere questa in vita più a lungo possibile. L’unico modo per rimediare a questo sconcio consiste nel tagliare il monte salari complessivo moltiplicando i compensi medi dei parlamentari nell’area Euro (tutti i paesi!) per 300, un numero di parlamentari in linea con il rapporto fra eletti e votanti delle democrazie consolidate (link Boeri-Galasso).
L’impressione è che il Governo abbia pensato a rendere la manovra digeribile dai deputati della maggioranza anziché accettabile dagli italiani e comprensibile agli investitori. Comunque vada è una scelta indicativa: offre una misura degli orizzonti che si è dato questo esecutivo.
In tutto questa frangente monta, come usano dire i maitre a penser , l'antipolitica. Che poi che sarà mai questa antipolitica? Se la politica è quella che abbiamo visto fino ad ora, l'antipolitica è una cosa bellissima.

martedì 12 luglio 2011

Rapporti economici e politici sull'Italia e crollo delle borse

Nomura (gruppo giapponese attivo, tra l'altro, nel settore finanziario) ha redatto, lo scorso 8 luglio, un Rapporto sull'Italia dal titolo emblematico
Potenzialmente l'Italia entra nella mischia.
La mischia è la zona critica, quella nella quale si dibattono i paesi del PIG, Portogallo, Irlanda e soprattutto Grecia.
Il sottotitolo è
Recent developments in Italian economics, politics and asset pricing have led to the increased possibility of Italy entering the fray of the euro zone’s debt crisis. Here Nomura research presents its initial thoughts and strategies to trade this deterioration
che, in poche parole, significa che i recenti sviluppi economici e politici e il valore dei principali asset hanno aumentato le possibilità, per l'Italia,  di entrare nella mischia, la zona critica dell'euro per paesi con un pesante debito pubblico. Prima cosa si nota il debole sviluppo dell'Italia, confrontato con la media europea

  • nel primo quadrimestre l'Italia cresce dello 0,1%
  • nello stesso periodo l'eurozona cresce delle 0,8%


 I maggiori imputati di questa debole crescita sono, secondo Nomura, il calo della domanda interna e il rallentamento del manifatturiero, che attribuiscono a una debolezza strutturale del nostro paese, che sento nominare da quando avevo i calzoni corti.
Un pensiero che era venuto anche a me, e cioè che l'andamento politico, soprattutto i recenti fatti legati a presunte corruzioni, influissero sugli ancor più recenti crolli di Piazza Affari trova conferma in questo rapporto. Due gli aspetti essenziali che sottolineano

  • This comes on top of Mr Berlusconi's announcement that Justice Minister (and prime architect of legislation to protect Mr Berlusconi from various law suits) Angelino Alfano is his preferred successor as PdL leader when financial markets would, in our view, have preferred Mr Tremonti.
  • As if that were not enough, Naples prosecutors have just filed a request for a warrant against Mr Tremonti's close friend and former advisor, Marco Milanese,on charges of corruption
e cioè l'annuncio da parte di Berlusconi di Alfano come suo successore  quando, secondo Nomura, i mercati avrebbero preferito Tremonti, e le accuse contro il collaboratore di Tremonti, Marco Milanese. E il timore è proprio quello, che gli scandali politici, legati al rallentamento della crescita economica, finiscano per aumentare il  rischio di coinvolgimento dell'Italia  nella zona critica.

Le ultime novità, dopo la forte perdita della borsa di ieri (-4%) parlano di uno spread (il famigerato differenziale rispetto ai Bund tedeschi) sui BTP decennali al 5,40%, vicino a quelli spagnoli.
E la politica che fa? I ministeri al nord.

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