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giovedì 16 giugno 2011

Brunetta: non ce l'ho coi precari ma con la casta

Ulteriore precisazione di Brunetta su TMNews
"Io faccio il professore di Economia del lavoro - ha detto Brunetta intervenendo su Radio24 - è da una vita che mi interesso di problemi del lavoro: le pare che io sia così stupido da dire che le vittime di un sistema che non funziona, in cui i padri sono troppo egoisti, le vittime siano loro l'Italia peggiore? Lei pensa che sia così stupido?".
Ce l'ha con la casta di privilegiati (farebbe bene a precisare, perchè molti ritengono che sia quella politica, una classe di privilegiati) molto romani, snob 
"Io ce l'ho - ha spiegato il ministro - con quella casta di privilegiati molto romani. Guardi i nomi nelle interviste di questa mattina sui giornali", nomi come Maurizia Russo Spena, figlia di Giovanni ex senatore del Prc. "Roma è piena di questo tessuto di persone - ha aggiunto - e io mi preoccupo di più dei precari dei call center, dei precari nel settore privato che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato e non hanno parola".
Si preoccupa dei precari e non di quelli che cercano visibilità, anche se è una visibilità in favore dei precari? Come si fa a far conoscere una situazione alla politica: la visibilità è parte integrante del processo dell'informazione. Se non vedo che informazione ottengo? E sottolinea alcuni dati sulla signora che voleva fargli delle domande
"Ho visto i giornali - ha sottolineato Brunetta - e la cosa più divertente è stata l'intervista alla leader (Maurizia Russo Spena, ndr) di quel movimento di precari che è venuto a contestarmi o a pormi delle domande: guadagna 1.800 euro al mese da 5 anni, con contratti a termine presso un'agenzia del ministero del Lavoro. Non mi sembra molto precaria".
Ancora una volta: rappresentare le esigenze e necessità di qualcuno che magari non può o non vuole apparire è sbagliato? I precari esistono o no? Se qualcuno cerca di perorare la causa dei precari e non è un precario, lo può fare o  no? Tutto questo sempre ammesso che le informazioni  su Maurizia Russo Spena siano esatte. E poi, il precariato a ha che fare sia con la durata del contratto che con la sua entità.

Vi è infine da notare che l'introduzione del precariato si deve a due momenti: la Legge Treu e la Legge Biagi, che introducono la flessibilità nel mondo del lavoro. Questa flessibilità si è però trasformata in una rincorsa all'abbassamento dei salari in alcune realtà lavorative, come per esempio quelle dei call center, cosa che ha spinto qualcuno a denunciare la questione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

fonte wikipedia

mercoledì 15 giugno 2011

Stracquadanio: "la sinistra vince sul web perchè non lavora"

Veramente l'onorevole Stracquadanio usa altre parole, però il senso è quello. Dopo Brunetta, altro attacco ai lavoratori della Pubblica Amministrazione. Però, se è vero quanto afferma Stracquadanio, che lui scrive articoli ragionati, ci piacerebbe che fornisse qualche prova delle sue affermazioni, oltre le impressioni. E poi, se la Pubblica Amministrazione non funziona, a chi compete farla funzionare? 




Intanto uno slideshow, uscito sul Corriere, su come lavorano gli onorevoli: per carità, ci sta anche, ma allora smettiamola con i luoghi comuni e individuiamo i fannulloni e i motivi dell'inefficienza.


Brunetta ai precari pubblici: "Siete l'Italia peggiore"

In che senso, signor Ministro Brunetta, i precari della Pubblica Amministrazione sono l'Italia peggiore? Se volesse chiarire, sarebbe importante. Almeno per comprendere con chi  abbiamo a che fare, se con ministri peggiori o precari peggiori. Cosa l'ha spinta a definire dei lavoratori precari della Pubblica Amministrazione l'Italia peggiore? Altrimenti ci resta il dubbio. Tutto questo accade al Convegno Nazionale sull'Innovazione. 



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