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lunedì 20 agosto 2012

Le scorte di Stato ai politici e agli ex politici: necessità o status symbol?

Passi per le scorte ai magistrati o a coloro che sono impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità. Quelle sono sacrosante, ma tutte le altre? Le centinaia di agenti di scorta per politici ed ex politici, che senso hanno?
Il Fatto quantifica in 250 milioni di euro l'anno al spesa per la protezione delle personalità, circa 600, che impegnano 4.000 uomini e 2.000 automobili. Senza contare che negli ultimi tre anni sarebbero state acquistate 2.000 automobili nuove, per un controvalore di 120 milioni di euro.
In un question time alla Camera, l'allora Ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, nel novembre 2010 a richiesta di Di Pietro comunicava che la sola
protezione e la sicurezza delle personalità politiche viene assicurata attualmente da 1.988 unità delle forze di polizia cui possono aggiungersi ulteriori 377 unità (comprensive di personale dell’Esercito) impiegate in servizi integrativi di vigilanza fissa. [notizie dai Ministeri]
Ricordandosi che, come vedremo, sono 90 tra parlamentari e uomini di Governo le personalità sottoposte a tutela, a fronte di circa 600 scorte totali, ne segue che i politici impegnano la metà delle forze di protezione pur rappresentando meno di un sesto dei protetti.

martedì 21 giugno 2011

Scorte utili e scorte meno utili: casi recenti

Tra le tante protezioni e scorte che si dispensano, anche se non se ne capisce il motivo, ce n'è una che invece per l'opposto motivo non si capisce perchè  non ci sia. Frediano Manzi è il presidente dell'Associazione SOS Usura e Racket, oggetto da sempre di pesanti minacce, le ultime proprio ieri, e beneficiario di una tutela dinamica, cioè di una pattuglia che arriva velocemente se chiamata, secondo quanto riferisce il Corriere
 Non è la prima minaccia che riceve, soltanto lo scorso 22 aprile si era dovuto rivolgere ai carabinieri perché il titolare di un ristorante che aveva denunciato gli aveva preannunciato una fine prematura e violenta davanti a cinque sbigottiti testimoni. La prefettura gli ha accordato da tempo un servizio di tutela dinamica, che non è una vera scorta ma una sorveglianza «a distanza», saltuaria e poco incisiva. Ma subito dopo l'ultima minaccia del 19 giugno scorso ha preso carta e penna ed ha scritto al Prefetto: «No grazie, una protezione così non mi serve. Levatemela».
Mi chiedo se alcune scorte facilmente concesse, denunciate anche da Franco Maccari del Coisp,  e secondo quanto riporta Lettera 43
Ci sono poi i casi in cui la sicurezza dura tutta la vita. È stato il sindacato di polizia Coisp a stilare l’elenco di chi beneficia della scorta eterna: l’ex ministro della Giustizia, Oliviero Diliberto, ha a disposizione autista e agente, l’avvocato ed ex deputato Carlo Taormina gira con quattro uomini, mentre sono cinque i guardaspalle per l’ex sottosegretario Mario Baccini. Gli ex presidenti di Camera e Senato, come Marcello Pera, Fausto Bertinotti e Pier Ferdinando Casini sono sempre sotto controllo. Solo Irene Pivetti non è più seguita.
ANCHE DELL'UTRI SOTTO SCORTA. Ha a disposizione tre finanzieri l’ex governatore calabrese Agnazio Loiero, quattro spettano all’esponente leghista Federico Bricolo e due all’ex sindaco di Segrate (Milano) e deputato Giampiero Cantoni. Anche Marcello Dell’Utri viene protetto da nove anni.
All’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola spettano otto poliziotti e due blindate. Niente a che vedere con i 18 agenti e le quattro auto che difendono il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo.
siano ancora utili (o lo siano mai state, vedi anche Un paese di scortati) a scapito invece di quelle a persone come Manzi.

sabato 22 gennaio 2011

Un paese di scortati: e perchè persone come Fede e Vespa hanno la scorta?

la scorta
In un articolo Gli scortati d'Italia l'Espresso (qui e qui) traccia una mappa di tutte le persone che hanno una scorta concessa dal Ministero dell'Interno.
Prima di tutto si distinguono quattro livelli di protezione:
I Livello. Due-tre blindate con 3 agenti per auto. Concesso a 16 personalità
II Livello. Due blindate con 3 agenti ciascuna: 82 personalità
III Livello. Una blindata con 2 agenti: 312 personalità
IV Livello. Auto non blindata con 1-2 agenti: 174 personalità
In totale, esclusa Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio e Prefetture, le personalità che usufruiscono della scorta con auto blindata sono 410 e impegnano 2350 uomini, tra polizia, carabinieri e finanzieri.
Tra i nomi illustri che utilizzano la protezione della scorta vi sono anche Marcello Dell'Utri, da ben nove anni, l'ex ministro Claudio Scaiola , quello che la negò a Marco Biagi, poi ucciso, (fonte teleipnosi), oppure ancora Vittorio Sgarbi, recentemente rimossa (cosa che ha portato alle sue dimissioni, annunciate), e anche Emilio Fede e Bruno Vespa, insieme a Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro (fonte teleipnosi). Diciamo subito che i giornalisti che usufruiscono della scorta sono una decina, per cui se uno toglie i nomi appena fatti non ne restano tanti a beneficiarne, anche se, a detta della Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) sono più di 53 i giornalisti sul campo che hanno subito vari tipi di minacce (qui e qui approfondimenti).
Viene naturale domandarsi: ma, a che titolo Vespa, Fede, Feltri e Belpietro (vittima di un recente "attentato" molto discusso) hanno la scorta?
Alcuni dati sulle spese in auto blindate tratti dall'Espresso:
  • 120 milioni di euro in 600 BMW serie 3 e 5
  • 100 Audi 6 da 140 mila euro ciascuna
  • 80 Audi A8 e BMW 7 da 300 mila l'una, capaci di resistere ai kalashnikov
  • 1500 auto circa è l'ammontare dell'autoparco blindato
Non si può dire che abbiano fiducia nel prossimo o non temano attentati, i nostri politici. Molte scorte sono, a onor del vero, anche giustamente indirizzate, come a chi, per esempio, è in prima linea nella lotta alla mafia. Ma, il fatto di averne più di America e Russia vorrà pur dire qualcosa.

Tutto questo sfarzo protettivo, insieme a quelle scorte così sorprendenti, fa pensare. Prima di tutto se siano tutte necessarie, se, in un'ottica di risparmio e taglio alla spesa pubblica, molte, per esempio quelle dei giornalisti menzionati sopra, o degli ex ministri, non siano inutili e quindi revocabili, in più se, nella scelta delle auto blindate, non possa valere la regola del massimo risparmio, a parità di protezione assicurata.
Una possibile risposta che mi viene in mente: penso sia molto più facile far stringere la cinghia solo agli altri.

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