giovedì 25 ottobre 2012

Salone del Gusto: Torino, 25-29 ottobre 2012. Per una difesa della cultura alimentare

Alcuni ritengono che il modello trasmesso da Slow Food o da simili associazioni presupponga una maniera elitaria di guardare al cibo, implichi un tipo di alimentazione dal quale siano escluse le classi meno abbienti. Penso sia un errore. I prodotti che si acquistano da agricoltori locali, direttamente da chi produce, non costano sempre  più di quelli acquistati in negozio, ma in compenso hanno un sapore e una qualità incomparabilmente superiori.
La difesa delle tipicità contro l'omologazione (scusate il termine) delle grandi multinazionali  fa parte di una di quelle battaglie irrinunciabili  e rappresenta, come l'arte e la cultura, un patrimonio dell'umanità. Le centinaia di prodotti tipici, formaggi, vegetali, insaccati, realizzati con sistemi tradizionali tramandati da generazioni, sono un vero e proprio patrimonio culturale da difendere ad ogni costo.
Parte oggi a Torino il Salone del Gusto. Si potrà anche essere d'accordo in tutto o in parte con chi difende i prodotti tradizionali e le coltivazioni biologiche, a volte ci potranno essere punti di vista non perfettamente condivisibili, ma resta comunque il fatto che è  importante la difesa di questi prodotti tipici, una difesa che culturale di chi vorrebbe che tutto fosse uguale, che siano prodotti della terra o prodotti della mente. 

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