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mercoledì 18 giugno 2014

Educazione alimentare: un'infografica

Non so se lamentarsi continuamente della poca cultura del cibo dei nostri ragazzi ci faccia assomigliare a inaciditi fustigatori di costumi, sta di fatto che queste osservazioni sulle credenze (e i comportamenti) alimentari delle giovani popolazioni di lingua inglese, che probabilmente si possono facilmente estendere a gran parte del mondo occidentale, fanno riflettere. Se il 96% dei bambini del Regno Unito non mangia abbastanza frutta e verdura, se il 20% dei giovani australiani crede che la pasta provenga dal mondo animale e il 27% che lo yogurt provenga dalle piante, se il 25% degli americani frequenta giornalmente un fast food (spendendoci più di 110 miliardi di dollari l'anno), se le persone obese possono vivere fino a 10 anni in meno dei normopeso, se negli ultimi trent'anni il tasso di obesità è raddoppiato negli adulti e triplicato nei bambini beh, allora forse c'è qualche problema con l'alimentazione, la cultura del cibo, la conoscenza dei vari nutrienti come carboidrati, proteine e grassi, il loro valore calorico e così via. E se c'è questo problema, forse allora si può fare un po' di più delle 3,4 ore di educazione alimentare l'anno che ricevono i bambini americani. E anche in Italia, si fa abbastanza a questo riguardo?
Ecco intanto un'infografica, via Visual.ly.


giovedì 21 febbraio 2013

Le calorie indicate sulle confezioni alimentari sono corrette? Una verifica con sorpresa

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio dice una massima popolare. Molto spesso noi ci fidiamo di quanto riportato nelle etichette degli alimenti, dalla composizione al peso passando per le calorie. Si è già visto recentemente, con la questione della carne di  cavallo, che la composizione non è sempre quella dichiarata in etichetta. Ne consegue che forse anche il numero di calorie non è propriamente quello riportato.
La verifica della corrispondenza tra calorie dichiarate e calorie effettive è venuta a Casey Neistat, un regista newyorkese, che ha effettuato un controllo su alcuni prodotti venduti nelle catene di fast food o ristoranti della Grande Mela. Infatti, per combattere la dilagante obesità, il Dipartimento della Salute di New York ha previsto che anche questi prodotti venduti sfusi avessero il riferimento calorico. L'inchiesta condotta da Neistat è stata poi pubblicata sul New York Times. Il risultato è che, su 5 prodotti testati, 4 avevano più calorie di quelle riportate in etichetta, per un totale di 550 kcal in più, mentre solo una ne aveva meno.
La verifica solleva, evidentemente, anche il problema del perchè vi sia questa discrepanza, se sia dovuta, quantitativamente, a una differente presenza degli ingredienti o se invece si tratta di una differenza qualitativa, cioè con presenza di ingredienti diversi da quelli specificati.

giovedì 25 ottobre 2012

Salone del Gusto: Torino, 25-29 ottobre 2012. Per una difesa della cultura alimentare

Alcuni ritengono che il modello trasmesso da Slow Food o da simili associazioni presupponga una maniera elitaria di guardare al cibo, implichi un tipo di alimentazione dal quale siano escluse le classi meno abbienti. Penso sia un errore. I prodotti che si acquistano da agricoltori locali, direttamente da chi produce, non costano sempre  più di quelli acquistati in negozio, ma in compenso hanno un sapore e una qualità incomparabilmente superiori.
La difesa delle tipicità contro l'omologazione (scusate il termine) delle grandi multinazionali  fa parte di una di quelle battaglie irrinunciabili  e rappresenta, come l'arte e la cultura, un patrimonio dell'umanità. Le centinaia di prodotti tipici, formaggi, vegetali, insaccati, realizzati con sistemi tradizionali tramandati da generazioni, sono un vero e proprio patrimonio culturale da difendere ad ogni costo.
Parte oggi a Torino il Salone del Gusto. Si potrà anche essere d'accordo in tutto o in parte con chi difende i prodotti tradizionali e le coltivazioni biologiche, a volte ci potranno essere punti di vista non perfettamente condivisibili, ma resta comunque il fatto che è  importante la difesa di questi prodotti tipici, una difesa che culturale di chi vorrebbe che tutto fosse uguale, che siano prodotti della terra o prodotti della mente. 

sabato 14 luglio 2012

Il decalogo dell'alimentazione estiva

D'estate, si sa, la normale cura che si ha nell'alimentazione, quella che utilizziamo durante il resto dell'anno, non è più sufficiente. Lo dico, tra il serio e il faceto, perchè è proprio durante questa stagione che si moltiplicano i suggerimenti per una corretta nutrizione, nella quale immancabilmente fanno capolino minerali e vitamine, e non vengono disdegnati gli inossidabili antiossidanti. Spesso, in questa marea di notizie, non si sa bene a chi dare retta, anche perchè a volte succede che i consigli sono in contraddizione tra loro.
Questo però accade quando si va molto nello specifico. Se invece ci si mantiene sul generale e sul classico si vede che i consigli buoni per tutte le estati sono sempre quelli: bere, bere e bere (soprattutto acqua) e mangiare cibi leggeri ricchi, indovinate di cosa, ma di acqua!

sabato 7 aprile 2012

Capitan Kuk: dal Ministero della Salute l'eroe della frutta e della verdura contro Golosix


Capitan Kuk, l'eroe della frutta e della verdura, è la nuova campagna del Ministero della Salute per la buona dieta dei nostri ragazzi indirizzata a un pubblico giovanile, abbinata a un cartone animato in onda su Rai Yoyo. Con la creazione di un personaggio avventuroso e simpatico, ineccepibile dal punto di vista grafico, si cerca di attenuare la parte pedante insita in tutti i consigli che vengono dagli adulti. I ragazzini non hanno difficoltà a seguire gli imperativi della moda, specialmente nel campo alimentare, riempiendosi di cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici e grassi e carenti di fibre e micronutrienti. Questo accade perchè il cibo proposto dalle aziende del settore è fatto apposta per soddisfare le nostre pulsioni più antiche: cibi dolci e grassi sono da sempre prediletti dai primati umani e non umani, a motivo della loro rarità in ambiente naturale e della loro densità energetica. Invece nelle società degli umani i cibi dolci e grassi sono disponibilissimi e l'attrattiva che esercitano su grandi e piccoli si rivela controproducente.
Ma non è solo questo. Il cibo naturale è anche apportatore di tutti quei micronutrienti come vitamine e minerali e composti anti radicali liberi, che sono indispensabili per mantenere la salute.
Occorre invertire la tendenza. Però, convincere un pargolo che un cibo meno dolce, meno grasso, più ricco di fibre e duro è meglio di uno dolce, aromatizzato, morbido e grasso è impresa ai limiti dell'umano.
E' per questo motivo che il professore o l'adulto che si trovano dietro il pedante richiamo a un'alimentazione sana si devono celare agli occhi dei ragazzi in una figura che non sollevi sospetti anzi, venga considerata uno di loro. Come un eroe a fumetti. E' proprio il caso di Capitan Kuk. Lo segnalo nella speranza che possa diffondere queste buone abitudini alimentari tra i nostri ragazzi. Impresa non facile, perchè il nemico di un'alimentazione sana è anche un amico della nostra gola. Bisogna fare in modo che  il cattivo venga sconfitto dalle buone cose da mangiare  che diventano, di volta in volta, il vero eroe del fumetto.

venerdì 24 febbraio 2012

Abitudini alimentari nel mondo. Un'infografica

imagecredit tuttasalute.net
Un sondaggio internazionale della Nielsen sul tipo di alimentazione adottata per perdere peso e sul cibo più salutare.
Per esempio, i cibi più acquistati a livello mondiale sono






  • cereali integrali 35%
  • sale iodato 34%
  • yogurt 27%
  • margarina 23%
  • succhi di frutta 19%
Quali sono i metodi adottati per perdere peso?
  • cambiare dieta 78%
  • esercizio fisico 69%
  • barrette e pillole dietetiche 13%

mercoledì 11 gennaio 2012

I migliori cibi del 2011 (americani)

E' lo stesso tizio che si è inventato il mestiere di tempera matite. Qui fa una classifica americana dei migliori cibi 2011. Ecco il video.


venerdì 16 dicembre 2011

Che ricetta sei?

Dalla Città della scienza francese un divertente gioco intitolato Che ricetta sei?,   che fa parte di un più generale progetto sull'alimentazione: Buon appetito, il cibo da ogni angolazione. Ma non c'è solo questo. Divertente e interessante sito interattivo sull'alimentazione in generale.
Cliccate sull'immagine per accedere.

imagecredit www.cite-sciences.fr

sabato 21 maggio 2011

Dove si mangia meglio a scuola o in prigione? Un'infografica

Tranquilli, l'infografica riguarda gli Stati Uniti. Il risultato non è scontato. Diciamo che la scuola non ci fa una bella figura. Chiaro, non è necessario farsi arrestare per un pasto decente. Cliccare sull'immagine per l'alta risoluzione.


lunedì 3 gennaio 2011

Che cosa mangi? Consumi alimentari in Italia e in America

Lo spunto a cercare qualche statistica riguardo i consumi alimentari degli italiani me la dà questa bella infografica realizzata da visualeconomics, cliccate sulla figura per vederla a schermo intero sul sito originale.





E così mi sono chiesto: ma quali sono i consumi alimentari in Italia? Non è facile trovare dei riferimenti e soprattutto delle tabelle, e un grafico come quello di visualeconomics è letteralmente impossibile da trovare. Però qualcosa ho rimediato.

Partiamo dagli americani. 
Il consumo medio è di 2700 kcal al giorno.
I prodotti più consumati sono, in un anno:
  • 272 kg di prodotti lattiero-caseari (formaggi esclusi)
  • 188 kg di vegetali 
  • 124 kg di frutta
  • 61 kg di cereali
  • 50 kg di carne rossa
  • 38 kg di grassi e oli
  • 33 kg di carni bianche (pollo ecc.)

e così via, per un consumo totale di 905 kg all'anno di alimenti. Sul sito c'è il dettaglio, in libbre, di tutti gli alimenti consumati. (La conversione da libbre in chilogrammi la si fa su google scrivendo: X libbre in chilogrammi, con X la quantità di libbre da convertire)

Ora alcuni dati su quello che mangiano gli italiani.
Questi che seguono sono tratti dall'European Food Safety Authority (EFSA). Sono dati pubblicati nel 2008 e si riferiscono al periodo 1994-1996. Nello specifico, riguardano 1544 individui, per un arco di 7 giorni, età dai 16 ai 64 anni.
Alcuni dati macroscopici (per visualizzare tutte le tabelle originali, in pdf, cliccare qui):
  •  totale cibi consumati 758 kg all'anno
  • sub-totale cibi solidi: 1,117 kg al giorno (per un confronto con gli americani, fanno 407 kg all'anno)
  • sub-totale cibi liquidi: 0,964 kg al giorno (che fanno 351 kg all'anno)
Seppure appartengano a periodi diversi, si nota una discreta differenza tra il consumo totale americano e quello italiano: 905 kg contro 758 kg.
Altri dati di raffronto, in un anno:
  • 140 kg di frutta
  • 99 kg di cereali + 18 kg di altri amidi come patate
  • 91 kg di vegetali
  • 77 kg di prodotti lattiero-caseari (formaggi esclusi)
  • 50 kg di carne
  • 16 kg di pesce
  • 13 kg di grassi e oli
e così via. Il consumo medio è di 2188 kcal al giorno.  Consultate questa pagina per le tabelle complete.



Un altro dato interessante è la verifica di quanta parte dei soggetti testati consumasse un certo tipo di alimento. Per esempio
  • il 100% consuma cereali
  • mentre "solo" l'85% mangia pesce
  • il consumo di patate e tuberi è dell' 87%
Si noti, infine, quest'ultima tabella, più recente, riguarda infatti gli anni 2005-2006, preparata dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), in cui il totale degli alimenti consumati è salito da 758 kg del periodo 1994-1996 a 772 kg all'anno.
 
fonte inran.it
 

martedì 30 novembre 2010

Come nutrire tutti. Un video educativo

Un film di Denis van Waerebeke (che ha un sito interessante) con scopi educativi, su come riuscire a nutrire tutti, destinato  a un pubblico giovanile e realizzato per l'esposizione "Bon Appetit". Ecco il sito  Cité des sciences et de l'industrie    che vi consiglio caldamente di visitare, non fosse altro che per la parte grafica.



Come nutrire tutti ? from Denis van Waerebeke on Vimeo.

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