mercoledì 19 ottobre 2011

Sulla proposta dei due euro a manifestante: una controproposta

Tra le strategie ipotizzate in questi giorni per impedire episodi violenti come quello del 15 ottobre a Roma, vi è anche quello di una sorta di fideiussione, una garanzia economica di 2 euro a manifestante utilizzabile per ripagare gli eventuali danneggiamenti. La stima dei due euro viene da un calcolo fatto dal Comune di Roma, a quanto riporta il  Corriere, in cui si evidenzia  che una manifestazione di 100 mila persone costa  215 mila euro
 Ed è proprio questa la cifra che potrebbe essere chiesta ai promotori, qualora fosse approvata la proposta del ministro Roberto Maroni di imporre una sorta di fideiussione a chi chiede l'autorizzazione a sfilare o ad organizzare un sit-in. [Corriere cit.]
Bene. Io avrei una controproposta. Siccome parlare sempre di secessione e Padania potrebbe attentare all'unità nazionale, visto che "non c'è un popolo padano" e che "la secessione è fuori dalla storia e fuori dalla realtà del mondo di oggi"  [Giorgio Napolitano sul Corriere] perchè non tassare di 1 euro tutti quelli che pronunciano quelle parole, secessione e Padania, come garanzia contro eventuali disamoramenti fiscali e/o patrii?

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