domenica 20 novembre 2011

Shame on you, Obama: la polizia americana e gli spray urticanti contro gli studenti di Occupy Wall Street

E' certamente vero che il comando della polizia metropolitana americana appartiene ai sindaci, e che in questo caso la responsabilità di questo comportamento vergognoso della polizia di Davis in California, ma che prima era stato anche di New York e Portland, appartiene al primo cittadino.
Ma l'immagine che viene dall'America, di un'America repressiva e violenta, illiberale e picchiatrice, coinvolge direttamente anche Barack Obama, che di quest'America poteva essere l'auspicabile cambiamento. Al suo posto, avrei chiesto conto del loro operato ai vari sindaci che hanno autorizzato e permesso questi  atti, atti che  equiparano  il modo americano di trattare i contestatori al modo che usa la polizia egiziana in piazza Tahrir.
Questo filmato, visto in tutto il mondo, dimostra chiaramente come non ci si faccia scrupolo di intervenire in maniera violenta con spray urticanti contro manifestanti pacifici.
E' lo stesso modo che hanno gli Stati Uniti di trattare i rapporti internazionali? Seppure le due situazioni, quella della gestione degli affari interni e quella degli affari internazionali, non siano perfettamente sovrapponibili ed equiparabili pure esiste una specie di continuità tra il modo sbrigativo con cui la polizia interviene e tratta chi manifesta pacificamente il suo pensiero in un corteo e il modo di trattare quelle nazioni che non si allineano ai suoi voleri. Forse è una conseguenza del ruolo di polizia mondiale che la comunità internazionale ha assegnato agli Usa, ruolo accettato e che fa il paio con il primo posto nella classifica delle potenze economiche, ma ruolo che potrebbe convincere i governanti di quel paese a prendersi troppo sul serio in questo loro compito da sceriffi, senza curarsi troppo della forma con la quale si attua il controllo della sicurezza, forma che ha invece una fondamentale importanza.

Il mancato intervento di Obama, chiaramente nei limiti delle sue possibilità, rischia di rovinare la sua immagine riformista  e progressista, l'idea che attraverso l'elezione di un Presidente di colore l'America avesse preso una strada nuova e potesse cambiare strategia e atteggiamento, dalla riforma dell'assistenza sanitaria alle relazioni diplomatiche internazionali. Queste immagini dimostrano una perfetta continuità nei sistemi adottati dalla polizia americana (qui qualche esempio filmato dei sistemi della polizia statunitense) rendendo quasi ininfluenti i cambi di presidenza e  impalpabili quelli di amministrazione locale.
Perciò Shame on You! polizia metropolitana americana, ma Shame on You! anche su Obama che l'America, nel bene e nel male, adesso rappresenta.


Nessun commento:

Posta un commento

Come si dice, i commenti sono benvenuti, possibilmente senza sproloqui e senza insultare nessuno e senza fare marketing. Puoi mettere un link, non a siti di spam o phishing, o pubblicitari, o cose simili, ma non deve essere un collegamento attivo, altrimenti il commento verrà rimosso. Grazie.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...