giovedì 24 maggio 2012

Camera: proposta di legge riduzione rimborsi elettorali ai partiti. Iter parlamentare

La proposta di legge per la riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti è stata presentata il 5 dicembre 2011 dai deputati Iannaccone, Belcastro, Porfidia (gruppo Grande Sud, ex Popolo e Territorio) ed  è composta di un solo articolo [fonte]:
PROPOSTA DI LEGGE
ART. 1.
1. Al comma 5 dell’articolo 1 della legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni, le parole: « euro 1,00 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 0,20 ».
In pratica, in questa legge, al posto del rimborso di 1,00 euro per ogni elettore si prevedono 20 centesimi. In seguito, la proposta originaria si è arricchita di altre dodici [si veda Atto Camera 4826]. Ora, in questa  gimcana tra le varie proposte e gli emendamenti, seguendo il percorso  tra Commissione Affari Costituzionali e Assemblea e i tentativi di armonizzare le tredici proposte, non è affatto semplice raccapezzarcisi. Interessante, per facilitare la comprensione di testo e percorso, una sezione intitolata Dossier, documentazione dagli uffici. In particolare il Servizio studi e il Servizio bilancio dello Stato, hanno il compito di rilevare errori nei riferimenti legislativi, di evidenziare criticità, di segnalare passaggi poco comprensibili e via dicendo. Uno dei punti su cui si sofferma il Servizio Studi è questo:


L’articolo 4, nel raddoppiare (dal 19 al 38 per cento), con effetto dal 2013, l’importo delle erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti e dei movimenti politici detraibile  dalla dichiarazione dei redditi (comma 1), si fa carico delle “eventuali minori entrate affluenti al bilancio dello Stato”, provvedendo alla relativa copertura.
Significa che aumentando la detrazione delle erogazioni in favore dei partiti all'erario entrano meno tasse e di queste minori entrate si fa carico lo Stato. Si osserva, se capisco bene, che anche per quanto riguarda le erogazioni liberali alle onlus andrebbe ipotizzato un regime simile a quello per i partiti, in pratica un adeguamento delle detrazioni, che nella proposta per i partiti passano dal 19% al 38%, con necessità quindi di verificare la copertura finanziaria.
In analogia, andrebbe valutata l’opportunità di disporre in ordine agli eventuali effetti economico-finanziari del decreto legislativo previsto dall’articolo 8comma 2, cui è demandato il compito di armonizzare al regime previsto per i partiti e movimenti politici anche le detrazioni fiscali sulle erogazioni liberali in favore dei soggetti e delle iniziative di cui all’art. 15, comma 1, lettera i-bis) del testo unico sulle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (erogazioni liberali in favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche e di altri scopi a carattere sociale ed umanitario).

Nessun commento:

Posta un commento

Come si dice, i commenti sono benvenuti, possibilmente senza sproloqui e senza insultare nessuno e senza fare marketing. Puoi mettere un link, non a siti di spam o phishing, o pubblicitari, o cose simili, ma non deve essere un collegamento attivo, altrimenti il commento verrà rimosso. Grazie.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...