L’adattamento sociale ha bisogno di competenze, cognitive e emozionali. Questo studio recente su PNAS, partendo dalle considerazioni che nell’autismo e nella sindrome di Asperger è conservata (spesso) l’abilità intellettuale e che l’ossitocina, l’ormone del legame madre-neonato, potrebbe essere coinvolta nel deficit sociale degli autistici, dimostra il ruolo di questa molecola nell’aumento della socialità. Il risultato dello studio su 13 pazienti autistici è stato un aumento dell’interazione sociale e del tempo di fissazione degli occhi di figure umane.
Osservazione di un movimento e azione hanno molto in comune. Lo dimostrano, sempre su PNAS, questi autori che hanno registrato i potenziali elettrocorticografici della superficie corticale, durante un’azione e durante una visione. La distribuzione spaziale dei neuroni attivi è praticamente simile nelle due condizioni, cioè nell’agire come nell’osservare. Ruolo della corteccia motoria primaria nel movimento osservato. Inoltre la differenza di ampiezza della stimolazione corticale (a favore inizialmente dell’attività motoria più che dell’osservazione) viene compensata nel tempo dall’utilizzo dell’osservazione come addestramento nel controllo del mouse in un semplice compito.