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sabato 31 dicembre 2011

Decreto milleproroghe 2012: il testo integrale

Il 23 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge di proroga di alcune scadenze previste dai provvedimenti legislativi. Sul sito della Presidenza del Consiglio si chiarisce che, essendo queste proroghe in numero limitato, il decreto non può definirsi tecnicamente  milleproroghe. Ecco le  principali, elencate sul sito della PdC, mentre qui c'è l'elenco completo.
- al 31 dicembre 2012 alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio;
- al 31 dicembre 2012 l’esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa;
- al 30 giugno 2012 le disposizioni intese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
- al 2 aprile 2012 l’entrata in operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), al fine di consentire l’ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate;
- al 31 dicembre 2012 i poteri dei Comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti;
 - al 31 dicembre 2012 l’attribuzione ai Prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali;
- al 31 dicembre 2013 la facoltà per Poste Italiane di concedere agevolazioni nelle tariffe postali per le organizzazioni senza scopo di lucro.

giovedì 17 febbraio 2011

L'altra faccia del Milleproroghe

Con decreto milleproroghe si intende un decreto legge che il Consiglio dei Ministri può emanare per prorogare o intervenire su alcune disposizioni  che hanno bisogno di un intervento veloce. Il governo lo definisce "decreto-legge che proroga termini di legge in scadenza" .Di solito lo si approva ad inizio anno per l'anno in corso. E' quello che è successo al maxi emendamento al mille proroghe approvato al Senato con il voto di fiducia.
Tra i provvedimenti approvati, segnalati nell'articolo su Repubblica, ve ne sono alcuni interessanti.

  • Aumenta di 1 euro il biglietto del cinema
  • Tassa calamità. La Regione colpita da una calamità naturale potrà alzare  tasse e addizionali di propria competenza, "compresa l'accise sulla benzina "fino ad un massimo di cinque centesimi per litro""
  • Chi affigge manifesti abusivamente pagherà solo una multa di 1000 euro per ogni  Provincia in cui avviene l'affissione, indipendentemente dal numero di manifesti. In campagna elettorale questo priverà i Comuni di un consistente introito, 100 milioni circa [1]
  • Bloccata la riduzione di assessori e consiglieri nelle grandi città: resteranno 60 invece dei promessi 48 i consiglieri mentre gli assessori possono arrivare fino a 16 anzichè 12. Sulla rassegna stampa del Comune di Roma si nota che il firmatario di questo emendamento è il senatore Mauro Cutrufo, che però è anche vicesindaco di Roma
  • Leggera modifica terminologica al fondo per i malati di sclerosi laterale amiotrofica (sla): dei 400 milioni  del 5 per mille, una somma "pari a"  100 milioni sarebbe andata ai malati di sla; con il nuovo emendamento pari diventa "fino a", e la modifica non è di poco conto (se hanno sentito la necessità di farla) nel senso che se prima erano 100 adesso possono arrivare fino a 100 ma possono anche essere di meno
  • Legge sulla concentrazione editoriale: viene modificata l'attuale normativa che impediva di acquistare un giornale a chi possiede più di una rete televisiva. Viene sostituito da un meccanismo che calcola i ricavi del sistema integrato, indipendentemente dal numero di reti o giornali [2]. Si ipotizza (Pd) che questo potrebbe aprire la strada all'acquisizione del Corriere da parte di Mediaset
  • Sempre sull'editoria, altri 30 milioni di aiuti alla carta stampata e 15 a radio e tv

Insomma, con la scusa che c'è sempre il solito argomento di cui discutere magari certi provvedimenti passano nel silenzio generale e ce ne accorgiamo solo dal nostro portafoglio. Sul sito di Repubblica un elenco più completo e sul sito Giurdanella.it il testo completo.




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