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lunedì 7 novembre 2011

Gli italiani: democratici, autoritari o indifferenti? Un sondaggio

Via Moreno Colaiacovo su G+ leggo di questo interessante sondaggio commissionato da Repubblica a Demos & Pi, l'istituto di Ilvo Diamanti, dal titolo: Gli italiani e la democrazia.
Parto dall'ultima tabella (rielaborazione mia su dati Demos), ovvero l'atteggiamento dell'elettore a seconda del partito di riferimento


Alcune conclusioni, seppure molto parziali, sono:

  • il partito con gli elettori più autoritari: PdL
  • il partito con gli elettori più indifferenti: Lega
  • il partito con gli elettori più democratici: SEL
E' da notare, inoltre, che il partito con gli elettori meno democratici non è quello con gli elettori più autoritari, cioè il Pdl, ma la Lega, cioè quello che ha gli elettori più indifferenti al tipo di regime. Da notare anche una significativa presenza di indifferenti tra le fila del Pd: 16,0%. Il risultato generale, tra tutti, è un 67,4% di irriducibili affezionati alla democrazia, dato in netto calo rispetto al 2008, anno nel quale si situavano al 72,2%.

martedì 6 settembre 2011

Orientamento politico e intenzioni di voto degli italiani: sondaggio di settembre

L'agenzia Demos & Pi pubblica il suo 29° Atlante politico, una rassegna sulle convinzioni politiche italiane, tra orientamenti di voto e clima politico generale. Un grafico interessante, tanto per cominciare, è l'intenzione di voto: se si andasse a votare per le elezioni politiche nazionali, Lei quale partito voterebbe alla Camera?
Il risultato è che i due partiti dell'attuale coalizione di governo perdono entrambi rispetto a giugno di quest'anno, mentre, rispetto alle politiche del 2008, perde decisamente il PdL ma guadagna la Lega. Per quanto riguarda le opposizioni, il Pd, pur essendo in un trend in crescita, ancora non ha superato il gap con le politiche del 2008 mentre l'Idv ha raddoppiato i consensi.
Per sua natura il giudizio politico può essere cosa effimera, influenzato com'è dalle condizioni contingenti, però il trend ovvero la tendenza, specie se di lungo periodo, segnala qualcosa in più dell'effetto momentaneo della situazione politica attuale.

fonte Demos & Pi
Altro grafico utile a capire l'andamento del giudizio del cittadino nei confronti delle formazioni politiche è questo Giudizi su governo e opposizione.  Si deve valutare il giudizio su governo e opposizione su una scala da 1 a 10 . Il grafico mostra la percentuale di coloro che hanno espresso un giudizio da 6 a 10: il governo passa da un 43,7% del 2008 al 22,1% del settembre del 2011, l'opposizione non fa meglio, passando da un 27,5% a un 19,7%.

fonte Demos & Pi

Infine, non stupisce il giudizio dei cittadini sull'attuale manovra economica: il 68,7% ha un giudizio negativo o molto negativo.

fonte Demos & Pi


domenica 24 luglio 2011

Ciò che i Tg dicono o non dicono: dalla cronaca alla disoccupazione

Interessanti grafici pubblica oggi Repubblica. Si tratta di dati dell'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza e di un sondaggio Demos & Pi. La sostanza è questa: che notizie danno maggiormente  i telegiornali? Di cosa sono più preoccupati gli italiani?Alla prima domanda rispondono: la cronaca, soprattutto quella che riguarda la criminalità. Addirittura, Studio Aperto arriva a punte del 91% di notizie di cronaca nera, su tutti i servizi trasmessi, seguito da Tg 5 con il 65%, Tg 2 con 60% e il Tg 1 con il 57%.
Da un'altra indagine emerge però che quello di cui sono maggiormente preoccupati gli italiani è la disoccupazione, preoccupazione cresciuta dal 28% del 2005 a oltre il 45% nel 2011.
Sembra esserci dunque una forte discrasia tra quello che dicono i Tg e quello che interessa gli italiani. Fin qui niente di male, la gente può tranquillamente cambiare canale e sintonizzarsi sui programmi preferiti. Un rischio è quello legato alla consultazione di una sola fonte informativa,   magari solo la televisione, e magari un solo Tg. Il rischio, dicevo, è la formazione di false convinzioni, come per esempio quella di essere nel bel mezzo di un'emergenza criminale.
Da notare che la media europea di tempo dedicato alla cronaca nera è del 28%.
In più, come si sa, ciò che non si conosce è come se non esistesse. Nel periodo in cui scoppiava la primavera araba e in cui avvenivano gli incidenti a Fukushima   il Tg 1, come nota  l'articolista di Repubblica
dedicava il 41% di tutte le notizie cosiddette "ansiogene" (che cioè hanno in qualche modo a che fare con la sicurezza) alla criminalità comune.
E' indicativo di un tentativo  di alcuni Tg di addolcire l'impatto di notizie sgradite, indirizzando l'attenzione sulla criminalità comune, serbatoio di nemici da invocare per far fronte comune? Non si può sapere. E' notevole però il fatto della collocazione politica dei Tg che prediligono la cronaca nera rispetto a quelli che trattano maggiormente i temi economici. Come sempre, il miglior consiglio che posso dare, è quello di variare le fonti di informazione..

credit Repubblica.it


credit Repubblica.it

lunedì 7 marzo 2011

Fiducia nella magistratura: un sondaggio

Demos & Pi ha condotto questo sondaggio sulla fiducia nella magistratura, confrontando anno per anno l'andamento della fiducia dal 1994 ad oggi, sia in termini assoluti che per collocazione politica che in base alle intenzioni voto. Anche qui ne esce un'Italia divisa in due. Se coloro che dichiaravano di avere moltissima fiducia nella magistratura erano il 


  • 67,1% nel 1994
  • ora sono il 47,9%
  • minimo storico nel 2007 con il 33,8%
mentre se si guarda alla collocazione politica, il
  • 73,6% di chi si definisce di centrosinistra ha molta fiducia
  • solo il 21,8% di chi si definisce di centrodestra ha molta fiducia
Questa fiducia nella magistratura non sembra quindi frutto di un consapevolezza individuale, originata da esperienze personali e conoscenze derivanti da informazione indipendente, quanto il risultato della collocazione politica. Il che lascia intendere quanto poco sia ragionata e quanto molto emotiva la discussione sulla giustizia. Come in ogni ambito dell'attività umana, anche la giustizia non è esente da pecche, ma spesso le soluzioni sono peggiori dei mali da correggere. A quando una visione più acuta e imparziale? 
 Cliccate sull'immagine per accedere alla serie completa.



mercoledì 29 dicembre 2010

Il concetto di capitale sociale e l'interesse politico dei cittadini

Un recente rilevamento statistico della Demos & PI  suddivide in 4 tipologie i cittadini interessati alla politica, e ne analizza il comportamento. Le 4 categorie sono:
  • Cives.Net: coloro che leggono i quotidiani online, discutono e si informano di politica in internet.
  • Infonauti: coloro che leggono i giornali online.
  • Internauti: usano internet ma non leggono giornali online nè discutono e si informano di politica in internet.
  • Offline: cittadini che non utilizzano internet.
fonte demos.it
Alcune caratteristiche di queste tipologie.

  • il 61,3% dei Cives.net è maschio, contro un 38,7% di femmine
  • negli Offline il rapporto si inverte, 63,6% femmine e 36,4% maschi
  • la classe d'età più rappresentata nei Cives.net, con il 31,1% è quella da 35 a 44 anni
  • stessa classe di età maggiormente rappresentata anche negli Infonauti e Internauti, mentre negli Offline è quella sopra i 65 anni, con il 52,7%
  • la categoria socio-professionale più rappresentata tra i Cives.Net è quella di Tecnico-Impiegato-Funzionario con il 35%, mentre tra gli Offline è quella del pensionato, con il 48,8%
  • tra i Cives.Net si trova anche la percentuale più alta che usa internet più di due ore al giorno: 76,5% contro il 69,6% degli Infonauti e il 57,4% degli Internauti
  • per le fonti di informazione, i Cives.Net utilizzano in eguale misura la televisione 76,7% e internet 76,2%, percentuale che tra gli internauti si riduce all' 87,1% per la televisione e al 34,2% per internet
  • per quanto riguarda l'orientamento politico, la maggioranza dei Cives.net si definisce di sinistra con il 21,7%, anche se centrosinistra e centrodestra sono vicini, rispettivamente con il 20,8% e il 17,2%
  • tra gli Offline invece la  maggioranza non si colloca o non risponde, con il 40,0%, e così pure tra gli Internauti con il 42,7% e tra gli Infonauti con il 29,6%
  • l'interessamento politico riflette i dati dell'orientamento: il 65,3% dei Cives.Net si dichiara interessato contro un 23,1% degli Offline (percentuali simili anche nelle altre due categorie)
  • la fiducia nei partiti è correlata all'interesse politico: il 10,9% dei Cives.Net ha molta o abbastanza fiducia nei partiti, contro un 4,7% degli Offline
  • infine, per quanto riguarda libertà di informazione e fiducia nei TG, il 65,3% dei Cives.Net ritiene l'informazione più libera  su internet, contro un 9,3% degli Offline; mentre per quanto riguarda la fiducia nei TG, i Cives.Net hanno più fiducia nel TG3 nel 71,1% dei casi, mentre tra gli Offline è il TG1 a riscuotere più fiducia con il 59,2%


Nella pagina di demos.it tutti i dati completi con i grafici.

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