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sabato 3 agosto 2013

Di chi possiamo fidarci?

Ram Neta, l'autore di questo TED-ed, è un filosofo specializzato in epistemologia  interessato alla natura della conoscenza, così come riporta la breve biografia presente nell'università in cui lavora. Certo, un breve filmato non può rappresentare la summa del pensiero di uno studioso, però è ragionevole ipotizzare che Neta manifesti comunque  le proprie convinzioni in questa animazione.
La maggior parte delle cose che conosciamo le impariamo non per diretta esperienza ma perchè ci vengono dette, inizia Neta. Ma come facciamo a sapere di chi fidarci? La trasmissione delle conoscenze sotto forma scritta e orale è un aspetto fondamentale dello sviluppo culturale dell'umanità: sarebbe letteralmente controproducente riscoprire, a ogni generazione,  tutto quello che è già stato scoperto, ci bloccherebbe in un ciclico ripercorrere lo stesso cammino. Dunque, dobbiamo fidarci di quello che ci dicono gli altri, e un'autorità in un certo campo è una fonte degna di fiducia, anche se non sempre. Come giudicare se un'autorità è degna di fiducia? Dai suoi precedenti. 

venerdì 14 ottobre 2011

Il Governo di Berlusconi incassa la fiducia del Parlamento: 316 si

imagecredit corriere.it
Il Governo incassa la fiducia con 316 si contro 301 no, maggioranza assoluta, come era prevedibile. E questo nonostante Bossi ci tenga a tenere sulla corda Berlusconi. Infatti, il senatur a domanda risponde: "Il Governo regge fino al 2013? «Non lo so» risponde Bossi." [Corriere] Che è un chiaro escamotage per l'elettore leghista, un segnale, come dire, di forte attenzione all'operato del Governo e al minimo segnale, zac!, si va alle urne, che è proprio quello che risponde a seconda domanda: " Il voto anticipato? «Berlusconi - dice Bossi - andrà al voto, quando lo decido io»." [Corriere] emulando il buon Giucas Casella.
E così il Governo tiene. Dice che l'Enciclopedia Britannica dipinge l'Italia come
“less a single nation than a collection of culturally related points in an uncommonly pleasing setting.” 
"Meno una singola nazione che non un insieme di luoghi legati culturalmente in un ambiente insolitamente piacevole."
Che è solo lo spunto per quest'articolo Italy Travel Guide del New York Times,  un modo come un altro per sapere come la pensano su di noi gli altri 
However concise, this description provides a good starting point for the difficult job of defining Italy, a complex nation wrapped in as much myth and romance as its own long-documented history
Per quanto concisa, questa descrizione fornisce un buon punto di partenza per il difficile compito di definire l'Italia, un Paese complesso avvolto nel mito e nel romanticismo per tutta la sua lunga e documentata storia.
Nel qual articolo guida si instilla però un link che conduce a Berlusconi Holds On to Power in Italy, but Barely che tradurrei con Berlusconi mantiene il potere, ma a malapena.A un certo punto Rachel Donadio, l'autrice del pezzo, dice che Berlusconi sopravvive a malapena al voto di fiducia, ma
Had he lost, Mr. Berlusconi would have had to resign, marking the end of an 18-year political era in which the billionaire businessman shaped Italian politics in his own image, entwining the country’s fate with his own.
Se avesse perso, Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi, segnando la fine di 18 anni di era politica in cui il miliardario uomo d'affari ha plasmato la politica italiana a sua immagine, intrecciando il destino del paese con il suo.
Prosegue poi con affermazioni che danno ragione al premier quando dice che la stampa italiana influenza negativamente l'opinione del suo Governo in giro per il mondo
In what the daily Corriere della Sera called “an atmosphere of interminable agony,” analysts said the Berlusconi government was now hanging by a thread and could fall at the next bump in the road — when enough disgruntled lawmakers from within Mr. Berlusconi’s coalition calculate that they would be safer jumping off a sinking ship rather than risk drowning.
In quello che il Corriere della Sera chiama "un 'agonia interminabile",  gli analisti dicono che il governo Berlusconi è ormai appeso a un filo e potrebbe cadere al prossimo scossone - quando dei parlamentari  abbastanza insoddisfatti all'interno della coalizione di Berlusconi calcoleranno che potrebbe essere più sicuro saltare fuori da una nave che affonda, piuttosto che rischiare di annegare.
 O infine quando evoca Gramellini, della Stampa
Friday’s vote made clear that Italy has been living with a shadow of Mr. Berlusconi. “In this interminable twilight, the man who was Berlusconi remains true to his salesman’s essence,” the satirist and political commentator Massimo Gramellini wrote recently in the Turin daily La Stampa. He will continue to survive, Mr. Gramellini added, until his supporters “start to deny that a man like that, capable of selling us nothing for 20 years, ever really existed.”
Il voto di venerdì ha chiarito che l'Italia ha vissuto con l'ombra di Berlusconi. "In questo interminabile crepuscolo, l'uomo che è stato Berlusconi rimane fedele alla sua essenza di venditore", ha scritto recentemente il commentatore politico nonchè scrittore satirico  Massimo Gramellini sul quotidiano La Stampa di Torino. Egli continuerà a sopravvivere,Gramellini ha aggiunto, fino a quando i suoi sostenitori "inizieranno a negare che un uomo come quello, in grado di venderci il nulla per 20 anni, sia mai realmente esistito."

Diretta video dalla Camera del voto di fiducia al Governo Berlusconi (dalle 12:30)

venerdì 16 settembre 2011

Specializzazione e fiducia: i requisiti della convivenza

Mi sono sempre chiesto se c'è un sistema per comprendere se una persona è degna di fiducia oppure no. Un sistema preventivo intendo, per capire da qualche aspetto della vita di qualcuno le sue caratteristiche generali: se è più o meno affidabile, se ha una coscienza morale, se pone dei limiti alla sua ambizione, cose di questo genere.

I genitori. Se ci pensiamo bene, la fiducia è tutto. A cominciare da quando nasciamo. Noi umani nasciamo completamente indifesi, incapaci di camminare, completamente dipendenti dall'accudimento dei genitori, specialmente da quello materno. I genitori sono persone affidabili. Forse sarà perchè hanno un interesse bello consistente, un investimento che ha richiesto parecchia dedizione, impegno, sacrifici. Per questo motivo, la maggior parte delle volte, i genitori dedicano ai loro figli  un'enorme attenzione,  un genere di rapporto fiduciario  che merita il primo posto.

Ma non è solo questo rapporto che richiede fiducia. Anche quando chiamiamo la baby sitter per prendersi cura dei piccoli, o quando li portiamo all'asilo o a scuola, diamo per scontato che la persona o gli insegnanti che li prenderanno in affidamento agiranno come ci aspettiamo. E così anche quando andremo a comprare la colazione o quando li porteremo in palestra. E così pure quando avremo bisogno noi di servizi o prodotti.

La mano invisibile. Adam Smith ha introdotto il concetto di mano invisibile del mercato, che grossolanamente sopperirebbe agli egoismi intrinseci nell'umana natura con la necessità di vendere merci: per poter vendere le mie merci non devo ingannare l'acquirente, altrimenti non comprerà più da me.
Anche se dotata di una certa credibilità, questa idea non è più utilizzata. E' vero che per acquisire la fiducia del consumatore il produttore o venditore di beni deve utilizzare anche metodi qualitativi (produrre o vendere beni di qualità superiore), oppure quantitativi (produrre o vendere a un prezzo inferiore), però è anche vero che non esiste una relazione 1 a 1 tra chi produce e chi acquista, tale per cui chi acquista può accorgersi in tempo utile del difetto di un bene o accorgersi che ha un difetto o, in definitiva, avere strumenti utili di rivalsa. Insomma, per farla breve, tanta è l'asimmetria tra chi produce o vende e chi compra che sono dovute intervenire numerose normative a difesa del soggetto più debole. 
In questo caso la fiducia, che non può essere espressa per intero nei confronti dei produttori o venditori, viene sostituita dalla fiducia negli organismi di controllo. Mettiamola come vogliamo, la fiducia è una cosa senza la quale non potremmo vivere. E' importante come l'acqua e il cibo, ed è più importante di luce e gas, per dire.

La specializzazione. Ho come la sensazione che avere fiducia nel prossimo liberi delle risorse. Se non devo passare tutto il tempo a procacciarmi il cibo, come un cacciatore raccoglitore, avrò più tempo libero per fare altre cose. Così pure se non dovrò passare tutto il tempo a guardarmi dagli altri, avrò molto più tempo per pensare ad altre cose. 
Letteralmente, delegare alcuni compiti ad altri ci regala del tempo, evita la ripetizione inutile dello stesso gesto da parte di tutti quando può farlo uno solo: per esempio, invece di badare ognuno al proprio figlio si paga qualcuno che se ne prenda cura per un certo tempo. Invece di produrre ognuno per sè tutte le fonti di sostentamento ci si specializza. Già questo fatto, specializzarsi, implica una cessione di fiducia. Gli animali troppo specializzati (quanto a cibo, habitat, o abitudini)  rischiano l'estinzione più spesso di un animale con comportamenti più elastici. Dunque, se la specializzazione non si accompagna alla fiducia si rischia l'indebolimento invece del rafforzamento.
La specializzazione è visibile in maniera estrema nell'uomo, soprattutto nel campo delle conoscenze scientifiche. Anche l'economia segue questo andamento. Mentre però nel caso delle conoscenze scientifiche, una volta pubblicate, sono di tutti (esclusi brevetti e similari), di modo che non è necessaria una presenza normativa estrema nè un insieme di regole morali che tutelino la cessione di fiducia, appunto perchè tutti, pubblicando, rendono disponibili le loro scoperte, questo non avviene in campo economico. Lo spostamento manifatturiero verso zone con costi più bassi e normative meno stringenti ne è un esempio, che potrebbe creare una disparità di forze utilizzabile per indebolire.

La società. Cosa succede all'interno delle nostre società? Quali dinamiche sono all'opera nelle relazioni tra i membri di una società? Qual è un modo per sapere se una persona, da alcuni tratti del suo carattere, da qualche comportamento, dal suo atteggiamento è una persona degna di fiducia?
Noi, nelle nostre società moderne, siamo abituati a dare fiducia come prima mossa. Quando andiamo dal nuovo fornaio a comprare il pane immaginiamo che non sia contaminato; quando consegniamo i nostri risparmi a una nuova banca non pensiamo che il cassiere scapperà con i nostri soldi, e così via. Siamo abituati a considerare, come prima opzione, che certi individui con i quali ci relazioniamo siano degni di fiducia. Nessuno lascerebbe il proprio portafoglio sul bancone di una bar per andare alla toilette, ma nessuno si preoccupa di verificare le condizioni di igiene dello stesso bar dove sorseggia un caffè.

Specializzazione e fiducia. Questi due aspetti, specializzazione e fiducia, sono gli elementi fondamentali. Sono quelli che hanno permesso all'uomo di elevarsi dalla sua condizione di vita selvaggia per conoscere i benefici della civiltà. Insomma, almeno questa è la vulgata, anche se c'è chi dice che si stava meglio quando si stava peggio. Comunque, dando per scontato che il cammino dell'umanità è verso il miglioramento, questo miglioramento si deve a queste due caratteristiche fondamentali.
La specializzazione aumenta la produttività e la resa, la fiducia consente di abbattere i forti rischi connessi a una specializzazione eccessiva.
La specializzazione serve ad ottenere più cibo? Si. Ma non è puramente e solamente egoistica. Non lo è perchè per poter essere attuata ha bisogno che gli eventi seguano un certo percorso. Non possiamo creare un centro di ricerca scientifica dove non esiste neanche cibo sufficiente per vivere. Una cosa specializzata come un centro di ricerca lo si può a costruire a patto di avere una struttura sociale adeguata. Una struttura sociale adeguata la puoi avere a patto di avere una economia fiorente, un ordinamento sociale stabile, e così via. 

La specializzazione non ha colore, nel senso che si può etichettare come specializzazione qualsiasi attività umana, senza sapere, dal solo fatto che è una specializzazione, se è una cosa buona o cattiva. Infatti, si prenda per esempio la capacità di aprire casseforti: chi ci dice, in sè, che questa specializzazione deve per forza essere di un delinquente? Anche un collaudatore di casseforti potrebbe possederla. Rubare non è una specializzazione, ma sfilare un oggetto al suo proprietario si. Spacciare non è una specializzazione, ma avere a che fare con composti chimici si. Rubare e spacciare sono una cessione di fiducia, non sono specializzazioni. Specializzarsi a sfilare oggetti a un individuo potrebbe essere la normale attività delle forze dell'ordine, nel senso di disarmare qualcuno. Dunque, la fiducia fa la differenza. Se uno che sfila oggetti è persona affidabile, la sua specializzazione concorre al benessere suo e a quello generale, se invece non è affidabile, la sua specializzazione concorrerà solo al suo benessere. La differenza tra un malvivente e uno che non lo è è data dal grado di fiducia totale: quello del malvivente sarà più basso di chi non  è malvivente. Quando il grado di fiducia tende a zero, quando cioè una persona non è per niente affidabile (anche  in maniera occulta, anzi, quasi sempre in maniera occulta) la specializzazione diventa negativa per la società.

Questa relazione specializzazione-fiducia si misura con la perdita di parte del proprio guadagno. Siamo obbligati a cedere parte del nostro guadagno, non semplicemente attraverso le tasse per poter avere i servizi pubblici, ma perchè questa cessione di utilità è proprio il prezzo da pagare. Il  nostro cervello ci consegna un mondo nel quale agire, che è diverso da quello che vede la gran parte degli altri animali. Noi possiamo vedere anche cose che sfuggono ai sensi di tutti gli altri animali, possiamo immaginare un mondo fatto solo di relazioni arbitrarie, possiamo vederci come saremo tra cinquant'anni oppure dopo che avremmo fatto una certa cosa. Questa elasticità nell'interpretare il mondo è però inutile se non c'è compattezza nel gruppo, perchè espone a grossi rischi. Che ce ne faremmo di un mondo di superspecializzati nel fare una cosa soltanto? Noi abbiamo bisogno di tante specializzazioni, ognuna delle quali però non può reggesi in piedi da sola. La fiducia amalgama le varie specializzazioni.

(Nel prossimo articolo vedremo come individuare le persone degne di fede da quelle che non lo sono. Continua)

lunedì 7 marzo 2011

Fiducia nella magistratura: un sondaggio

Demos & Pi ha condotto questo sondaggio sulla fiducia nella magistratura, confrontando anno per anno l'andamento della fiducia dal 1994 ad oggi, sia in termini assoluti che per collocazione politica che in base alle intenzioni voto. Anche qui ne esce un'Italia divisa in due. Se coloro che dichiaravano di avere moltissima fiducia nella magistratura erano il 


  • 67,1% nel 1994
  • ora sono il 47,9%
  • minimo storico nel 2007 con il 33,8%
mentre se si guarda alla collocazione politica, il
  • 73,6% di chi si definisce di centrosinistra ha molta fiducia
  • solo il 21,8% di chi si definisce di centrodestra ha molta fiducia
Questa fiducia nella magistratura non sembra quindi frutto di un consapevolezza individuale, originata da esperienze personali e conoscenze derivanti da informazione indipendente, quanto il risultato della collocazione politica. Il che lascia intendere quanto poco sia ragionata e quanto molto emotiva la discussione sulla giustizia. Come in ogni ambito dell'attività umana, anche la giustizia non è esente da pecche, ma spesso le soluzioni sono peggiori dei mali da correggere. A quando una visione più acuta e imparziale? 
 Cliccate sull'immagine per accedere alla serie completa.



lunedì 20 dicembre 2010

Titoli (in borsa) e stabilità (al governo)

Fanno notare, quelli della voce.info, che il giorno 14 dicembre "giorno del giudizio", esattamente alle ore 13,44, ora della fiducia alla Camera, in borsa, il titolo Mediaset subiva un'impennata. Cioè, un'impennatina, però sempre di aumento si tratta. Per dire quanto siano sensibili alla stabilità politica i mercati finanziari.

fonte lavoce.info

mercoledì 15 dicembre 2010

Scontri tra manifestanti e polizia a Roma, dopo il voto di fiducia

Un video esclusivo del Fatto Quotidiano sugli scontri tra manifestanti e polizia subito dopo il voto di fiducia alla Camera, vera e propria guerriglia urbana.
Aria pesante anche dentro il Transatlantico, a quanto raccontano quelli del Fatto, con battibecco tra La Russa e un loro cronista. Qui.


martedì 14 dicembre 2010

E due! Anche la Camera vota la fiducia

Seduta assai turbolenta, con momenti di tensione, ma il Governo ce la fa. 314 a 311 (2 astenuti) Berlusconi incassa la fiducia nelle due Camere: rigettata la sfiducia. Tirèm inanz!
Ora c'è la questione Fini: la scommessa diceva "con più di 10 voti di scarto".
Si deve dimettere o no? E poi: si dimette solo da Presidente della Camera o anche da parlamentare? Qualcuno suggeriva che si dimettesse prima del voto, per votare anche lui, ma non bastava ugualmente.


fonte repubblica.it

fonte corriere.it
Anche loro volevano votare la fiducia?

fonte repubblica.it


E uno! il Senato dà la fiducia

Ma, sta ringraziando qualcuno per questa prima fiducia, che guarda verso il cielo? 162 -135-11, se non ce ne fossero due sopra il mitico 90 si potrebbero giocare. Fiducia - sfiducia - astenuti, nell'ordine.


fonte corriere.it


fonte Repubblica.it
Per chi ha voglia c'è una diretta della discussione alla Camera, su Repubblica TV.

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