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martedì 13 marzo 2012

Corte dei Conti: troppe tasse sui contribuenti fedeli. Audizione alla Camera, il testo completo

Nell'audizione presentata dal Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino alla V Commissione Bilancio della Camera vi è una  approfondita disamina della situazione economica del nostro paese, con speciale riferimento alla pressione fiscale. A un certo punto Giampaolino dice
 Sulla spinta dell’emergenza, le ripetute manovre di aggiustamento finanziario condotte nel 2011 hanno operato soprattutto dal  lato dell’aumento della pressione fiscale, piuttosto che, come sarebbe stato desiderabile, dal lato della riduzione della spesa. Il risultato è che ci avviamo verso una pressione superiore al 45% del prodotto, un livello che ha pochi confronti nel mondo. Se a ciò si aggiunge che le stime più accreditate ipotizzano un livello dell’evasione fiscale dell’ordine del 10-12% del prodotto, ne consegue che il nostro sistema è disegnato in modo tale da far gravare un carico tributario sui contribuenti fedeli sicuramente eccessivo (grassetto mio).
Alcune tabelle accompagnano le affermazioni del Presidente della Corte dei Conti.

lunedì 24 gennaio 2011

Quanto costa la burocrazia fiscale in Italia?

burocrazia fiscale
Un recente comunicato stampa di Contribuenti.it intitolato La burocrazia costa 21,1 mld l'anno, è l'occasione per ragionare su quanto ci costa questo mastodonte burocratico, nella fattispecie quello fiscale, quello cioè che si occupa della gestione della raccolta delle tasse delle imprese.
Le imprese, quest'anno, dovranno pagare 21,1 miliardi di euro di "tassa occulta", come la definiscono quelli di contribuenti.it, dovuta alla stessa massa burocratica impegnata nella riscossione e gestione dell'armamentario di tasse che colpisce i possessori di partita Iva. 
Rispetto al 2010 c'è stato chiaramente un aumento: di 3,8 miliardi. In media, si tratta di quattro volte quello che pagano in Europa paesi come Francia, Germania o Gran Bretagna.
Le voci coinvolte nella spesa generale sono le seguenti

  •  compilazione dichiarazione dei redditi
  •  dichiarazione IVA
  • sostituti d'imposta
  • studi di settore
  • redditometro
  • spesometro
  • software fiscali
  • contabilità
  • trasmissione telematica
  • gestione crediti fiscali
  • istanze di autotutela
  • contenzioso tributario
  • adempimenti privacy
  • antiriciclaggio
  • formazione personale
  • adempimenti contabili e fiscali
burocrazia napoleonica fonte numistoria
Questa è la bella lista, incompleta, degli adempimenti, obblighi, compilazioni e via dicendo cui sono sottoposte piccole, medie e grandi aziende, con, ciliegina sulla torta, una relazione inversa tra dimensione e carico burocratico: quanto più  piccola è l'azienda tanto più alta la percentuale che incide. Per esempio, per aziende con meno di 5 dipendenti, l'incidenza è del 10,1% del fatturato, mentre per aziende sopra i 250 dipendenti si tratta dell'8,5% del fatturato. Certo, l'ammontare sarà chiaramente diverso perchè notevolmente differente è il fatturato. Sta di fatto che, rispetto a paesi come Germania, Francia o Svezia, per citarne solo alcuni, noi paghiamo moltissimo in più: 5.979 euro all'anno gli italiani, 860 gli svedesi.
Anche il numero degli adempimenti, sempre secondo contribuenti.it è inversamente proporzionale alla dimensione aziendale: 
  • 11,4 adempimenti per addetto per le microimprese 
  • 7,6 per le piccole imprese
  • 4,3 per le medie imprese
Non solo. Il tempo impiegato (contribuenti.it usa il termine "perso") per questi adempimenti è pari a
  • 114 ore, pari a 14 giornate lavorative, per addetto,  per quanto riguarda le microimprese
  • 89 ore, pari a 11 giornate, per addetto, per le piccole imprese
  • 81 ore, pari a 10 giornate, per addetto, per le medie imprese
Sottolineo che si tratta di statistiche per addetto, da moltiplicare cioè per il numero di persone che lavorano in un'impresa.
Un recente articolo dell'Ansa, Italiani vessati da burocrazia fiscale -tre adempimenti al giorno- non è meno caustico.
Tra i paesi OCSE siamo al terzo posto come pressione fiscale (43,5% nel 2009) dietro Danimarca e Svezia, però per quanto riguarda la burocrazia siamo al primo posto.
  • 694 sono gli adempimenti fiscali che attendono le imprese in questo 2011, secondo un'analisi di Confesercenti
  • 285 le ore impiegate in media dalle aziende per gli adempimenti fiscali, il doppio di Francia e Olanda, 60 ore in più della media europea
  • 16  pagine, solo  per elencare tutte le scadenze
  • 45 adempimenti in un giorno solo: il 16 luglio (più o meno in concomitanza con la presa della Bastiglia)
Ma non si parlava da sempre di semplificare? e anche di ridurre (l'imposizione)?







martedì 14 dicembre 2010

L'evasione fiscale in Italia

fonte dalla rete
Il sito contribuenti.it , magazine dei contribuenti italiani, promuove un'indagine eseguita da KRLS Network of Business Ethics sull'evasione fiscale in Italia, e il risultato è scoraggiante. 
"Nei primi 11 mesi del 2010 l'evasione fiscale in Italia è cresciuta del 10,1%, confermandosi al primo posto in Europa con il 54,5% del reddito imponibile evaso."
Questo è l'amaro resoconto del comunicato stampa: 159 miliardi di euro sottratti al fisco, la cui mancanza rende problematico un alleggerimento, seppure  mirato, dell'imposizione fiscale. In questa classifica, non certo onorevole, in cui l'Italia detiene il primo posto, siamo seguiti dalla Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), Bulgaria (39,8%), Estonia (38,2%) e Slovacchia (35,4%).
I principali evasori, secondo questo rapporto sono
"gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%)"
 Inoltre, la classifica regionale, vede il
"Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%)"
Non siamo messi bene. In questa pagina http://www.contribuenti.it/news/view.asp?id=3105 il comunicato completo, per chi volesse approfondire.



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