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giovedì 5 aprile 2012

Le soluzioni alla crisi economica di Sabrina Ferilli: tassare di più i lavoratori e far entrare più immigrati

Mi era  sfuggita questa intervista della Sabrina Ferilli nazionale sulla rivista Chi di Alfonso Signorini, riportata dall'Ansa. L' ho scoperta grazie a una inferocita Emanuela Zerbinatti (arte e salute). Ecco il sunto del trafiletto apparso oggi:

premessa
 «Ho avuto tante volte la tentazione di fare le valigie e di lasciare l’Italia. Ci portano all’esasperazione». 
tesi
 "Però la gente non è lo Stato. E lo Stato, questo Stato, è cattivo. Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho."
soluzione 1
Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori."
 e soluzione 2
"Fosse per me, la crisi dovrebbe far abbassare le frontiere. Facciamo entrare tre, quattro, cinque milioni di extracomunitari. Gente in regola, gente per bene. Chiediamo aiuti alle ambasciate. Quella è tutta gente che farebbe figli, che comprerebbe macchine, elettrodomestici. Gente in grado di muovere l’economia."

Intanto a me queste parole fanno muovere qualcos'altro. 
Monti, prepara le valigie, abbiamo trovato una meglio. 
C'è bisogno di commentare punto su punto? Spero solo che abbiano sbagliato a trascrivere l'intervista.






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sabato 7 gennaio 2012

Ritrovate sessanta carcasse di cani in un lago nel napoletano

E' vero che vi sono notizie ben più tristi ed efferate, ma pure questa la metterei tra i comportamenti come minimo incivili quando non francamente criminali: nel  lago Frezza a Marigliano, nel napoletano, sono state ritrovate sessanta carcasse di cani, quasi tutte racchiuse dentro buste di plastica. Ne dà notizia l'Ansa, che riporta anche le ipotesi delle associazioni animaliste. Se in un primo momento si era pensato a una truffa ai danni di padroni che volevano cremare i loro animali, che invece sarebbero stati gettati nel lago dalle imprese che se ne dovevano occupare oppure al macabro rito di iniziazione della camorra, che consiste nello sgozzare un cane, in un secondo tempo, visto che ne erano sprovvisti, si è pensato al traffico di cani verso l'estero, ai quali verrebbe applicato il microchip rimosso dai cani uccisi.
Qualunque sia la ragione, è un altro punto a sfavore della specie bipede, sempre sorprendente nella sua capacità di abbassare l'asticella del degrado.

giovedì 22 dicembre 2011

Dalla bara allo stadio all'alce nella piscina: le 30 notizie più curiose dell'anno 2011

Singolare classifica all'agenzia Ansa: le 30 notizie più curiose dell'anno.
Si va dai tifosi colombiani che portano allo stadio la bara con dentro il loro amico morto al bambino nato alla luce dei cellulari, causa un black out elettrico, alla sentenza della Cassazione che definisce violenza sessuale il rapporto tra marito e moglie se lui non si lava, all'alce di 800 chilogrammi finito dentro una piscina.
Probabilmente non sono le uniche notizie curiose del 2011, la realtà ci ha abituati a superare ampiamente la fantasia, ma sono le più significative o quelle che hanno oltrepassato il muro che  divideva la notorietà dall'anonimato. 
Cliccate sull'immagine per accedere al sito Ansa.

imagesource schnautzi.com



Per chi fosse interessato all'alce in piscina c'è anche un filmato.

domenica 18 dicembre 2011

2012: una raffica di aumenti su casa e bollette

imagecredit oggi.it
Non è che le previsioni ci azzecchino sempre e in questo caso speriamo proprio che sbaglino però alcune non sono previsioni. Per esempio.

CASA Alla Cgil sostengono che l'IMU, la nuova tassa che sostituisce l'ICI, porterà tre generi di svantaggi. 
Primo: si prevede infatti un gettito doppio, circa 22 miliardi, rispetto all'ICI, anche perchè l'IRPEF sugli immobili secondari (non affittati e non prima abitazione)  non sarà progressivo e basato sul reddito complessivo ma a tasso costante, non differenziando quindi tra chi ha un alto reddito e chi ne ha uno basso.
Secondo: la rivalutazione catastale. Alcuni studi preparati dopo l'introduzione del provvedimento riportano come, per una prima abitazione media in fascia A2, dopo la rivalutazione si passerà dal non pagare niente a un'imposta tra 600 e 1000 euro, a seconda della città.
Terzo: il tributo per le seconde e terze case, pur essendo possibile applicare, a discrezionalità dei comuni, l'aliquota ridotta dello 0,4%, si teme che non si scarichi solo sui proprietari ma anche sugli affittuari, generando di conseguenza un aumento degli affitti.


BOLLETTE L'Ansa, basandosi su stime di Nomisma Energia, segnala per l'anno prossimo un probabile aumento delle bollette di luce +4,8% e gas +2,7%, per un totale di circa 53 euro in più l'anno. Per averne certezza bisognerà attendere la decisione dell'Authority attesa prima di fine d'anno.

PREZZI Confesercenti pubblica un po' di cifre relative all'inflazione e agli aumenti dei  prezzi al consumo di vari prodotti, anche se a novembre l'inflazione segna un +3,3%,in leggero calo rispetto ad ottobre in cui era al 3,4%. Ecco un breve elenco di aumenti

  • beni alimentari non lavorati +1,5%
  • beni energetici non regolamentati +0,9%
  • bevande alcoliche e tabacchi +6,0%
  • carrello della spesa: prodotti acquistati con più frequenza +4,2%

CONSUMI E intanto i consumi calano. Questo rapporto presentato dall'Ufficio Studi di Confcommercio evidenzia tutta una serie di dati tendiali al calo della domanda, con l'unica eccezione dei beni e servizi per la telecomunicazione (telefonia) che registra un +9,3%. Quasi tutti gli altri sono in calo: automobili -4,7%, abbigliamento -5,2%, divertimento -4,2% e così via.

imagecredit confcommercio

mercoledì 1 giugno 2011

Ma chi decide nel centrodestra? Berlusconi,Tremonti o Formigoni?

Subito dopo la scottatura elettorale, Berlusconi torna a bomba col suo tormentone ormai quasi maggiorenne, le tasse e, alla ricerca di qualcuno su cui scaricare la colpa, lo trova nel ministro Tremonti, e precisa



'Faremo riforma del fisco, non decide Tremonti'
Premier: "Gli faremo aprire i cordoni della borsa" [fonte Ansa]
Dopo, però, durante la trasmissione Ballarò, il governatore della Lombardia Formigoni, ci tiene a precisare
 Formigoni: non decide solo Berlusconi
'Domani decideremo insieme, certo conta il parere di Berlusconi ma non e' l'unico a contare, siamo un partito dove si discute e domani all'ufficio di presidenza discuteremo' [fonte Ansa]
Infine, siccome erano già partite delle polemiche, Berlusconi si affretta a precisare

Berlusconi: piena fiducia in Tremonti
''Vengo avvertito di tentativi di polemica su una mia risposta del tutto ovvia ad una domanda dei giornalisti. Riconfermo piena fiducia nel Ministro Tremonti e sono sicuro che continueremo a lavorare bene insieme come abbiamo fatto sino ad adesso'': cosi' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota. [fonte Ansa]

Balletto di precisazioni del capo e di uno (su due) dei candidati alla successione per decidere chi decide. Prima parziale conclusione (a mo' di sillogismo):
  • Berlusconi non decide da solo
  • Tremonti non decide (ma  il piena fiducia corrisponde a un po' di decisione?)
  • quindi, Formigoni decide (e in che misura) o non decide?

lunedì 24 gennaio 2011

Quanto costa la burocrazia fiscale in Italia?

burocrazia fiscale
Un recente comunicato stampa di Contribuenti.it intitolato La burocrazia costa 21,1 mld l'anno, è l'occasione per ragionare su quanto ci costa questo mastodonte burocratico, nella fattispecie quello fiscale, quello cioè che si occupa della gestione della raccolta delle tasse delle imprese.
Le imprese, quest'anno, dovranno pagare 21,1 miliardi di euro di "tassa occulta", come la definiscono quelli di contribuenti.it, dovuta alla stessa massa burocratica impegnata nella riscossione e gestione dell'armamentario di tasse che colpisce i possessori di partita Iva. 
Rispetto al 2010 c'è stato chiaramente un aumento: di 3,8 miliardi. In media, si tratta di quattro volte quello che pagano in Europa paesi come Francia, Germania o Gran Bretagna.
Le voci coinvolte nella spesa generale sono le seguenti

  •  compilazione dichiarazione dei redditi
  •  dichiarazione IVA
  • sostituti d'imposta
  • studi di settore
  • redditometro
  • spesometro
  • software fiscali
  • contabilità
  • trasmissione telematica
  • gestione crediti fiscali
  • istanze di autotutela
  • contenzioso tributario
  • adempimenti privacy
  • antiriciclaggio
  • formazione personale
  • adempimenti contabili e fiscali
burocrazia napoleonica fonte numistoria
Questa è la bella lista, incompleta, degli adempimenti, obblighi, compilazioni e via dicendo cui sono sottoposte piccole, medie e grandi aziende, con, ciliegina sulla torta, una relazione inversa tra dimensione e carico burocratico: quanto più  piccola è l'azienda tanto più alta la percentuale che incide. Per esempio, per aziende con meno di 5 dipendenti, l'incidenza è del 10,1% del fatturato, mentre per aziende sopra i 250 dipendenti si tratta dell'8,5% del fatturato. Certo, l'ammontare sarà chiaramente diverso perchè notevolmente differente è il fatturato. Sta di fatto che, rispetto a paesi come Germania, Francia o Svezia, per citarne solo alcuni, noi paghiamo moltissimo in più: 5.979 euro all'anno gli italiani, 860 gli svedesi.
Anche il numero degli adempimenti, sempre secondo contribuenti.it è inversamente proporzionale alla dimensione aziendale: 
  • 11,4 adempimenti per addetto per le microimprese 
  • 7,6 per le piccole imprese
  • 4,3 per le medie imprese
Non solo. Il tempo impiegato (contribuenti.it usa il termine "perso") per questi adempimenti è pari a
  • 114 ore, pari a 14 giornate lavorative, per addetto,  per quanto riguarda le microimprese
  • 89 ore, pari a 11 giornate, per addetto, per le piccole imprese
  • 81 ore, pari a 10 giornate, per addetto, per le medie imprese
Sottolineo che si tratta di statistiche per addetto, da moltiplicare cioè per il numero di persone che lavorano in un'impresa.
Un recente articolo dell'Ansa, Italiani vessati da burocrazia fiscale -tre adempimenti al giorno- non è meno caustico.
Tra i paesi OCSE siamo al terzo posto come pressione fiscale (43,5% nel 2009) dietro Danimarca e Svezia, però per quanto riguarda la burocrazia siamo al primo posto.
  • 694 sono gli adempimenti fiscali che attendono le imprese in questo 2011, secondo un'analisi di Confesercenti
  • 285 le ore impiegate in media dalle aziende per gli adempimenti fiscali, il doppio di Francia e Olanda, 60 ore in più della media europea
  • 16  pagine, solo  per elencare tutte le scadenze
  • 45 adempimenti in un giorno solo: il 16 luglio (più o meno in concomitanza con la presa della Bastiglia)
Ma non si parlava da sempre di semplificare? e anche di ridurre (l'imposizione)?







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