E' senza dubbio vero che non si può non solidarizzare con chi, facendo il proprio dovere (quando lo fa in maniera corretta) rischia l'incolumità. Tiene a rimarcarlo il premier Monti che ieri ha incontrato i dirigenti di Equitalia e Agenzia delle Entrate per esprimere loro la propria incondizionata solidarietà.
Però occorre come sempre essere imparziali nel giudicare le cose. Se è vero che non è responsabile l'agenzia che riscuote (fatto salvo i modi in cui lo fa) del malessere di tanti contribuenti, è altrettanto vero che un responsabile c'è ed è, di volta in volta e a seconda dell'errore, lo Stato, il Governo, le agenzie che riscuotono o il contribuente stesso.
Lo Stato quando non tutela allo stesso modo i creditori, e quindi i debitori. I creditori pubblici hanno vie preferenziali che i creditori privati non hanno, tanto è vero che molte aziende private che vantano crediti nei confronti dello Stato spesso non riescono a fare niente per ottenere quanto gli spetta, se non atti inconsulti mentre lo Stato può arrivare subito al pignoramento.







