Un florilegio tra eccessi dottrinari e impressionanti ingenuità. La chiesa non rinuncia al suo interiore arcaismo, alla crudeltà delle origini, all'intolleranza del fanatismo, rendendo ancora una volta di più impressionante il divario tra il messaggio amorevole racchiuso in parte della sua dottrina e la durezza con la quale alcuni vorrebbero imporlo. Per non parlare dell'ingenuità, a volte ai limiti del patologico, di chi si sorprende di quelli che non credono al diavolo o al soprannaturale.
E' la dottrina la fonte del rispetto e dell'amore per gli altri oppure è una conseguenza del proprio essere? Nel primo caso si danno, spesso, gli eccessi e le intemperanze nel secondo, spesso, si mettono da parte le differenze religiose e si guarda all'uomo in sè.
