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sabato 14 luglio 2012

"Te lo do io il bosone!" il lato oscurantista di chiesa e cristianesimo

Un florilegio tra eccessi dottrinari e impressionanti ingenuità. La chiesa non rinuncia al suo interiore arcaismo, alla crudeltà delle origini, all'intolleranza del fanatismo, rendendo ancora una volta di più impressionante il divario tra il messaggio amorevole racchiuso in parte della sua dottrina e la durezza con la  quale alcuni vorrebbero imporlo. Per non parlare dell'ingenuità, a volte ai limiti del patologico, di chi si sorprende di quelli che non credono al diavolo o al soprannaturale. 
E' la dottrina la fonte del rispetto e dell'amore per gli altri oppure è una conseguenza del proprio essere? Nel primo caso si danno, spesso, gli eccessi e le intemperanze nel secondo, spesso, si mettono da parte le differenze religiose e si guarda all'uomo in sè.

mercoledì 11 luglio 2012

Una pila spray: trasforma ogni superficie in una batteria ricaricabile

Dalla Rice University: alcuni ricercatori hanno inventato una pila spray,  pellicole con  funzioni di anado, catodo e polimero separatore che possono essere spruzzate su qualsiasi superficie trasformandola in una batteria ricaricabile. Utile, dice, anche nelle mattonelle del bagno e su un boccale di birra. Sotto il filmato un'immagine della classica batteria a ioni di litio a sinistra e quella spray le tre a destra.
[via Popsci]



lunedì 30 gennaio 2012

Una pelle a prova di proiettile

E' il risultato dell'unione di cellule epidermiche con seta della tela di ragno. Un proiettile sparato a una velocità di circa 165 m/s (metà della velocità di un piccolo calibro) non riesce a perforare questa pelle ibrida.
Sono state utilizzate capre transgeniche e bachi da seta, per produrre le proteine della ragnatela nei laboratori della Utah University. I bozzoli prodotti sono stati filati in Corea del Sud e tessuti in Germania. Il tessuto ottenuto è stato incuneato in una coltura di cellule epidermiche bioingegnerizzate in Olanda. 
La pelle futuristica così ottenuta è stato progettata dalla bio-artista Jalila Essaidi. Che sia il primo passo verso Spider Man? Chiaramente verrà pensata anche per scopi pratici.
[Fonte New Scientist].

venerdì 9 dicembre 2011

Solo la scienza può salvare la democrazia (in Italia e non solo)

Tanti si chiedono come mai, nonostante la maggior parte delle persone abbia sempre lavorato e pagato le tasse l'Italia, più di altri paesi a lei simili, conosca questo grave momento di crisi economica. Prova a darne una risposta indiretta Gilberto Corbellini, storico della scienza, in questo suo Scienza, quindi democrazia, Einaudi 2011.
La sua tesi è riassumibile così, con le parole che appaiono in copertina
Insieme all'economia di mercato e alla democrazia, la scienza ha dato vita a un sistema che produce benessere e libertà, riduce le diseguaglianze e diffonde la razionalità: i criteri cognitivi e morali del metodo scientifico hanno favorito la convivenza civile.
Quattro, secondo Corbellini, sono i capisaldi che rendono conto dell'arretramento su tutti i fronti che contraddistingue il nostro paese (e che giustificano anche l'enorme debito accumulato e lo spreco di denaro pubblico attuato dai nostri politici). Tre sono quelli classici

  • organizzazioni criminali
  • corruzione
  • conflitto di interessi 
al quale ci si aggiunge il quarto, che l'autore introduce con questa domanda
Quali conseguenze comporta per una società governata sulla base di principi e valori democratici, come si assume che sia l'Italia, manipolare strumentalmente i fatti scientifici [grassetto mio] per poter affermare che alcune scelte o norme sono giustificate "anche" scientificamente? [p. 10]
La scienza contribuisce alla creazione e al mantenimento della democrazia. Perchè? 
Ma perchè l'assenza di una visione scientifica fa prevalere
un indottrinamento ispirato da un'etica dei principi assoluti [grassetto mio] per cui le convinzioni e le intenzioni contano più delle conseguenze nel dar conto di una scelta o di un'azione.[p. 11]


Platone - Raffaello Sanzio
L'assolutismo.  Si deve probabilmente a Platone l'idea che "la democrazia sarebbe un sistema di governo impraticabile" [p. 49] perchè quelli che conoscono le decisioni da prendere sono un'esigua minoranza. Questa convinzione proviene dall'assunto (sbagliato) che esista sempre una soluzione ottimale ad ogni problema: il modo di governare perfetto. Pretese irrealistiche, le taccia Corbellini, che portano dritti a qualche forma, larvata o conclamata, di dittatura.
Già alcuni padri del pensiero liberale di stampo anglosassone (J. Madison, J.S. Mill) temevano
le possibili conseguenze del suffragio universale, in quanto ritenevano che una minima parte di cittadini potesse capire le dinamiche democratiche, e riuscisse a evitare di cadere nelle derive faziose o nella tentazione di limitare i diritti delle minoranze. [p. 50]
 Ma qual è il modo di  ovviare all'inconveniente del populismo, della demagogia, dell'indottrinamento e della faziosità? 

L'istruzione
[...] una società democratica deve direttamente investire nell'istruzione dei cittadini [...] perchè senza adeguati strumenti cognitivi, questi rimarrebbero condizionati da modi di comportarsi incompatibili con la sopravvivenza della democrazia. [p. 51]

Insomma, affinchè si abbia una democrazia compiuta, i cittadini devono essere consapevoli e non manipolabili, devono saper distinguere tra le diverse storie raccontate e saper modificare il proprio orientamento. Tutte cose che in Italia non sono mai avvenute: prima bloccati dall'esclusione della sinistra al potere, adesso bloccati da una contrapposizione bipolare che sposta il problema sul senso di appartenenza all'uno o all'altro schieramento.
Funzionale alle tesi di Corbellini è l'osservazione che per sfuggire da quest'ottica campanilistica per adottare quella presente nel mondo anglosassone, più empirica e pratica, cioè per sfuggire dall'assolutismo della politica di marca cattolica e adottare quello relativistico di marca pragmatica, occorre avere una cultura adeguata, che solo quella scientifica può fornire.

Francesco Bacone
Scienza e cultura civica. Qual è il legame tra cultura scientifica e sviluppo delle democrazie occidentali? Le virtù civiche sembrerebbero essere un trait d'union tra questi due mondi. 
Vi sono studi che riconoscono come tra le cause dell'evoluzione delle pratiche religiose vi sia quella di permettere il mantenimento di comportamenti e utilità, che originano dalla creatività individuale, all'interno del gruppo. L'evoluzione di questo tratto più antico è avvenuta, grossolanamente, lungo due direttive: o estendendo il controllo sui comportamenti individuali a (presunto) beneficio della collettività o permettendo ai singoli di partecipare alle decisioni.
Attraverso una ricostruzione agile ma precisa della storia delle regole di convivenza sociale dal mondo classico ai giorni nostri, emergono due caratteristiche ben definite: da una parte, l'adozione da parte della religione, e in primis del cristianesimo, 
del principio per cui la virtù civica doveva essere sottomessa a quella religiosa. [p. 55]
dall'altra, la constatazione (da parte del politologo Harvey Wheeler) dello
stretto legame  tra la struttura logico-operativa del diritto consuetudinario, del costituzionalismo e dell'empirismo scientifico [Francis Bacon, ndr], ovvero il loro fondamento comune nella ricerca, attraverso procedure di generalizzazione da casi concreti. Il problema a cui Bacon si dedicò nella sua figura di magistrato fu di capire come applicare una norma di legge per adattarla a nuovi fatti e circostanze. La soluzione che egli trovò fu di usare i casi precedenti come prove. [p. 58]

 Insomma, in conclusione, patrimonio genetico della cultura scientifica, di quella scaturita dal metodo scientifico (inaugurato, per convenzione, da Galileo), è un ethos indipendente dal contesto in cui lo scienziato opera: credibilità e affidabilità erano i requisiti fondamentali della nuova cultura della scienza sperimentale, necessari affinchè questa facesse presa sull'opinione pubblica.
Liberando il campo, via via, dalla fallacia del senso comune, dall'oscurità delle superstizioni e dall'inganno delle  condizioni sociali prestabilite, il modo di pensare dello scienziato ha aperto la strada alla democrazia e alle virtù civiche che l'accompagnano. Alla fede e alla credenza dell'autorità è seguita la consapevolezza della conoscenza e la reputazione dell'autorevolezza. Il processo, chiaramente, non è compiuto e perfetto nemmeno nei paesi che ben prima di noi l'hanno adottato. Da noi però è in atto un cronico e deleterio ritardo a questo proposito, e gli effetti si vedono perfettamente. Un paese culturalmente bloccato è un paese economicamente, socialmente e politicamente bloccato. Potreste, in tutta onestà, affermare il contrario?


Gilberto Corbellini, Scienza, quindi democrazia, Einaudi 2011

domenica 4 settembre 2011

Classifica Wikio - Top Blog Scienza: settembre 2011. Anticipazioni

Alcune novità in questa classifica di settembre. Due clamorosi balzi in avanti: un impressionante +62 posti per Vera Scienza e un più contenuto ma sempre clamoroso +30 per Storie Spaziali. Complimenti! Bel salto in avanti anche di Popinga e Oca sapiens!

(Alle volte si ha la sensazione che alcuni di questi spostamenti  non siano sostenuti dai dati. Un'occhiata al volo ai labs di wikio non lascia indovinare alcuni rapidi movimenti di classifica, mentre altri che sarebbero ipotizzabili non si verificano. Ma è solo un'impressione).



1Oggi Scienza (=)
2Gravità Zero (=)
3Vera scienza (+62)
4Query Online (-1)
5Rangle (-1)
6Popinga (+13)
7Keplero (-1)
8Effetto Cassandra (+5)
9Scienza in Cucina (+1)
10Notiziole di .mau. (-3)
11Scientificando (=)
12Storie spaziali (+30)
13Leucophaea (+3)
14my GenomiX (-6)
15Science Backstage (-3)
16Storie di Scienza (-11)
17Oca sapiens (+9)
18Questione della decisione (-9)
19Rudi Matematici (+1)
20Nuove Tecnologie Energetiche (+1)

Classifica curata da Wikio


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