Il neo Ministro dell'Economia Vittorio Grilli in un'intervista sul Corriere ritorna con forza sulla dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato, per circa 15-20 miliardi l'anno misura che, sommata a ipotesi di mantenimento di avanzo primario attuale e di raggiungimento di una certa crescita nominale, ci porterebbe al pareggio di bilancio in 5 anni
«La strada praticabile è quella di garantire, con un programma pluriennale, vendite di beni pubblici per 15-20 miliardi l'anno, pari all'1 per cento del Pil». Un po' poco, ministro. «No, tutt'altro, se lei pensa che già abbiamo un avanzo primario, cioè prima del pagamento degli interessi sul debito, del 5 per cento e calcoli una crescita nominale del 3 per cento, cioè tolta l'inflazione all'1, vorrebbe dire ridurlo del 20 per cento in 5 anni».
