Diretta terminata. Qui alcuni momenti della conferenza.
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venerdì 4 novembre 2011
Conferenza stampa Berlusconi Tremonti al G20: la diretta video
Conferenza stampa congiunta Berlusconi Tremonti fine vertice del G20 a Cannes. Dal Corriere.
giovedì 20 ottobre 2011
La bozza sul decreto sviluppo del Governo: il testo
LeggiOggi pubblica una bozza del Decreto-Legge Sviluppo del Governo. Il documento contiene 146 articoli, così suddivisi
- Infrastrutture e trasporti
- Valorizzazione del patrimonio ed edilizia
- Energia e ambiente
- Semplificazione normativa e amministrativa
- Innovazione e digitalizzazione
Alcuni provvedimenti previsti dal Decreto:
Copertura assicurativa obbligatoria oltre che contro incendio anche contro le calamità naturali come terremoto, maremoto, frane, alluvioni, inondazioni ed esclusione dell'intervento dello Stato per chi non lo fa.
Silenzio assenso sul permesso di costruire qualora non intervenga, in un lasso di tempo fra 90 e 140 giorni, il motivato diniego dell'Amministrazione.
Deroga sulla durata delle locazioni non ad uso abitativo: le parti possono accordarsi consensualmente, purchè per un periodo non inferiore a 4 anni.
Tentativo di uniformare l'incentivo per l'energia rinnovabile dal fotovoltaico, perequando le varie fasce climatiche rispetto ai gradi-giorni.
L'attività di spedizioniere non è più soggetta a licenza e l'elenco degli spedizionieri autorizzati è abrogato.
Dal 2012 le aziende che forniscono servizi al pubblico devono prevedere forme di pagamento online.
Mercato all'ingrosso per carburanti da autotrazione, con negoziazione settimanale del costo dei carburanti, allo scopo di ottenere il prezzo al consumo più contenuto.
Fonti rinnovabili: costruzione impianti da 20 a 200 KW richiedono una Dia (dichiarazione inizio attività), sotto i 20KW non è richiesta Dia.
Estetisti, acconciatori, tatuatori, agopuntori, callisti e via dicendo possono trasportare in proprio, fino a 30 kg al giorno, i rifiuti speciali e infettivi.
Unificazione di Carta di identità elettronica e Tessera sanitaria in un unico supporto.
sabato 8 ottobre 2011
Benigni a Palazzo Vecchio con le "orge contate" e Tremonti all'Ecofin con l'esempio della Spagna
Tra comici e politici si sono confusi i ruoli: i comici, per professione, fanno anche i politici, ma a volte anche i politici fanno i comici.
Secondo me rischia di diventare più bravo di Corrado Guzzanti.
Secondo me rischia di diventare più bravo di Corrado Guzzanti.
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mercoledì 5 ottobre 2011
I "grandi affari" della vendita degli immobili pubblici: un servizio da Ballarò
Secondo un servizio di Ballarò di ieri (dal minuto 5:00 del filmato), lo Stato (s)vende a 4 quello che vale 16 (si parla miliardi di euro). Tanto poi ci sono altri modi (i soliti) per recuperare le perdite. Si tratta del patrimonio immobiliare dello Stato, che fa arricchire qualcuno ma non lo Stato, il quale ottiene il bel risultato di svendere gli immobili e di pagare affitti salati agli stessi cui ha venduto. In più, si accolla i costi della manutenzione straordinaria. Non c'è che dire, secondo quanto riporta questo servizio, è proprio un'operazione riuscita.
martedì 4 ottobre 2011
Equitalia: se non paghi pignorano la casa
Linea dura dell'Agenzia delle Entrate con i contribuenti inadempienti. Solo che, a sentire Zunino su Repubblica
Il problema è che in quattro casi su dieci i ricorsi davano ragione al contribuente.
Che succede in quel caso? E' possibile, per il contribuente, esigere la stesa sollecitudine dallo Stato? Tutto nasce dal fatto che Tremonti
ha chiesto al suo braccio destro Befera certezza di entrate, gli ha assegnato l'obiettivo 13 miliardi per la prossima raccolta fiscale e, quindi, gli ha offerto una legge che dà al Fisco poteri mai visti nella storia della Repubblica.
E così, al 61esimo giorno, ricevuto o non ricevuto l'avviso, a torto o a ragione devi pagare e, se contesti l'intimazione, devi comunque pagare un terzo dell'importo.
Sorprende la ferocia con la quale lo Stato pretende i propri crediti veri o presunti mentre lascia la riscossione dei crediti tra privati nel caos in cui è sempre stata [vedi Sergio Bologna sul Manifesto].
Le nuove normative consentiranno ad Equitalia di
iscrivere ipoteca sull'artigiano considerato infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori), avviare i pignoramenti presso terzi (sono i crediti dei clienti, Equitalia ha il potere di arrivare anche lì) e far partire le ganasce fiscali su auto e van posseduti. [fonte Repubblica]
Se poi il cittadino fa ricorso perchè ritiene di avere ragione
per sei mesi gli agenti della riscossione non potranno avviare pignoramenti, ma potranno ipotecare una casa e bloccare un'auto. Se Equitalia, poi, si convince che c'è "fondato pericolo" di perdere il credito, ha il mandato per fare quello che crede: sequestrare una pensione, mandare un bene all'asta immobiliare. Se il colpito dimostrerà di avere problemi di liquidità - novità della terza e ultima rivisitazione - chiederà a un giudice tributario una sospensiva per fermare l'azione (per 150-180 giorni) oppure aderirà a un concordato (sconto con trattativa).[fonte Repubblica]
Spaventa la disparità di trattamento tra accusa e difesa: che succede se sono costretto a pagare e non dovevo farlo? E se per pagare un debito non dovuto mi ipotecano la casa o vendono l'auto e poi si scopre che avevo ragione? E' sempre temibile il passaggio da un periodo di lassismo a uno di eccesso di zelo, perchè si creano squilibri tra le parti e si mettono a rischio i diritti della parte più debole.
In più, come detto, non si capisce perchè solo lo Stato debba avere questi superpoteri nei confronti dei propri debitori e non una qualunque impresa privata o un qualunque lavoratore, magari di quella galassia nota sotto il nome di lavoro precario, che se vanta dei crediti nei confronti di qualcuno inadempiente, a volte può solo sperare di rinascere per vedere soddisfatta la sua richiesta.
martedì 6 settembre 2011
La credibilità internazionale dell'Italia, la manovra economica e lo spread
Non so se sia la stampa di sinistra italiana insieme a quella mondiale e già che ci siamo anche la Spectre e ci aggiungerei i Protocolli dei Savi di Sion, sta di fatto che l'aumento di questo famoso spread che tanto ci affligge, alcune teste pensanti dicono dipendere dal calo di credibilità del paese.
La gente (straniera) non ha più fiducia nell'Italia e vende (anche rimettendoci) i titoli di stato italiani, per cui l'Italia deve aumentare gli interessi per invogliare gli investitori a comprare le sue obbligazioni.
Cosa pensano e scrivono gli stranieri, dunque?
Questa è la Reuters.
Analysis: Italy's Berlusconi pressured over austerity mess
(Reuters) - Italy's chaotic efforts to pass a new austerity plan already included disputed figures, policy U-turns and cabinet rows even before Silvio Berlusconi's latest brush with scandal added prostitutes and wiretaps to the mix.
(Berlusconi sotto pressione con il pasticcio austerità.
In Italia il caotico sforzo di far passare un nuovo piano di austerità già include controversie sulle cifre, inversioni a U e litigi di gabinetto, ancora prima che fosse aggiunto al mix l'ultima pennellata dello scandalo sulle prostitute e le intercettazioni).
Unions test Rome’s resolve on budget
The government’s flip-flopping over its budget amendments and the prime minister’s failure to communicate the need for collective sacrifices have fuelled the image among Italians of an elitist leadership that has protected big income earners while piling future misery on ordinary workers. Mr Berlusconi has quashed a proposed wealth tax, while a promised crackdown on tax evasion was also diluted by the senate’s budget commission.
Italy – which some analysts fear will slip back into recession next year – has the dubious distinction of being the only eurozone country where per capita output is lower today than in 2000. Weak consumer spending is held back by wages about a third lower than its main European peers, and an employment rate of just 57 per cent.
(I sindacati mettono alla prova la capacità di Roma di deliberare sul bilancio.
I cambiamenti continui del governo sugli emendamenti alla manovra di bilancio e l'incapacità del primo Ministro nel comunicare la necessità di sacrifici collettivi, hanno alimentato tra gli italiani l'immagine di una elite politica che ha protetto i grandi redditi mentre ha accumulato miseria futura per i lavoratori. Berlusconi ha cancellato il contributo di solidarietà sui redditi elevati, mentre il giro di vite promesso sugli evasori fiscali è stato diluito in Commissione Bilancio al Senato.
L'Italia - che alcuni analisti prevedono in recessione il prossimo anno - ha il triste primato di essere il solo paese dell'eurozona dove la produzione pro capite odierna è inferiore a quella del 2000.I salari di un terzo più bassi rispetto ai principali paesi Europei e un tasso di occupazione del 57% hanno frenato i già deboli consumi.)
Questo è Bloomberg
Italy’s Bonds, Bank Stocks Plunge on Concern
Finance Minister Giulio Tremonti canceled a public appearance in northern Italy to rush to Rome for budget talks as bonds plunged amid concern the government may backslide on its latest austerity package.
“Recent changes to the original Italian austerity plan were a bad mistake -- perhaps not so much economically, but they confirmed the lack of credibility of the current government and therefore caused extreme political collateral damage on a European level,” Marius Gero Daheim, a senior fixed-income strategist at Bayerische Landesbank in Munich, said by e-mail.
(Titoli italiani: la preoccupazione fa crollare i bancari.
Il ministro delle finanze Giulio Tremonti ha cancellato un'apparizione in pubblico nel nord Italia per correre a Roma, per parlare della manovra di bilancio mentre i titoli italiani precipitano per la preoccupazione che il governo possa arretrare sul suo ultimo pacchetto austerità.
"Le ultime modifiche al progetto originario di austerità italiano sono state un grave errore - forse non tanto economicamente, ma hanno confermato la mancanza di credibilità del governo attuale causando gravi danni collaterali a livello politico europeo," Marius Gero Daheim, stratega dei titoli a reddito fisso della Bayerische Landesbank di Monaco di Baviera, via e-mail.)
E, per finire, il Wall Street Journal
Trichet Urges Italy to Speed Up Austerity Plan
Mr. Trichet's plea comes as the government of Prime Minister Silvio Berlusconi has for weeks been going back and forth on the contents of a €45 billion ($64 billion) austerity package aimed at balancing Italy's budget by 2013 and breathing new life into the country's sluggish economy. With every announcement and subsequent change, the credibility of the Italian government's resolve has waned among investors and European policy makers.
(Trichet esorta l'Italia ad accelerare l'approvazione del piano austerità.
L'appello di Trichet arriva mentre il governo del primo ministro Silvio Berlusconi da settimane sta andando avanti e indietro sul contenuto del pacchetto di austerità da 45 miliardi di euro (64 miliardi di dollari) per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, dando così nuova vita alla lenta economia del paese. Dopo ogni annuncio e successiva modifica, la credibilità del Governo italiano di riuscire a deliberare è calata sia tra gli investitori che tra i responsabili politici europei).
Il problema non sembrerebbe essere, quindi, la stampa di sinistra ma la stampa finanziaria internazionale e, come alcuni suggeriscono, nel caso specifico dello spread, agire non tanto (e solo) la speculazione ma anche il timore dell'insolvenza, timore che fa vendere sotto costo le obbligazioni italiane. Ma, la questione ora è questa: sarà in grado, questo governo, di invertire la perdita di credibilità?
Il problema non sembrerebbe essere, quindi, la stampa di sinistra ma la stampa finanziaria internazionale e, come alcuni suggeriscono, nel caso specifico dello spread, agire non tanto (e solo) la speculazione ma anche il timore dell'insolvenza, timore che fa vendere sotto costo le obbligazioni italiane. Ma, la questione ora è questa: sarà in grado, questo governo, di invertire la perdita di credibilità?
lunedì 5 settembre 2011
Rischio estinzione per i ricchi: solo lo 0,01% dei contribuenti dichiara sopra 500 mila euro
Secondo quanto affermato da Tremonti in quel di Cernobbio e riferito dal Corriere, in Italia c'è un serio rischio estinzione per i ricchi: solo 796 contribuenti dichiarano sopra 1 milione di euro di redditi mentre sarebbero 3.641 quelli che dichiarano sopra i 500 mila euro.
Se non fosse che ci sono già molte cose che fanno ridere ci si aggiungerebbe anche questa. Ma il troppo ridere fa male.
Tanto per fare un confronto, negli Stati Uniti, che hanno un Pil circa 8 volte quello italiano, i contribuenti che dichiarano sopra 1 milione di dollari sono più di 235 mila (qui, qui).
In Gran Bretagna, che ha un Pil paragonabile al nostro, ve ne sono 6000 che dichiarano sopra 1 milione di sterline e 16 mila tra 500 mila sterline e 1 milione (qui).
Come si vede, il rischio è reale.
martedì 30 agosto 2011
Non disturbate la manovra (economica)
Sul sito del governo è presente un testo dal titolo Manovra: le proposte di modifica al decreto legge. E' la relazione del summit tenuto ieri dalle forze di governo. Ecco cosa dice:
La riunione di maggioranza presieduta dal Presidente Silvio Berlusconi si è conclusa con le seguenti unanimi determinazioni:1) Interventi di natura costituzionale:- dimezzamento del numero dei parlamentari;- soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali;2) Il decreto dovrà essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati con le seguenti principali modifiche:- sostituzione dell’articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri;- riduzione dell’impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;- sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative;- contributo di solidarietà a carico dei membri del parlamento;- mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione;Il governo e il relatore presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l’opposizione nelle sedi parlamentari.
Vi era, evidentemente, la necessità di non creare attrito con l'associazione dei sindaci (Anci), mobilitata per i tagli e quella di sostituire questi tagli (2 miliardi restituiti ai comuni) con altri: si è così trovato un punto di accordo. Le annualità degli anni di servizio militare e di università non saranno più valutati ai fini del raggiungimento dei 40 anni di versamenti, anche se saranno conteggiati nel computo della pensione. Solo dallo scorporo degli anni di militare il governo pensa di risparmiare da 1 miliardo a 1 miliardo e mezzo di euro, che compensano in parte i mancati tagli ai comuni. Ecco che quello che Bossi non voleva accettare assolutamente che passasse dalla porta rientra dalla finestra. Bisogna ritardare l'uscita dal lavoro quanto più possibile, e questo escamotage sembra accontentare tutti, tranne chi doveva andare in pensione ovviamente.
Vi è la tendenza a responsabilizzare i comuni nei confronti dell'evasione fiscale, premiandoli con una percentuale sulle maggiori entrate che riusciranno a realizzare. Sperando che non si assista a quei fenomeni che hanno recentemente avuto per protagoniste le agenzie di riscossione, con una serie di fenomeni variamente chiamati cartelle pazze.[1]
Il contributo di solidarietà dei redditi sopra i 90 e 150 mila euro è stato cancellato e sarà compensato da una riduzione degli sgravi fiscali per le cooperative e dalla lotta all'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali, in pratica intestare patrimoni alla nonna e nei paradisi fiscali. Rimane invece per i parlamentari. In più, due capisaldi come dimezzamento del numero dei parlamentari ed eliminazione delle province dovranno passare il vaglio della Riforma Costituzionale, per cui se ne parlerà fra alcuni anni.
Quando si diceva a saldi invariati tremavo: e infatti. Chissà com'è, ma quando cominciano a ripensarci, va a finire sempre peggio per il cittadino comune.
[1] http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=136290 http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/52392
http://www.repubblica.it/economia/2011/03/02/news/equitalia_recuperati_9_miliardi_da_evasori-13084937/
martedì 23 agosto 2011
Anatomia della manovra economica: i numeri
Tito Boeri su lavoce.info prepara una tabella con i numeri riguardanti la manovra economica estiva. Non sono confortanti. Richiesti di non deprimere l'economia intervenendo solo su tagli alle spese in realtà hanno fatto tutt'altro:
A regime il 63 per cento della manovra grava sulle entrate.
Inoltre
Il contributo delle entrate sarà ancora maggiore se gli enti locali si rifaranno dei tagli ai trasferimenti aumentando le addizionali irpef, come loro consentito già nel 2012 dalla manovra.
In miliardi di euro.
![]() |
| credit lavoce.info |
venerdì 29 luglio 2011
Tremonti, Milanese e la questione dell'affitto
La cosa non so se abbia tutta questa rilevanza effettiva o se può screditare il lavoro di una persona. Sta di fatto che incrina, in qualche modo, la ridottissima credibilità delle istituzioni. Di cosa parlo?
Ieri Sergio Romano, sul Corriere, pubblicava un articolo dal titolo Quel che Tremonti non ha detto in cui chiedeva al ministro di chiarire la situazione riguardante l'appartamento avuto in affitto da Milanese. Dopo la necessaria premessa
I pagamenti in nero sono il male oscuro dell'economia nazionale.
effettua l'affondo
se i sospetti delle scorse ore sui pagamenti effettuati per l'affitto del suo appartamento romano avessero qualche fondamento, apparterrebbe a questa categoria.
Il ministro Tremonti risponde il giorno dopo, cioè oggi, sempre sul Corriere Ho commesso illeciti? Sicuramente no. Ho fatto errori? Certamente si. Ma non so se la risposta del ministro è convincente. Infatti, il ministro chiarisce cheho accettato l'offerta fattami dall'on. Milanese, per l'utilizzo temporaneo di parte dell'immobile nella sua piena disponibilità ed utilizzo.
ed è vero che
in contropartita della disponibilità di cui sopra, basata su di un accordo verbale revocabile a richiesta, come appunto poi è stato, ho convenuto lo specifico conteggio di una somma a titolo di contributo, pagata via via per ciascuna settimana e calcolata in base alla mia tariffa giornaliera di ospitalità alberghiera
A mia conoscenza, però ammetto francamente che la mia conoscenza è imperfetta, chiunque affitti un appartamento a qualcuno a pagamento, seppure in maniera saltuaria però continuativa, è obbligato a registrare il contratto di affitto. Dunque l'onorevole Milanese avrebbe dovuto registrare il contratto d'affitto in essere con il ministro. D'altro canto, lo stesso Tremonti, non avrebbe dovuto pretendere che Milanese lo facesse? Infatti, perchè noi dovremmo, dopo aver bevuto e pagato un caffè in un bar, pretendere lo scontrino? E perchè saremmo sanzionabili se non lo facessimo?
Questo per dire solo delle cose minori.
venerdì 15 luglio 2011
Quanto ci costa la manovra?
Sul Corriere e su Repubblica hanno provato a fare un conto di quanto ci costa la manovra economica in approvazione alla Camera. E soprattutto a chi costa di più.
Per esempio, sul Corriere hanno calcolato in 1000 euro in due anni il costo per gli italiani della manovra economica. Si tratta di tagli alle detrazioni come, per esempio,
- taglio per la detrazione di coniuge e figli a carico: in media da 829 euro scenderebbero a 665
- taglio della detrazione delle spese mediche: dal 19% attuale al 18% nel 2013 e al 15% nel 2014
- taglio alle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie: dal 36% attuale al 34% nel 2013 e al 29% nel 2014
Il taglio delle agevolazioni fiscali è del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, in quei due anni dove è racchiuso il maggior impegno (40 miliardi) per il pareggio di bilancio. Su Repubblica sostengono che questi tagli non colpiranno tutte le famiglie allo stesso modo e, senza bisogno di dirlo, ad avere la peggio sarebbero quelle a più basso reddito. Alcuni esempi
- Reddito di 18 mila euro annui con coniuge e 1 figlio a carico: nel 2013 pagherà in più 140 euro e nel 2014 556 euro
- Reddito 25 mila euro con 2 figli (età superiore a 3 anni): nel 2013 pagherà in più 226 euro e nel 2014 ben 906 euro
- Reddito di 28 mila euro annui con 1 figlio + mutuo: nel 2013 pagherà in più 226 euro e nel 2014 904 euro
- Reddito di 45 mila euro annui senza figli: nel 2013 pagherà in più 136 euro e nel 2014 543 euro
giovedì 14 luglio 2011
La manovra economica: ticket, imposte, tagli. Ovvero: le mani nelle tasche degli italiani
Nonostante tutte le rassicurazioni e i proclami l'hanno fatto: hanno messo le mani nelle tasche degli italiani. La manovra economica da approvare entro venerdì per tranquillizzare i mercati ci regala una serie di stangate: dal ticket sulle ricette a quello sulla Croce rossa, dall'imposta sul deposito titoli al taglio delle pensioni.Le pensioni.
Siccome si vive un po' di più, e verrebbe da dire non grazie ai politici, ci fanno lavorare di più: la pensione sarà un lungo e costante inseguimento, come quello di Achille e la tartaruga. Già dal 2013 ci sarà l'aggancio all'aspettativa di vita. L'adeguamento, a partire dal 2016, sarà di 4 mesi ogni tre anni fino al 2030, e dal 2030 al 2050 sarà di 3 mesi ogni tre anni: in buona sostanza, al 2050, si saranno accumulati 3 anni e 10 mesi.
Le pensioni sopra i 90 mila euro anni verseranno, per la parte eccedente, un contributo del 5% e quelle superiori ai 150 mila annui un 10%.
A volte mi sfugge il razionale degli interventi dei nostri governanti. Vi è stato un periodo in cui si cercava di facilitare il pensionamento anticipato per far entrare forze fresche nel mondo del lavoro. Vi era poco lavoro e si pensava che fosse meglio darlo a chi era giovane. Vi è ancora poco lavoro ma adesso si pensa di lasciarlo a chi è già pronto per la pensione. E' una brutta china. Significa forse che perse le speranze di impiegare le forze di lavoro giovanili si è anche persa la speranza di riuscire a pagare le pensioni a chi ha versato i contributi per 40 anni, costringendolo a lavorare ancora?
Per esempio, si stabilisce che chi ha 40 anni di versamento, ha un mese di posticipo se matura gli anni nel 2012, due mesi se li matura nel 2013 e tre mesi se nel 2014. D'accordo, non sarà un'eternità, ma è comunque un segnale. Il rischio purtroppo, se questo è l'andazzo, è quello di passare dall'aver consentito di andare in pensione in età pediatrica al non voler più lasciarci andare.
Si dirà: ma è quello che più o meno succede in tutta Europa! In parte! E' vero che i nostri politicanti sono lestissimi a seguire l'esempio straniero quando si tratta di legnare il popolino, meno, ma molto meno, quando si tratta di adeguare i propri stipendi a quelli della media europea.
L'imposta sui depositi bancari.
L'imposta sul deposito titoli in banca ha subito una modifica che ne ha un po' attenuato la sostanza per i titolari di modeste somme, ma è solo un fuoco di paglia, dal 2013 arrivano le nuove stangate. Fino a tutto il 2012 l'imposta sarà di
- 34 euro per depositi fino a 50 mila euro
- 70 euro per depositi da 50 a 150 mila euro
- 240 euro per depositi da 150 a 500 mila euro
- 680 euro per depositi superiori a 500 mila euro
ma già nel 2013 si adegua fortemente verso l'alto e diventa
- 34 euro per depositi fino a 50 mila euro: rimane invariata
- 70 euro per depositi da 50 a 150 mila euro: diventa 230 euro
- 240 euro per depositi da 150 a 500 mila euro: diventa 780 euro
- 680 euro per depositi superiori a 500 mila euro: diventa 1.100 euro
Secondo dati di Bankitalia sono 22 milioni i conti correnti bancari sui quali si applica l'imposta, che porterà nelle casse dello Stato circa 900 milioni di euro nel 2012 e 2,5 miliardi dal 2013 in avanti.
Ticket sanitari.
Ritornano con veemenza i ticket sanitari: dopo un balletto di si-no si decide per il si. 25 euro per l'ambulanza con codice bianco e 10 euro per le prescrizioni diagnostiche.Non sembrano previste esenzioni, con buona pace dei malati cronici e degli anziani costretti a eseguirne un numero elevato. Il risparmio sarà di 480 milioni.
Con un calcolo grossolano possiamo stimare sopra 50 milioni gli elettori italiani, di cui la maggioranza può esprimere un voto doppio, cioè sia alla Camera che al Senato. Ai fini del rimborso fanno quasi 100 milioni. Ora, se si conta che anche quando la legislatura viene interrotta e si va di nuovo al voto il rimborso non si interrompe e viene corrisposto per tutti gli anni previsti, succede che per un certo periodo i partiti ricevono rimborsi doppi. Per farla breve, risulta da questo articolo che la somma di tutti i rimborsi elettorali dovuti vale, nel periodo 2006-2011 ben 500 milioni di euro! Che, guarda caso, nonostante le -apparentemente-lodevoli intenzioni di Tremonti, finiscono per non essere toccate, se non in piccolissima parte.
Non c'è niente da fare, la politica risulta essere una delle attività economiche più redditizie in assoluto!
Fonti
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venerdì 8 luglio 2011
Annuncio a sorpresa di Berlusconi: nel 2013 non mi candido
Strano che Berlusconi rilasci un'intervista proprio a Repubblica, una delle corazzate, insieme al Fatto Quotidiano, al quale addossare responsabilità sui problemi suoi e dell'Italia, ma forse non tanto se si riflette sulla dinamica: non è una concessione ma uno sfogo contro qualcuno che si ritiene impegnato sempre ad assalirlo.
"Nel 2013 lascio, non mi ricandido" dice, sottintendendo: siete contenti?
E infatti, nell'intervista esordisce
"Ma quand'è che smetterete di attaccarmi? Provate a essere più equilibrati. Se ci riuscite"
E visto che è Berlusconi a parlare per primo, il cronista di Repubblica non si lascia sfuggire l'occasione e lo incalza
Lei dice che dobbiamo essere più equilibrati, eppure contro di lei sembra ormai schierarsi tutto il centrodestra."Ma non è vero. Qualcuno cerca solo un po' di visibilità. Nient'altro".
Anche se la tendenza è a sminuire o negare i problemi è costretto ad ammettere che le ipotesi sul governo tecnico non vengono da Repubblica
"Non c'è alcuna possibilità che nasca un esecutivo del genere. Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico - una volta fallito l'assalto del 14 dicembre - è il nulla. Ero solo io il loro obiettivo".
In mezzo c'è anche una stoccatina a Tremonti, dopo che il cronista chiedeva della doppia candidatura: Alfano candidato premier e Letta candidato alla Presidenza della Repubblica
Se Alfano sarà il candidato premier, lei cercherà di andare al Quirinale?Stringe gli occhi e scuote la testa. Si appoggia sullo schienale del divano e abbassa la voce: "Non è per me. Al Quirinale ci andrà Gianni Letta. È la persona più adatta. Anzi è una grande persona. È un buono e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti".
a cui segue la stoccata a Tremonti, appena si tocca il nodo
E questa doppia candidatura trova d'accordo pure Tremonti?"Non lo so. Sa, lui pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l'unico che non fa gioco di squadra".
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giovedì 7 luglio 2011
"E' un cretino" così Tremonti su Brunetta in un fuorionda
Esclusiva di Repubblica durante la conferenza stampa sulla manovra economica. Riporto il testo di Repubblica sul filmato
Il luogo è il ministero dell'Economia in via XX Settembre. Il titolare Giulio Tremonti presenta alla stampa la manovra economica appena firmata dal presidente della Repubblica. Al suo fianco, vari colleghi del governo. Tutti seduti allo stesso tavolo. Quando tocca al responsabile della Funzione pubblica, Renato Brunetta, illustrare i correttivi alla spesa del pubblico impiego, Tremonti sembra subito spazientirsi. E, rivolgendosi prima al ragionere generale dello Stato Mario Canzio, poi al capo di gabinetto del suo ministero Vincenzo Fortunato, quindi al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, commenta: "E' proprio un cretino", "questo è il tipico intervento suicida". Sussurri taglienti, con una nota di divertita perfidia. I suoi interlocutori non lo contraddicono. Anzi. Intanto allo stesso tavolo, a pochi centimetri di distanza, Brunetta continua a parlare. E, nel parlare dei provvedimenti per il taglio alle auto blu, cita proprio Tremonti. Che sbuffa e si prende la testa fra le mani.
martedì 5 luglio 2011
La stangata sui risparmi degli italiani della manovra economica
Una ricostruzione del Corriere al limite del film horror su quante tasse aspettano il fortunato possessore di 10 mila euro in obbligazioni
Facciamo un esempio: 10.000 euro di Bot annuali, che oggi rendono l'1,50% al netto di tasse (12,5%) e commissioni (0,30%), sono appena sufficienti per coprire la nuova richiesta del Fisco, pari all'1,2% del patrimonio considerato. Degli interessi annuali, dopo il super bollo, rimarrebbero 30 euro, di cui 18-20 vanno alla banca per la gestione del servizio. In tasca del Bot people da 10 mila euro, quindi, alla fine ne rimangono una decina.
La norma in approvazione prevede che dai circa 35 euro attuali per la tenuta di un dossier titoli in banca si passi nel 2012 a 120 euro e poi, dal 2013, a 150 euro per importi fino a 50 mila euro e di 380 euro per importi superiori a 50 mila. Come sempre, di progressivo questa nuova tassazione non ha niente. Infatti
Un pò meglio andrebbe invece a chi, per esempio, possiede 30 mila euro di Bot: 120 euro rappresentano «solo» lo 0,4% del suo capitale e si mangiano, quindi, «solo» un terzo abbondante dei 450 euro di interessi netti assicurati oggi dai Bot.
E ancora meglio va a chi possiede capitali più consistenti
Per chi dovesse superare di poco la soglia fatidica dei 50 mila euro, invece, il super bollo sull'estratto conto significherebbe un esborso pari allo 0,76% del capitale. E la percentuale, ovviamente, diminuisce al crescere del patrimonio: con 300 mila euro, il prelievo si riduce a poco più dell0 0,1%.
Tutto questo, nonostante la promessa solenne del premier di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Se è questa l'aria che tira, probabilmente quella dell'abbassamento delle tasse è solo una chiacchiera da bar. Ancora una volta, il grosso della manovra lo paga il cittadino medio. Per i detentori di grossi capitali, la nuova tassa di 380 euro rappresenta una goccia nel mare, mentre per chi ha poco più di 50 mila euro, frutto dei risparmi di una vita, rappresenta un'Ici con gli interessi. Quello che è uscito dalla porta è rientrato dalla finestra, con gli interessi.Qui il testo originale del decreto in visione al Quirinale.
mercoledì 29 giugno 2011
Manovra economica e riforma fiscale del Governo: il documento di Tremonti
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| credit giulio laurenzi |
E' una manovra di tagli da 47 miliardi, ma il grosso, cioè 40 miliardi, nella prossima legislatura. La suddivisione sarà probabilmente la seguente
- 1,8 miliardi nel 2011
- 5,5 miliardi nel 2012
- il resto, cioè quasi 40 miliardi, nel biennio 2013-2014
In questo insieme di tagli vi sono anche quelli ai vari ministeri, che saranno così ripartiti
- riduzione di 262 milioni per il 2011
- riduzione di 1,4 miliardi nel 2012
- riduzione di 2,5 miliardi nel 2013
- e infine riduzione di 5 miliardi nel 2014
Tra quelle spese che non possono essere tagliate, vi sono 1,8 miliardi , le cui voci più rilevanti sono
- 700 milioni per le missioni militari all'estero
- 36 milioni sempre alle forze armate per aiuto controllo territorio
- 314 milioni alle Regioni per il trasporto pubblico locale
- 200 milioni per impegni dello Stato in fondi e banche internazionali
- 64 milioni gestione flotta aerea Protezione Civile
Una formula interessante sulle tasse adottata dal Ministro Frattini, dopo il vertice a Palazzo Grazioli, è che non saranno tagliate ma rimodulate, secondo quanto riporta il Corriere, con tutto quello che la formula può significare. Anche il commento di Bossi, riportato da Repubblica, sembra lasciare poco spazio agli annunci di riduzioni. A chi gli chiedeva sul clima all'interno della maggioranza e sulle tasse ha risposto
"Va così così, il governo rischia fino a che non è passata la manovra. Riduzione tasse? Non questa volta"
Tra le cose invece date per certe vi sono, per il Corriere
- 10 euro ticket prestazioni specialistiche e ambulatoriali dal 2012
- 1 anno di blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione
- congelamento aumento statali fino al 2014
- blocco della rivalutazione delle pensioni più alte
Tra le cose probabili
- nessun aumento dell'Iva
- azzeramento stipendio dei ministri (ma quello da parlamentare?)
- tassa sulle transazioni finanziarie
- aumento età pensionabile delle donne a 65 anni
- legare la pensione all'aspettativa di vita (dal 2014)
- fare ricorsi presso le commissioni tributarie potrebbe costare fino a 1500 euro (da 30 a 1500)
Le reazioni delle opposizioni catturate da Repubblica
Bersani
"siamo alla farsa drammatica". Se la scaglionatura della manovra in vista del pareggio di bilancio, come sembra emergere dal vertice di Palazzo Grazioli, concentrerà il grosso sul biennio 2013-2014, "è una presa in giro colossale per l'Italia" perché "significa esporre il Paese a un messaggio privo di ogni credibilità"
Casini
"Se fosse così, sarebbe una prova di irresponsabilità totale: scaricare sull'anno elettorale, sul 2013, tutto il peso e l'onere di una manovra, rischia di essere sleale e rischiamo di pagare molto cara questa furberia già dai prossimi giorni. Noi abbiamo detto al governo che sosteniamo la manovra se è fatta di scelte impopolari, se mette in sicurezza i conti pubblici... A fronte di una disponibilità di una parte dell'opposizione a sostenere la manovra, prevalgono le furberie"Giudizio complessivo sulla manovra? Ottima strategia comunicativa: creazione di un'aspettativa, annuncio che va nel senso dell'aspettativa, prima bozza che apporta alcune modifiche, approvazione di un testo piuttosto diverso dall'originale. Speriamo non sia proprio così.
Stranamente defilato Berlusconi.
lunedì 27 giugno 2011
La Riforma del Fisco secondo Tremonti: anticipazioni
Il Corriere riporta un'Ansa con alcune notizie sulla Riforma Fiscale. Per ora solo ipotesi, tra cui- Tre aliquote: 20% - 30% - 40% che però dicono poco se non si conoscono i redditi su cui si applicano
- Aumento dell'Iva + 1% (sui beni di lusso?)
- Abolizione dell'Irap (dal 2014). Ricordo che l'Irap è una tassa locale. Su wikipedia si dice che il suo importo finanzia il 40% della spesa sanitaria regionale
- Soppressione dell'Ice (Istituto per il Commercio Estero)
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venerdì 24 giugno 2011
I tagli di Tremonti ai costi della politica
Il Corriere pubblica un documento che riporta un articolato o disegno di legge (a firma Giulio Tremonti) che entrerebbe in vigore, se approvato, dalla prossima legislatura, che prevede una forte riduzione dei costi della politica, tra i quali l'adeguamento, esclusa la presidenza della Repubblica (oggetto di tutte le esclusioni) dei compensi dei nostri uomini politici a quelli medi UE, azzeramento dei vitalizi e via dicendo. Attenzione: è una proposta, e non credo che arriverà intera a destinazione (se mai ci arriverà).
E' comunque un tentativo.
Questo è l'articolo 1. (cliccate sull'immagine per vedere il pdf)
E questo l'articolo, a firma Sergio Rizzo
domenica 19 giugno 2011
Tempo di crisi, ma non per i costi della politica
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| credit levithans |
Dice Sergio Rizzo sul Corriere che l'anno scorso Tremonti, nella manovra finanziaria, voleva far passare il taglio del 50% dei rimborsi elettorali (cresciuti dal 1999 al 2008 del 1110%) ma che ha dovuto sbattere contro la dura realtà della resistenza dei partiti della maggioranza se è vero che in seconda istanza la percentuale di taglio è scesa al 20% e poi è finita al 10%. I partiti non rinunciano ai loro introiti: non è forse vero che, a quanto affermano, la politica ha un costo?
Questo costo, però, è troppo elevato.E non gli è andato meglio dal punto di vista dei tagli alle spese di palazzo Chigi, che sta per la Presidenza del Consiglio. Anche qui voleva riportare un po' d'ordine nelle spese, letteralmente fuori controllo, ma non c'è stato niente da fare.
Ogni volta che se ne parla ci s'indigna, poi però finisce tutto lì. E' ammirevole che Tremonti abbia intenzione di mettere mano alle spese della politica, il minimo da fare in qualunque momento ma più che mai ora, in piena recessione economica. Dove cominciare? Due voci sono state già citate, ma ve ne sono altre.
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| credit il jester |
Per esempio, i voli di stato. Dice Rizzo che, nel 2005
gli aerei di Stato del 31° stormo dell’Aeronautica toccarono il record di 7.723 ore di volo. Due anni dopo, durante il governo Prodi, grazie a una direttiva draconiana del sottosegretario Enrico Micheli erano scesi a 3.902.
Però poi, nel 2008, il Governo prodi cadde e tornò Berlusconi e
quella direttiva è stata prontamente abrogata e nel 2009 le ore di volo per le sole «esigenze di Stato» sono arrivate a 5.931, ma con un governo ridotto a 61 elementi. Cioè, 97 ore e 15 minuti a testa.
L'aumento pro capite, rispetto al Governo Prodi, è stato del 154% e le ore di volo degli aerei di Stato è passato dalle 494 ore al mese nel 2009 alle 507 del 2010. Alla faccia della crisi. Il costo di tutto questo? si chiede Rizzo: ignoto!
Ma torniamo a Palazzo Chigi. Quanti sono e quanto costano tutti gli staff di Palazzo Chigi? Mentre alla prima domanda non è facile rispondere alla seconda, ovvero quanto costano, Rizzo risponde che, nel 2010, il costo degli staff
aveva superato di slancio 27,5 milioni, con un aumento del 26 per cento.
Ma non è finita qui. Secondo previsioni, anche le spese di affitto degli uffici della Presidenza del Consiglio lievitano: da 10 a 13,7 milioni di euro. E così dicasi anche per la recente decisione di avere due capi ufficio stampa, non uno solo, e i sottosegretariati concessi ai Responsabili, costo calcolato dall'Espresso in 3 milioni di euro l'anno.
Tremonti voleva, in questo suo slancio economizzatore, toccare anche il Parlamento, allineando gli stipendi alla media europea. Eh si, perchè gli stipendi dei nostri parlamentari sono ovviamente molto più alti della media europea. Volete qualche cifra?
- 54 milioni e mezzo in affitti
- spese correnti del 2010 per la Camera: 1 miliardo e 59 milioni
- spese previste per il 2011 per la Camera: 1 miliardo e 83 milioni (24 milioni di aumento: +2,26%)
- e per il 2012 è previsto un aumento del 2,3% (altri 25 milioni)
- le spese del Senato passano da 576 milioni nel 2010 a 594 milioni nel 2011, con un aumento del 3,6%
- in più, la Camera ha a disposizione 20 auto blu e 28 autisti per 63 deputati che ne hanno diritto
È mai possibile che in Lombardia un dipendente regionale costi 21 euro a ogni cittadino contro i 70 della Campania? E i 173 del Molise? O i 353 della Sicilia? È mai possibile che sia ancora in vigore una regola che consente a chi è stato parlamentare ma anche consigliere regionale di incassare ben due vitalizi, uno del Parlamento e uno della Regione?
Si domanda Sergio Rizzo, e noi con lui. Vitalizi da oltre 9 mila euro (lordi) al mese. Vitalizio significa per tutta la vita. E uno di questi vitalizi spetta anche all'ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo: circa 4 mila euro mensili. L'Unica Regione a eliminarlo (comunque dalla prossima legislatura) è stata l'Emilia Romagna.
Insomma, si sia in piena crisi o col vento in poppa, le spese per la classe politica aumentano sempre. I nostri governanti, nazionali o locali che siano, trovano sempre il modo di far fruttare al massimo il loro impegno in politica, breve o lungo che sia stato. Penso sia uno degli investimenti più redditizi al mondo, almeno in Italia, anche alla luce delle enormi somme che si spendono in campagna elettorale anche per cariche a 1500-2000 euro al mese. Se la classe politica vuole riconquistare un minimo di fiducia e, soprattutto, se vuole risollevare le sorti dell'economia italiana, il dimezzamento dei costi della politica è un passaggio fondamentale. Potrebbe perfino essere il leit motiv di una campagna elettorale, magari delle elezioni anticipate.
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