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sabato 13 ottobre 2012

Informativa del Governo sul "bambino prelevato coattivamente dalla polizia"

E' senza dubbio grazie all'ampia eco che ha avuto sui media e su internet  che esponenti del Governo e della polizia sono intervenuti con informative e scuse ufficiali. E l'eco è stata possibile solo grazie alla presenza del filmato. Mi domando cosa sarebbe successo se non ci fosse stato. Comunque, il filmato c'è e ha prodotto il suo effetto, almeno sull'opinione pubblica, anche se per ora i parenti del ragazzo ci rimettono perchè rischiano l'imputazione di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale [Il Fatto Quotidiano]. La realtà  dietro la vicenda è certamente più complessa di quella che emerge dal filmato, coinvolge parecchi attori e colpisce affetti ed emozioni. In questo senso è sbagliato giudicare in maniera affrettata le ragioni che hanno spinto al provvedimento. Sta di fatto che il prelevamento del ragazzo, per come lo riporta il filmato, si presta ad un'interpretazione negativa di chi era intento a metterlo in atto. La presenza del video, sottoposto al giudizio dell'opinione pubblica, fa emergere atteggiamenti e prese di posizione che dovrebbero essere sempre presenti, soprattutto nella tutela dei più deboli. Ancora una volta, come sarebbe andata la vicenda senza la prova filmata?

giovedì 11 ottobre 2012

A Chi l'ha visto un poliziotto dichiara : "Sono un ispettore di polizia e lei non è nessuno"

Filmato drammatico andato in onda durante la trasmissione Chi l'ha visto,  ripreso dalla zia del ragazzo prelevato dalla polizia. Oltre i metodi utilizzati dalle forze dell'ordine, che assomigliano più a una missione punitiva che a un trasferimento, scandalizzano le parole proferite dall'agente al termine: "Io non sono tenuta a dirle niente, sono un ispettore di polizia e lei non è nessuno".
E' inammissibile che un funzionario pubblico pronunci queste parole. Contro quest' agente dovrebbero essere presi immediatamente provvedimenti disciplinari. E' totalmente inaccettabile un atteggiamento del genere.
 Purtroppo questo modo di intendere la cosa pubblica, come proprietà personale, è tipico di una parte dei dipendenti pubblici e riconosce un'origine comune con il degrado politico cui stiamo assistendo. Gente così andrebbe cacciata.

sabato 18 agosto 2012

Facilità della polizia americana a sparare (e uccidere). Casi recenti

Non so se per una maggiore copertura dei media o per una effettiva maggiore propensione di questo periodo, ma noto una certa facilità della polizia degli Stati Uniti a fare fuoco e uccidere.
Certo, se uno allarga lo sguardo non può non vedere la carneficina del Sudafrica, che riporta indietro quel paese di decenni, ma non credo che quegli eventi debbano attutire la portata di questi altri.
La polizia americana ha una certa facilità a sparare e uccidere. Ma, devo aggiungere, questa caratteristica è tipica anche della popolazione americana in generale, almeno di quella che perde la ragione e comincia a sparare all'impazzata.
Vi è chi continua a sostenere che non vi è relazione tra violenza e possesso di armi. Ho affrontato l'argomento qui, per chi vuole dare un'occhiata alle conclusioni che ne traggo. Comunque, l'estrema circospezione della polizia USA nell'affrontare un fermato o un sospetto non può non essere motivata anche dalla facilità di accesso alle armi dei cittadini il che, magari, ha come possibile conseguenza che quando saltano i nervi, invece di portare a una semplice sfuriata si può arrivare a una sparatoria.
Comunque vi elenco proprio una serie di recenti sparatorie in cui vengono uccise delle persone, in un caso anche un cane, e per la maggior parte si tratta di senzatetto, o persone con problemi, o per disordini violenti.


venerdì 17 agosto 2012

Sudafrica: la polizia spara sui dimostranti. 18 morti

Era un pezzo che non si vedevano scene del genere, almeno in un paese sulla via della democratizzazione e della riconciliazione come il Sudafrica, che non molto tempo fa ha ospitato i mondiali di calcio. La polizia spara (o è costretta a sparare?) sui dimostranti, uccidendone almeno 18. Sul New York Times pubblicano anche un video in cui si vedono i poliziotti sparare sulla folla che avanza dicono, armata di machete.


[contiene scene di violenza che potrebbero turbare]

giovedì 16 agosto 2012

Rapporto 2011-2012 dal Viminale: un anno di attività del Ministero dell'Interno

Il Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha presentato ieri il Report 2011-2012 con i dati del Viminale:  tutta l'attività delle Forze dell'ordine, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile.
Cinque le tematiche principali su cui si svolge il rapporto e che riguardano le principali vie di intervento della sicurezza e dell'azione di Governo:
Sicurezza
Diritti umani e immigrazione
Il Governo sul territorio 
Soccorso pubblico 
Attività legislativa

lunedì 30 luglio 2012

Esodo estivo 2012: quando partire e le giornate a traffico intenso

In un paese che ancora poco conosce le ferie scaglionate e che concentra la chiusura estiva  delle attività lavorative nel solo  mese di agosto, niente di più facile che chi abbia deciso di partire per le vacanze incappi in qualche criticità dovuta al traffico o ai cantieri aperti.
Per fornire un calendario dei possibili giorni a rischio e delle tratte stradali interessate da lavori il Centro coordinamento nazionale sulla viabilità della Polizia di Stato pubblica un documento con tutta una serie di suggerimenti e dati utili per chi decide di mettersi in viaggio per raggiungere i luoghi di villeggiatura.
C'è il Calendario delle giornate critiche, i Flussi di traffico sulla rete autostradale, I cantieri inamovibili sulle autostrade e sulle strade statali, e tutta una serie di Percorsi alternativi da nord, centro e sud.

lunedì 14 marzo 2011

Proteste degli agenti di polizia davanti alla villa di Berlusconi

Alcune sigle dei sindacati di polizia protestano davanti alla villa del premier. Cosa chiedono?
La questione verte sulle risorse per la sicurezza tra cui, detto in maniera chiara, anche gli stipendi dei poliziotti.
Era stata richiesta una sospensione della manifestazione, in una riunione del vicecapo vicario della polizia al Viminale  con le sigle sindacali. Ma non tutti hanno accettato di sospendere la manifestazione. E infatti, eccoli lì a manifestare. C'è anche uno striscione BERLUSCONI DIMETTITI.
Vi era la promessa che al prossimo Consiglio dei ministri del 23 marzo  Berlusconi avrebbe riconosciuto gli aumenti richiesti. C'è chi ha adottato una posizione più di attesa, secondo Filippo Girella segretario nazionale UGL
"Spostare di dieci giorni l'eventuale manifestazione - dice - vale la pena per vedere se questa volta alla promessa, poi seguono i fatti". "Ma noi ci fidiamo con riserva - aggiunge - si tratta di rimandare, perché non tentare?"
Ma Enzo Letizia, della ANF, ricorda
 "siamo qui sia per ricordare tutti gli impegni che sono stati presi già dalla manovra di luglio e che fino a oggi sono stati sempre disattesi, sia per far tornare questo governo a investire sulla sicurezza". [...] "Il premier, del resto, non ha convocato i sindacati di polizia a Palazzo Chigi per prendere questo impegno formale. In passato abbiamo avuto più volte incontri con il ministro dell'Interno Roberto Maroni che poi sono stati disattesi dal governo. Non ci fidiamo di quello che ci ha detto il vicecapo della Polizia perché la storia di questi anni ci impedisce di fidarci di quello che ci dice il premier"
Anche Claudio  Giardullo, della SILP-CGIL è dello stesso avviso
 "l'ultima finanziaria è stata approvata ad agosto, Maroni e La Russa, assieme al capogruppo del Pdl al Senato, si affrettarono a rassicurare gli operatori di polizia sull'intenzione del governo di garantire la specificità del comparto sicurezza e Brunetta confermò questi impegni a nome dell'esecutivo. Poi però, è cominciato un penoso tentativo da parte del governo di rinviare ogni decisione senza ovviamente, alcun risultato concreto".
Insomma, momenti di tensione. Forse è il caso di notare che qualche segnale di crisi c'è, e non è solo un aspetto localizzato. Mancano i soldi, e non si rinnovano i contratti. Non è la prima manifestazione, e non è solo la polizia a farla. Forse gli indici leggermente positivi sbandierati ultimamente non riportano la situazione reale? Sia come sia, le avvisaglie sono quelle solite: in tempo di crisi, che siano operai, ricercatori, o poliziotti, pagano sempre i soliti. Il premier ha promesso gli aumenti richiesti per il prossimo cdm. E' una buona strategia per ottenere qualcosa.
Qui le immagini della protesta con l'intervento di Berlusconi. Cliccate sull'immagine.










Fonte
Agenti, protesta ad Arcore.

venerdì 11 febbraio 2011

Su questo il nostro premier non ha niente da dire?

Leggo questo post (scorie radioattive in viaggio) sul blog di Beppe Grillo. Se quello che riporta è vero è materia per il nostro premier e la sua crociata per la libertà e per la privacy. Un gruppo di dimostranti in attesa del passaggio di un carico ferroviario di scorie radioattive, a quanto si dice pacifico, viene caricato e fermato dalle forze dell'ordine e un consigliere dei grillini  posto in stato di fermo e intimato di non usare il cellulare con la laconica spiegazione
Che cazzo..non sei mica un parlamentare con l’immunità"
Ah ecco, perchè se era un parlamentare o un altro pezzo grosso le cose cambiavano. Forse Berlusconi si trova nelle stesse condizioni con la magistratura di quelle in cui ci troviamo noi con le forze di polizia: con quel senso di essere in balia di, di impotenza, di essere vittima spesso di un sopruso.
Se Berlusconi accusa di vivere in uno Stato di giudici qui sembra di vivere in uno Stato di polizia: forse perchè ritenevano di non essere visti, ma si può caricare con i cellulari a sirene spiegate? Se uno vuole manifestare pacificamente bisogna che si cautela: che sia di giorno, che si sia in tanti e possibilmente con riprese video, altrimenti rischi di buscarle e basta.


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