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giovedì 5 aprile 2012

Suicidi per motivi economici: aumento del 24,6% dal 2008 al 2010

Basandosi sui dati Istat (disponibili in questa pagina) la Cgia di Mestre rileva come dal 2008 al 2010 ci sia stato un aumento consistente dei suicidi per motivi economici:




  • 2010: suicidi 187, tentati suicidi 245
  • 2010: suicidi totali 3.048, tentati suicidi totali 3.101

  • 2008: suicidi 150, tentati suicidi 204
  • 2008: suicidi totali 2.828, tentati suicidi totali 3.327
In effetti si rilevano due tendenze: un aumento generale dei suicidi del 7,8% e un aumento specifico dei suicidi per motivi economici del 24,6%. Si ricava anche che se nel 2008 i suicidi per motivi economici rappresentavano il 5,3% di tutti i suicidi, nel 2010 ne rappresentano il 6,1%.

giovedì 29 marzo 2012

Ancora suicidi legati alla crisi economica e alla perdita del lavoro

Questa crisi che molti continuano a non voler riconoscere in tutta la sua gravità, visto che continuano a riempirci di tasse, ha fatto ancora delle vittime. Da quando è iniziata, a questa macabra contabilità non sfugge nessuno: imprenditori, artigiani, lavoratori, disoccupati.
Ieri, un artigiano edile bolognese, accusato di false fatturazioni e in probabili gravi difficoltà finanziarie, avendo perso il contenzioso con il fisco e dovendo comparire in udienza, si dà fuoco davanti alla Commissione tributaria. Risultano ustioni su tutto il corpo.[fonte]
Da un sito -stop censura- che ha avuto la mia stessa idea di tenere questa macabra contabilità, traggo ulteriori spunti di riflessione su suicidi e tentativi di suicidio legati alla crisi:

  • un giovane artigiano disoccupato di 29 anni  si impicca dopo aver perso, tre mesi prima, il lavoro; un uomo di 47 anni di Cosenza si spara alla testa lasciando un messaggio dove fa riferimento alle critiche condizioni economiche in cui versa la sua famiglia; a Belluno, un artigiano edile di 53 anni si impicca a causa dei crediti da enti pubblici e da privati che non riusciva a riscuotere [fonte]
  • Toscana: un'infermiera di 37 anni tenta il suicidio con acido muriatico dopo aver perso il lavoro [fonte]
  • un uomo di 49 anni si getta dal balcone a Trani: anche questo gesto probabilmente legato alle condizioni economiche [fonte]
  • imprenditore pescarese di 44 anni si impicca, per l'impossibilità di far fronte ai debiti [fonte]
  • Taranto, un uomo di 60 anni si impicca ad un albero: dopo un forte addebito di commissioni bancarie (forse frutto di un errore)  e dopo che la banca gli ha negato un prestito di 1000 euro teme di non riuscire a far fronte ai debiti [fonte]
  • a Ragusa, un commerciante tenta di darsi fuoco in Prefettura: ancora una volta a causa di difficoltà economiche [fonte]
  • un uomo di 46 anni di Pordenone, magazziniere in una ditta, si toglie la vita dopo aver appreso di essere stato licenziato [fonte]
  • un uomo di 39 anni di Olbia-Tempio tenta il suicidio con i gas di scarico dell'auto. Anche se aveva trovato recentemente un lavoro, i debiti accumulati fino alla chiusura del negozio sono probabilmente all'origine del gesto [fonte]
  • ancora i debiti all'origine del tentato suicido di un uomo di 44 anni di Trento che tenta di gettarsi sotto il treno [fonte]

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