E' ancora caldo il clima a Montecitorio dopo che il Presidente della Camera Fini, durante la trasmissione Ballarò di martedi scorso, di fronte al Ministro Gelmini aveva sollevato la questione della baby pensione della moglie di Bossi, Manuela Marrone che, come dice il Corriere,
è andata in pensione a 39 anni dopo aver fatto l'insegnante e prende 766 euro al mese.
Il risultato di queste rivelazioni di Fini, che per la verità non lo erano nemmeno, è stata una veemente richiesta di dimissioni da parte dei deputati della Lega, punti nel vivo da queste dichiarazioni.
Ma quanti sono i baby pensionati in Italia? Grazie ai quali, in parte, tutti quelli che dovranno andarci da qui in avanti ci potranno andare ad un'età sempre più alta. Si dirà, non è colpa loro, hanno sfruttato le normative esistenti. Questo per dire che, come noto, è sempre colpa dei politici. Ma vediamo quanti sono o sarebbero questi baby pensionati: secondo il Corriere, nell'articolo citato sopra, sono 500 mila, usciti dal lavoro prima dei 50 anni e che costano allo Stato 9 miliardi di euro. Era l'anno di grazia 1973, governo Rumor con l'appoggio di Dc, Psi, Psdi, Pri, e ai governanti di allora venne la bella idea
di concedere alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre era già possibile per gli statali lasciare il servizio dopo 19 anni e mezzo e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni.
Numeri da giocarseli al lotto: 14,19, 25, gli anni di lavoro sufficienti per andare in pensione, cose che, a leggerle oggi, fanno rabbrividire. E la cosa continuò per un bel pezzo, almeno vent'anni, fino alla Riforma Amato del 1992. E proprio in quegli anni, esattamente nel 1994 e nel 1997, Rosaspina e e Stella raccontano due casi emblematici, due bidelle
che erano riuscite ad andare in pensione, rispettivamente, a 29 e a 32 anni, dopo aver lavorato come bidelle, con assegni quasi pari alla retribuzione.
Il totale esatto di queste baby pensioni fatto da Enrico Marro usando il Casellario centrale dei pensionati è
- 535.752 baby pensionati, di cui
- 428.802 concesse dall'Inpdap (previdenza pubblico impiego) e
- 106.950 concesse dall'Inps
per un costo di
- Inpdap 7,4 miliardi di euro l'anno
- Inps 2,0 miliardi di euro l'anno
imagecredit il pappice |
Alcuni dati statistici su questi baby pensionati andati in riposo così precocemente:
- l'età attuale è tra 63,2 anni (e ha lasciato il lavoro in un'età tra i 35-39 anni) e i 67 anni (ha lasciato il lavoro in un'età tra 45-49 anni)
- percepiscono la pensione da circa 18 o 24 anni e la percepiranno ancora per più di 15 anni
- importo circa 1.500 euro lordi mensili
- rapporto tra quanto versato e quanto percepito 1:3
- nota geografica: la maggior parte delle baby pensioni sono concentrate al nord con il 65%, al primo posto la Lombardia, con 110.497 pensionati e 1,7 miliardi di costi.
baby pensioni per Regione imagecredit demata |
Lo stesso articolo contiene un interessante resoconto di un ex dirigente pubblico, baby pensionat,o fautore di una proposta che, purtroppo, come altre buone proposte, resterà lettera morta
ex «dirigente di una grande azienda Iri», dopo aver raccontato di aver lasciato il lavoro a 50 anni, conclude: «Sento un po' di rimorso per aver contribuito a defraudare le generazioni seguenti. Per questo, non avrei alcuna difficoltà a versare il 10% dei miei duemila euro mensili a un Fondo Giovani. La mia vita non cambierebbe, e mi sentirei più vicino alle nuove generazioni».
Sembra che la vincitrice del record delle più giovani sanguisughe
RispondiEliminad'Italia sia Giovannella Scifo, ex impiegata dell'ufficio di
collocamento di Modica in provincia di Ragusa.
http://www.carmeloparrinelli.it/?p=1957
Infatti ad appena 40 anni era già in pensione, dopo 18 anni e 10 mesi di
finto lavoro. Bisognerebbe anche chiedersi come abbia fatto ad entrare
in servizio nell'ufficio di collocamento a soli 20 anni, chi la ha
assunta e in base a quali meriti.
Poi bisognorebbe scoprire dove ha trovato l'invalido di cui doveva occuparsi, se era un vero invalido o un finto invalido.
Poi sarebbe bene capire se è mai stata a far finta di lavorare
nell'ufficio di collocamento, far finta perchè gli uffici di
collocamento in Sicilia non hanno mai collocato nessuno.
Poi bisognerebbe scoprire se è la stessa Giovannella Scifo che si occupa
di arte, perchè a giudicare dal curriculum che ha nella sua home page,
questa è stata dappertutto tranne che in ufficio.
Si invitano i lettori a dare informazioni dettagliate su questa baby
pensionata e su altri baby pensionati della regione Sicilia, aggiungendo
dei commenti a questo post.
Per combattere bisogna conoscere il nemico, rompete il muro dell'omertà.
Ringraziamo tutti per la collaborazione.
I baby pensionati di cui parla questo articolo sono quelli andati in pensione
RispondiEliminacon una legge poi abrogata, e sono per lo più dislocati nel nord
Italia, con record in lombardia, in cui sono oltre 110.000 degli oltre
mezzo milione distribuiti in tutta Italia.
I nuovi baby pensionati, vengono da un altro filone,
esclusivamente siciliano, nato con un parere regionale alla legge
nazionale 104.
Sembra però che la regione, anche grazie alla pressione mediatica, abbia
abrogato anche questa norma ne mese di dicembre, dopo una corsa alle
baby-pensioni.
Giovannella Scifo appunto appartiene a questo filone di sanguisughe, è
già famosa, e conosciuta anche da Mario Giordano che, a quanto scrive
sul suo sito sanguisughe, la aggiungerà nella nuova edizione del suo
libro.
Ma cercando con google si trova un altro baby pensionato abbastanza
famoso, sempre di Modica, sempre andato in pensione col parere sulla
legge 104, che però non era impiegato dell’ufficio di collocamento come
Giovannella Scifo, ma nell ufficio della condotta agraria.
Si chiama Emanuele Pulino, e si trovano ancora in rete articoli che lo riguardano, di qualche anno fa.
Infatti, quando ancora nessuno sapeva delle baby-pensioni, perlomeno
l’opinione pubblica non sapeva nulla, perchè i parassiti lo sapevano
benissimo e aspettavano lo scoccare del minimo contributivo per
procurarsi il parente invalido, dicevamo quando ancora nessuno sapeva
nulla, sono usciti dei post che appunto parlavano di questo Emanuele
Pulino che ad appena 50 anni era già andato in pensione.
E nessuno riusciva a spiegarsi come avesse fatto, solo adesso tutti lo
sanno, adesso che sappiamo che queste sanguisughe sono più di mezzo
milione.
Chissà se Mario Giordano nel suo libro sui baby-pensionati ha parlato di
questo Emanuele Pulino, che è un caso molto interessante, perchè,
almeno a giudicare dai post dell’epoca, questo signore non ha mai curato
il suo parente invalido, neppure per un giorno, infatti ha assunto una
badante polacca e poi l’ha pure violentata.
Purtroppo non conosciamo gli sviluppi della vicenda, perchè tutto ciò
che accade in Sicilia è come sempre coperto dalla più compatta omertà.
Ma, sapendo come vanno le cose in Sicilia, ci si può aspettare che
questo signore continui a percepire una pensione ottenuta con l’inganno,
e magari la polacca violentata è stata pure arrestata.
Ci si chiede come mai la Guardia di Finanza cerca i falsi invalidi che
rubano una pensione minima ma non si occupa dei falsi cuori d’oro, che
per curarsi di un parente invalido sono costretti a lasciare il lavoro?
Ma che buoni, che cuori d’oro. Tutto ciò è commovente!
Pensate che appena si è saputo che la regione Sicilia stava per abrogare
la norma pro baby-pensioni, i cuori d’oro si sono più che
quadruplicati, tanto da raggiungere il record di due domande di
prepensionamento al giorno.
Che brava gente! altro che pensione, questi meritano il Nobel per la pace.
Sembra che la norma per le baby pensioni sia stata abrogata a dicembre
dalla Regione Sicilia, ma non v’è certezza. Magari è solo una falsa
notizia messa in giro per distogliere l’attenzione dei media dai futuri
baby-pensionati.
D’altronde sarebbe una gravissima ingiustizia, che fino a dicembre gli
impiegati della regione Sicilia hanno fatto finta di lavorare per 20
anni, e quelli rimasti dovranno far finta di lavorare per 40 anni o più.
Bisogna adesso varare una nuova norma che consenta ai parassiti rimasti
in servizio di lasciare il riscaldamento sedie dopo soli 20 anni.
Comunque, tornando al signor Emanuele Pulino, forse non sarà il più
giovane baby-pensionato d’Italia, perchè 50 anni non è certo il minimo,
magari c’è qualcuno 45enne fra le migliaia di sanguisughe siciliane, ma
sicuramente ha battuto il record della faccia tosta, perchè far finta di
avere un parente invalido e poi farlo accudire da una badante e poi
saltare addosso alla badante, è veramente una storia da film.
Non si spiegherebbe come mai in Italia, a fronte di una popolazione di più di 60 milioni, quelli che lavorano sono meno della metà: circa 24 milioni, di cui 16 dipendenti e 8 partite Iva (anche delle nuove tipologie di lavoro). La politica spesso ha voluto garantirsi la rielezione adottando queste strategie autolesionistiche. Senza sprechi, privilegi e ruberie varie potremmo essere a livello della Germania. Ma anche l'altro filone si è ben ingrossato e garantisce voti, sarà difficile scalzarlo.
RispondiEliminaEsiste un altro tipo di baby pensionati, anzi, di ladri ancora peggiori, infatti i baby pensionati hanno pagato qualche anno di contributi, invece quelli della legge Mosca non hanno mai pagato neppure un giorno di contributi:
RispondiEliminaCon la legge Mosca pensioni da 70 milioni di lire al mese...
L'attuale presidente della Repubblica e l'attuale presidente del
Senato (Napolitano e Marini) beneficiano della legge Mosca, così
chiamata dal nome dell'esponente della Cgil, Giovanni Mosca, che ne fu
il relatore.
" La legge nacque (nel 1974) con buoni propositi, quelli che
lastricano la via dell'inferno: sanare la situazione di un centinaio di
persone che nei decenni successivi al dopoguerra avevano prestato la
loro opera nei sindacati o nei partiti senza che a loro nome fossero
stati versati i contributi all'Inps.
La pratica andava per le spicce: bastava la semplice dichiarazione
del rappresentante del partito o del sindacato e all'interessato veniva
versata la pensione, oltre naturalmente gli arretrati a partire dal
1948.
Via via prorogata, della legge Mosca hanno finito per
avvantaggiarsene qualcosa come 40mila persone. Con un costo per lo Stato
e dunque per i contribuenti calcolato, per difetto, in 25mila miliardi
di vecchie lire.
Molte persone, pur senza averne i titoli, approfittarono della legge
Mosca per ottenere una pensione a costo zero e, salvo qualche caso
isolato, le inchieste finirono per insabbiarsi."
Beh sapete chi usufruìsce di tale legge?
Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attività:
Armando Cossutta,
Achille Occhetto,
Giorgio Napolitano,
Sergio D'Antoni,
Pietro Larizza,
Franco Marini,
Ottaviano del Turco,
la scomparsa Nilde lotti.
..e sapete a quanto ammontava la loropensioncina?
70.000.000 di vecchie lire ... AL MESE!!!!!!
Dimenticavo, sono circa 38000 sanguisughe, che ci costano 16 miliardi di euro all'anno.
Non ho parole, io sono andata in pensione a 63 anni con 40 anni di
RispondiEliminacontributi.
Più altri 7 anni che non mi sono stati riconosciuti perchè in
nero. Prendo attualmente 1000 euro di pensione e forse devo ritenermi
fortunata di fronte a tante pensioni che sento in giro.Ho dovuto
smettere di studiare perchè i miei non potevano mantenermi agli studi e
perciò ho iniziato a 14 anni fino a 63 che non ho smesso.
Io sono una cretina che ha pagato fino all’ultima lira di tasse perchè essendo
dipendente pubblica non ho potuto evadere come certi furbetti (tipo i
siciliani). Sono veramente schifata di qusta cosa
State tranquilli Mario Giordano prima di scrivere fesserie si documenta e verifica
RispondiEliminale notizie vere da quelle false.
Se' poi la Procura della Repubblica di Modica,
dove sono stati presentati diverse querele per
diffamazione si sveglia,prima che intervenga il C.S.M., vi porteremo a conoscenza di fatti gravi
e le relative omissioni.E.P.
restituitegli il posto di lavoro..... è l'unica alternativa praticabile.
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