C'è un aspetto controverso nella bozza in preparazione al Ministero della Salute e che sarà presentata al prossimo Consiglio dei Ministri di fine mese, e riguarda due provvedimenti allo studio, quello sulla tassa sulle bibite alcoliche e analcoliche e quello sulla multa per chi vende sigarette ai minori di 18 anni.
E' lo stesso aspetto contraddittorio che coglie sempre le istituzioni quando con una mano permettono e con l'altra proibiscono. Parlo di due tra le più discusse e dannose, ma legali, abitudini degli umani, fumo e alcol, a cui si può aggiungere quella, infinitamente meno nociva, delle bevande analcoliche zuccherate.
Poco contano i tre provvedimenti in sè: tassa di 7,16 euro a carico dei produttori, ogni 100 litri di bevanda, e di 50 euro ogni 100 litri per gli alcolici oppure sanzione pecuniaria di 1.000 euro a carico di chi vende sigarette ai minori. L'essenza della questione è legata al duplice ruolo dello Stato quale spacciatore di alcolici e tabacchi e, al tempo stesso, dissuasore dall'acquisto. E' un ruolo che è sempre stato contraddittorio e che viene fuori in maniera ancora più forte quando intervengono nuovi strumenti di dissuasione come queste probabili nuove tasse.

