Visualizzazione post con etichetta alcol. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alcol. Mostra tutti i post

martedì 28 agosto 2012

Tassa su bibite alcoliche e analcoliche e multe per fumo ai minorenni

C'è un aspetto controverso nella bozza in preparazione al Ministero della Salute e che sarà presentata al prossimo Consiglio dei Ministri di fine mese, e riguarda due provvedimenti allo studio, quello sulla tassa sulle bibite alcoliche e analcoliche e quello sulla multa per chi vende sigarette ai minori di 18 anni.
E' lo stesso aspetto contraddittorio che coglie sempre le istituzioni quando con una mano permettono e con l'altra proibiscono. Parlo di due tra le più discusse e dannose, ma legali, abitudini degli umani, fumo e alcol, a cui si può aggiungere quella, infinitamente meno nociva, delle bevande analcoliche zuccherate.
Poco contano  i tre provvedimenti in sè: tassa di 7,16 euro a carico dei produttori, ogni 100 litri di bevanda, e di 50 euro ogni 100 litri per gli alcolici oppure sanzione pecuniaria di 1.000 euro a carico di chi vende sigarette ai minori. L'essenza della questione è legata al duplice ruolo dello Stato quale spacciatore di alcolici e tabacchi e, al tempo stesso, dissuasore dall'acquisto.  E' un ruolo che è sempre stato contraddittorio e che viene fuori in maniera ancora più forte quando intervengono nuovi strumenti di dissuasione come queste probabili nuove tasse.

domenica 22 luglio 2012

Alcol: consumo, restrizioni e pubblicità. Un'infografica interattiva

Interessante infografica interattiva quella pubblicata dalla RIA Novosti, l'agenzia d'informazione russa, sul consumo, le restrizioni e la pubblicità dell'alcol in Europa. La grafica è basata su dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e della Direzione generale salute e Consumatori della Commissione europea.
Sul consumo, per esempio, le regioni dell'Est la fanno da padrone: Moldova 18,2 litri l'anno, Repubblica ceca 16,5 litri l'anno, Ungheria 16,3 litri l'anno, Russia 15,8 litri l'anno. L'Italia, con l'eccezione dei paesi musulmani, ha uno dei tassi più bassi, 10,7 litri l'anno. Interessanti anche le restrizioni sul consumo di superalcolici: a parte 3 paesi, come Albania e Armenia, nei quali non vi è restrizione alcuna, in tutti gli altri l'età minima per bere è 18 anni, compresi tutti i paesi dell'est, forti consumatori. Un gruppo di nazioni del centro Europa fa eccezione, tra le quali l'Italia, in cui l'età minima per bere superalcolici è 16 anni: Portogallo, Grecia, Bosnia, Serbia e Georgia. In Norvegia e in Islanda bisogna avere 20 anni.

domenica 15 luglio 2012

Energy drinks rischiosi per la salute? Consumo di bevande a base di caffeina in associazione con l'alcol

E' uscita i giorni scorsi su tutti i giornali e blog la notizia della pubblicazione di questo rapporto del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, indirizzato al Ministero della Salute e riguardante le bibite analcoliche denominate energy drinks: ENERGY DRINKS E BEVANDE ALCOLICHE.
In realtà il rapporto è stato presentato nell'ottobre 2011 da un gruppo di lavoro guidato da G.V. Zuccotti, ordinario di pediatria all'Università degli Studi di Milano e composto da A.D'Amicis, L. Attias, A. Mantovani, della Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti.

Abstract.
Il rapporto evidenzia i possibili pericoli insiti nel consumo massiccio di queste bibite, soprattutto se unite all'alcol. Gli energy drinks sono venduti come prodotti in grado di migliorare le prestazioni fisiche e mentali. Il principale ingrediente stimolante è la caffeina, ma sono presenti anche guaranà, taurina, carnitina e altri aminoacidi, glucoronolattone, vitamine del gruppo B, ginseng, ginko biloba e altri derivati vegetali.
Il contenuto in caffeina di questi prodotti è molto variabile. Secondo il rapporto può arrivare fino a 500 mg, partendo da un minimo di 50 mg. Alla voce it.wikipedia.org/wiki/Caffeina, una normale cola contiene circa 35 mg di caffeina, mentre un famoso energy drinks molto pubblicizzato ne conterrebbe 80 mg.
Il rapporto è un lavoro di revisione della letteratura in merito, che si presenta ampia e ben documentata, condotto su PubMed utilizzando i termini chiave: energy-drinks, caffeine, taurine, alcohol, consumption, students, adolescents.  I dati parlano del ruolo degli energy drinks nel facilitare sia lo svuotamento gastrico  che l'assorbimento dell'alcol nel piccolo intestino. Essenzialmente, i rischi che l'assiduo consumatore di energy drinks  ed alcol  si trova ad affrontare sono i seguenti:

domenica 4 marzo 2012

Ipocrisia di Stato su alcol, tabacco e gioco d'azzardo?

imagecredit dannomedico.org
Non so se chiamarla ipocrisia di Stato o in qualche altro modo ma mi sembra assai deludente e pericolosa la strategia dello Stato riguardo tre aspetti dell'edonismo di massa o addiction (dipendenza) quali consumo di alcol, tabacco e gioco d'azzardo legale.
La cronaca recente  riguarda proprio il gioco d'azzardo legale, slot machine, videopoker e via dicendo, sul quale è stata impressa una forte accelerazione.
Circa 80 miliardi il fatturato del 2011 e 800 mila le persone affette da ludopatia ovvero da gioco d'azzardo patologico.
C'è forte attenzione del Governo, ha detto il Ministro della Salute Balduzzi secondo quanto riporta l'Avvenire e, a chi chiedeva se fosse in previsione un intervento legislativo, ha detto di non voler scavalcare la collegialità delle decisioni del Governo, modo diplomatico per rimandare ogni intervento sine die.
Eppure, non mi convince in pieno questo modo di far cassa che potrebbe essere scambiato per libertà di scelta. Dal gioco d'azzardo legale lo Stato trae dei buoni introiti (anche se secondo alcune fonti si stampa molto meno di quello che gli spetterebbe, causa carenza di controlli), così come dalla vendita di alcol e tabacchi.
E' però per lo meno singolare che prima dia la possibilità di bere, fumare e giocare e poi si impegni in campagne pubblicitarie contro alcol e fumo e, probabilmente a breve,  gioco d'azzardo legale, oltre lo stringato gioca il giusto.
Il proibizionismo forse non è una soluzione e gli eventi storici del passato sembrerebbero dimostrarlo. Forse si può ipotizzare che laddove intervenga lo Stato a prendere il controllo di queste attività edonistiche si abbassa il livello di rischio legato all'attività illegale. Chiaro poi che non saranno tutti giocatori patologici quelli che giocano con slot e videopoker. Sono tutte ipotesi. Quello che è certo è che se fossi al Governo vivrei in maniera stridente e contraddittoria questo doppio ruolo, di custode della salute pubblica e di incentivo a rovinarsela.

sabato 3 marzo 2012

Alcol e anziani: il pensionamento aumenta il consumo?

imagecredit theacca.net
In realtà le evidenze sono di un piccolo o di nessun effetto del pensionamento sull'aumento del consumo di alcol. Un effetto maggiore lo si osserva in quei casi di pensionamento involontario o quando si proviene da un lavoro appagante mentre una precedente storia di alcolismo non è correlata a un aumento dell'abuso di alcol dopo pensionamento.
Il lavoro, pubblicato  su Addictive Behaviors [Kuerbis e Sacco 2012] e riguardante la realtà americana, è una rassegna di 13 studi degli ultimi 25 anni. I risultati non sono definitivi, e gli autori auspicano future ricerche volte a individuare quelle condizioni prepensionamento che influenzano l'abuso di alcol una volta che ci si è ritirati dal lavoro.
Scopo della ricerca è di individuare i cosiddetti fattori protettivi, cioè quei fattori che impediscono o mitigano l'aumento del consumo alcolico nella terza età, anche in conseguenza dell'aumento di questa popolazione dovuto al generale miglioramento delle condizioni di vita. Lo studio sull'effetto del pensionamento ha dunque questo intento: verificare se un evento di questo genere ha qualche influenza sull'aumento del consumo di alcol. Il risultato, come detto, è che il pensionamento non ha un forte effetto sui comportamenti legati al consumo di alcolici ma che fattori specifici e personali, la già ricordata provenienza da un lavoro appagante e pienamente soddisfacente  o il pensionamento non voluto, in pratica le circostanze in cui avviene il pensionamento, potrebbero avere un impatto.


..............................
Alexis Kuerbis, Paul Sacco, The impact of retirement on the drinking patterns of older adults: A review, Addictive Behaviors,2012

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...