Visualizzazione post con etichetta balduzzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta balduzzi. Mostra tutti i post

giovedì 6 settembre 2012

Le novità del decreto sanità approvato in CdM

Punto forte del Consiglio dei Ministri di ieri è quello che viene chiamato decreto sanità presentato dal Ministro Balduzzi. Per la verità alcuni provvedimenti che erano stati anticipati sulla stampa, come la tassa sulle bibite, non sono poi stati presentati e altri, come la distanza di 500 metri delle sale da gioco dalle scuole sono stati portati a 200, in un temerario avvicinamento. I punti approvati si propongono il duplice e difficile obiettivo di ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Eccone un sommario elenco basato sul comunicato stampa del Governo:

De-ospedalizzare. Pure se con brutto termine è questo uno degli obiettivi del Governo, spostare l'assistenza sanitaria dal centro, l'ospedale, alla periferia, il territorio, attraverso un'integrazione delle competenze dei vari professionisti che si occupano della salute: medici di medicina generale, pediatri con studi privati, specialisti ambulatoriali. Comprende anche la norma sull'apertura degli studi di medicina generale 24 ore al giorno per tutta la settimana.

martedì 28 agosto 2012

Tassa su bibite alcoliche e analcoliche e multe per fumo ai minorenni

C'è un aspetto controverso nella bozza in preparazione al Ministero della Salute e che sarà presentata al prossimo Consiglio dei Ministri di fine mese, e riguarda due provvedimenti allo studio, quello sulla tassa sulle bibite alcoliche e analcoliche e quello sulla multa per chi vende sigarette ai minori di 18 anni.
E' lo stesso aspetto contraddittorio che coglie sempre le istituzioni quando con una mano permettono e con l'altra proibiscono. Parlo di due tra le più discusse e dannose, ma legali, abitudini degli umani, fumo e alcol, a cui si può aggiungere quella, infinitamente meno nociva, delle bevande analcoliche zuccherate.
Poco contano  i tre provvedimenti in sè: tassa di 7,16 euro a carico dei produttori, ogni 100 litri di bevanda, e di 50 euro ogni 100 litri per gli alcolici oppure sanzione pecuniaria di 1.000 euro a carico di chi vende sigarette ai minori. L'essenza della questione è legata al duplice ruolo dello Stato quale spacciatore di alcolici e tabacchi e, al tempo stesso, dissuasore dall'acquisto.  E' un ruolo che è sempre stato contraddittorio e che viene fuori in maniera ancora più forte quando intervengono nuovi strumenti di dissuasione come queste probabili nuove tasse.

mercoledì 11 luglio 2012

Ospedali: riduzione dei posti letto e confronto a livello internazionale

Con l'approvazione del decreto sulla spending review in Consiglio dei Ministri, anche la sanità è colpita da tagli o de-finanziamenti come li chiama Balduzzi. Tra le altre cose che riguardano la sanità c'è la riduzione dei posti letto ospedalieri, che diventeranno 3,7 ogni 1.000 abitanti.
Un ulteriore contributo alla revisione della spesa verrà dall'accelerazione dei processi di razionalizzazione delle reti ospedaliere che le Regioni sono chiamate a realizzare, in modo da evitare duplicazione di funzioni e mantenimento di presidi sottoutilizzati, nei quali comunque oggi si regista oggi un eccesso di consumi per beni e servizi. In tal senso il decreto legge prevede una riduzione dello standard di posti letto portandolo a 3,7 per 1000 abitanti, di cui però lo 0,7 resta vincolato alla lungodegenza e alla riabilitazione. [vedi Spending review, gli interventi in sanità]

sabato 12 maggio 2012

Proposta Ministro Balduzzi: tassa di 3 centesimi su bevande gassate

Dopo che già l'aveva fatto la Francia anche l'Italia pensa (per ora pensa solo) di introdurre una tassa sulle bevande gassate tipo coca e aranciata, per dissuadere dal consumo di bibite caloriche zuccherate (cosiddetto cibo spazzatura). Si tratterebbe, eventualmente, di 3 centesimi ogni lattina o bottiglia da 33 cl. Così si apprende da quanto il Ministro dice a Radio Anch'io [l'intera trasmissione è disponibile qui] dove Balduzzi parla non solo di tasse sulle bevande analcoliche ma anche di spesa sanitaria, liberalizzazione dei farmaci, dipendenza dal gioco d'azzardo, amianto e così via.
Ricordo, nell'articolo citato sopra, che la reazione dei produttori di bibite gassate fu immediata e molto decisa: le bibite  sarebbero diventate il capro espiatorio, che si sarebbe trattato di un accanimento, che l'apporto calorico delle bibite rappresenta solo il 3,5% della dieta e così via. Roba da straziarsi di lacrime. Il 3% adottato dai francesi è circa i 3 centesimi ipotizzati dall'Italia: infatti, queste bibite, più o meno, costano intorno a 1 euro a lattina.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...