Devo dire sinceramente che il contributo delle agenzie di rating alla crisi finanziaria è notevolissimo. Magari prima, col governo precedente, uno poteva anche calzare la mano e imputare la colpa del declassamento all'esecutivo ma era probabilmente una forzatura: le agenzie sono proprio sadiche e, prese in mezzo tra il dovere di avvisare del rischio investimento e il rischio di contribuire pesantemente alla crisi, scelgono di correre il secondo, facendo affondare chi cerca di rimanere a galla e contribuendo alla recessione generale. L'effetto immediato di queste comunicazioni è quello di riportare lo spread a 480 punti e di far sfumare in un sol attimo quei miliardi di euro che con tanta fatica il governo ha accumulato.
Per chi fosse curioso di conoscere le motivazioni che hanno indotto i sapienti del credit ratings a emettere la loro inappellabile sentenza (perchè c'è anche questo da considerare, le sentenze delle agenzie non sono confutabili), in fondo pubblico il link al report.
The first key driver underlying Moody's two-notch downgrade of Italy's government bond rating is Italy's increased susceptibility to event risk. As discussed in a recent Special Comment, "European Sovereigns: Post-Summit Measures Reduce Near-Term Likelihood of Shocks, But Integration Comes at a Cost", Moody's believes that the normalisation of sovereign debt markets could take a number of years, with political event risk and the risk of sovereign defaults increasing as the crisis persists.


