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martedì 5 febbraio 2013

L'America cita in giudizio Standard and Poor's

Gli Stati Uniti fanno causa a Standard and Poor's, così un titolo di Internazionale oggi. E' la prima volta che succede, si prosegue, ma la notizia, insieme a un che di eccezionale ha anche un risvolto di giustizia non indifferente se, come si afferma, l'accusa rivolta dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti all'agenzia di rating è quella di
 non aver valutato le conseguenze dei titoli spazzatura che hanno provocato la crisi finanziaria dei mutui subprime nel 2007. Lo conferma un comunicato della stessa agenzia.
Se sono così inflessibili nel valutare e nel sentenziare, e se i loro giudizi sono così influenti sul mercato, le agenzie di rating devono anche accollarsi la responsabilità del loro mancato controllo. Invece qui, da S&P alla Consob, tutti probabilmente sapevano e tutti tacevano, mentre i cittadini ne pagavano i costi. Direi che è un'ottima iniziativa, possibilmente da emulare da parte del prossimo Governo italiano.
Approfondimenti sul Wall Street Journal e sulla BBC.

lunedì 16 gennaio 2012

Standard & Poor's: declassamento rating Italia. Il rapporto

Per chi volesse consultare il rapporto di S&P sull'Italia, in seguito al declassamento del rating del nostro paese, per conoscere le ragioni che hanno spinto a questo provvedimento.
[...] The downgrade reflects what we see as Italy's increasing vulnerabilities to external financing risks, given the high foreign ownership of its government and financial sector debt. It is our view that deepening political, financial, and monetary problems within the eurozone are exacerbating the external funding constraints on the Italian public and private sectors. 
The downgrade of Italy's ratings reflects our view that the country's external financing costs have risen markedly and may remain elevated for an extended period of time amid a reduction in cross-border financing of Italian banks and the government. We expect that a difficult external financing environment will have negative implications for growth performance and hence public finances. Looking at BIS data, we note a marked and sustained decline in foreign banks' claims on Italian borrowers; this represents a risk to the sustainability of Italy's balance of payments, in our view, as it could reduce Italian borrowers' capacity to roll over their debt at low interest rates acceptable to the borrowers. Consequently we have lowered our external liquidity score for Italy (one of the five key factors in our published sovereign ratings criteria).
[...] Il declassamento riflette ciò che noi vediamo come un aumento della vulnerabilità dell'Italia, un aumento dei rischi  per i  finanziamenti esterni, data l'alta percentuale di investitori esteri che ne detengono il debito. E' nostra opinione che l'intensificazione dei problemi politici, finanziari e monetari all'interno della zona euro stanno aggravando i vincoli di finanziamento esterno per i settori pubblici e privati ​​italiani.
Il declassamento dei rating dell'Italia riflette la nostra opinione che i costi di finanziamento estero del paese sono aumentati notevolmente e possono rimanere elevati per un lungo periodo di tempo, in mezzo a una riduzione transfrontaliera del finanziamento delle banche e del governo italiani. Ci aspettiamo che un ambiente esterno mal disposto ai finanziamenti avrà implicazioni negative per la performance di crescita e di conseguenza per le finanze pubbliche. Guardando i dati della Bis (Bank for International Settlements, ndr), si nota un marcato e sostenuto declino delle richieste delle banche estere verso debitori italiani, che rappresenta un rischio per la sostenibilità della bilancia dei pagamenti dell'Italia, a nostro avviso, in quanto potrebbe ridurre la capacità del debito italiano  di rinnovare le proprie obbligazioni a tassi di interesse accettabile. Di conseguenza, abbiamo abbassato il punteggio di liquidità dell'Italia (uno dei cinque fattori chiave per giudicare il rating sul debito sovrano).

Qui è disponibile il rapporto completo sull'Italia e qui i rapporti sull'eurozona in generale e sugli altri paesi europei.

venerdì 13 gennaio 2012

Standard & Poor's: declassate Italia e Francia. La nuova mappa dei ratings europei

Batosta per l'Italia da parte di S&P che ci declassa da A a BBB+. Colpite anche Spagna da AA- ad A e Portogallo da BBB- a BB. Anche Francia ed Austria vengono declassate da AAA ad AA+.
Ricordo la tabella di conversione delle valutazioni tratta da it.wikipedia.org/wiki/Rating

imagecredit it.wikipedia

Se Le Monde hanno preparato una mappa dei nuovi ratings a livello europeo ma, pur essendo di oggi pomeriggio alle 17:00 non è aggiornata perchè  ci assegna alla classe A mentre in realtà siamo in classe BBB+.

imagecredit  e © Le Monde

lunedì 26 settembre 2011

Continuano i tagli di Standard and Poor's al rating italiano: tocca anche agli enti locali

Dopo il taglio del rating sul debito sovrano dell'Italia seguito da quello delle banche italiane ora tocca anche agli enti locali. Continua l'inflessibile giudizio di Standard and Poor's sull'economia italiana. I nuovi tagli del rating riguardano comuni, province e regioni italiane, e il taglio va da A+ ad A con una previsione negativa. Lo afferma un lancio dell'agenzia Agi di oggi. Il taglio del rating riguarderebbe

  • Bologna
  • provincia di Mantova
  • provincia di Roma
  • Marche
  • Sicilia
  • Umbria
  • Friuli Venezia Giulia
  • Emilia Romagna
  • Liguria
  • Genova
  • Milano

Quale sarà l'influenza sull'andamento economico italiano, posto che, un'influenza finanziaria ci sarà comunque?
Intanto, questo è un grafico dell'andamento degli indici della Borsa FTSE Mib degli ultimi tre mesi



mercoledì 21 settembre 2011

Agenzie di rating sul credito e classifiche dei paesi del mondo

A cicli alterni alcuni aspetti della nostra vita sociale, economica o politica assurgono a protagonisti principali. E' stato così per lo spread, ed è ancora così, ed è così adesso per le agenzie di rating, che distribuiscono questa cosa preziosa che è la credibilità di un paese dal punto di vista finanziario: in pratica, la sua capacità di restituire il credito.
Per chi fosse curioso, questa è una mappa del credit rating dei paesi europei dell'Agenzia Standard and Poor's e illustra di primo acchito la distribuzione della credibilità finanziaria in Europa.

Aggiornamento 13.01.2012 - Qui i nuovi ratings su Italia e Francia.

La scala di valutazione è questa


Se poi desiderate sapere a cosa corrispondono queste lettere ecco una tabella di conversione
Rating a lungo termine


Rating a breve termine

(Qui, entrambe le tabelle in alta definizione)

La classifica dei primi 10 posti del rating sul rischio paese



Se poi volete la classifica mondiale del rischio finanziario di un paese vi invio a questa pagina di en-wikipedia, che presenta il rating delle tre principali agenzie: Standard and Poor's,  Fitch e Moody's. Intanto vi aggiorno su quello dell'Italia.

 


Per uno sguardo sul rischio finanziario a livello globale fornisce un colpo d'occhio questa mappa interattiva di Euromoney country risk, alla quale vi invio






Fonti:
Standard and Poor it-wikipedia
List of countries by credit rating en-wikipedia
Soverign ratings and country
ECR 

martedì 20 settembre 2011

Contabilità italiana: "Quanto ci costa il Cavaliere?"

Se lo domanda Tito Boeri su Repubblica: Quanto ci costa il Cavaliere?
La domanda ha un suo senso non solo se letta dal punto di vista dell'amministrazione di un paese e cioè, delle sue politiche economiche ma anche per quello che riguarda il suo comportamento personale. Si fa sempre un gran dire che non siamo razionali, che giudichiamo sulla base di sensazioni emotive e dunque,  che questo strano animale che è l'investitore finanziario si lasci influenzare dall'umore e dalle sensazioni emotive non rappresenta un'affermazione incredibile. Del resto, sottolinea Boeri
 ci sono studi tra l´economia e la psicologia, basati su tecniche di priming, che documentano come gli individui messi a conoscenza di particolari poco edificanti sulla vita privata dei leader politici rinuncino a comprare i titoli di stato di quei Paesi.
Il priming è l'effetto influenza ritardata implicita di uno stimolo precedente su uno stimolo successivo: è un'esca, insomma. In questo caso, la conoscenza di alcune vicende legate al premier influenzerebbe la decisione, anche in maniera inconsapevole, sull'acquisto o la vendita di obbligazioni italiane successivamente.
[Gilad 208] [Pericoli 2003] [Wang 2010]
Allo scopo Boeri conia il nome di una presunta tassa che gli italiani pagherebbero
Papi´s tax. È quella tassa aggiuntiva che paghiamo per ogni giorno in più in cui Silvio Berlusconi rimane a Palazzo Chigi.Rendendo, con la sua permanenza, il nostro Paese meno credibile agli occhi degli investitori internazionali, non in grado di onorare gli impegni di rientro del debito e volto solo a prendere tempo, a procrastinare quelle scelte difficili che comunque, prima o poi, dovremo compiere. A quanto ammonta questa tassa? Difficile stabilirlo, ma è sicuro che c´è, è reale e tutt´altro che insignificante.
E c'è pure qualcuno, l'economista Nouriel Roubini, che si è preso la briga di calcolare  cosa comporterebbe per l'Italia il solo annuncio delle dimissioni di Berlusconi
[questo] porterebbe a ridurre lo spread fra i btp e i bund tedeschi decennali fra i 50 e i 100 punti base, in modo permanente. [...] Circa due miliardi in meno nel primo anno, poi 3,5 nel secondo anno fino a raggiungere 8 miliardi nell´arco di 7-8 anni.
 Anche se si affretta a precisare che 
Non so come Nouriel Roubini sia arrivato a questa stima, ma so che ha frequenti contatti con gestori di hedge funds, fondi pensione e fondi comuni di investimento e con loro discute scelte macroeconomiche di portafoglio, su quali Paesi investire e quanto investire. 
Oltre all'effetto priming, Boeri rileva quello che altri hanno evidenziato, e cioè la paralisi decisionale.
 E l'incertezza è peggio dell'instabilità, continua Boeri.
Perché un governo fragilissimo che tira a campare dà la certezza agli investitori che nulla, proprio nulla, verrà fatto fino alla fine della legislatura per portare il Paese su di un sentiero di crescita. Mentre un´instabilità politica che sia preludio di nuovi equilibri più solidi e duraturi offre almeno la speranza di un qualche cambiamento in tempi più ravvicinati. 
E cita l'esempio della Spagna, con le annunciate dimissioni di Zapatero, e la minore penalizzazione del mercato anche a livello di spread. E tra i primi a non credere nella durata del governo c'è proprio la maggioranza, secondo Boeri, che nota
Il nostro governo ragiona già come se si andasse alle elezioni nel 2012, i suoi angusti orizzonti sono al massimo di sei mesi. Ce lo dicono più che le esternazioni di Bossi il fatto che la manovra è stata fin dall´inizio concepita come ultraleggera nel 2012 e solo dopo le insistenze della Bce sono state introdotte misure di riduzione del disavanzo anche nel prossimo anno. 
Dunque, che fare? La ventata di crisi delle Borse non appartiene alla sola Italia. Specifico del nostro paese è il differenziale di rendimento o spread rispetto ai bund tedeschi e il recente declassamento di S&P. Quanta parte di responsabilità appartiene a un governo e, nello specifico, a un singolo leader? In fondo, le autorità comunitarie hanno espresso pareri favorevoli sulla manovra economica approvata, seppure a puntate. 
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Dalia Gilad and Doron KligerPriming the Risk Attitudes of Professionals in Financial Decision MakingReview of Finance (2008) 12(3): 567-586 first published online February 11, 2008 doi:10.1093/rof/rfm034


Pericoli, M. and Sbracia, M. (2003), A Primer on Financial Contagion. Journal of Economic Surveys, 17: 571–608. doi: 10.1111/1467-6419.00205

Alex Wang and Timothy Dowdin, Effects of Visual Priming on Improving Web Disclosure to Investor, THE JOURNAL OF BEHAVIORAL FINANCE, 11: 11–20, 2010 DOI: 10.1080/1542756100359015

Standard and Poor's taglia il rating sul debito italiano: le motivazioni sulla stampa estera


"We believe the reduced pace of Italy's economic activity to date will make the government's revised fiscal targets difficult to achieve," S&P's said in a statement.

"Furthermore, what we view as the Italian government's tentative policy response to recent market pressures suggests continuing future political uncertainty about the means of addressing Italy's economic challenges," it said.
"Crediamo che il ridotto ritmo di crescita  dell'Italia mostrato fino ad ora renderà difficile raggiungere gli obiettivi fiscali che il Governo italiano si è preposto"
"Inoltre, quello che vediamo come un tentativo del Governo italiano di rispondere alle pressioni del mercato,  suggerisce un futuro politico piuttosto incerto, su come affrontare le sfide economiche".
Così S&P riportata dalla Reuters. 

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Italy follows fellow eurozone countries Spain, the Republic of Ireland, Greece, Portugal and Cyprus in having its credit rating downgraded this year.
L'Italia segue il destino di altri paesi dell'eurozona come Spagna, Irlanda, Grecia, Portogallo e Cipro, il cui rating è stato declassato quest'anno. 
Manca la fiducia.
 "If there is no trust in the system, then anything is possible. The less trust you have the more expensive the money is to borrow for European countries and the worse the crisis is. It then starts fuelling itself."
"Se non c'è fiducia nel sistema, allora tutto è possibile. Meno fiducia c'è più il credito costa per i paesi europei e peggio va la crisi. A un certo punto la crisi si alimenta da sè."
Così invece la BBC. 

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S&P took the decision after lowering its annual growth forecast for Italy to just 0.7% between 2011 and 2014, down from 1.3% per year. It also questioned whether Italy's austerity plan would deliver the €60bn (£52bn) savings that the government is aiming for.
La decisione di S&P è venuta dopo aver abbassato la previsione  di crescita  dell'Italia ad appena lo 0,7% tra il 2011 e il 2014 dal precedente 1,3%. Ci si chiede, inoltre, se il piano di austerità italiano porterà i 60 miliardi di euro di risparmi a cui il governo punta.
E questo è il Guardian. 

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Insomma, sia dovuto ad influenze della stampa o dettato da considerazioni politiche, questo declassamento ha comunque avuto un effetto sulla Borsa: dopo una perdita iniziale Piazza Affari rimbalza dell'1%, come dire che non ci si raccapezza più niente. [Corriere]

Il Governo intanto dirama una breve nota
Il governo ha sempre ottenuto la fiducia dal Parlamento, dimostrando così la solidità della propria maggioranza. Le valutazioni di Standard & Poor’s sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche. Vale la pena di ricordare che l'Italia ha varato interventi che puntano al pareggio di bilancio nel 2013 e il governo sta predisponendo misure a favore della crescita, i cui frutti si vedranno nel breve-medio periodo.

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