Anche il Consiglio Regionale del Piemonte è nella bufera. Sulla scorta delle dichiarazioni del deputato del PdL Roberto Rosso fatte durante la trasmissione Iceberg di Telelombardia, parte un'indagine conoscitiva della Procura. Breve video cronologia.
Visualizzazione post con etichetta consiglieri regionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consiglieri regionali. Mostra tutti i post
venerdì 28 settembre 2012
lunedì 19 dicembre 2011
Lazio: il consiglio regionale anzichè tagliarli estende i vitalizi
Di notte, momento della giornata più adatto per altre cose che queste, il Consiglio regionale del Lazio anzichè toglierli a chi già ce li ha estende i vitalizi anche a 14 assessori esterni.
Ne dà notizia il solito Sergio Rizzo sul Corriere. Alle due e un quarto di notte, ora più adatta ai ladri che alle decisioni ponderate ed equanimi
mentre la commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio stava discutendo l' abolizione dei vitalizi decisa qualche settimana fa dall' assemblea delle Regioni italiane, è spuntato un emendamento furbetto del quale da tempo si vociferava nei corridoi.
Un colpo di coda che regala anche agli assessori della giunta regionale della Polverini il vitalizio come hanno gli onorevoli, alla faccia dei sacrifici degli italiani. Un vero colpo da maestro, prima dello switch off. Già era insopportabile che ne beneficiassero i parlamentari, poi era addirittura vergognoso che lo ricevessero pure i consiglieri regionali ora è addirittura mostruoso che anche un pugno di assessori privilegiati ne goda mentre il paese è in ginocchio. La classe politica che abbiamo è veramente schifosa. Non solo non pensano minimamente a fare sacrifici ma si aumentano pure i privilegi che già hanno.
Addirittura, due assessori della giunta Polverini avranno doppio vitalizio, in quanto assessori e parlamentari: Luciano Ciocchetti e Teodoro Buontempo, come riporta Rizzo, insieme ad altri 21 laziali che godranno dello stesso vergognoso doppio privilegio
Giulio Maceratini, [...] (sei legislature) alla Camera e al Consiglio regionale del Lazio, [...]19 mila euro lordi al mese.[...] Francesco Storace, che ha sperimentato anch' egli per un annetto (finché nel 2010 non è stato rieletto in Regione e gli assegni gli sono stati sospesi) il brivido del doppio vitalizio da ex consigliere regionale e da ex senatore. Incassati entrambi a partire dal 2009, quando aveva appena compiuto 50 anni. Nessuno stupore. La Regione Lazio è quella in assoluto più generosa con i suoi ex consiglieri. Che finora potevano calcolare il vitalizio prendendo come base non soltanto l' indennità (l' 80% di quella dei parlamentari), ma anche la diaria (la diaria!). E lo incassavano, come dimostra il caso di Storace, anche raggiunti i 50 anni. L' ex governatore non è stato certamente l' unico ad approfittare di regole tanto assurdamente favorevoli. Qualche esempio? A quell' età hanno iniziato a percepire il vitalizio regionale anche il nipote di Giulio Andreotti, Luca Danese, e Alessandro Forlani, figlio dell' ex segretario democristiano Arnaldo Forlani. E prima di compiere 52 anni ha ritirato il suo primo assegno anche il predecessore di Renata Polverini, Piero Marrazzo: rientrato, dopo un' esperienza politica conclusasi in un modo da dimenticare, nel grembo di mamma Rai.
Di fronte a queste cose nemmeno l'indignazione basta più. E' giunto il momento della rivoluzione: nella cabina elettorale. Fate girare.
venerdì 30 settembre 2011
Relazione tra stipendi delle Regioni e benessere dei cittadini
Gli ottimi osservatori della voce.info hanno prodotto un'altra serie di grafici piuttosto esplicativi: Compensi d'oro delle Regioni. Senza merito. Due sono i fenomeni dai quali prende le mosse questo studio: lo stipendio dei politici italiani, finora esaminato solo dal lato governativo e parlamentare e l'identificazione (si veda I parlamentari italiani: i più pagati d'Europa) della correlazione positiva tra stipendi dei politici e benessere dei cittadini in Europa, con la colpevole eccezione dell'Italia.
Ora, Andrea Garnero concede il bis analizzando la correlazione tra stipendi di Consiglieri e Presidenti di Regione e due indici: il Pil pro capite e il tasso di disoccupazione. Viene, purtroppo, confermato il dato a livello nazionale.
Per esempio, tra lo stipendio dei Consiglieri Regionali e il Pil pro capite vi è una leggera correlazione negativa (-0.29) che, anche se è una piccola correlazione negativa (cioè a stipendio più alto corrisponde Pil più basso) pure non è certamente una correlazione positiva, come quella a livello europeo.
![]() |
| credit la voce.info |
Molto peggio va tra la correlazione tra gli stipendi dei Presidenti di Regione e il Pil: qui la correlazione è significativa (-0.37, significatività al 5%) il che vuol dire che più alto è lo stipendio dei Presidenti di Regione più basso è il Pil pro capite.
![]() |
| credit la voce.info |
Ultimo dato che vi fornisco (gli altri sono disponibili sul sito della voce.info) è quello, ad alta significatività (1%, correlazione -0.59) sempre tra stipendi dei Presidenti di Regione e tasso di disoccupazione valore che presenta una correlazione negativa più ampia rispetto a quella tra stipendi dei Consiglieri di Regione e disoccupazione.
![]() |
| credit la voce.info |
Che significato hanno questo grafici? Come per quello nazionale certificano un'eccezione a livello europeo: non vi è legame, come invece vi è in Europa, tra remunerazione dei politici e livello di benessere. Da noi, i politici che guadagnano di più sono quelli delle aree che hanno un Pil più basso o un tasso di disoccupazione più alto. Come è agevole notare vi sono delle eccezioni: una per tutte, l'Emilia Romagna, che presenta delle remunerazioni tra le più basse e Pil pro capite tra i più alti e tasso di disoccupazione tra i più bassi. Se non è cosa facile aumentare il Pil e ridurre la disoccupazione, livellare verso il basso le remunerazioni dei politici regionali a che livello di difficoltà lo poniamo?
Iscriviti a:
Post (Atom)



