Visualizzazione post con etichetta dimissioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dimissioni. Mostra tutti i post

sabato 22 dicembre 2012

Il Presidente del Consiglio Mario Monti si è dimesso

Come aveva preannunciato, dopo l'approvazione della legge di stabilità il Presidente del Consiglio Mario Monti si è dimesso. Ieri è salito al Quirinale e ha rimesso il mandato nelle mani del Capo dello Stato che, dopo averne preso atto, ha chiesto a Monti di rimanere in carica per quello che si chiama il disbrigo degli affari correnti. Contestualmente oggi partono le consultazioni del Presidente della Repubblica con i presidenti dei gruppi parlamentari. La data delle elezioni sembra ormai stabilita nel 24 febbraio 2013, a metà strada tra l'ipotesi più anticipata e quella più posticipata.
Il Quirinale ha emesso un comunicato stampa, letto dal segretario generale della Presidenza della Repubblica:

martedì 10 gennaio 2012

Si dimette Carlo Malinconico. Comunicato stampa del Governo

A seguito delle notizie pubblicate sulla stampa riguardanti presunte vacanze pagate a sua insaputa [fonti Corriere e Repubblica] di dimette il Sottosegretario di Stato Carlo Malinconico. Ecco il comunicato stampa del Governo.

10 Gennaio 2012
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il Sottosegretario di Stato Carlo Malinconico. Il Sottosegretario ha riferito al Presidente, in relazione ai fatti e alle circostanze riportate dalla stampa, affermando la correttezza della propria condotta. Il Sottosegretario ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l’efficacia dell’azione del Governo.
Il Presidente del Consiglio, nell’accettare le dimissioni, ha manifestato al Sottosegretario Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell’anteporre l’interesse pubblico ad ogni altra considerazione.
Il Presidente Monti ha inoltre ringraziato il Sottosegretario per il suo contributo al lavoro del Governo, pur nella brevità del suo incarico.

sabato 19 novembre 2011

Fini: aboliremo il vitalizio ai parlamentari. Da una promessa all'altra. Il video

Fini: aboliremo il vitalizio ai parlamentari. Al Convegno del Terzo Polo a Verona il Presidente della Camera si lascia andare a dichiarazioni importanti. Mi sembra una buona notizia anche se, per il fatto che forse non si può fare adesso ma si rimanda alla prossima legislatura, perde un po' del suo potenziale impatto. Speriamo che non accada come per le promesse delle proprie dimissioni in caso di dimissioni di Berlusconi, vedi il filmato in fondo tratto da AnnoZero di febbraio.








Thanks Dawtv.

domenica 13 novembre 2011

martedì 8 novembre 2011

Berlusconi: dimissioni dopo la Legge di Stabilità

imagecredit corriere.it
Da questo breve comunicato del Quirinale si apprende ufficialmente che Berlusconi ha intenzione di dimettersi subito dopo l'approvazione della Legge di Stabilità.

Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l'adempimento dell'approvazione della Legge di Stabilità

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

imagecredit corriere.it
Entro fine novembre, se le cose filano lisce, si dovrebbe arrivare all'approvazione della Legge di Stabilità e poi, secondo Berlusconi, dopo le sue dimissioni si dovrebbe andare subito al voto, ma Napolitano, secondo procedura,  proverà a dare l'incarico a qualcuno di verificare se c'è una maggioranza, prima di sciogliere le Camere.
Le foto che riprendono il Cavaliere in questi momenti, come quella sopra pubblicata dal Corriere e l'altra subito dopo la votazione alla Camera, mostrano un uomo molto abbattuto, forse anche al di là di quanto gli eventi richiederebbero. Dal suo punto di vista, non può certo rimproverarsi di non averle provate tutte per mantenere una maggioranza. L'altra storiella, che oltre il suo non vede altri governi in grado di guidare l'Italia nella crisi, è appunto una storiella, quindi la preoccupazione di gettare il paese nel caos non tiene, anche perchè nel caos c'è già.
Dunque, perchè Berlusconi è così abbattuto?
Forse, più che non darla vinta ai suoi avversari -politici-, che pure ci sta e sicuramente c'è, più che il timore di essere maggiormente vulnerabile dal punto di vista giudiziario,  più che il dispiacere di vedersi abbandonato o, come dice lui, tradito, da altri pezzi della sua maggioranza, c'è sicuramente lo smacco di consegnare l'Italia in piena crisi, di non essere visto come il salvatore, come era successo anche solo nel 2008, ma come l'affondatore, di essere ricordato come colui che, con più o meno responsabilità nello stato di fatto che si è creato, non è comunque riuscito a risolverlo. Ancora solo recentemente, in partenza per consegnare la lettera d'intenti alla UE, diceva  "non sono mai stato bocciato in vita mia".
E invece, questa volta, è stato bocciato. 
Se con queste dimissioni finisca un'epoca non è dato sapere con certezza. Certamente, all'interno del partito, non vi è più il  monolitico riconoscimento della sua indiscutibile leadership. Gli eredi al trono scalpitano. 
P.S. Speriamo non avvenga come nel racconto di G.C. Croce: il re ordinava di impiccare Bertoldo all'albero che più gli piacesse, ma non se ne trovava uno che fosse di suo gradimento.

lunedì 7 novembre 2011

Alcune voci di dimissioni di Berlusconi e la Borsa vola

La do così, come notizia curiosa: il Corriere alle 12:33 pubblica questa notizia di voci, via Ferrara, su prossime (ore o minuti) dimissioni di Silvio Berlusconi e la Borsa subito guadagna  il 3% (apertura in perdita). Qui i dati sulla Borsa.
Intanto, il video con il messaggio di Ferrara sul  Foglio ha mandato in tilt il sito. 
Non fosse altro che per questo effetto sarebbe da dimettersi veramente.


Aggiornamento delle 16:00: interessante questo grafico preparato da Repubblica che fotografa, nel breve volgere di poche ore, la risposta della Borsa prima alle voci di dimissioni (spread scende a 470 e Borsa sale +3%) poi alla smentita (spread sale a 482 e Borsa scende +1,7%).


imagecredit repubblica.it

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...