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domenica 11 marzo 2012

Giappone a un anno dal terremoto: Rapporto su Fukushima. Il documento ufficiale

imagecredit bbc.co.uk
Permettetemi un piccola polemica iniziale: sia sul sito di Greenpeace che su quello di un quotidiano giapponese (The Asahi Shimbun) si fa riferimento a un Rapporto di 400 pagine sull'incidente alla centrale nucleare Daiichi di Fukushima, ma nessuno dei due (sempre che non occorra affidarsi a Santa Lucia) pubblica il link al documento ufficiale.
Ebbene, il documento ufficiale (trovato per altra via)  per ora è solo in giapponese e, a meno di non  voler fare un corso accelerato di tale lingua, conviene aspettare la traduzione in inglese disponibile per quest'estate.
Esaurita la vena polemica passiamo al Rapporto
E' passato un anno da quel 11 marzo 2011 in cui ci fu il disastroso terremoto in terra nipponica con lo tsunami e il gravissimo incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
Già, Fukushima: il terzo grave incidente nucleare dopo Three Miles Island e Chernobyl.
Fanno notare su Greenpeace che gli standard di sicurezza per i reattori di seconda generazione, come quelli di Fukushima, prevedono un rischio di incidente grave ogni centomila anni-reattore, il che significa che
con 400 reattori in funzione un incidente grave dovrebbe succedere ogni 250 anni. Al contrario, ne abbiamo avuti ben 3 in poco più di 30 anni, uno ogni circa 10 anni (Three Miles Island nel 1979, Cernobyl nel 1986 e Fukushima l’anno scorso). L’area contaminata in Giappone è grande quanto mezza Sicilia e così rimarrà per decenni.

giovedì 19 maggio 2011

Terremoti: quanti, negli ultimi 7 giorni?

Purtroppo i terremoti sono eventi a volte estremamente funesti e i recenti fatti del Giappone (qui, qui e qui) ne danno conferma. Ma sbaglierebbe chi pensasse che sono eventi così rari o sempre così tragici. 
Per esempio, nell'ultima settimana (12-19 maggio 2011) ce ne sono stati 214 con una magnitudo superiore a 2.5 gradi, dei quali 31 sopra i 5.0 gradi di magnitudo.
Ne dà conto la USGS (United States Geological Survey) nella pagina del suo Earthquake Hazards Program, con una mappa sulla quale sono segnalati tutti i terremoti avvenuti negli ultimi 7 giorni. Cliccate sull'immagine per accedere alla mappa interattiva.

domenica 13 marzo 2011

Il terremoto del Giappone: fra tragica contabilità e paura centrali nucleari

La tragica contabilità dei morti del terremoto giapponese, purtroppo, si rivela più rilevante di quanto comunicato inizialmente. Il Giappone ha resistito egregiamente al terremoto ma non allo tsunami. Nella città di Minamisanriku, su circa 17 mila abitanti, 9500 mancano all'appello. E' prevedibile che questa conta sia destinata ad aumentare.
C'è una difficoltà, da parte dell'osservatore lontano da quei luoghi, a percepire per intero la portata di questa enorme tragedia, così come c'è difficoltà a spaventarsi davanti all'ondata che travolge tutto, trasportando automobili e tutto quanto incontra sul suo cammino. Si fa  fatica a provarne la straordinaria forza distruttrice: sembrano macchinine, quelle trasportate dalla furia delle acque.
A questa difficoltà di immedesimazione, che riguarda tutti gli eventi che sono distanti da noi sia geograficamente che affettivamente, dà manforte l'encomiabile self control dei giapponesi.

A tutto questo si aggiunge il timore derivante dai reattori delle centrali nucleari di Fukushima. Dopo un'esplosione in un reattore è stato rilevato un aumento delle radiazioni.L'evacuazione precauzionale ha interessato un raggio più ampio di quello iniziale. Il Boston Globe parla dell'evacuazione di 200 mila persone. Anche le forze armate (siparla del dispiegamento di 50 mila uomini) partecipano ai soccorsi: dicono voci ufficiali che è la più estesa mobilitazione dopo la seconda guerra mondiale. Le cifre parlano di 1 milione di case senz'acqua, di 4 milioni senza energia elettrica, di 200 incendi ancora in corso. Uno di questi ancora fronteggiato dai vigili del fuoco alla raffineria di Ichihara.

In più, ancora continuano le scosse: 90 solo ieri, di cui 5 sopra la  magnitudo 6.0.



Fonti:

venerdì 11 marzo 2011

Devastante terremoto di magnitudine 8.9 colpisce il Giappone

I dettagli forniti dalla USGS (United States Geological Survey), anche se automatici e non rivisti da un sismologo, parlano di magnitudine 8.9 per il terremoto che ha colpito le coste del Giappone,  avvenuto questa mattina alle 5,46 UTC (tempo di Greenwich). Il luogo è a circa 130 km al largo della costa est di Hounshu


a 24 km di profondità. Sono attese onde di tsunami fino a 7 metri di altezza. Si parla di circa 30 feriti [1]. Il resoconto che ne fa il New York Times parla di un inferno
"NHK television transmitted aerial images of huge billow of flame rising from an oil refinery and flood waters engulfing Sendai airport, where survivors clustered on the roof of the airport building. The runway was partially submerged. The refinery fire sent a plume of thick black smoke from blazing spherical storage tanks. A television commentator called the blaze an “inferno.”"
Vi è stata anche una seconda scossa di 7.4 gradi che sembra abbia causato danni alla  telefonia cellulare.
L'allerta tsunami è stata allargata, secondo quanto riferisce la BBC
"The tsunami warning was extended to the Philippines, Indonesia, Taiwan, the Pacific coast of Russia and Hawaii."
Sempre secondo la BBC
"Prime Minister Naoto Kan said there had been no radiation leaks."
cioè non ci sono state perdite radioattive.








[1] Huge Earthquake Triggers Tsunami Off Japan’s Coast

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