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sabato 5 maggio 2012

Il Giappone dice addio al nucleare? Spento l'ultimo reattore

Dopo la tragica esperienza del terremoto, il Giappone ripensa la produzione energetica dal nucleare e spegne i suoi reattori. Con l'occasione dello stop per la manutenzione il Giappone prova l'abbandono del nucleare, anche se saranno le varie Prefetture, alla fine, a decidere se riaccendere i reattori oppure no.


domenica 18 marzo 2012

Japan, One year later. Giappone, un anno dopo (il terremoto)

imagecredit onlineschools.org
Nonostante l'evento sia stato seguito e dissezionato dai media di tutto il mondo  e il fiume di informazioni che ci ha investito non abbia lasciato niente di non detto pure, averlo seguito sul web o in televisione non è in nessun modo paragonabile all'averlo vissuto.
Parlo del terremoto in Giappone del 11 marzo 2011 ma parlo, in genere, di tutti i terremoti, di tutte le tragedie, grandi e piccole, che causano perdite di vite umane, distruzione e dolore.
Sui media non se ne parla più, se non in queste occasioni particolari, un po' perchè la vita deve andare avanti, un po' perchè nuovi eventi irrompono sulla scena e catturano l'attenzione.
Per le popolazioni colpite, però, il dramma continua.
Non so se sia giusto per l'opinione pubblica mondiale (organismo informe ma che riassume bene il concetto) rivivere il dramma, ricordarsene, anche se in misura incomparabilmente attenuata attraverso testimonianze o filmati. Ma se fosse giusto farlo un modo secco e non retorico, coinvolgente e intenso, è questo video di OnlineSchools. Me lo ha sottoposto Peter Kim. L'ho trovato scabro e incisivo, adatto a narrare  una tragedia, commovente senza scadere nel patetico. E' una scarna contabilità, la trasformazione in disegno di uomini e donne, perchè attraverso il segno scabro e incisivo del bianco e nero si isoli ancora di più il dramma e non si disperda l'attenzione. Il fumetto estrae da tutta la realtà  solo la parte tragica che vuole raccontare il narratore, la fissa, ma è solo momentaneamente, perchè alla fine il sole sorge di nuovo e ritorna la vita.





OnlineSchools.org presents Japan One Year Later Japan One Year Later

Vittime ufficiali del terremoto: 15.846
Dispersi: 3.320
Area interdetta intorno a Fukushima: più grande di Los Angeles (più di 1200 km quadrati)
Rifiuti finiti nell'oceano Pacifico: 25 milioni di tonnellate
Iodio radioattivo è stato trovato nel latte e nei vegetali
In media, le donne giapponesi avranno un'aspettativa di vita inferiore di 6 mesi rispetto al 2010
E' utile ricordare che solo Hiroshima fu una tragedia più grande
250 miliardi saranno spesi per la ricostruzione: 20 volte quello che servì per il dopo Katrina


mercoledì 14 marzo 2012

Scossa di terremoto in Giappone di magnitudo 6.8

A quasi un anno esatto dal tragico terremoto del 11 marzo 2011 il Giappone è nuovamente colpito dal sisma. Un terremoto di magnitudo 6.8 ha infatti interessato la regione di  Sanriku Oki, a una profondità di circa 10 km. Per fortuna è stato scongiurato il rischio di uno tsunami, come comunica il sito della Japan Meteorological Agency, e tutti gli allerta sono stati cancellatiQuesta la mappa dell'area interessata dal sisma.

imagecredit jma.go.jp

domenica 11 marzo 2012

Giappone a un anno dal terremoto: Rapporto su Fukushima. Il documento ufficiale

imagecredit bbc.co.uk
Permettetemi un piccola polemica iniziale: sia sul sito di Greenpeace che su quello di un quotidiano giapponese (The Asahi Shimbun) si fa riferimento a un Rapporto di 400 pagine sull'incidente alla centrale nucleare Daiichi di Fukushima, ma nessuno dei due (sempre che non occorra affidarsi a Santa Lucia) pubblica il link al documento ufficiale.
Ebbene, il documento ufficiale (trovato per altra via)  per ora è solo in giapponese e, a meno di non  voler fare un corso accelerato di tale lingua, conviene aspettare la traduzione in inglese disponibile per quest'estate.
Esaurita la vena polemica passiamo al Rapporto
E' passato un anno da quel 11 marzo 2011 in cui ci fu il disastroso terremoto in terra nipponica con lo tsunami e il gravissimo incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
Già, Fukushima: il terzo grave incidente nucleare dopo Three Miles Island e Chernobyl.
Fanno notare su Greenpeace che gli standard di sicurezza per i reattori di seconda generazione, come quelli di Fukushima, prevedono un rischio di incidente grave ogni centomila anni-reattore, il che significa che
con 400 reattori in funzione un incidente grave dovrebbe succedere ogni 250 anni. Al contrario, ne abbiamo avuti ben 3 in poco più di 30 anni, uno ogni circa 10 anni (Three Miles Island nel 1979, Cernobyl nel 1986 e Fukushima l’anno scorso). L’area contaminata in Giappone è grande quanto mezza Sicilia e così rimarrà per decenni.

venerdì 24 febbraio 2012

Il Giappone un anno dopo lo tsunami: quasi tutto ricostruito

Un po' di differenza rispetto all'Italia uno se la immagina, guardando queste fotografie del Giappone a quasi un anno  da quel terremoto e da quello tsunami del 11 marzo 2011: strade, ponti, edifici tutti ricostruiti. Se uno pensa a quello che sta succedendo nelle nostre aree colpite dal terremoto non può non rilevare la profonda differenza.
Ma, dopo aver notato la differenza, sorge spontanea una domanda: perchè?

Intanto, guardatevi queste immagine del prima e del dopo l'intervento ricostruttivo. Le pubblicano 
imagecredit thesun.co.uk


 Reuters


imagecredit in.reuters.com





giovedì 19 maggio 2011

Terremoti: quanti, negli ultimi 7 giorni?

Purtroppo i terremoti sono eventi a volte estremamente funesti e i recenti fatti del Giappone (qui, qui e qui) ne danno conferma. Ma sbaglierebbe chi pensasse che sono eventi così rari o sempre così tragici. 
Per esempio, nell'ultima settimana (12-19 maggio 2011) ce ne sono stati 214 con una magnitudo superiore a 2.5 gradi, dei quali 31 sopra i 5.0 gradi di magnitudo.
Ne dà conto la USGS (United States Geological Survey) nella pagina del suo Earthquake Hazards Program, con una mappa sulla quale sono segnalati tutti i terremoti avvenuti negli ultimi 7 giorni. Cliccate sull'immagine per accedere alla mappa interattiva.

giovedì 21 aprile 2011

Il documentario dello tsunami del Giappone

Dalla Pioneer Productions arriva questo documentario (Japan’s Tsunami: How it Happenedsullo tsunami che ha colpito il Giappone dopo il terremoto dell'11 marzo 2011 e una ricostruzione virtuale di come si genera un maremoto.
Alcuni dati relativi alla realizzazione di questo documentario.
Dicono alla Pioneer che, di solito, un documentario della durata di 50 minuti richiede almeno 5 mesi di lavoro, però se si utilizzano le risorse standard. Invece se ci si serve di più di una troupe, di molti produttori ed editor, si lavora ininterrottamente e si possono contare su molti esperti, allora si riesce a produrre un filmato del genere in poco tempo, mantenendo alta la qualità.
Perchè questo genere di filmati ci piace? Al di là dell'informazione che portano c'è qualcos'altro?
Il Corriere riporta una possibile spiegazione fornita da uno dei produttori del documentario, Richard Burke-Ward
«Siamo affascinati da ciò che va al di là della nostra comune esperienza, e siamo empaticamente attratti dalle tragedia umane, dal dolore altrui. Vogliamo sentirci connessi - spiega Burke-Ward - Allo stesso tempo siamo curiosi di sapere come si sono svolti i fatti. Abbiamo l’urgenza di capire e di re-immaginare quanto accaduto come se fossimo stati lì. Vogliamo dare un senso a ciò che ci circonda. La verità, inoltre, è che mentre guardiamo, ci sentiamo sollevati e un poco colpevoli»


venerdì 15 aprile 2011

L'incidente nucleare di Fukushima in 3 minuti

Su Le Monde un'infografica (in francese) dal terremoto all'incidente nucleare di Fukushima, il tutto in tre minuti.
Giusto per capire la sequenza degli eventi, perchè molto resta da chiarire. Clicca sull'immagine per andare all'infografica.


lunedì 11 aprile 2011

Il suono del terremoto

LIDO è l'acronimo di Listening to the Deep Ocean Environment. Fa parte di un progetto di ricerca che studia il rumore nel fondo del mare, attraverso lo studio di fenomeni naturali come terremoti e tsunami  e la caratterizzazione del suono prodotto dagli animali che vivono nell'ambiente marino. Cliccate sull'immagine qui sotto poi su earthquake per ascoltare il rumore sottomarino del terremoto.


sabato 9 aprile 2011

Nei dintorni della centrale di Fukushima: un video

Due giornalisti giapponesi nelle abitazioni intorno alla centrale di Fukushima, contatore Geiger alla mano.

venerdì 8 aprile 2011

Nuova scossa di terremoto in Giappone

fonte NISA
Ieri, alle 14.32  UTC, in Giappone si è verificata una nuova scossa di terremoto di magnitudine 7.1, così come riferisce la IAEA nel suo sito in aggiornamento continuo sulla situazione alle centrali nucleari di Fukushima.
L'epicentro del terremoto si trova a 20 chilometri dalla centrale nucleare di Onagawa e a circa 120 chilometri da Fukushima. Lo stato dei reattori interessati dal sisma è il seguente, secondo IAEA
Fukushima Daiichi Nuclear Power Plant
NISA confirms that no changes have been observed at the on-site radiation monitoring posts. The injection of water into the reactor pressure vessels of Units 1, 2 and 3 was not interrupted.
Fukushima Daini Nuclear Power Plant
NISA confirms that no changes have been observed of the readings at the on-site radiation monitoring posts.
Onagawa Nuclear Power Plant
All reactors have been in cold shutdown since the 11 March earthquake.
NISA has confirmed that two out of the three lines supplying off-site power to the site were lost following the 7 April earthquake. Off-site power continues to be supplied through the third line.
 Cooling of the spent fuel pool was temporarily lost, but has subsequently been restored.

Nessuna variazione sia nella centrale Daiichi che in quella Daini e anche per quanto riguarda la centrale di Onagawa, si conferma che i reattori sono in stato di arresto a freddo dal 11 marzo.
Non è stata però una scossa senza conseguenze per Onegawa. Due delle tre linee di energia elettrica sono andate perdute in seguito al terremoto di ieri, a quanto riferisce la Nisa. Si era temporaneamente interrotto il raffreddamento del combustibile esaurito ma è stato riattivato.
Per quanto riguarda le altre centrali situate in zona rischio, il rapporto prosegue
Tokai Daini Nuclear Power Plant
Tokai Daini nuclear power plant remains in cold shutdown since the 11 March earthquake. No abnormality has been observed.
Higashidori Nuclear Power Plant
NISA has confirmed that the Higashidori NPP was shutdown and in a maintenance outage at the time of the 7 April earthquake. Off-site power has been lost. Emergency power supply to the site is operating. All the fuel had been removed from the reactor core and stored in the spent fuel pool. Cooling of the spent fuel pool is operational.
Tomari Nuclear Power Plant (in Hokkaido)
At the time of the 7 April earthquake Tomari Unit 1 and Unit 2 were in operation. Following the 7 April earthquake, the Hokkaido Electric Power Company reduced the generating power to 90% of capacity.
Rokkasho Reprocessing Plant
NISA confirms that Rokkasho Reprocessing Plant and uranium enrichment facility lost off-site power. Emergency power supply to the site is operating.
Mentre  la centrale Tokai è in arresto a freddo dal 11 marzo e non si sono osservate variazioni, così non è per le altre centrali. La centrale di Higashidori è in arresto ma a seguito del sisma del 7 aprile è stata interrotta la manutenzione. Manca anche l'energia elettrica e si è attivata l'alimentazione di emergenza. Tutto il combustibile è stato posizionato nelle vasche del combustibile esaurito e il raffreddamento è operativo. Nella centrale di Tomari erano attivi i reattori 1 e 2. In seguito al terremoto del 7 aprile la potenza è stata ridotta al 90% della loro capacità. Nell'impianto di riprocessamento di Rokkasho  si è interrotta la fornitura di energia elettrica ma è stata attivata l'alimentazione di emergenza.

venerdì 1 aprile 2011

Fukushima ed emergenza nucleare: conferenza stampa del Segretario Capo di Gabinetto Edano Yukio

primo ministro Naoto Kan
Alle 7,59 di ieri 31 marzo c'è stata la conferenza stampa del Segretario Capo di Gabinetto Edano Yukio. Dichiarazioni brevi e laconiche. Leggermente più interessanti i botta e risposta con i giornalisti.
A chi domandava
[...] the Prime Minister made a statement about Tokyo Electric Power Co., (TEPCO), or rather power companies in general. He stated that once the current situation has been contained it would be necessary to engage in a discussion about how power companies do business and what their business practices should be, including ways of maintaining them as a going concern.Does this mean that the government intends to engage in discussions on the viability and future of TEPCO?
In pratica, una volta che si sarà stabilizzata la situazione a Fukushima, il Primo Ministro ha dichiarato che sarà necessaria una revisione del settore nucleare e dei comportamenti delle imprese. Quindi, chiede il giornalista, è a rischio il futuro della TEPCO?
La risposta comincia con diplomazia.
I believe that the Prime Minister himself stated that it is still premature to embark on a discussion on the ways that power companies do business.
E' ancora prematuro dare giudizi su come si comportano le aziende. Specialmente nei confronti della TEPCO impegnata com'è a fronteggiare l'emergenza. Dichiarazioni caute e di circostanza, in attesa di conoscere le responsabilità. Ancora più diplomatiche e di circostanza le parole che seguono
In addition, with regard to Japan's energy policy as a whole, including considerations of nuclear power, we share the view that once the current situation has been contained, it will be necessary to engage in discussions, and take a critical look at the causes and lessons of this current accident
segretario Edano Yukio
Chiaro che dovrà esserci un'attenta valutazione dei fatti di Fukushima e una discussione aperta sul nucleare. Però, chissà perchè, in bocca a un tecnico suonano come un invito a rivedere le procedure mentre in bocca a un politico suonano come frasi di circostanza. Comunque, partiamo da una presunzione di buona fede.

Un altro giornalista domanda se le voci di un possibile rischio per il futuro TEPCO possano avere un impatto negativo sul morale dei lavoratori. La risposta di Edano, che parla a nome del governo e del Primo Ministro, è che la TEPCO dovrà assumersi tutte le sue responsabilità, riconosce che i lavoratori stanno impegnandosi strenuamente per far fronte alla situazione e che il governo ha lo stesso obiettivo e fornirà piena assistenza alla TEPCO. Devo dire che i politici si assomigliano molto, indipendentemente dalla nazionalità.

Un altro giornalista chiede se si sono prese decisioni dopo le riunioni per il terremoto e per l'emergenza nucleare. Risposta: i ministri competenti hanno steso un rapporto riguardo le misure necessarie per affrontare la crisi, altri hanno preparato relazioni riguardo le necessità della popolazione e l'esigenza di una stretta collaborazione tra governo e agenzie.

Un altro ancora chiede a proposito della possibilità degli sfollati di ritornare a casa propria, e il Segretario risponde: non è ancora il momento. Oltre il fatto che riguarda l'amministrazione a livello locale, i tecnici stanno ancora monitorando le zone per cui è ancora prematuro.

Poi vengono chieste notizie in merito al prodotti agricoli, se sono esatte le voci che dopo tre misurazioni consecutive nella norma possono essere consumati. Risponde Edano che la Food Safety Commission insieme ai ministeri competenti dovrebbero fornire in giornata il proprio rapporto.

Infine, ancora una domanda su cosa si è discusso nelle riunioni d'emergenza. La risposta è generica: il governo deve affrontare tre emergenze: terremoto, tsunami, emergenza nucleare. Il Segretario è impegnato affinchè l'attività dei vari ministeri prosegua  anche quando i vari capi dicastero sono sui luoghi del disastro

Secondo me mancano un po' di domande scomode, ma forse fa parte dell'attitudine giapponese.


Fonte


mercoledì 30 marzo 2011

Mappa interattiva del terremoto in Giappone

Vi è una sorta di titubanza che mi prende, pur avendo scritto molto su questo tragico terremoto giapponese, nel proporre un'ennesima risorsa, che per giunta è una mappa interattiva con segnati i danni del terremoto. Titubanza per via del fatto che vi è una possibilità, seppure remota (e chiaramente non voluta), di ridurre tutto questo a spettacolo, a qualcosa che si guarda con la curiosità dello spettatore, come chi assiste a un documentario naturalistico, e non con l'angosciosa partecipazione dovuta sia ai fenomeni naturali che coinvolgono gli uomini che alle presunzioni umane, che pure coinvolgono gli uomini.
La mia ricerca di informazioni non è motivata dalla mera curiosità ma dal tentativo di comprendere. Comprendere dagli errori è una delle cose più sagge che possiamo fare. Capire se le misure di prevenzione che sembravano eccellenti si rivelano poi insufficienti, verificare se un sistema di controllo lasciato ai privati è affidabile o può risentire degli interessi economici, sapere se quello di cui si riteneva di avere il controllo è in realtà fuori controllo. Seguire le vicende giapponesi, specialmente quelle riguardanti la centrale di Fukushima, è anche una manifestazione del timore che i contaminanti radioattivi sprigionati dai reattori possano raggiungerci. E' la maestosa imperiosità della natura, che ci spaventa e attrae allo stesso tempo.
Tutti quanti sono attratti da vicende così tragiche, tutti quanti si interessano, per quel misto  di curiosità e paura che appartiene alla nostra specie. Non ne sono indenne. Spero solo di farlo con il dovuto rispetto.

La mappa è stata realizzata dal New York Times e utilizza dati ufficiali forniti dal Governo Giapponese. Vi sono anche delle foto dei luoghi dove è avvenuta la catastrofe e i livelli di radioattività nel perimetro intorno a Fukushima e altre notizie.Cliccate sull'immagine per accedere alla mappa.

Ultime da Fukushima: grave danneggiamento al nocciolo del reattore numero 2

Questa è la tabella riassuntiva della situazione dei reattori della centrale di Fukushima rilasciata dalla IAEA alle 16,30 UTC di ieri. Rispetto a quella dei giorni scorsi riporta un grave danneggiamento al nocciolo del reattore numero 2, come potete vedere.

E questo è il briefing, sempre aggiornato alle 16,30 UTC del 29 marzo.


Purtroppo la situazione è in evoluzione continua. Come detto, il direttore generale della IAEA Yukiya Amano

"announced a high-level IAEA conference on Nuclear Safety should take place in Vienna before the summer".

Prima dell'estate ci sarà una conferenza internazionale a Vienna sulla Sicurezza Nucleare. Penso proprio che ce ne sia bisogno, anche in relazione all'irrisolto (o almeno non completamente risolto)  problema delle scorie radioattive. Tra i punti essenziali, che condivido, c'è: imparare dagli errori.

lunedì 28 marzo 2011

Entità dei danni ai reattori nucleari di Fukushima e rilevamento della radiottività nei rapporti della IAEA

Diversi giornali riportano i comunicati della Nisa secondo cui le rilevazioni effettuate fino ad oggi, in particolare al reattore numero 2 della centrale di Fukushima non sarebbero state esatte e che invece ci sarebbe stata una parziale fusione del nocciolo e livelli di radioattività molto più elevati di quelli comunicati (Fukushima: confermata parziale fusione del nocciolo, Fukushima, i tecnici: fusione parziale  del noccioloFukushima: nocciolo in parte fuso, Fukushima, sale ancora l'allarme). In realtà la TEPCO ha effettuato alcune correzioni alle rilevazioni precedentemente fornite, le ultime per quanto riguarda l'acqua del basamento nell'edificio delle turbine  (qui la pagina), ma gli ultimi pdf non sono -ancora- visibili con caratteri  occidentali quindi non è dato sapere la consistenza dell'errore se non per quello riferito dai media.
Siccome la gran parte dei siti in lingua inglese, tipo blog e siti generici, nonchè quelli italiani, si guardano bene dal citare le fonti dirette ma citano soltanto quelle indirette tipo giornali o agenzie di stampa, e memore dei travisamenti possibili (vedi muro della vergogna), offro quello che per ora è il rapporto ufficiale, fornito dalla IAEA, con tanto di slideshare.


In rosso sono segnate le situazioni gravi e in giallo quelle che destano preoccupazione. Tra le situazioni gravi, nei reattori di Fukushima, vi sono
  • Unità 1 - Danni gravi all'edificio, e per quanto riguarda il livello dell'acqua nel RPV (Reactor Pressure Vessel e cioè nella vasca che contiene il nocciolo, vedi immagine qui sotto) metà del combustibile risulta scoperto
  • Unità 2 - Anche qui per quanto riguarda il livello dell'acqua nel RPV metà del combustibile risulta scoperto
  • Unità 3 - Danni gravi all'edificio e ancora metà del combustibile risulta scoperto. Inoltre è stata ripristinata l'energia elettrica ma solo l'illuminazione risulta attiva
  • Unità 4 - Danni gravi all'edificio


Queste sono le situazioni definite gravi dalla IAEA. Inoltre, per quanto riguarda il rilevamento delle radiazioni intorno alla centrale, si parte con questa prima osservazione

"Dose rates at the Fukushima site continue to trend downwards."
C'è una tendenza alla diminuzione delle radiazioni. Speriamo. Ecco il rapporto completo del 27 marzo aggiornato alle ore 13,30 UTC (disponibile qui)


"In 28 of the 45 prefectures for which data are available, no deposition of radionuclides was detected in the period 18 to 25 March. In seven of the other 17 prefectures, the estimated daily deposition was less than 500 becquerel per square metre for iodine-131 and less that 100 becquerel per square metre for caesium-137.
On 26 March, the highest values were observed in the prefecture of Yamagata: 7500 becquerel per square metre for iodine-131 and 1200 becquerel per square metre for caesium-137. In the other prefectures where deposition of iodine-131 was reported, the daily range was from 28 to 860 becquerel per square metre. For caesium-137, the range was from 2.5 to 86 becquerel per square metre.
In the Shinjyuku district of Tokyo, the daily deposition of iodine-131 on 27 March was 220 becquerel per square metre, while for caesium-137 it was 12 becquerel per square metre.
No significant changes were reported in the 45 prefectures in gamma dose rates compared to yesterday. In general, gamma–dose rates tend to decrease due to the decay of short-lived radionuclides such as iodine-131.
Two IAEA teams are currently monitoring in Japan. One team made gamma dose-rate measurements in the Tokyo region at 8 locations. Gamma-dose rates measured ranged from 0.08 to 0.15 microsievert per hour, which is within or slightly above the normal background. The second team made additional measurements at distances of 30 to 41 km from the Fukushima nuclear power plant. At these locations, the dose rates ranged from 0.9 to 17 microsievert per hour. At the same locations, results of beta-gamma contamination measurements ranged from 0.03 to 3.1 Megabecquerel per square metre.
The first results of aerial surveys of gamma dose rates by the Japanese authorities have been received by the Incident and Emergency Centre. These are being analysed and will be presented when more detailed data have been received.
New data from monitoring of the marine environment, carried out from 24 March 22:55 UTC to 25 March 03:32 UTC about 30 km offshore, show a decrease in both caesium-137 and iodine 131. The contamination at these locations is influenced by aerial deposition of fallout as well as by the migration of contaminated seawater from the discharge points at the reactor. The measured radiation doses rates above the sea remain consistently low (between 0.04 and 0.1 microsievert per hour). The first results of model predictions received from the SIROCCO Group at the University of Toulouse are being assessed.
Recommendations relating to the restriction of drinking water consumption, based on measured concentrations of iodine-131, remain in place in seven locations (in one location for both adults and infants, and in six locations for infants).
As far as food contamination is concerned, samples taken from 23 to 25 March in five prefectures showed iodine-131 in unprocessed raw milk, but the levels were far below the regulation values set by the Japanese authorities. Caesium-137 was also detected in samples of unprocessed raw milk taken on 23 March in Chiba prefecture, but at levels far below the Japanese regulation values. Caesium-137 was not detected in any of the samples taken from 24-25 March in the other four prefectures.
Based on samples taken on 22 and 24-25 March, three prefectures (Chiba, Ibaraki and Tochigi) reported iodine-131 in celery, parsley, spinach, and other leafy vegetables above the regulation values set by the Japanese authorities. Caesium-137 was also detected above the regulation values in one sample of spinach taken on 24 March in Tochigi prefecture, but in the remaining two prefectures, the results were below regulation values.
The Joint FAO/IAEA Food Safety Assessment Team arrived in Tokyo on Saturday. It will meet regulatory officials in various prefectures where food contamination has been detected. The team left for Fukushima early today. The Mission will assist and provide advice on sampling protocols, analytical procedures, data collected to date, and actions taken by the Japanese authorities for the control of contaminated foods."
In 28 su 45 prefetture analizzate non vi sono deposizioni di radionuclidi (periodo 18-25 marzo). In 7 delle altre 17 si sono rilevati 500 becquerel per metro quadro di Iodio-131 e meno di 100 becquerel per metro quadro di cesio-137.
Il giorno 26 marzo, nella prefettura  di Yamagata si sono rilevati i più alti livelli di radionuclidi: 7500 becquerel di Iodio-131 e 1200 becquerel di Cesio-137.
In Giappone sono presenti due team della IAEA.
Uno misura la dose di radiazione gamma, riscontrando da 0,08 a 0,15 microsievert per ora, poco sopra la radiazione naturale di fondo. L'altro misura la dose di radiazioni da 30 a 41 chilometri da Fukushima, riscontrando da 0,9 a 17 microsievert per ora. Alla stessa distanza, la contaminazione beta e gamma va da 0,03 a 3,1 Megabecquerel per metro quadro.
Anche le misurazioni rilevate in mare vengono definite basse, e vanno da 0,04 a 0,1 microsievert per ora.
In sette località (sei solo per bambini e una per adulti e bambini) vi è restrizione dell'uso dell'acqua potabile.
In cinque prefetture si è rilevato presenza di Iodio-131 e Cesio-137 nel latte, ma comunque al di sotto dei valori di tolleranza stabiliti dalle autorità giapponesi.
In tre prefetture si è trovato Iodio-131 in sedano, prezzemolo e spinaci e altri vegetali a foglia verde in quantità superiore al limite consentito. In una prefettura si sono trovati valori di Cesio-137 negli spinaci sopra i limiti.

venerdì 25 marzo 2011

Situazione nella centrale di Fukushima: rapporto IAEA e rating dell'incidente


La IAEA (International Atomic Energy Agency), alle ore 5,50 (UTC) di oggi, dirama un nuovo comunicato in merito alla situazione della centrale nucleare di Fukushima e delle sue unità.



  • Unità 1. Procede il ripristino dell'energia elettrica. Si sta anche verificando il sistema di raffreddamento. La pressione nel contenitore del reattore rimane alta, anche se le autorità affermano che si è stabilizzata.
  • Unità 2. Gli ingegneri stanno lavorando al recupero dell' illuminazione nella sala di controllo principale, nonchè alla strumentazione e ai sistemi di raffreddamento.
  • Unità 3. Sono state iniettate circa 120 tonnellate di acqua di mare  nella vasca del combustibile esaurito, attraverso  la linea di depurazione e raffreddamento. I lavori in corso per il recupero degli strumenti e dei sistemi di raffreddamento sono stati sospesi perchè tre tecnici sono stati esposti a livelli troppo elevati di radiazione.
  • Unità 4. Circa 150 tonnellate di acqua marina spruzzate sulla vasca del combustibile nucleare esaurito utilizzando camion pompa calcestruzzo.
  • Unità 5 e 6. Ultimata la riparazione della pompa temporanea per la rimozione del calore residuo (Residual Heat Removal RHR) e l'azione di raffreddamento è cominciata 21 minuti dopo.
Nella vasca comune del combustibile esaurito è stata ripristinata l'energia elettrica e il raffreddamento è iniziato 28 minuti dopo. Attualmente sono in corso il ripristino della strumentazione dell'illuminazione.
Dal 24 marzo si inietta acqua di mare nei contenitori a pressione delle unità 1, 2 e 3 e ci si prepara a iniettare acqua pura.

Tutto questo mentre, secondo quanto riportano i giornali, il primo ministro giapponese Naoto Kan afferma
 "La situazione è ancora molto imprevedibile. Stiamo lavorando affinché non peggiori. Dobbiamo continuare ad essere estremamente vigili"


 Una notizia ANSA di oggi, ripresa anche dal Forum  Nucleare Italiano, riporta un possibile aggiornamento del rating  dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima che attualmente è di livello 5
"L'Agenzia (Nisa) ha assegnato un rating provvisorio di 5 ('incidente con più ampie conseguenzé) lo scorso 18 marzo, a una settimana dal devastante sisma di magnitudo 9 che ha generato un potentissimo tsunami che ha messo fuori uso l'impianto di raffreddamento della centrale e causato gravi danni ad alcuni dei suoi reattori. "Il rating attuale e provvisorio si basa sulle informazioni disponibili al momento della valutazione", ha spiegato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia, in una conferenza stampa. "La situazione rimane fluida e per la valutazione finale è necessario attendere che la situazione si stabilizzi e che tutti i dati sulle radiazioni diventino disponibili", ha concluso. I giudizi sulla gravità degli incidenti nucleari sono emessi secondo la International Nuclear and Radiological Event Scale (Ines), una scala introdotta dell'Agenzia internazionale dell' energia atomica (Aiea, che fa capo all'Onu), per consentire la comunicazione tempestiva delle informazioni rilevanti sulla sicurezza in caso di incidenti nucleari."
La Nisa è questa. Attendiamo gli sviluppi.

Dal terremoto giapponese alla rivoluzione nel Maghreb: la strana "imprevedibilità" degli eventi

photo donna10.it
Ma gli eventi non possono accadere un po' più dilazionati?  Non si fa in tempo ad abituarsi a qualcosa che subito ne succede un'altra. Avevano da poco finito di annunciare la costruzione nei prossimi anni di alcune centrali nucleari che non ti va a capitare un terremoto con annesso tsunami? E per colmo di sfortuna, proprio poco prima di un referendum abrogativo sul nucleare, non ti va, il terremoto, a interessare anche la centrale di Fukushima?
E' proprio destino per il nucleare in Italia: prima Chernobyl adesso Fukushima. Hai voglia a far moratorie, se poi il referendum ha un esito negativo per i nuclearisti, che si fa? Bisogna, nuovamente, abbandonare tutto.
photo francescosalistrari
Ma non è l'unica cosa accaduta. Prima, durante e dopo il terremoto, si è infiammato il Maghreb. Intendo che si sono rivoltate le popolazioni di tre nazioni governate da Stati totalitari: Tunisia, Egitto e Libia. E infine, per non farci mancare niente, siamo di nuovo in guerra, siamo inteso come compagine Usa-Ue con avallo Onu, e poi non è una guerra vera e propria, è una missione umanitaria. In più, l'onda rivoluzionaria si allarga ad altri stati medio-orientali, alcuni ugualmente sanguinari come la punita Libia.
Che altro? Ah, c'è una crisi economica in atto che interessa il mondo occidentale, vi sono le solite bagatelle e scandali interni, e inoltre si è esacerbato di nuovo il conflitto israelo-palestinese.
Tutto adesso! Poi magari capitano quegli anni in cui non succede niente!
Quante delle cose che accadono sono prevedibili? Terremoti e azioni umane sono entrambe imprevedibili.Quello che fino a ieri, universalmente o quasi, è considerato un degno interlocutore, da un minuto all'altro diventa un terribile dittatore. Quello che poteva essere un ottimo esempio di pianificazione e rispetto delle normative (il terremoto giapponese in sè) diventa una catastrofe (lo tsunami) e un possibile rischio globale (Fukushima).
photo complessità
E' il cosiddetto modello del punto critico: fino a un momento prima le cose sembrano normali e sotto controllo poi improvvisamente, diventano incontrollabili. O anche il cigno nero, ovvero le cose imprevedibili che governano le nostre vite. I grandi fatti della storia sono spesso frutto di eventi imprevedibili ma in fondo in fondo prevedibili. Ne parlo prossimamente.

giovedì 24 marzo 2011

Misure della radioattività in Italia in seguito all'arrivo della nube da Fukushima: rapporto Ispra

Questo è un estratto del rapporto che l'Ispra stila quotidianamente del rilevamento della radioattività in seguito agli incidenti ai reattori della centrale di Fukushima. E' legittimo per la popolazione domandarsi se i vapori di radioattività sprigionati dai reattori e che si sono dispersi nell'aria   possano essere fonte di preoccupazione per la salute. Il rapporto dell'Ispra, che fa seguito a quello dell'EPA, è confortante, almeno per  l'area europea. 

 "La dispersione dei rilasci di radioattività dalla centrale giapponese, sin dall’inizio dell’evento, ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l’area orientale e nord orientale, verso l’Oceano Pacifico e gli Stati Uniti.
Nel loro movimento le masse d’aria vanno gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattività, per cui si ritiene che, giunte in Europa, avranno una concentrazione di radioattività estremamente bassa, a livelli tali da risultare difficilmente rilevabile con i normali sistemi di misura, e comunque da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico. Al riguardo, l’Environmental Protection Agency statunitense, utilizzando sistemi di rilevamento estremamente sofisticati, ha nei giorni scorsi stimato che i livelli di radioattività in aria risultano talmente bassi da comportare per un individuo della popolazione una dose dell’ordine di centomila volte inferiore a quella normalmente ricevuta dalla radioattività naturale.
Comunicazioni in tal senso sono fornite anche dall’Autorità di sicurezza nucleare e dall’Istituto di sicurezza nucleare e di radioprotezione francesi.
L’Autorità per la Radioprotezione dell’Islanda, grazie a sistemi molto sofisticati, in grado di rilevare anche concentrazioni di radioattività ampiamente al di sotto dei valori che possono comportare un rischio sanitario per la popolazione, hanno rilevato tracce di Iodio 131 ritenute dall’Autorità stessa dell’ordine di un milionesimo di volte inferiori a quelle misurate in Europa a seguito dell’incidente di Chernobyl e che non comportano alcun rischio per la salute.
L’ISPRA, a seguito dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, ha richiesto, sin dal 12 marzo 2011, ai soggetti della rete delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell’ambiente di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l’andamento di una eventuale presenza anomala di radioattività in aria riconducibile all’incidente. Attualmente si stanno effettuando misure giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131. E’ stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale."


Le rilevazioni effettuate nei pressi della centrale di Fukushima parlano, per i campioni di acqua marina raccolti a circa 300 metri dal punto di scarico,  di


 "concentrazioni di Iodio 131 e di Cesio 137 nei campioni risultano superiori ai valori limite per la notifica di un fattore variabile tra 10 e 100 volte.
Dalle misure di rateo di dose effettuate nelle ultime ore in alcuni punti circostanti l’impianto, è stata evidenziata una generale tendenza alla diminuzione dei valori della dose gamma. Per contro, è stato osservato un picco nel rateo di dose gamma in alcuni punti circostanti il sito Fukushima Daiini da attribuirsi al rilascio avvenuto nel sito di Fukushima-Daiichi.
A distanza dalla centrale
I valori di intensità di dose effettuate in circa 80 punti di misura relative ad alcune città della prefettura di Fukushima situate oltre un’area di raggio di 30 km dalla centrale, indicano una generale tendenza alla diminuzione del rateo di dose gamma rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti.
Sono stati resi noti i dati del monitoraggio dell’acqua potabile nella prefettura di Fukushima relativamente al periodo tra il 16 e il 21 marzo. Ogni giorno sono stati raccolti ed analizzati 75 campioni e solo per lo Iodio 131, e solo in alcuni campioni, sono stati riscontrati valori di poco superiori rispetto al limite definito dalla normativa giapponese."


Anche il rapporto EPA aggiornato alle 13,00 (EDT) di ieri parla di


 "EPA's RadNet radiation air monitors across the U.S. show typical fluctuations in background radiation levels. The levels detected are far below levels of concern.
Yesterday, preliminary monitor results in Hawaii detected minuscule levels of an isotope that were consistent with the Japanese nuclear incident. This detection varied from background and historical data in Hawaii. This isotope was detected at our fixed monitor in Hawaii, and it was far below any level of concern for human health. The sampling filter from this monitor has been sent to our national radiation lab for further analysis.
The Nuclear Regulatory Commission has said we do not expect to see radiation at harmful levels reaching the U.S. from damaged Japanese nuclear power plants"
In sostanza i livelli rilevati (negli USA) sono molto al di sotto dei livelli di preoccupazione. Anche un rilevamento preliminare alle Hawaii di una minuscola quantità di un isotopo è comunque molto al di sotto dei livelli di preoccupazione per la salute umana. Questa è la pagina con il documento completo dell'EPA.
Per ora dunque notizie confortanti. Ci si aspetta ora una valutazione dell'impatto della fuoriuscita radioattiva sulla flora e fauna circostante Fukushima, sempre che vi sia.


Simulazioni sul tragitto della nube radioattiva qui e qui.

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