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mercoledì 27 marzo 2013

Terremoto 2011 del Giappone: un (raro) video con animazione dello tsunami

Un recente filmato pubblicato dal National Geographic sul terremoto del 2011 in Giappone mostra, in quello che definiscono un raro video, come si forma uno tsunami e il suo impatto tremendo sulle città. Le immagini ne evidenziano il doppio aspetto: quello di straordinaria forza della natura e quello drammaticamente distruttivo in chiave umana. Nel video, anche un'animazione della dinamica della formazione delle onde di uno tsunami, che poi si espandono in tutte le direzioni. A un certo punto  sono perfettamente visibili queste onde che risalgono il fiume Naka a Hitachinaka.

mercoledì 11 aprile 2012

Terremoto di magnitudo 8.7 a Sumatra nell'arcipelago indonesiano: allarme tsunami

Un terremoto di magnitudo 8.7 ha colpito la costa al largo di Sumatra, nell'arcipelago indonesiano, oggi alle 02:38 pm ora locale (10:48 ora italiana), lo comunica la USGS.



mercoledì 16 marzo 2011

Il terremoto del Giappone: rischio Apocalisse?

Gunther Oettinger è il Commissario UE all'Energia. E' un uomo politico. Il suo intervento  di oggi (ieri per chi legge) lascia poco spazio alle illusioni, almeno secondo quello che riportano i giornali

"La situazione è fuori controllo. E' un'apocalisse"
Questi sono alcuni dei termini usati. La IAEA (International Atomic Energy Agency) ha rilasciato questo comunicato (15 marzo 2011 ore 18,00 UTC), piuttosto laconico che si limita alla descrizione dei reattori funzionanti e di quelli spenti e che si chiude con un poco rassicurante: stiamo monitorando.
Un aggiornamento delle 20,35 UTC recita
"The Japanese government today requested assistance from the IAEA in the areas of environmental monitoring and the effects of radiation on human health, asking for IAEA teams of experts to be sent to Japan to assist local experts. Preparations for these missions are currently under way."
Cioè, il governo giapponese ha chiesto l'intervento degli esperti della IAEA,  e questo non è rassicurante.
Che sta succedendo? Cosa dicono i giornali giapponesi? eccone alcuni.
Questo è l'Asahi Shimbun, che ha anche una pagina su Facebook con tutti gli aggiornamenti



Questo è The Japan Times 


Questo è il Daily Yomiuri


Quasi tutti i governi si sono concessi una moratoria nucleare per valutare l'evolversi della situazione. Sull'Australian, per esempio, si legge

"Ed Markey, a leading congressional voice from Mr Obama's Democratic Party, yesterday called for a moratorium on building US nuclear reactors after a hiatus of 30 years.
"Europe has to wake up from its Sleeping Beauty slumber" about nuclear safety, Austrian Environment Minister Nikolaus Berlakovich said.
The governments of Russia, China and Poland said they were sticking to plans to build reactors. Even earthquake-prone Chile said it would not discard a nuclear option. Spain warned against hasty decisions.
 Switzerland ordered a freeze on new plants or replacements "until safety standards have been carefully reviewed and if necessary adapted", Energy Minister Doris Leuthard said.
In Germany, the government said it was suspending for three months a decision to extend the life of its nuclear power plants."
Insomma, c'è un richiamo generale alla prudenza. Ed Markey, da parte del Partito Democratico americano, chiede una moratoria sulla costruzione di nuove centrali, dopo che un anno fa Obama aveva promesso di farne costruire. Così come la Svizzera e la Germania e come invita  a fare il Ministro dell'Ambiente austriaco.
Più possibilisti invece Russia e Cina, con la Spagna, che chiede di non  prendere decisioni frettolose.
Comunque, un evento del genere non può passare inosservato. Se si dovesse dimostrare che per una ragione qualsiasi una centrale nucleare non può essere tenuta sotto controllo o spenta, penso che ci si troverebbe di fronte a un bel problema, che non si risolve facendo finta che non esiste o affermando che è stato causato da eventi eccezionali.

lunedì 14 marzo 2011

Il terremoto del Giappone: centrali nucleari - il parere degli esperti

Su Repubblica TV il parere di due esperti, Carlo Lombardi che insegna impianti nucleari al Politecnico di Milano e Massimo Scalia, docente di Fisica alla Sapienza di Roma. Due pareri diversi. Ricordo che tra  aprile e giugno ci sarà il referendum sul nucleare in Italia. C'è anche una mappa tridimensionale interattiva della centrale di Fukushima. Le ultime notizie sono poco incoraggianti. Su Repubblica si parla di rischio fusione del nucleo (leggi sotto per chiarimenti).
Per chi volesse qualche notizia più approfondita, c'è questo ottimo articolo di Paolo Gifh, Chimico Impertinente, sulla centrale, La sindrome di Fukushima.
Altri aggiornamenti da Gianluigi Filippelli, sulla giusta terminologia e le implicazioni delle parole, perchè i giornalisti scrivono scrivono (pure io) poi però ci vogliono gli esperti per chiarire. Leggevelo Fukushima, Bufale grafiche e barre scoperte.
Un'altra segnalazione per Annarita Ruberto, di Scientificando, che con il Sisma di Sendai, Immagini di una sciagura, ci propone le desolanti immagini  del terremoto.










domenica 13 marzo 2011

Il terremoto del Giappone: fra tragica contabilità e paura centrali nucleari

La tragica contabilità dei morti del terremoto giapponese, purtroppo, si rivela più rilevante di quanto comunicato inizialmente. Il Giappone ha resistito egregiamente al terremoto ma non allo tsunami. Nella città di Minamisanriku, su circa 17 mila abitanti, 9500 mancano all'appello. E' prevedibile che questa conta sia destinata ad aumentare.
C'è una difficoltà, da parte dell'osservatore lontano da quei luoghi, a percepire per intero la portata di questa enorme tragedia, così come c'è difficoltà a spaventarsi davanti all'ondata che travolge tutto, trasportando automobili e tutto quanto incontra sul suo cammino. Si fa  fatica a provarne la straordinaria forza distruttrice: sembrano macchinine, quelle trasportate dalla furia delle acque.
A questa difficoltà di immedesimazione, che riguarda tutti gli eventi che sono distanti da noi sia geograficamente che affettivamente, dà manforte l'encomiabile self control dei giapponesi.

A tutto questo si aggiunge il timore derivante dai reattori delle centrali nucleari di Fukushima. Dopo un'esplosione in un reattore è stato rilevato un aumento delle radiazioni.L'evacuazione precauzionale ha interessato un raggio più ampio di quello iniziale. Il Boston Globe parla dell'evacuazione di 200 mila persone. Anche le forze armate (siparla del dispiegamento di 50 mila uomini) partecipano ai soccorsi: dicono voci ufficiali che è la più estesa mobilitazione dopo la seconda guerra mondiale. Le cifre parlano di 1 milione di case senz'acqua, di 4 milioni senza energia elettrica, di 200 incendi ancora in corso. Uno di questi ancora fronteggiato dai vigili del fuoco alla raffineria di Ichihara.

In più, ancora continuano le scosse: 90 solo ieri, di cui 5 sopra la  magnitudo 6.0.



Fonti:

sabato 12 marzo 2011

Cos'è uno tsunami: una guida animata

Alla BBC propongono questa guida per spiegare cos'è uno tsunami, come sia conseguenza dello spostamento delle placche tettoniche, che sono queste qui sotto.

Cliccate sull'immagine qui sotto per far partire l'animazione.



Terremoto del Giappone: la furia dello tsunami e le scosse di assestamento

Continuano le scosse. Circa una ventina , dopo le due principali di ieri, con magnitudo variabile da 3 a 7. Si è aperto un nuovo fronte nell'area occidentale del paese, nella prefettura di Fukushima, dove ci sono anche le centrali nucleari. 6.4 la magnitudine più alta rilevata questa notte (2,40 ora italiana).
Centinaia le vittime, più di settecento secondo quanto riferiscono le fonti giapponesi, la maggior parte delle quali causate dallo tsunami.
Su Repubblica aggiornamento della situazione in diretta.
Il governo nipponico si affretta a garantire che non ci sono state fughe radioattive dalle centrali interessate dal sisma nell'area di Fukushima, anche se la popolazione è stata evacuata. Ecco un'impressionante animazione dell'onda tsunami che ha investito l'area dopo il terremoto.




Osservate le profonde spaccature causate dalla violenza delle scosse.





Google ha aperto un centro di risposta alla crisi per la ricerca di persone scomparse o per fornire informazioni su qualcuno.










venerdì 11 marzo 2011

Devastante terremoto di magnitudine 8.9 colpisce il Giappone

I dettagli forniti dalla USGS (United States Geological Survey), anche se automatici e non rivisti da un sismologo, parlano di magnitudine 8.9 per il terremoto che ha colpito le coste del Giappone,  avvenuto questa mattina alle 5,46 UTC (tempo di Greenwich). Il luogo è a circa 130 km al largo della costa est di Hounshu


a 24 km di profondità. Sono attese onde di tsunami fino a 7 metri di altezza. Si parla di circa 30 feriti [1]. Il resoconto che ne fa il New York Times parla di un inferno
"NHK television transmitted aerial images of huge billow of flame rising from an oil refinery and flood waters engulfing Sendai airport, where survivors clustered on the roof of the airport building. The runway was partially submerged. The refinery fire sent a plume of thick black smoke from blazing spherical storage tanks. A television commentator called the blaze an “inferno.”"
Vi è stata anche una seconda scossa di 7.4 gradi che sembra abbia causato danni alla  telefonia cellulare.
L'allerta tsunami è stata allargata, secondo quanto riferisce la BBC
"The tsunami warning was extended to the Philippines, Indonesia, Taiwan, the Pacific coast of Russia and Hawaii."
Sempre secondo la BBC
"Prime Minister Naoto Kan said there had been no radiation leaks."
cioè non ci sono state perdite radioattive.








[1] Huge Earthquake Triggers Tsunami Off Japan’s Coast

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