Visualizzazione post con etichetta gli intoccabili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gli intoccabili. Mostra tutti i post

sabato 4 febbraio 2012

Bufera, ma non di neve, sull'aeroporto di Verona

Notizia che trovo su Verona Oggi e che, al di là del fatto di cronaca che descrive, è interessante per un altro aspetto. Mercoledì scorso è andata in onda una puntata degli Intoccabili (qui è possibile vedere tutte le repliche) di Gianluigi Nuzzi in cui si parlava dei costi della politica e degli sprechi. Tra i servizi ve n'era anche uno relativo agli aeroporti di Verona e Brescia e c'erano, soprattutto, le dichiarazioni dell'ex presidente e di un ex consigliere d'amministrazione dell'aeroporto scaligero, i quali facevano affermazioni piuttosto pesanti:
hanno parlato di un sottobosco di corruzione, di scambio di favori tra dirigenti, di bilanci in rosso e di compagnie aeree portate a Verona e al Montichiari di Brescia dietro il pagamento di ingenti somme, anche se di fatto poi i voli restavano semivuoti. [fonte Verona Oggi]
Ebbene, sulla base di quelle affermazioni, il Procuratore di Verona Mario Giulio Schinaia ha aperto un'indagine conoscitiva, per verificare la fondatezza delle affermazioni, dicono.


Non discuto sul merito della questione, come dicevo, pure se quanto affermato non sarebbe così strano in questa nostra Italia degli sprechi, ma del ruolo che il giornalismo d'inchiesta deve avere: quello, per esempio, di far conoscere e far decidere la magistratura ad aprire un'indagine.


Qui l'articolo su Verona Oggi.

giovedì 2 febbraio 2012

Una Repubblica di Enti Pubblici: 1,3 milioni di persone vivono di politica

imagecredit uil.it
Ieri sera nella trasmissione Gli intoccabili di Gianluigi Nuzzi su La7 sono andati in onda alcuni servizi sulle migliaia di Enti  Pubblici più o meno utili sparsi per l'Italia. La trasmissione ha avuto come filo conduttore uno studio presentato dalla Uil nel marzo scorso dal titolo Campagna Uil: meno costi della politica = meno tasse.
I numeri presentati nello studio Uil  e i servizi mostrati nella trasmissione Gli Intoccabili  sono un'ennesima prova di quale potrebbe essere una delle ragioni per cui, in una situazione economica difficile a livello internazionale, noi ci troviamo peggio degli  altri.

lunedì 12 dicembre 2011

Ecco perchè i parlamentari non si tagliano le indennità

A guardare la trasmissione di mercoledi scorso Gli intoccabili, del giornalista Gianluigi Nuzzi su La7, quella intitolata Il prezzo della politica  si capiscono molte cose. Ne avevo parlato qui: in quella occasione, un anonimo deputato accettava di indossare una microcamera nascosta e riprendere le conversazioni con gli onorevoli colleghi a Montecitorio. La registrazione della puntata integrale (dura un'ora) è qui sul sito di La7. Tra le altre cose, del resto ben evidenziate da Stella nel suo articolo sul Corriere, oltre l'ossessione per il vitalizio di un ex deputato dell'IdV, emergevano anche altre strane prassi, come quelle raccontate da una collaboratrice di politici durante la trasmissione: per esempio, chi voleva essere nei primi 10 posti della lista elettorale, che garantivano elezione sicura, doveva sborsare almeno 150mila euro, se invece ti accontentavi di un'alta probabilità -dal 10° al 15° posto- ne potevi  investire solo 100mila. Tutto questo chiaramente avviene grazie alla vigente legge elettorale definita "porcellum" che ha abolito il voto di preferenza. Ma non è finita qui: alcuni deputati raccontano che i partiti che li candidavano chiedevano loro una parte dello stipendio e inoltre, all'atto della candidatura ufficiale, gli facevano firmare un assegno post-datato di una somma fra 25 e 50 mila euro, a garanzia oppure gli facevano firmare un vero e proprio contratto per le spese della campagna elettorale.
 C'è la copia di un modulo fatto firmare a un deputato del Pd che «si impegna a versare la somma di euro 50.000 quale contributo alle spese che il partito sostiene per la campagna elettorale».[fonte Corriere cit.]
 Sfoghi lamentosi come quello di un deputato, par di capire, eletto dal Carroccio: «Però non è giusto che tutti i partiti prendono i soldi dai parlamentari. Non va bene così. Non è una cosa corretta. La Lega è diventato un partito d'affari. Fanno quello che fanno tutti. E ti fanno firmare un contratto eh? Ti fanno firmare l'impegnativa. Hanno voluto un assegno post datato di 25.000 euro...».[fonte Corriere cit.]
Adesso si comprendono l'ossessione per il vitalizio e la ritrosia a tagliarsi lo stipendio dei politici: molti di loro, stando a quanto riferito nella trasmissione di Nuzzi, hanno investito delle notevoli somme per intraprendere la carriera di parlamentare e quindi sono molto restii a rinunciare all'auspicato guadagno.

imagecredit repubblica.it


Ancora una volta, di chi è colpa uno stato di fatto di questo genere, se non di chi ha permesso tutto questo creandone le condizioni? Dei partiti, chiaramente. Non è dato sapere se sia una prassi generale oppure riguardi pochi casi nè, del resto, fino a prova contraria, lo si può affermare se non in via presuntiva.
Il risultato è comunque un grande senso di disagio e di ripulsa. Chissà perchè, sia che vi indulgiamo noi stessi  in qualche misura oppure no, quando vediamo comportamenti moralmente riprovevoli in chi riveste cariche pubbliche ne rimaniamo sempre profondamente turbati e disgustati. Se questo è l'esempio, come stupirsi che poi la gente cerchi di arrangiarsi come può?

mercoledì 7 dicembre 2011

Onorevoli Intoccabili: un deputato-spia a Montecitorio

Questa sera alle 23:10 c'è una trasmissione interessante  su La7: Gli Intoccabili del giornalista Gianluigi Nuzzi, già autore del libro Metastasi. Ne parla Gian Antonio Stella sul Corriere: un deputato si è prestato a portare in Aula  con sè, di nascosto, una microcamera con la quale riprendere, all'insaputa degli altri onorevoli, tutte le conversazioni che si intrattengono in Parlamento.
In un altro paese, conversazioni come quelle riportate più sotto, sarebbero sufficienti a screditare eternamente partiti e onorevoli e a tentare la via del rinnovamento, proponendo per esempio il Movimento 5 Stelle, un movimento ancora pulito e appassionato, alla guida del paese. Ma credo ormai che la gente attenda le indiscrezioni sulla politica come si attende una telenovela, non riesce a calarla nella propria realtà. Vi sono due momenti distinti: da una parte l'invettiva contro la casta, alimentata da tutti i privilegi e i comportamenti che emergono, dall'altra la paura di cambiare, il preferire delle bastonate certe alla possibilità di cambiare, vista  come forma di incertezza.
Sentite qualche bello stralcio dalle conversazioni tra onorevoli riportate dal Corriere
 C'è un'intervista al deputato di Futuro e Libertà Aldo Di Biagio, che racconta di come una collega lo contattò per farlo rientrare nel Pdl: «Mi ha detto: "Noi ci aspettiamo coerenza da te. Ti consigliamo di aprirti una fondazione e ti faremo avere un contributo di un milione e mezzo da Finmeccanica o da un'altra società"».
O ancora
 C'è la ricostruzione di come il dipietrista Antonio Razzi avrebbe contrattato la sua fiducia al governo Berlusconi, determinante in quel 14 dicembre 2010 di svolta nella legislatura, chiedendo tra l'altro l'istituzione del consolato onorario di Lucerna, finito poi a un suo amico. O ancora la rivelazione del finiano Luigi Muro: «L'onorevole Verdini mi ha detto: "Dimmi cinque cose che possono interessarti, cinque desideri e poi ragioniamo"». Meglio del genio della lampada di Aladino.
Il problema principale degli onorevoli diventa il vitalizio. Così, il deputato talpa riesce a raccogliere queste perle
Ed ecco, agganciata dalla talpa, un'altra chiacchierata tra una sanguisuga e un somaro centrata sull'asfissiante richiamo alla pensione, il vitalizio. Così piena di parolacce, oltre agli strafalcioni, che dobbiamo chiedere scusa ai lettori:«Ma riuscite a fare tirare avanti questo governo? Ce la fate fino alla scadenza? Meglio anche per te. Così pigli pure tu la... Adesso devi fare quattro anni, sei mesi e un giorno. Perciò fatti nu poco li cazzi tua e non rompere più i coglioni a... E andiamo avanti. Così anche tu ti manca un anno...».«Meno di un anno!».«Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno».
E' un continuo. Questo è lo sfogo di un deputato presumibilmente eletto con la Lega
«Però non è giusto che tutti i partiti prendono i soldi dai parlamentari. Non va bene così. Non è una cosa corretta. La Lega è diventato un partito d'affari. Fanno quello che fanno tutti. E ti fanno firmare un contratto eh? Ti fanno firmare l'impegnativa. Hanno voluto un assegno post datato di 25.000 euro...». Conclusione: «Ma piuttosto voi quanto gli date, di pizzo, ogni mese?».
Cosa aspettiamo a mandarli tutti a casa? I tempi ormai sono maturi, non occorre chissà quale sforzo: basta non votarli. Basta non votarli!
Questa sera, su La7, Gianluigi Nuzzi negli Intoccabili. Forse da non perdere. 
(In questa pagina le repliche delle puntate).



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...