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| imagecredit alessiotondi.it |
Il caso nasce da un articolo su Libero con un titolo francamente esagerato: Porno Rai in fascia protetta: droga, sesso, ammucchiate
Di solito i titoli così sparati servono a nascondere articoli fiacchi o argomenti che avrebbero scarsa eco. Definire porno un programma in onda sulla Rai, in qualsiasi fascia oraria, oltre che operazione chiaramente poco aderente al vero è già accalappiare lettori. Se poi ci metti che l'autore dell'articolo Francesco Borgonovo telefona all'oggetto delle sue critiche Carlo Freccero, definito "uno che non si degna di comparire in una frase se ad accompagnarlo non c’è la parola «genio»" [fonte Libero Quotidiano], registrando la telefonata all'insaputa del suo interlocutore [telefonata qui] si capisce come la polemica sia bella e che servita.
Di solito i titoli così sparati servono a nascondere articoli fiacchi o argomenti che avrebbero scarsa eco. Definire porno un programma in onda sulla Rai, in qualsiasi fascia oraria, oltre che operazione chiaramente poco aderente al vero è già accalappiare lettori. Se poi ci metti che l'autore dell'articolo Francesco Borgonovo telefona all'oggetto delle sue critiche Carlo Freccero, definito "uno che non si degna di comparire in una frase se ad accompagnarlo non c’è la parola «genio»" [fonte Libero Quotidiano], registrando la telefonata all'insaputa del suo interlocutore [telefonata qui] si capisce come la polemica sia bella e che servita.

