Innanzitutto, significato e ruolo della Ilva a livello italiano: è il più grande stabilimento siderurgico d'Europa, parola di Ministro, dunque anche d'Italia, che fornisce i semilavorati a tutte le industrie siderurgiche italiane.
La Ilva rappresenta il 75% del Pil provinciale di Taranto, diciamo che la Ilva è la provincia di Taranto.
Prima osservazione: l'azienda, a quanto riferisce Clini, ha agito nel rispetto delle procedure, e questo durante tutta la sua cinquantennale esistenza e se i rilievi epidemiologici sollevati dall'indagine della magistraura hanno comunque valore ciò si deve probabilmente all'inadeguatezza di quelle norme più che alla inosservanza.
L'impatto ambientale c'è e c'è anche quello sulla salute, ma l'azienda operava all'interno delle norme esistenti. Esempio: le emissioni dei motori diesel nel 1998 erano del 98% superiori a quelle autorizzate oggi, ma questo non significa che a suo tempo le auto fossero fuori norma.
E' la famosa contestualizzazione, anche se non convince del tutto.
Un aspetto importante è la lunghezza delle procedure, tipicamente italiana, che rischia di autorizzare soluzioni già superate quando dovranno essere attuate.
Fattore essenziale della lunghezza delle procedure è l'inerzia ad agire. Infatti, come riferisce il Ministro, di 57 siti contaminati in tutta Italia, vi sono solo 3-4 casi di bonifica avviata e 2 di bonifica effettuata.
Di seguito, l'audizione del Ministro dell'Ambiente Clini alla Camera, sulla vicenda Ilva di Taranto.

