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mercoledì 1 agosto 2012

Ilva di Taranto: audizione alla Camera del Ministro dell'Ambiente Clini

Innanzitutto, significato e ruolo della Ilva a livello italiano: è il più grande stabilimento siderurgico d'Europa, parola di Ministro, dunque anche d'Italia, che fornisce i semilavorati a tutte le industrie siderurgiche italiane.
La Ilva rappresenta il 75% del Pil provinciale di Taranto, diciamo che la Ilva è la provincia di Taranto.
Prima osservazione: l'azienda, a quanto riferisce Clini, ha agito nel rispetto delle procedure, e questo durante tutta la sua cinquantennale esistenza e se i rilievi epidemiologici sollevati dall'indagine della magistraura hanno comunque valore ciò si deve probabilmente all'inadeguatezza di quelle norme più che alla inosservanza.
L'impatto ambientale c'è e c'è anche quello sulla salute, ma l'azienda operava all'interno delle norme esistenti. Esempio: le emissioni dei motori diesel nel 1998 erano del 98% superiori a quelle autorizzate oggi, ma questo non significa che a suo tempo le auto fossero fuori norma.
E' la famosa contestualizzazione, anche se non convince del tutto.
Un aspetto importante è la lunghezza delle procedure, tipicamente italiana, che rischia di autorizzare soluzioni già superate quando dovranno essere attuate.
Fattore  essenziale della lunghezza delle procedure è l'inerzia ad agire. Infatti, come riferisce il Ministro, di 57 siti contaminati in tutta Italia, vi sono solo 3-4 casi di bonifica avviata e 2 di bonifica effettuata.
Di seguito, l'audizione del Ministro dell'Ambiente Clini alla Camera, sulla vicenda Ilva di Taranto.

giovedì 19 gennaio 2012

Camera: informativa Ministro dell'Ambiente su conseguenze ambientali naufragio Concordia. Resoconto stenografico

Corrado Clini imagesource rinnovabili.it
Ieri pomeriggio, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Corrado Clini, insieme ai suoi colleghi, ha relazionato la Camera sulla situazione conseguente il disastroso naufragio della Costa Concordia. Dopo quelli alle persone, con le numerose vittime, si profilano possibili danni anche all'ambiente.
In questa pagina (pag. 33 sgg.) è disponibile il resoconto stenografico dell'intervento del Ministro Clini. Ne anticipo un breve brano e qualche estratto più significativo:
[...] Innanzitutto vorrei ricordare che la nave si trova adagiata sul fianco di dritta, su un fondale roccioso e in prossimità di una scarpata che porta una batimetria di 50-90 metri, con il rischio concreto che future mareggiate possano determinare l'inabissamento della nave e, cosa ancora più grave, danni strutturali a porzioni della nave, con conseguenze potenzialmente dannose per l'ambiente. La nave ha una stazza di

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