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giovedì 9 agosto 2012

Ilva di Taranto: intervista al Ministro dell'Ambiente Clini

Alcune delle uscite del grande industriale Riva, come lo definisce e per come le riporta Meletti, in questa intervista al Ministro dell'Ambiente, sono senza dubbio estrose: non bagna il parco minerario (per risparmiare) e ritiene che il rispetto ambientale (e dei cittadini  di Taranto, aggiungo io) comporti spese voluttuarie che mettono l'azienda fuori mercato. Ho rimarcato la parola voluttuarie, perchè ha qualcosa dello spiritoso e del drammatico insieme. La parte spiritosa la comprenderete benissimo da voi, per chi non abita in quella zona e non respira quell'aria il problema ambiente non esiste e le spese per tutelarlo sono, appunto, voluttuarie e la battuta è facile da fare. La definizione di voluttuario è qualcosa di non necessario, superfluo. Ora, definire la tutela ambientale come voluttuaria (sempre che l'abbia detto, qui riporto le parole dell'intervistatore) e quindi come superflua significa, per estensione, considerare superflua anche la tutela della salute dei tarantini, che in quell'ambiente devono vivere. E questa è la parte drammatica. Però, come avrete capito, anche la parte spiritosa è drammatica anzi, forse lo è in misura maggiore.

sabato 17 marzo 2012

Pro o contro gli Ogm? Dal Ministro dell'Ambiente a Coldiretti

imagecredit isaaa.org
A volte (mica sempre) quando c'è una condivisione di opinioni quasi unanime, io sollevo le antenne. Per esempio, riferisce Coldiretti che Federconsumatori, Adusbef, Codacons, Legambiente, Slow Food, Aiab, centinaia di Comuni, le Regioni, insomma tutti questi soggetti, compresa la stessa Coldiretti, chiedono precauzionalmente di vietare la coltivazione con Ogm in Italia. In più, sono seriamente arrabbiati con il Ministro dell'Ambiente.
Le motivazioni che adducono, riguardanti la tipicità dei prodotti agroalimentari italiani, messi probabilmente a rischio dall'omologazione alimentare delle multinazionali, sono vere. L'Italia ha un patrimonio gastronomico-culturale inimitabile, forse il più importante al mondo, e per nessun motivo può essere messo a rischio. Anzi, alla stregua dei luoghi geografici, delle costruzioni architettoniche, delle nicchie ecologiche, dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell'umanità, e difeso da ogni aggressione.
Ho invece più dubbi sul ruolo da inquinanti e contaminanti ambientali che costoro assegnano agli Ogm. Non condivido tutto questo terrore tecnologico.

Tutto questo discutere consegue alle dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente Clini che, secondo il comunicato del ministero, avrebbe detto:
Resta fermo il divieto degli OGM in Italia, ma è insensato frenare la ricerca

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