Purtroppo in questi ultimi tempi, a causa di una eccessiva presenza nelle cronache sportive, si torna a parlare di morte improvvisa nell'atleta. La maggior parte di queste morti improvvise negli atleti dipendono da patologie cardiovascolari. Vi è la convinzione, tra gli addetti ai lavori, che un più approfondito screening di idoneità potrebbe identificare casi silenti attraverso una diagnosi precoce ed evitare i rischi di morte improvvisa [Corrado et al. 2012; Thiene et al. 2012]
Screening. Un recente studio [Thiene et al. 2012] mostra come una metodica quale l'ECG e/o l'ecocardiogramma possono rilevare quei disturbi cardiaci strutturali che sono alla base della morte improvvisa. Questi disturbi, in linea generale, sono
- malattie dei canali ionici cardiaci, rilevabili con ECG normale o sotto sforzo
- sindrome di Marfan, patologie a carico dell'aorta
- anomalie congenite delle arterie coronariche, aterosclerosi prematura coronarica
- cardiomiopatia ipertrofica e aritmogena
- patologie a carico delle valvole cardiache: valvola bicuspide aortica, prolasso valvola mitralica
- patologie del sistema di conduzione: sindromi da pre-eccitazione
