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venerdì 18 maggio 2012

Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta Costituzionale: riforma art. 81 Costituzione

Un mesetto fa circa è stata introdotta una modifica Costituzionale richiesta dall'Europa che introduce il pareggio di bilancio nella Carta Costituzionale. C'è chi dice che sia l'estrema resa all'Europa delle banche, alla grande finanza, al rigore tedesco e c'è chi invece la difende come baluardo da situazioni future come questa, in cui il debito accumulato in tanti anni rischia di soffocarci, insieme ad altre nazioni.
Non è facile comprendere la portata di questa modifica nè sapere se leggerla come una deroga della politica alla finanza. Per ora, si sappia che questa riforma costituzionale non avrà bisogno del referendum perchè è stata approvata da più dei due terzi del Parlamento e quindi un organo politico e non tecnico, anche se su proposta dei tecnici, l'ha approvato.
Eccola. Parte dal 2014.
Ne posto solo una parte perchè gli altri articoli riguardano modifiche relative a un grappolo di altri articoli. Per chi volesse leggersi il testo completo è disponibile qui: LEGGE COSTITUZIONALE 20 aprile 2012. n. 1

lunedì 5 settembre 2011

Manovra per il pareggio di bilancio e deroga all'articolo 18

Devo ancora capire la relazione tra la possibilità (previo accordo con i sindacati locali) di derogare all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la manovra per il pareggio di bilancio: forse che licenziando più facilmente si riduce il debito?
E comunque l'emendamento passa in Commissione bilancio del Senato. Sono dunque due i contentini dati  a Confindustria: cancellazione del contributo di solidarietà (anche prevedendolo magari solo per  redditi sopra i 200 mila euro) e deroga all' art. 18. Del resto, anche alcuni aspetti della lotta all'evasione fiscale vengono ammorbiditi su critiche di Confindustria: niente nomi nelle pubblicazioni dei redditi online e niente più riferimento alle banche con le quali si lavora nelle dichiarazioni.
Sentito i giorni scorsi Bombassei (uno dei vicepresidenti di Confindustria) ad un Tg lamentarsi che se ognuno mette bocca alla manovra non si riesce a concludere mai niente. Certo che però quelli che hanno mosso più critiche alla manovra (ottenendo l'eliminazione e la modifica di punti sgraditi) sono proprio loro.

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