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martedì 11 maggio 2010

Psicoterapia al telefono nella depressione

In uno studio che ha coinvolto 30 persone con una recente diagnosi di depressione maggiore, la psicoterapia condotta al telefono ha lo stesso effetto di quella nello studio del terapeuta. Le telefonate avevano una durata che andava da 21 a 52 minuti e per tutto il periodo i soggetti non assumevano antidepressivi.
Comparati con un gruppo che effettuava la terapia psicologica di persona, i soggetti che la seguivano al telefono, dopo sei mesi di follow-up, dovevano ricoverarsi nel 42 % di casi, contro il 50 % degli altri.
Dice Diane Spangler, co-autrice dello studio, che l'utilizzo del telefono e magari anche della webcam, è più amichevole, presenta maggior flessibilità rispetto al metodo classico, e in più non ha controindicazioni.
Non tutti sono disponibili per questo genere di terapia. Un terzo di quelli eligibili ha declinato. Ma per quelli che hanno accettato vi sono risparmi economici e non dover aspettare in sala d'attesa.
Anche se il campione è ristretto, i risultati sono in linea con uno studio precedente.

Riferimento:
Steve Tutty, Diane L. Spangler, Landon E. Poppleton, Evette J. Ludman, Gregory E. Simon. Evaluating the Effectiveness of Cognitive-Behavioral Teletherapy in Depressed Adults%u2606. Behavior Therapy, 2010; 41 (2): 229 DOI: 10.1016/j.beth.2009.03.002

Fonte:
Brigham Young University (2010, May 10). Telephone therapy for depression? Study says yes. ScienceDaily. Retrieved May 11, 2010, from http://www.sciencedaily.com­ /releases/2010/05/100510141729.htm

venerdì 9 aprile 2010

Empatia e violenza

Via ScienceDaily [1], che riporta i risultati di un lavoro pubblicato sulla Revista de Neurologìa [2], scopro che empatia e aggressività condividono gli stessi circuiti, o almeno una parte. Corteccia prefrontale e temporale, amigdala, sistema limbico sono aree coinvolte nell'empatia e, almeno alcune, anche nell'aggressività. Gli autori ipotizzano una competizione agonistica tra i due sentimenti, per cui se si impegnano gli stessi circuiti con l'empatia, non possono essere usati per la violenza, e viceversa.
Questo però ci dice anche qualcosa sulla loro base comune: amore e odio riconoscono qualcosa di comune, in origine? I vecchi lettori forse ricordano un mio post sull'indicibilità dell'emozione, alla sua fonte. L'emozione nasce senza connotati precisi, che acquista poi lungo il cammino, collassando in vari stati emotori.

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[1] FECYT - Spanish Foundation for Science and Technology (2010, April 9). Empathy and violence have similar circuits in the brain, research suggests. ScienceDaily. Retrieved April 9, 2010, from http://www.sciencedaily.com­ /releases/2010/04/100409093405.htm
[2] Moya-Albiol, L., Herrero, N. y Bernal, M.C. Bases neuronales de la empatía. Revista de Neurología, 2010; 50 (2): 89-100

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