Non che io sia intriso di patriottismo becero, però almeno non prendo lo stipendio dallo Stato italiano. Semmai, contribuisco a pagarlo a loro.
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giovedì 17 marzo 2011
Viva l'Italia! Intanto due o tre cosette
Viva l'Italia unita! Intanto, se qualcuno non li ha notati, segnalo due lavori. Su un tema molto attuale e importante, forse come quello del 150esimo.
Uno è su (Cattiva) Scienza in Tv, è intitolato Quando il servizio non fa alcun servizio, e comincia così
"Era da immaginare ed è giusto: ciò che sta avvenendo in Giappone, ai reattori della centrale nucleare di Fukushima I, porta tutti quanti ad una riflessione sulla necessità del nucleare, per chi ce l'ha già (vedi Francia, Germania, etc.) e per chi non ce l'ha, ma non vuole vedere altra alternativa (vedi Italia).
Così, se il problema è il terremoto, i media si chiedono: ma saranno sicure le centrali nucleari italiane?
Ieri sera (16 marzo 2011), al Tg1 delle 20,00, è stato mandato in onda un servizio che "spiegava" bene quali saranno le centrali nucleari italiane e perché sono più sicure e perché gli altri stati non ne possono fare a meno... e bla bla... Diceva che le centrali italiane saranno di terza generazione, non come quelle di Fukushima che sono di seconda, e che le centrali di terza generazione sono più sicure in quanto hanno un edificio di contenimento in più e una vasca di acqua moderatrice a versamento automatico... Tutto vero. Ecco, e così la casalinga di Voghera e il pastore Lucano saranno convinti. Si diranno: sì, mi serve. Il servizio annunciava in 1 secondo che si stanno studiando le centrali di quarta generazione."
Leggetevi il resto.
L'altro è del Corriere, ed è intitolato L'atomo e i costi troppo alti, e dice
"Il nucleare, questo nucleare, non convince per diversi motivi. Innanzitutto non sono escludibili eventi catastrofici a causa di fattori esterni o di errori umani. Si spera nella quarta generazione che, verso il 2030, dovrebbe portare a reattori intrinsecamente sicuri. C'è poi una valutazione economica, in quanto i costi tendono costantemente ad aumentare. Nell'ultima valutazione del Dipartimento dell'Energia Usa (Energy Outlook 2010) sugli impianti da costruire nei prossimi due decenni, l'elettricità da nucleare risulta la più cara."
Se avete voglia, leggetevi anche questo.
Non rappresentano la bocca della verità ma motivi di discussione. Sarebbe importante ricevere un'informazione imparziale, senza pregiudizi e senza convenienze, per poter scegliere, per decidere.
Intanto, viva l'Italia!
Gli italiani visti dagli stranieri
Marina, una ragazza nata in Singapore, che attualmente vive a Roma. Prova a sfatare 5 miti sugli italiani. Forse perchè vive in Italia.
- Myth 1 : All Italians have dark hair and olive skin (Tutti gli italiani hanno i capelli scuri e la carnagione olivastra)
- Myth 2 : Spaghetti and meatballs (Spaghetti con polpette di carne)
- Myth 3 : Italian men are womanizers (Gli uomini italiani sono donnaioli)
- Myth 4 : Italian men has an unhealthy obsession with their mothers (Gli uomini italiani hanno una morbosa ossessione per le loro madri)
- Myth 5 : All Italians ride gondola and sing O Sole Mio (Tutti gli italiani vanno in gondola e cantano O sole mio)
C'è chi ci apprezza per i nostri calciatori, ma non solo, come per esempio le donne indiane. Almeno a quanto afferma Suparna Thombare di DNAindia.
In questo suo articolo intitolato Crazy about italians, dice
" They are famous for their bare-all photo shoots for Italian luxury brands as well as magazines. Their underwear advertisements portray their sexy image even further. We are talking about the Italian football team."
(Sono famosi per i loro servizi fotografici in cui posano in costume per marchi di lusso italiani e riviste.E la loro pubblicità di intimo aumenta ulteriormente la loro immagine sexy. Stiamo parlando dei giocatori della Nazionale italiana.)
Ma sembra che non siano solo i calciatori ad esercitare fascino sulle donne indiane.
" Hairdresser Sapna Bhavnani says it’s not just the footballers, but Italian men in general who have the hotness quotient. “Women find Italian men attractive. There’s something about them,” she ends."
(L'acconciatrice Sapna Bhavnani dice che non sono solo i calciatori, ma gli uomini italiani, in generale, ad avere un alto quoziente erotico. "Le donne trovano attraenti gli uomini italiani. C'è in loro un non so che ", conclude.)
What are the italians like? Real English, che è un sito dove si insegna l'inglese, alla lezione 17 riporta un video in cui viene posta questa domanda Come ti sembrano gli italiani? Sentiamo cosa rispondono.
Qui c'è la trascrizione (in inglese).
mercoledì 16 marzo 2011
L'Italia è unita?
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| fonte alphadesigner.com |
Sarà, ma a me tutta questa retorica sull'unità d'Italia, sul sentirsi una nazione, mi fa l'impressione di quelli che vanno a messa la domenica mattina e quando escono già pensano a come ingannare il prossimo.
Nella mia percezione di ciò che è italianità e di ciò che è genericamente brava persona sta il senso dell'affermazione. Tutte quelle persone che raccolgono indifferenza o biasimo le vedo come italiani, quelle che invece raccolgono rispetto e stima le vedo come persone, indipendentemente dalla nazionalità.
Così è italiano il tutore dell'ordine che multa per un vetro dei fari appena rotto da qualcuno in un parcheggio, mentre si sta andando a cambiarlo, e non di notte. Italiano è l'impiegato del comune che al trentesimo giorno, quando sta per scadere la regola del silenzio assenso, invia la letterina in cui dice che vista la difficoltà della richiesta (mica vero) gli servono altri trenta giorni. Italiano è quel politico che mette da parte soldi per il nucleare e intanto li toglie dalle energie alternative. Questi sono italiani, e devo dire che non mi ispirano unità nè fiducia.
Le persone sono altre. Persona è chi chiama per dire: ma guarda che non mi è arrivato l'avviso di pagamento (perchè te ne eri scordato), persona è chi dedica il sabato pomeriggio a stare con gli anziani o raccogliere offerte, persona è chi va in ospedale come volontario, persona è chi non pensa a ingannarti e di essere più furbo.
Perchè una volta, se ce ne sono in discreto numero, non facciamo una festa dell'unità delle Persone?
E' di questa unità o di questa ricordanza che sentirei di più l'esigenza, non di quella pubblica e ufficiale delle sfilate. Di quella ci si scorda il giorno dopo, l'altra contribuisce a formarti come essere umano.
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