Per carità, meglio pubblicizzare che censurare, in linea generale, ma voler spacciare questa libera consultazione di documenti, che in massima parte i magistrati conoscevano già, per un'epocale operazione di trasparenza mi sembra eccessivo. Felice Casson, deputato PD, ex magistrato e segretario del Copasir, dichiara
«Non c’è nessun segreto di stato sulle stragi. Ma ci sono ancora una serie di atti che possono riguardare polizia o carabinieri che, se pubblici, possono contribuire a fare luce su fatti del passato» [Il Post]
Grillo ci va giù più duramente: molti di quei documenti erano già a conoscenza della magistratura dice, e
Le carte di cui parla Renzi sono quindi desecretate e in molti casi già consultabili.[Renzie e Repubblica senza pudore]
in questo affiancato dal Tempo, che pone anche una questione terminologica su un servizio del TG3, reo di semplificare troppo (Renzi, infatti, non avrebbe mai detto segreto di Stato, che non si può apporre sulle stragi, ma desecretare e trasferire agli Archivi di Stato).






