Visualizzazione post con etichetta Corriere della sera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corriere della sera. Mostra tutti i post

venerdì 9 dicembre 2011

Il Vaticano e gli edifici "posseduti": Bagnasco, disponibili a pagare l'Ici

Non ho potuto resistere alla battuta sugli edifici posseduti dalla chiesa, anche perchè il cardinale Bagnasco [fonte Corriere] si dice "disposto a rivedere la legge sull'Ici".

«Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra»

afferma il Presidente della Cei.
Come è noto - ha detto il porporato - la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica, e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalità di carattere sociale, culturale, educativo.
E su questo non si discute. Ma ci sono anche edifici adibiti ad attività commerciali, come evidenziato qui.
Lo sa di sicuro il cardinale Bagnasco che mentire è peccato per la chiesa
L’apostolo Paolo dice agli Efesini: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25). [fonte sanadottrina]
E così il papa
 «Non si dica più "ha mentito: è umano; ha rubato: è umano"». Lo chiede il Papa nel discorso rivolto al clero di Roma. «Questo non è il vero essere umani. Essere umani è invece essere generosi, essere a immagine di Dio», ha aggiunto Benedetto XVI. «Il peccato non è mai solidarietà, è sempre desolidarizzazione». [fonte Corriere]

Quindi, quel che detto è detto. Speriamo ora non ci siano pregiudiziali da parte del governo.

mercoledì 14 settembre 2011

Le tasse più odiate dagli italiani: primo il canone Rai

In molti stanno battendo questa notizia di cui non è disponibile però la fonte primaria. Diamo per scontato che i dati riferiti dalla stampa siano corretti. Un sondaggio dell'Ifel, il centro studi dell'Anci, in collaborazione con Swg sforna questi risultati sulle tasse più odiate dagli italiani:

  1. Canone Rai per il 45,5%
  2. Bollo auto per il 14,2%
  3. I.V.A per il 9,1%
  4. Irpef per il 7,5%
  5. Ici per il 6,4%
A sorpresa, ma forse non più di tanto se Berlusconi qualche anno fa parlava di eliminarlo (evidentemente per qualche ragione) la tassa più odiata è il canone Rai.
Tra quanti le amano o le odiano (le tasse) vi è
  • il 31,6% che le ritiene un dovere civico
  • il 33,4% che le definisce uno strumento per avere servizi 
  • il 37,7% (Sicilia e Sardegna) lo definisce uno strumento vessatorio
  • mentre il 29,3% lo definisce vessatorio nel nord-est
Una curiosità riguarda il federalismo, riforma sbandierata come fondamentale ma che non si trova al primo posto tra le riforme desiderate dagli italiani
  • Riforma del mercato del lavoro per il 43,9%
  • Riforma del sistema fiscale per il 42,7%
  • Riforma della politica per il 35,7%
  • Riforma federalista per il 14,5%



Fonti

venerdì 2 settembre 2011

Tutti addosso agli evasori fiscali

Gli emendamenti alla manovra, giunta ormai alla terza versione, contengono delle novità per il nostro ordinamento: l'arresto per evasori fiscali sopra i 3 milioni di euro. O meglio, una delle quasi novità  perchè, a quanto ricorda Gian Antonio Stella sul Corriere, già negli anni ottanta Franco Reviglio lo adottò, e nei primi due anni di applicazione portò a circa 93 arresti. Poi la cosa sfumò, anche perchè intervennero sentenze di Cassazione che consentirono di sanare la posizione anziché con l'arresto con una sanzione in denaro.
Diversa è la situazione in altri paesi, soprattutto gli Stati Uniti. Ricorda Stella che in quel paese non si scherza con l'evasione fiscale, se è vero che, all'incirca, una metà dei detenuti è composta da spacciatori e l'altra da colletti bianchi ovvero, in gran parte, tax evader.
Anche la Germania non è meno tenera con gli evasori. Nel 2008 il governo tedesco comprò, da un ex dipendente di una banca del Liechtenstein, al costo di 4 milioni e mezzo di euro, un elenco di più di 4.500 clienti tedeschi che esportavano valuta, per poterli incriminare.
Fuori dal mondo è, come sempre la Cina, anche se cerca di rientrarci un po' alla volta. A quanto racconta Stella, in Cina, fino a poco tempo fa, per gli evasori era prevista la pena di morte, fortunatamente commutata in arresto e sanzione.
Ecco una comparazione tra le misure adottate da 4 paesi nei confronti degli evasori.
  • Stati Uniti. Carcere fino a 5 anni e multe fino a 100 mila dollari.
  • Cina. Carcere fino a 7 anni e multe fino 5 volte l'importo evaso (se supera il 30% del dovuto).
  • Germania. Carcere fino a 5 anni (alternativa sanzione pecuniaria). Casi gravi carcere fino a 10 anni.
  • Gran Bretagna. Pur se perseguiti sia penalmente che civilmente, di solito si paga l'ammontare evaso più interessi.


venerdì 29 luglio 2011

Tremonti, Milanese e la questione dell'affitto

La cosa non so se abbia tutta questa rilevanza effettiva o se può screditare il lavoro di una persona. Sta di fatto che incrina, in qualche modo, la ridottissima credibilità delle istituzioni. Di cosa parlo?
Ieri  Sergio Romano, sul Corriere, pubblicava un articolo dal titolo Quel che Tremonti non ha detto in cui chiedeva al ministro di chiarire la situazione riguardante l'appartamento avuto in affitto da Milanese. Dopo la necessaria premessa
I pagamenti in nero sono il male oscuro dell'economia nazionale. 
effettua l'affondo
  se i sospetti delle scorse ore sui pagamenti effettuati per l'affitto del suo appartamento romano avessero qualche fondamento, apparterrebbe a questa categoria.
Il ministro Tremonti risponde il giorno dopo, cioè oggi, sempre sul Corriere Ho commesso illeciti? Sicuramente no. Ho fatto errori? Certamente si. Ma non so se la risposta del ministro è convincente. Infatti, il ministro chiarisce che
 ho accettato l'offerta fattami dall'on. Milanese, per l'utilizzo temporaneo di parte dell'immobile nella sua piena disponibilità ed utilizzo. 
ed è vero che
 in contropartita della disponibilità di cui sopra, basata su di un accordo verbale revocabile a richiesta, come appunto poi è stato, ho convenuto lo specifico conteggio di una somma a titolo di contributo, pagata via via per ciascuna settimana e calcolata in base alla mia tariffa giornaliera di ospitalità alberghiera
A mia conoscenza, però ammetto francamente che la mia conoscenza è imperfetta, chiunque affitti un appartamento a qualcuno a pagamento, seppure in maniera saltuaria però continuativa, è obbligato a registrare il contratto di affitto. Dunque l'onorevole Milanese avrebbe dovuto registrare il contratto d'affitto in essere con il ministro. D'altro canto, lo stesso Tremonti, non avrebbe dovuto pretendere che Milanese lo facesse? Infatti, perchè noi dovremmo, dopo aver bevuto e pagato un caffè in un bar, pretendere lo scontrino? E perchè saremmo sanzionabili se non lo facessimo?
Questo per dire solo delle cose minori.


domenica 3 aprile 2011

Mappa dell'evasione fiscale in Italia

Il Corriere propone una mappa dell'evasione fiscale in Italia: dal verde al rosso, per rimanere sul patriottico. In cifre, si va da 10 a 66 euro ogni 100 euro di imposte. All'interno di questa graduatoria è compreso tutto: IVA non dichiarata, parcelle in nero, scontrini non emessi, truffe fiscali. Anche gli errori di compilazione della dichiarazione. I dati provengono dalla banca dati del Fisco e sono allarmanti. L'articolo spiega anche come si sia giunti a queste conclusioni

"Prendete 50 indicatori statistici di tipo economico, sociale, finanziario, demografico. Seguitene l'andamento dal 2001 a oggi. Incrociateli tra di loro per ognuna delle 107 province italiane. Compattateli su otto dimensioni: bacino di contribuenti, attitudine a pagare le tasse, condizione sociale, struttura produttiva, tenore di vita, dotazioni tecnologiche, caratteristiche orografiche del territorio. Ecco che avrete Dbgeo, DataBaseGeomarket, la nuova banca dati appena messa a punto dall'Agenzia delle Entrate e che servirà agli uomini e alle donne guidati da Attilio Befera per meglio orientare i controlli antievasione e per meglio distribuire sul territorio il servizio della stessa Agenzia ai cittadini."

Cliccate sull'immagine per accedere alla mappa: in  verde le Regioni che evadono di meno, in rosso quelle che evadono di più. Il colpo d'occhio dice tutto.

Fonte
Dalla banca dati del Fisco la radiografia dell'evasione  in Italia

martedì 15 febbraio 2011

Il governo del fare s'è sfatto?

"Solo una legge dall'inizio dell'anno". Così Sergio Rizzo sul Corriere, che rincara
"Per giunta, non si può certamente dire che sia stato un provvedimento particolarmente impegnativo per il Parlamento: la conversione in legge di un decreto approvato dal governo a novembre dello scorso anno sui rifiuti della Campania."
Insomma, il Governo batte la fiacca e l'attività del Parlamento non è da meno: dando un'occhiata ai calendari, dopo il Milleproroghe
"[...] la Camera ha in programma la discussione di alcune interrogazioni, qualche mozione sonnacchiosa e disegni di legge parlamentari senza alcuna speranza di passare. Basta dire che durante tutto lo scorso anno di proposte non governative ne sono state approvate soltanto dieci. Il minimo storico."
Rizzo fornisce anche qualche numero relativo all'attività parlamentare dal 1° gennaio 2010 ad oggi
  • 171 riunioni della Camera
  • 129 quelle del Senato
L'attività langue. Lo rivelano anche alcuni parlamentari, come Nicola Rossi, senatore PD, che ha presentato le dimissioni dalla carica, poi respinte dall'Aula, il quale
"[...] ha spiegato la sua decisione di gettare la spugna in questi termini: con questo sistema elettorale i parlamentari sono nominati dai partiti, e non avendo investitura popolare non possono avere indipendenza di giudizio, e senza di questa non si lavora."

Anche altri parlamentari della maggioranza la pensavano così. Per esempio, il leghista Matteo Brigandì diceva
"«Mi dimetto perché non ha più alcun senso fare il parlamentare. Le Camere sono state svuotate di ogni loro funzione. Non hanno più alcun potere di iniziativa legislativa e sono state messe nella condizione di fare solo il notaio del governo»"

Poi però è rimasto in carica finchè non è stato eletto nel Consiglio Superiore della Magistratura.
Oltre tutto, l'attività del governo è pure da recordman. Scrive Rizzo che l'ultimo Consiglio dei Ministri, quello sulla nuova emergenza degli sbarchi tunisini a Lampedusa, è durato dalle 13,35 alle 13,40. Quando si dice andare al sodo! E ancora, il 21 gennaio scorso, 
"[...] per esaminare e approvare una decina di provvedimenti, fra cui quisquilie come il Piano sanitario nazionale e la disciplina degli sfratti, oltre a quindici nomine, ci hanno messo poco più di un'ora."
Dall'inizio di gennaio 2010 a oggi, la durata media delle riunioni del CdM è stata di 64 minuti
"[...] meno della metà di quella del precedente (e rissoso) esecutivo di centrosinistra. E questo di per sé potrebbe anche non essere un segnale negativo. Se non fosse però che mentre il dibattito interno si fa sempre più flebile, rimangono penosamente al palo progetti e riforme che rappresentavano l'ossatura del programma di governo."
Insomma, è il governo del fare, ha un ministro (Rotondi) e un sottosegretario (Santanchè) incaricati di attuare il Programma ma, a parte i lanci d'agenzia, iniziative come il ritorno del nucleare e il piano casa e anche la riforma dell'articolo 41 della Costituzione, nate per dare
"[...] «una scossa all'economia», termine coniato dal governo Berlusconi sette anni orsono"
si rivelano fino ad ora
"[...]senza risultati, [...] prigioniere della carenza di risorse economiche, quando non della necessità di recuperare consensi in pericolosa discesa o della mancanza di fantasia, come sta a dimostrare il riciclaggio di vecchie promesse mai decollate."
Fonte:
http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_14/Attivita-parlamentare-al-minimo-rizzo_25c43e34-3807-11e0-9d0e-ca1b56f3890e.shtml

giovedì 30 dicembre 2010

Lavarsi le mani fa bene: mani pulite in ospedale

fonte rvis.edu
Anche al portafoglio, oltre che alla salute. E' l'interessante iniziativa della clinica Mangiagalli che ha destinato un fondo di 200 mila euro all'anno da ripartirsi tra tutti quegli infermieri assidui nel lavarsi le mani. E i risultati si sono visti. In un anno sono calate del 30% le infezioni nel reparto terapia intensiva prematuri.
Lo riporta  Simona Ravizza sul Corriere, citando un medico al quale avevo pensato immediatamente non appena letto il titolo dell'articolo: Ignac Semmelweis.
fonte wikipedia.it
Ignac Semmelweis (1818-1865) è stato un medico ungherese, conosciuto anche come il salvatore delle madri, per le sue intuizioni sulle cause delle febbri puerperali.
In quel periodo, circa 1846, nella clinica ostetrica dove era assistente, le puerpere erano decimate da una malattia, conosciuta come febbre puerperale, che causava febbre elevata, malessere e dolori diffusi. I medici del tempo, prima delle scoperte di Pasteur sull'esistenza dei microrganismi e sul loro ruolo in numerosi fenomeni naturali e patologici, attribuivano le cause di queste febbri a fatti che oggi appaiono inverosimili, come l'ingrossamento dell'utero cagionato dalla gravidanza, che avrebbe ostruito l'intestino causando la putrefazione delle feci e la diffusione dei miasmi nel torrente sanguigno, oppure dei fluidi prodotti sempre all'interno dell'utero che, ristagnando, avrebbero creato le condizioni malsane che avrebbero portato alla malattia e altre teorie di questo genere.
Semmelweis però non ne era convinto. Siccome era anche anatomo-patologo, effettuò autopsie dei cadaveri delle puerpere, riscontrando sempre un medesimo quadro patologico. La mortalità delle partorienti nel suo reparto era quasi dell'11% mentre in un altro reparto, gestito solo da ostetriche, era molto più basso. Egli notò questa strana circostanza e cominciò delle ricerche per stabilire le cause di questa anomalia.
Scartò gli effetti dell'inquinamento, perchè il maggiore numero di morti era proprio in ospedale e anche l'autosuggestione, ipotesi quanto meno ardita che aveva formulato ma che si dimostrò errata. Infine, un fatto accidentale, lo mise sulla giusta strada. La morte di un collega che presentava lo stesso quadro patologico delle puerpere morte di febbre puerperale. Scoprì così che il collega si era ferito durante l'autopsia del cadavere di una di queste puerpere. Ebbe un'intuizione istantanea: la malattia si trasmetteva per contatto! L'intuizione fu rafforzata dalla constatazione che i medici che seguivano le partorienti erano spesso dei patologi e che visitavano le donne dopo aver praticato le autopsie. Dunque, la malattia la causavano i medici, passando dalle dissezioni alle puerpere senza lavarsi le mani. La cosa creò scandalo.
Prima di Pasteur e della scoperta dei microrganismi, nonostante qualche geniale intuizione di singoli studiosi, la scienza era ancora lontana dall'aver scoperto batteri e virus, e soprattutto la possibilità del contagio, per cui l'ipotesi che quelli che erano considerati dei benefattori, cioè i medici, trasportassero e causassero la malattia, era scandalosa e offensiva.
fonte wikipedia.it
Ma Semmelweis aveva il modo per dimostrare la giustezza di questa sua teoria: costringere tutti i medici che passavano da patologia a ostetricia a lavarsi le mani. E così fece. Il risultato fu straordinario: l'anno dopo, il numero delle morti si era più che dimezzato (5%) e quello seguente era sceso appena all'1%. 
Il risultato netto della comunità medica non fu un generale riconoscimento, ma ostracismo e invidia. Si attirò i risentimenti della classe medica e il riconoscimento della grandezza della sua intuizione avvenne soltanto postumo. Le continue aggressioni e critiche gli amareggiarono la vita e perse pure il posto, a causa dell'aumento dei costi per l'ospedale dovuto ai detergenti e al cambio della biancheria delle pazienti, altra cosa da lui richiesta.
Un tragico errore della scienza, risanato solo dopo la morte di Semmelweis.
Ora, non era lontanamente paragonabile a questa la condizione del Mangiagalli, ma la vecchia cura del lavarsi le mani funziona ancora, se è vero che le statistiche di infezione neonatale dei prematuri, pur basse, si sono abbassate ancora di più. I risultati parlano chiaro: dal 10% al 7% sono calate le infezioni del reparto rianimazione neonatale della clinica milanese. Alle volte, la cura migliore, è anche la più antica.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...