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martedì 22 marzo 2011

Neanche sbagliato: il federalismo alla prova spendaccioni

bilanci regioni italiane graphic dibattitomorsanese
Forse il federalismo, se significa che un'amministrazione spende solo quello che raccoglie nel suo territorio, ha un senso, alla luce di questo
Orologi, poltrone, biglietti da visita le spese pazze di Palazzo d'Orleans
Che siano pii e devoti fedeli ci sta anche, ma forse qui si sta esagerando. Ecco una lista di spese della Regione Sicilia, oltre a quelle sacre:
  • 500 mila euro per restaurare la chiesa di san Michele  Arcangelo
  • 1 milione e mezzo di euro per la chiesa di San Matteo a Scicli
e altre ancora. In questo caso occorre vedere se si tratta di restauro di opere di interesse storico artistico oppure semplici lavori di manutenzione. Però, che dire di queste altre spese?
  • 2000 biglietti da visita per il Presidente Lombardo a 10.400 euro (artistici pure questi?)
  • oltre 18 mila euro per degli orologi con il logo della Regione
  • 3600 euro per una diretta video satellite della conferenza di Lombardo
  • 490 mila euro per 1000 copie di "Catania città del mediterraneo"
e così via. Leggetevi il seguito qui, su Repubblica. E' anche probabile che, Regione che vai, spesa strana che trovi. Non voglio gettare la croce sulla Sicilia: sta di fatto che alla fine, se il federalismo funzionerà per quello che promette (e per quello che l'han voluto i padani), non sarà poi così male. Non mi va di contribuire, con le mie tasse, a pagare biglietti da visita o libri a peso d'oro (date un'occhiata al grafico sui bilanci regionali relativi al 2007 e al saldo tra quello che si raccoglie e quello che si ottiene: solo 7 Regioni sono in attivo).

venerdì 8 ottobre 2010

XIV. Delle cose politiche

Non riesco a capire i comportamenti umani, per questo mi sforzo di comprendere il funzionamento del cervello, per sfatare un po' il mito dell' intelligenza umana e anche per verificare se c'è un modo di far vedere correttamente come stanno le cose a chi crede tutto il contrario.
Questa storia di credere, essere convinti al di là di quasiasi prova è veramente strana. E' come dire che al mondo c'è qualcuno che non sarà convinto di una cosa nemmeno se la vedesse con i propri occhi.
Per esempio.
Mi ricordo che da parte dei leghisti, di quel mondo industrial-artigiano, il famoso nordest che laùra,  fino a poco tempo fa si invocava il protezionismo quale misura di difesa delle italiche merci, soprattutto da quella concorrenza definita sleale, perchè basata su stipendi bassissimi e mancata osservanza di tutte le normative che l'Europa impone. Ora, come avranno preso questi signori l'intesa italo-cinese sull'impegno ad aumentare l'interscambio fino a 80-100 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni? Il maggiore impegno economico renderà sempre più difficile "costringere" la Cina ad adottare misure di perequazione salariale e osservanza di normative di tutela dei lavoratori e ambientale oppure lo faciliterà? Quello che è sicuro è che, al momento, aumenterà l'importazione di merci a basso costo da quel paese con conseguente sofferenza delle imprese autoctone.
Ancora.

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