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giovedì 3 aprile 2014

Chineasy: imparare il cinese con le immagini

Forse più che la brillante idea per imparare una lingua come il cinese, così graficamente e concettualmente diversa dalla nostra, mi ha attratto la possibilità di tradurre al volo qualche ideogramma di questa complicata lingua o anche di riuscire a intravedere un senso logico dietro questi segni, certamente ora diventati stilizzati e astratti ma che probabilmente riconoscono la loro origine in qualche riproduzione reale del mondo. L'idea  di ShaoLan Hsueh (che ha raccolto i fondi sufficienti per partire con il progetto su Kickstarter), di aiutare la memorizzazione dei caratteri del vocabolario cinese con immagini che suggeriscono esplicitamente il significato di ogni ideogramma, è interessante, anche se presenta dei limiti, come fa notare un commento (che ora non trovo più) all'articolo sul quale ho letto la notizia per la prima volta [Internazionale] . Comunque, quel commento oltre a porre un accento un po' critico sul metodo offriva anche uno spunto di approfondimento, con un sito, Nciku, che insegna pronuncia, significato e caratteri della lingua cinese.

Ma adesso è tempo di cominciare con il cinese semplificato e facile.

domenica 15 dicembre 2013

La Cina sbarca sulla Luna con Chang'e 3

Lanciata il 1 dicembre 2013 è sbarcata ieri -sabato 14 dicembre alle 13:11 UTC-  sulla Luna la sonda cinese che fa parte della missione Chang'e 3. La Cina è il terzo paese, dopo Russia e Stati Uniti, a raggiungere il suolo lunare. Dal lander  è poi fuoriuscito Yutu -Coniglio di Giada- il rover impegnato nei tre mesi di missione sul suolo lunare. Durante questo periodo il rover esplorerà circa 3 chilometri quadrati di superficie lunare, arrivando a un massimo di 10 chilometri di distanza dal punto di allunaggio. Yutu è dotato di 4 tipi di strumentazione -una  PanCam; un Ground Penetration Radar (GPR); un VIS/NIR Imaging Spectrometer (VNIS); e un Alpha Particle X-Ray Spectrometer (APXS)- ed è  in grado di trasmettere video in tempo reale e analizzare campioni di suolo lunare.
E' la prima missione che tocca il suolo lunare dopo quella russa del 18 agosto 1976.

sabato 8 dicembre 2012

Cosa dicono i cinesi. Storia della Cina attraverso il web

La Cina è sicuramente un grande paese, almeno in due accezioni: dal punto di vista demografico e da quello dello sviluppo economico. Ma oltre l'apparentemente inarrestabile sviluppo, oltre le stridenti incongruità, oltre  le inaccettabili ingiustizie, il controllo delle nascite e gli onnipresenti stereotipi non si sa gran che. La dissidenza politica, il libero pensiero, la correnti letterarie restano, per gran parte di noi, a parte i casi più eclatanti che ogni tanto fanno capolino sui giornali, perfettamente sconosciuti. E' il destino di tutte le culture e di tutti i popoli che non parlano e scrivono nella nostra lingua o in quella dell'universalistico inglese e che soffrono una pesante censura.
A parte tutti i siti e i blog in italiano che ci saranno, e che non conosco, ho scoperto questo blog di traduttori che hanno deciso di rendere noti autori e blogger cinesi al pubblico italiano, traducendone gli scritti. Il sito si chiama Caratteri cinesi, il web cinese tradotto in italiano. E' molto interessante per conoscere questo paese non solo dai resoconti ufficiali o con le visioni da cartolina dei media ma anche dal punto di vista di chi ci vive, nel bene o soprattutto nel male.

venerdì 12 ottobre 2012

La Cina e il sequestro di case e terreni: un Rapporto di Amnesty International

Il Rapporto di Amnesty è agghiacciante: a quanto risulta, in Cina il rispetto umano è totalmente assente. Addirittura, la sfrenata ricerca della crescita economica ha accentuato l'inumanità dei comportamenti delle autorità, che sembrano totalmente indifferenti alle sofferenze dei propri connazionali. In quello che appare essere una brutta copia della persecuzione degli ebrei, allo scopo di rientrare dai debiti contratti con le banche statali, le autorità locali autorizzano espropri e sgomberi, sequestrando e rivendendo i terreni e le case dei cittadini,  ricorrendo a metodi barbari e brutali che prevedono percosse, arresti e uccisioni.
In tutto il paese, tanto nelle campagne quando nelle città, gli sgomberi forzati sono accompagnati da uccisioni, pestaggi, intimidazioni e arresti delle persone sgomberate. Alcune persone, per la disperazione, sono ricorsi all’estrema forma di protesta dell’immolazione col fuoco.
 Il partito comunista cinese continua a promuovere i funzionari locali impegnati nella crescita economica, senza curarsi del modo in cui viene raggiunta. I progetti di sviluppo per costruire strade, industrie o complessi residenziali sulle terre sgomberate, sono considerati il modo più diretto per ottenere risultati visibili.

mercoledì 14 marzo 2012

Programmi TV: ultime parole di un condannato a morte

imagecredit odditycentral.com
Dicono su AbcNews che in Cina 55 tipologie di crimini sono puniti con la pena capitale. Qualcuno ha pensato di farci pure una trasmissione televisiva, una specie di reality sulle ultime parole del condannato a morte prima dell'esecuzione. Si tratta  di Legal TV Channel, un'emittente della Cina centrale nella provincia di Henan, che sui condannati a morte ha costruito una trasmissione dal titolo: Interviews before executions.
Non so se la cosa che ha costernato di più i media occidentali è il fatto che grandi emittenti pubbliche come BBC e PBS international avevano acquistato i diritti per girare un documentario sulla trasmissione (Dead men talking), oppure il fatto che una trasmissione come questa potesse esistere (o sia giusto che esista) oppure, infine, che esista ancora la pena di morte in Cina, dove sono condannate a morte un migliaio di persone l'anno, sempre secondo l'Abc, sta di fatto che il programma è stato cancellato.
Per motivi interni secondo un portavoce della stazione televisiva, ma  alcune coincidenze sono sospette. Una tra tutte questa: Interviews è stata eliminata dopo che, per la prima volta, se ne era parlato a livello internazionale. Un'altra è che molti filmati disponibili online sono stati rimossi.
Il programma era visto abitualmente da una quarantina di milioni di cinesi e, come detto, si basava su interviste ai condannati a morte, a volte anche poche ore prima dell'esecuzione.
Il Governo, almeno fino a ieri, approvava la trasmissione, che considerava un buon deterrente (ma qui la fonte citata dalla ABC è il Daily Mail e quindi ci andrei cauto, anche se è la notizia perfettamente credibile) contro il crimine. Anche i detenuti da intervistare erano scelti in base a requisiti di idoneità educativa.
Ultima notazione, la Cina è l'unico (o uno dei pochi?) paese con la pena di morte che non comunica ogni anno il numero dei condannati.
Non so se fosse giusto realizzare un programma televisivo del genere, nè se fosse giusto concedergli l'autorizzazione (fosse pure come deterrente) ma, se l'ipotesi che è stato sospeso perchè se ne è parlato a livello internazionale è vera, significa che è ancora possibile modificare certi comportamenti dei governi senza azioni di forza. 


Visto su Internazionale.

giovedì 12 gennaio 2012

Cina: lavoratori della Foxconn minacciano suicidio di massa

imagesource utopianist.com
150 lavoratori della cinese Foxconn, un'azienda che produce materiale elettronico per marchi internazionali come Apple, Nintendo e Sony, minacciano un suicidio di massa se non vedranno migliorate le loro condizioni di lavoro. Ne dà notizia il Telegraph. Il tasso di suicidi in questa azienda è molto alto: nel 2010 18 lavoratori si sono gettati in gruppo dal tetto dell'edificio dell'azienda e 14 sono morti.
Quest'ultima protesta è iniziata dopo la decisione della Foxconn di spostare 600 lavoratori in un'altra linea produttiva. Uno dei lavoratori che protestano afferma
"The assembly line ran very fast and after just one morning we all had blisters and the skin on our hand was black. The factory was also really choked with dust and no one could bear it," he said.
 "La catena di montaggio correva molto veloce e dopo un solo giorno avevamo tutti le vesciche e la pelle della mano era neraInoltre, in  fabbrica si era  soffocati dalla polvere e nessuno poteva sopportarlo"
Nonostante alcuni rapporti interni affermino che la società è molti avanti rispetto ai concorrenti nelle forme di tutela, il 5% dei suoi  lavoratori se ne va ogni mese.
Un portavoce dell'azienda ha affermato che 45 dei lavoratori che protestavano si sono licenziati e gli altri sono ritornati al lavoro e ha concluso dicendo Il benessere dei nostri dipendenti è la nostra più grande priorità, che assomiglia troppo a una frase di un film comico del passato per essere credibile.

Le grandi crescite economiche, specie nei paesi senza tradizioni industriali alle spalle, avvengono spesso, per non dire sempre, sotto queste condizioni. E' un prezzo abnorme da pagare: vite umane in cambio di un'abnorme crescita economica. Ancora non si è capito però se è una strada obbligata o ci sono vie alternative.

venerdì 21 ottobre 2011

Mappa interattiva degli investimenti mondiali della Cina

La Heritage Foundation, istituto di ricerca e promozione nel campo delle politiche economiche, pubblica questa mappa degli investimenti mondiali della Cina. Come si vede, la Cina ha una intensa attività di investimenti economici in giro per il mondo, in tutti i settori dall'energia ai trasporti, dal minerario al bancario.
Nella mappa, gli impegni economici in ogni nazione sono rappresentati sia come investimento aggregato che come investimento disaggregato, in questi settori principali

  • metalli
  • industria
  • trasporti
  • beni immobili
  • agricoltura
  • nucleare
  • finanza
  • energia
  • tecnologia


domenica 28 agosto 2011

La Cina e i diritti civili: trattenere legalmente i dissidenti

La Cina rappresenta la seconda potenza economica mondiale e possiede una buona fetta del debito pubblico della prima, cioè gli Stati Uniti. Anche il suo bilancio commerciale è imponente. Si vedano le due infografiche qui sotto: Who owns America's debt? e Visualizing Us/China trade.
Il tentativo, nemmeno troppo velato, di questa seconda potenza economica mondiale, è di acquisire una credibilità a livello internazionale che la ponga al riparo, quanto più possibile, dalle critiche. Detenere parte del debito pubblico di una grande nazione, intrattenere relazioni commerciali, permettere di impiantare attività economiche sul suo territorio, sono tutte attività che mirano a legare e impedire eventuali critiche, nella consapevolezza che spazio per le critiche, da parte di organismi internazionali e degli altri paesi, ve ne sarà sicuramente.
Uno di questi motivi di critica è quanto riportato ieri da AFP (Agence France Press): la Cina vorrebbe modificare la legge che dà la possibilità di arrestare e trattenere i dissidenti e altri generi di imputati definiti pericolosi. Si parla di  cases involving national security, terrorism or major corruption, casi che riguardano la sicurezza nazionale, il terrorismo o grandi casi di corruzione. La proposta di modifica riguarderebbe la possibilità di arrestare e detenere in luogo segreto l'imputato, il non doverlo comunicare ai familiari e poterlo trattenere fino a sei mesi. Joshua Rosenzweig, un attivista del gruppo Dui Hua di Honk Kong, afferma senza mezzi termini
"If this proposal does come into law it would essentially legitimise the enforced disappearances that we have been seeing more and more of over the past year or so".
Ai Weiwei credits forbes.com
Insomma, se verrà approvata questa modifica, non si tratterà altro che di una legittimazione delle sparizioni forzate, alle quali abbiamo assistito più e più volte nel passato. Perchè la Cina avrebbe bisogno di legittimare qualcosa che ha sempre attuato senza curarsi troppo dell'opinione altrui? C'è forse una sorta di obbligo a rispettare, seppure controvoglia, le proprie leggi? Il caso di Ai Weiwei, architetto cinese, è forse emblematico: arrestato e detenuto per tre mesi per evasione fiscale, rilasciato nel giugno di quest'anno e obbligato a non lasciare Pechino per un anno. Ma, in altre situazioni, le autorità cinesi non si sono fatte scrupolo di trattenere per periodi prolungati dissidenti politici di alto profilo
Activists are often held for days, weeks or months in secret locations before being released without charge. But some, like high-profile rights lawyer Gao Zhisheng, are never heard from after their apparent detention.
Gao Zhisheng è sparito nell'aprile 2010 e da allora non se ne sa più niente. Il parere di Human Rights Watch su questo tentativo di modifica legislativa è che si tratta di un
 worrisome expansion of the power of the police" and, if approved, would violate international laws.

sabato 4 giugno 2011

Tank man, l'uomo che fermò i carri armati in piazza Tiananmen

In questi giorni ricorre l'anniversario dei fatti di piazza Tiananmen, dello sconosciuto che fermò la colonna di carri armati e del massacro. La Cina non è molto cambiata dal quel 4 giugno del 1989, ha soltanto convogliato la voglia di emergere dal piano politico a quello economico: non un governo democratico in stile occidentale  ma il capitalismo di stile  occidentale. In questo modo, l'intento è quello di distrarre le istanze di libertà e democrazia verso quelle economiche ed egoistiche. Alcuni analisti ritengono che l'adozione di un'economia di stampo capitalistico sia un viatico per lo sviluppo di forme di governo democratico. Speriamo. Intanto, guardiamoci questo eccezionale filmato.


lunedì 21 febbraio 2011

Il controllo demografico in Cina e la politica del figlio unico

E' toccato al successore di Mao, Deng Xiaoping, l'obbligo della scelta del figlio unico per ogni famiglia, dopo che la popolazione della Cina era diventata, nei primi anni '80, un quarto di quella mondiale. Anche se la scelta di avere un figlio solo non è obbligatoria, ci sono numerosi incentivi economici per chi la segue e disincentivi per chi invece non la segue. Nonostante tutto, sembra che il 76 % della popolazione intervistata sia d'accordo con questa politica.Però, una delle conseguenze più serie di questa politica demografica è l'innaturale differenza tra nati maschi e femmine:
  • 120 maschi ogni 100 femmine in campagna
  • da 103 a 107 maschi ogni 100 femmine in città
dovuta principalmente ad aborti selettivi e all'infanticidio.
La scelta di avere come unico figlio un maschio, specialmente in campagna, è destinato ad avere un peso non indifferente sulla struttura sociale cinese.
Cliccare sull'immagine per accedere alla mappa in alta risoluzione.


fonte good.is

martedì 18 gennaio 2011

Berlusconi in Cina: una ricostruzione 3D del "caso" Ruby

In Cina rifanno tutto, anche una ricostruzione in 3D dei fatti che hanno per protagonisti  Berlusconi e Ruby. Sono sempre più avanti, i cinesi.

venerdì 8 ottobre 2010

XIV. Delle cose politiche

Non riesco a capire i comportamenti umani, per questo mi sforzo di comprendere il funzionamento del cervello, per sfatare un po' il mito dell' intelligenza umana e anche per verificare se c'è un modo di far vedere correttamente come stanno le cose a chi crede tutto il contrario.
Questa storia di credere, essere convinti al di là di quasiasi prova è veramente strana. E' come dire che al mondo c'è qualcuno che non sarà convinto di una cosa nemmeno se la vedesse con i propri occhi.
Per esempio.
Mi ricordo che da parte dei leghisti, di quel mondo industrial-artigiano, il famoso nordest che laùra,  fino a poco tempo fa si invocava il protezionismo quale misura di difesa delle italiche merci, soprattutto da quella concorrenza definita sleale, perchè basata su stipendi bassissimi e mancata osservanza di tutte le normative che l'Europa impone. Ora, come avranno preso questi signori l'intesa italo-cinese sull'impegno ad aumentare l'interscambio fino a 80-100 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni? Il maggiore impegno economico renderà sempre più difficile "costringere" la Cina ad adottare misure di perequazione salariale e osservanza di normative di tutela dei lavoratori e ambientale oppure lo faciliterà? Quello che è sicuro è che, al momento, aumenterà l'importazione di merci a basso costo da quel paese con conseguente sofferenza delle imprese autoctone.
Ancora.

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