Secondo incontro tra esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle sulla legge elettorale, dopo un ping pong di qualche giorno sulla necessità di mettere tutto per iscritto e il rimbalzo di varie missive. Una delle questioni dirimenti riguarda le preferenze. L'incontro si terrà alla Camera alle ore 15:00 e sembra che non ci saranno nè Grillo nè Renzi.
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giovedì 17 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
Legge elettorale: il PD incontra il M5S. Diretta streaming
Oggi alle 14:30 nella sala della Commissione Esteri della Camera dei Deputati si terrà un incontro tra le delegazioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Tema la legge elettorale, vagliare, cioè, possibili punti d'incontro tra la proposta del M5S e l'Italicum. La delegazione del PD sarà composta da Zanda, Speranza, Serracchiani e Guerini (rettifico: Renzi, Moretti, Speranza, Serracchiani) mentre quella del M5S da Di Maio, Toninelli, Brescia e Buccarella. L'evento sarà disponibile in diretta streaming.
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mercoledì 12 marzo 2014
Italicum, votazione alla Camera, diretta streaming
E' in corso la votazione della legge elettorale Italicum alla Camera.
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Ore 11:35 - La Camera approva l'Italicum:
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Ore 11:35 - La Camera approva l'Italicum:
L'Aula ha approvato con 365 sì, 156 no e 40 astenuti, il testo unificato (C. 3-A e abb.) Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il provvedimento ora passa all'esame del Senato.
mercoledì 5 febbraio 2014
Legge elettorale in Commissione Affari Costituzionali: se questa è una votazione "regolare". Un video
Si sa che la politica è passione e spesso, dove intervengono con forza le emozioni, la ragione può latitare. Al M5S, come si sarà capito, non piace la nuova legge elettorale del duo Renzi-Berlusconi e ciò è, per loro, motivo valido di forte opposizione. Alla maggioranza invece, composta di forze che sostengono il governo e forze che non lo sostengono, quella legge piace e cercano di portarla a casa il prima possibile. Come è del tutto evidente, sono in gioco due opposte tendenze. Ma, come ripetuto fino alla noia in questi giorni burrascosi, il rispetto delle regole è un aspetto essenziale del metodo democratico, in assenza del quale si può assistere sia a una "dittatura della maggioranza" che a un aumento della gazzarra. Questo accade perchè la maggioranza si trova in condizioni privilegiate rispetto alla minoranza e ha sempre strumenti per imporre la propria volontà, prima o poi, anche quando le opposizioni si mettono di traverso in modi ai limiti o al di là del regolamento. Mentre in passato, e ciò è valso spesso l'etichetta di inconcludente alla politica italiana, l'imposizione della volontà della maggioranza avveniva in tempi più lunghi, le nuove tendenze del consociativismo politico e del modernismo decisionista impongono di ridurre all'osso questi tempi.
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venerdì 31 gennaio 2014
Riforme (del PD) per spazzare via un partito (il M5S): "Verrete spazzati via dalle nostre riforme"
Così una deputata del PD il cui massimo della democrazia è fare una legge elettorale che spazzi via le opposizioni, come se le leggi dovessero essere fatte, come ha già fatto a suo tempo il PDL, per spazzare via gli avversari. Adesso che PD e PDL si sono messi insieme il risultato sarà maggiorato ma, attenti, la prima volta dell'applicazione del porcellum rivinse Prodi. La deputata del PD in questione, autrice della splendida uscita, è Alessia Morani, renziana. (E due, dopo il ministro Mauro).
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Ministro Mauro: Italicum "una legge elettorale fatta per far fuori Grillo"
Può essere solo il pensiero del Ministro Mauro, oppure la fotografia della realtà fatta da chi può vederla dall'interno: "Questa è una legge elettorale fatta per far fuori Grillo". Del resto, a unire due teste pensanti come Renzi e Berlusconi, cosa potevi aspettarti? Con tanti saluti alla democrazia e alle prove di dialogo.
martedì 28 gennaio 2014
Contro l'Italicum: giuristi e l'avvocato Bozzi contro la nuova legge elettorale
Oltre i piccoli partiti i quali, chiaramente, hanno qualcosa da perdere dalla nuova legge elettorale Renzi-Berlusconi, e oltre chi sente puzza di inciucio, anche Stefano Rodotà, insieme ad alcuni giuristi, e l'avvocato Bozzi hanno qualcosa da dire contro l'Italicum. Riporto, sinteticamente, il loro pensiero.
Così Aldo Bozzi, l'avvocato che ha portato il porcellum davanti alla Consulta:
“Siamo al bipartitismo totale e assoluto che è in contrasto con la Costituzione, se quello che leggiamo dai giornali dovesse diventare legge produrrà solo due forze politiche di grande dimensione. E con un’operazione puramente aritmetica la coalizione che otterrà il 35% dei voti si accaparrerà un premio di maggioranza del 18%, arrivando al 53%. L’effetto parallelo, negativo, sarà che il 65% di coloro che avranno votato contro la coalizione che incassa un premio , si divideranno solo il restante 47%, le spoglie. Se il divaricatore è di questa natura siamo fuori dalla Costituzione”.[dal Fatto Quotidiano]
giovedì 23 gennaio 2014
Nuova legge elettorale: la proposta di Renzi-Berlusconi. Il testo
In Commissione Affari Costituzionali della Camera sono all'esame in questi giorni diverse proposte di legge elettorale. Ve ne sono 25, più quella partorita dalle teste di Renzi e Berlusconi. Intanto che la discussione in Commissione va avanti ci si può divertire leggendo i testi di queste proposte. Quella firmata da Renzi-Berlusconi la condivido qui sotto, prendendola dal Fatto Quotidiano, per le altre vi invio alla pagina sul sito della Camera che le raccoglie tutte. Intanto il M5S ha iniziato una serie di sondaggi tra tutti gli iscritti (circa 80.000) per delineare una legge elettorale di iniziativa popolare. Il primo sondaggio ha stabilito che la legge elettorale deve essere proporzionale. A questo proposito, un'osservazione particolarmente pungente su questa procedura dei 5 Stelle l'ha fatta Fiano del PD, affermando che le consultazioni del M5S sono " fatte per pochi amici" il che, obiettivamente, è vero, ma certamente sono molti di più di due sole teste.
martedì 21 gennaio 2014
Italicum, la bozza della nuova legge elettorale di Renzi & co.
Sembra proprio che Matteo Renzi abbia dovuto cedere qualcosa a Berlusconi, sempre che egli stesso non mentisse quando tuonava contro l'assenza delle preferenze nel porcellum. Perchè nell'italicum le preferenze non ci sono ugualmente e le liste sono bloccate, esattamente come adesso. Renzi l'aveva ripetuto così tante volte, a destra e manca, su Twitter, in televisione, sui giornali, "bisogna scegliere il proprio candidato leader e il proprio parlamentare" che, adesso, vederlo rinunciare in questo modo alle preferenze lascia spazio a molte perplessità. La risposta che ci si può dare, in un senso o nell'altro, è che non ci teneva poi così tanto, se vi ha rinunciato così facilmente pur di giungere a un accordo con Berlusconi, nonostante Alfano le preferenze abbia dichiarato di volerle e pure i suoi del PD, con l'ovvia conclusione, dunque, che la maggioranza poteva esserci anche senza Forza Italia. Ma Renzi è per coinvolgere tutti, anche se questo dovesse significare lasciare una cosa che sembrava il suo cavallo di battaglia. O è autolesionismo o cinismo.
Non sono poche le voci critiche che si sono sollevate, a cominciare dalla minoranza interna del PD, che pure quella proposta l'ha approvata con 111 voti a favore e 34 astenuti e quindi deve essere una minoranza piccola, per continuare con il NCD, che pretende qualche modifica per salvare i piccoli partiti come il suo, per continuare con le opposizioni varie e finire con Grillo, che ha definito la nuova legge elettorale il pregiudicatellum.
venerdì 3 gennaio 2014
La lettera di Renzi ai partiti sulle tre proposte della legge elettorale
Renzi ha inviato ieri una lettera ai partiti di maggioranza e opposizione sui tre punti fondamentali da risolvere in questo 2014, uno dei quali è la nuova legge elettorale, sulla quale fa tre diverse ipotesi.
I tre punti fondamentali sono: legge elettorale, riforma del bicameralismo perfetto e riforma del titolo V della Costituzione. Per quanto riguarda la legge elettorale, Renzi presenta 3 ipotesi, abbastanza diverse:
- un modello spagnolo, con un premio di maggioranza del 15%
- un mattarellum rivisitato con premio di maggioranza del 15%
- un doppio turno come per i sindaci con il 60% a chi vince.
Commenti favorevoli Renzi li raccoglie da Berlusconi, che giudica positivo il metodo e anche le tre proposte del segretario del PD, dal Nuovo Centro destra di Alfano e da Scelta Civica. Sull'altro versante, invece, niente da fare con il M5S che, secondo il Corriere, invita i suoi a non replicare al segretario del PD, al quale risponderanno i capigruppo nelle sedi opportune. Intanto, ecco la lettera di Renzi:
giovedì 5 dicembre 2013
Consulta: il porcellum è incostituzionale
C'è voluto poco alla Corte Costituzionale per decidere che la legge 270/2005 detta anche porcellum è incostituzionale, anche se è da un bel pezzo in circolazione. Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate nelle prossime settimane, per ora c'è solo la nota ufficiale, sufficiente però a riassumere il giudizio:
Incostituzionalità della Legge elettorale n. 270/2005La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 270/2005 che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza – sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica – alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione.
martedì 3 dicembre 2013
Il porcellum al vaglio della Consulta e le promesse da politico
Si chiamano promesse da politico e sarebbe ora che sostituissero, nel linguaggio comune, l'espressione promesse da marinaio. La sostituzione si rende necessaria per la sproporzione tra politici e marinai, tutta a favore dei politici, quanto a incapacità di mantenere le promesse. Una delle tante promesse non mantenute è la legge elettorale. Valigia Blu ha tenuto il conto dei giorni che mancavano allo scadere della promessa fatta da Letta al Meeting di Rimini: una nuova legge elettorale entro ottobre. Ognuno giudichi da sè su quante nuove leggi elettorali abbiamo, giudizio aggravato dalla notizia di ieri che ancora una volta si rimanda tutto a dopo elezione del segretario del PD, fatti salvi i tempi della politica. Uno spauracchio da scongiurare era, sempre secondo Letta, la temuta udienza pubblica della Corte Costituzionale in cui si doveva giudicare della legittimità costituzionale del porcellum. Ebbene, l'udienza della Consulta è proprio oggi, a porcellum vivo e vigente.Due le questioni di costituzionalità sulle quali dovrà decidere la Corte: le liste bloccate e il premio di maggioranza senza limite inferiore di voti raccolti.
Questa, verrebbe da generalizzare, è la credibilità dei politici. Questa è l'ennesima promessa non mantenuta della nostra classe dirigente dei partiti, insieme all'abolizione dell'IMU senza nuove tasse, o all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (ora ugualmente nelle mire della Consulta) senza sotterfugi, e così via e così via. Vedremo cosa dirà la Corte, se il suo giudizio sarà in grado di costringere i politici a mantenere, una volta tanto, quanto promesso. E se, per pura ipotesi, come ha già stabilito la Corte Europea, il porcellum venisse giudicato costituzionale? Sarebbe un motivo in più per ritardare o annullarne il cambiamento? Oppure il giudizio della Consulta serve solo nel caso che rafforzi il giudizio negativo su questa legge? Aspettare l'esito di questa udienza non è forse dare ancora qualche chance al porcellum? Intanto i politici continuano a promettere...
lunedì 30 settembre 2013
La balla di Letta su Grillo e l'attuale legge elettorale
Se questa è la politica si capisce perchè la gente perde la fiducia. Il Presidente del Consiglio Letta dice una balla durante la trasmissione di Fazio Che tempo che fa, e cioè che lui sarebbe favorevole al ritorno del mattarellum, e questo senza invocare il fatto che non poteva non sapere perchè nè è lui stesso l'autore -cioè il suo voto contrario alla Camera- .
Per chi voglia verificarlo personalmente, dal minuto 26:00 circa si possono ascoltare in sequenza le parole di Letta che, per comodità, ho trascritto qui sotto.
Letta: "Ma perchè i partiti non hanno fatto la legge elettorale?Attenzione: c'è bisogno di creare un consenso per la legge elettorale. Il mio partito, il Pd, è sempre stato favorevole per esempio al Mattarellum, ed io stesso guardo molto positivamente al Mattarellum, peccato che Grillo abbia detto che lui vuole mantenere l'attuale legge elettorale oppure avere un proporzionale, peccato che il PdL non voglia il Mattarellum, c'è bisogno di una maggioranza per cambiare la legge elettorale..."
lunedì 21 gennaio 2013
Legge elettorale, circoscrizioni, soglie di sbarramento e attribuzione dei seggi delle prossime politiche 2013
Il 24 e 25 febbraio, come noto, si vota per rinnovare il Parlamento, con quella legge definita dal suo stesso primo firmatario Porcellum. Si tratta della legge 21 dicembre 2005 n. 270 e della legge 20 marzo 2006 n. 121. Per chi volesse leggersi tutto il Testo Unico delle Leggi Elettorali è disponibile un collegamento presso il sito della Camera dei Deputati. Per quanto riguarda il Senato, esiste anche qui il sito di riferimento: Normativa in materia elettorale. Vi riassumo le parti più interessanti per capire come funziona la legge elettorale.sabato 10 novembre 2012
La nuova Legge elettorale in ottica anti-Grillo
Nelle anticipazioni del Fatto in edicola domani (oggi per chi legge) Antonio Padellaro riporta le dichiarazioni del Presidente del Senato Schifani che, finalmente -come dice il direttore- direbbe la verità:Il presidente del Senato Renato Schifani, finalmente, ammette la verità sulla nuova legge elettorale: servirà ad impedire che Grillo prenda troppi voti con il suo Movimento 5 stelle.
Le parole di Schifani, dette in un'intervista concessa a Fiorello, e riprese da Repubblica , sono riportate così:
"Ce la sto mettendo tutta e ce la facciamo, altrimenti Grillo dal 30 va all'80%". "Io credo - ha spiegato il primo inquilino di palazzo Madama - che il mio ottimismo si trasformerà a breve in certezza. Vedo notevoli margini che ci lasciano pensare che a breve si arrivi a un'ampia intesa tra le forze politiche"
venerdì 27 luglio 2012
Legge elettorale e digiuno: lo sciopero della fame del deputato PD Giachetti
La provenienza dal Partito Radicale si vede proprio in questa forma di lotta non violenta per le cose in cui si crede. E' Roberto Giachetti deputato PD in sciopero della fame da ormai 23 giorni per chiedere che si faccia questa benedetta legge elettorale in sostituzione di quella attuale, malamente definita porcellum, assurta a vero e proprio snodo tra democrazia e sua assenza.Ma ovviamente non è così. Pur importante la legge elettorale non è in grado, da sola, come non lo è quasi nessuna legge, di modificare radicalmente un assetto o un comportamento. La politica non guarirà dai suoi mali per merito della legge elettorale ma, probabilmente, se si riuscirà a farla, non aggraverà il suo stato.
Siccome è un gesto che ha un valore, che sottintende un impegno per le buone cose, che in questo caso non è necessariamente la legge ma l'impegno sottoscritto da quasi tutti a farla ma disatteso, e siccome rischia di suo per, come dice, "sollecitare tutti alla responsabilità ed alla credibilità della politica", è giusto segnalarlo. Lo faccio insieme a questa intervista uscita su Repubblica: In sciopero della fame per la legge elettorale Giachetti: "Basta fallimenti della politica".
mercoledì 28 marzo 2012
Su legge elettorale e riforma Costituzione: intesa tra Alfano Bersani Casini
Dice che la legge elettorale non appassiona i cittadini. Non so se sia vero e se siano sufficienti i sondaggi al riguardo a dimostrarlo, sta di fatto che invece i cittadini dovrebbero essere interessati alla legge elettorale. E' chiaro che non è che di colpo, cambiandola, si risolvono tutti i problemi. Ma la bacchetta magica in politica forse non esiste. Meglio accontentarsi di qualche piccolo miglioramento, sempre ammesso che non si tratti di peggioramento.
E infatti il think tank delle teste pensanti della nuova coalizione parlamentare che sorregge il Governo si è riunita nell'ufficio di Berlusconi noto come Corea (guarda alle volte i nomi, che fosse un implicito omaggio al premier Monti dopo il suo editto da Seul?). [fonte]
D'altra parte, il Presidente della Repubblica, che ormai è un protagonista a tutti gli effetti, immediatamente si compiace di questa riunione pensante. Ecco cosa comunica Napolitano:
"Aprezzamento per l'impegno a collaborare per avviare senza indugio un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale"
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio a Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato, Renato Schifani.
Nel corso dell'incontro, il Capo dello Stato ha espresso il suo vivo apprezzamento per l'impegno manifestato dal PDL, dal PD e dal Terzo Polo a collaborare per avviare senza indugio - "incardinandole parallelamente" - un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale.
Il Presidente Schifani ha dal canto suo prospettato concrete ipotesi di organizzazione a tal fine dei lavori del Senato.
lunedì 9 gennaio 2012
#NoPorcellum day su Twitter
Preferisco preferire è lo slogan del #NoPorcellum Day su Twitter. L'iniziativa è legata all'aspettativa che la Corte Costituzionale decida favorevolmente sulla raccolta di firme per il referendum che vuole abrogare l'attuale legge elettorale.
sabato 1 ottobre 2011
Referendum elettorale contro il "porcellum": 1 milione e 200 mila firme
Il Comitato promotore del referendum abrogativo della legge elettorale vigente, il cosiddetto porcellum, ha consegnato ieri le firme in Cassazione: sono più di 1 milione e 200 mila.
Se vi interessano i particolari della spedizione, le firme hanno occupato 200 scatoloni per trasportare i quali sono stati necessari 3 furgoni.
Grande risultato del Comitato Promotore. Le forze politiche che lo appoggiano sono
- Italia dei Valori,
- Sinistra ecologia e libertà,
- I democratici,
- la Rete dei referendari di Mario Segni,
- Partito liberale italiano,
- l’Unione popolare
Sostenitori sono
- Articolo 21,
- Valigia Blu,
- Cantiere per l’Ulivo
Per quale motivo era giusto firmare e per quale motivo la possibilità di esprimere una preferenza su un candidato è meglio del non esprimerla? Alcuni motivi ho provato a delinearli su Effetti del sistema elettorale sulla selezione della classe politica e si possono riassumere così
[...] in un campione di 80 stati democratici durante gli anni 90: si è trovato, per esempio, che quando i candidati venivano scelti da una lista di partito e non dovevano passare il vaglio della candidatura, era più facile che fossero corrotti.
E' uno dei possibili motivi. Un altro è questo
Da una parte, selezionare i migliori candidati aumenta le prospettive di riuscita del partito in una competizione elettorale (effetto competizione), dall'altra parte, però, selezionare candidati mediocri e omogenei massimizza l'impegno collettivo, impegno collettivo che la presenza di superstar può scoraggiare (effetto scoraggiamento). Nel loro modello, gli autori mostrano come un partito politico possa deliberatamente scegliere dei candidati mediocri per timore che la presenza di candidati di livello elevato possa sortire l'effetto scoraggiamento e inibire l'impegno nei confronti del partito.
Quando le cose non vanno si cerca sempre un colpevole e spesso questo colpevole è quello che ha fatto vincere la coalizione al governo, cioè il sistema elettorale. Al di là però di questa banale osservazione sembrano esserci dati più sostanziosi: uno di questi è la necessità di impegnarsi per ottenere preferenze che la propria candidatura implica e il maggior senso di responsabilità che deriva dall'avere un'investitura popolare.
Dopo di che, non è certamente grazie alla sola legge elettorale che si potranno risolvere i problemi dell'Italia, ma forse cambiarla potrà porre le basi per provare a farlo. Adesso non si può far altro che aspettare il parere della Cassazione, entro dicembre.
venerdì 17 giugno 2011
Riprendiamoci il voto. Parte la raccolta firme per referendum anti-porcellum
Per cambiare la legge elettorale Io Firmo: riprendiamoci il voto. Così si presenta la home page del sito Referendum legge elettorale. E' appena finito un turno elettorale massacrante che ha visto alcuni italiani al voto tre volte nel giro di un mese con risultati buoni (soprattutto per il referendum) in termini di affluenza che già ne parte un altro, di referendum. Entro settembre si vogliono raccogliere 50 mila firme per abrogare il cosiddetto porcellum, cioè la legge elettorale definita una porcata dallo stesso primo firmatario. Tra i promotori e le prime adesioni vi sono personaggi della cultura, della scienza, del mondo dell'economia, tra cui
Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Umberto Ambrosoli, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Andrea Carandini, Luigi Brioschi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Ernesto Ferrero. Vittorio Gregotti, Carlo Federico Grosso, Rosetta Loy, Dacia Maraini, Renzo Piano, Mario Pirani, Maurizio Pollini, Giovanni Sartori, Corrado Stajano, Massimo Teodori, Giovanni Valentini, Paolo Mauri, Gustavo Visentini, Innocenzo Cipolletta, Domenico Fisichella, Stefano Mauri, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Luciano Canfora, Irene Bignardi e Margherita Hack.[1]
Gli obiettivi del referendum sono quelli di eliminare alcune anomalie giudicate gravi dai promotori del referendum come il premio di maggioranza, la soglia di sbarramento al 2% che favorisce la frammentazione, le liste bloccate, con i candidati scelti dai partiti e l'indicazione del premier. La cosa che però non piace a Mario Segni che afferma
"E' il ritorno alla peggiore partitocrazia, al periodo più squallido della prima Repubblica, ai governi fatti e disfatti dai partiti alla spalle dei cittadini"[1]
Dello stesso avviso anche Radicali e alcuni esponenti del Pd come Parisi e Ceccanti.
Per i promotori, invece, un aspetto positivo dell'abrogazione dell'attuale legge elettorale sarebbe
la Camera eletta con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza e con una soglia di sbarramento al 4%. Gli eletti non sarebbero più nominati dai segretari partito ma scelti tra i candidati attraverso la preferenza unica.Il Senato verrebbe eletto su base regionale con metodo proporzionale, senza premio di maggiorana in collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata dall’ampiezza delle Circoscrizioni.
Convinti che il referendum non sia che una via imperfetta ma che la legge elettorale lo sia ancora di più
L’attuale legge elettorale rappresenta la peggiore di tutte le possibili soluzioni: ha aumentato la frammentazione; ha reintrodotto il trasformismo parlamentare; ha massimizzato il potere negoziale di piccole formazioni e notabili locali; grazie ad un abnorme premio di maggioranza mette a rischio tutte le istituzioni di garanzia che possono essere elette e controllate da maggioranze del 35%-40%.
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