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lunedì 26 dicembre 2011

E' morto Giorgio Bocca, l'antitaliano

91 anni, fondatore insieme a Duccio Galimberti e Benedetto Dalmastro del movimento politico Giustizia e Libertà e partigiano, dopo essere stato iscritto però al Gruppo Universitario Fascista. Giornalista precoce approda ben presto all'Europeo e al Giorno fino a partecipare alla fondazione di Repubblica, nel 1976. Per un certo periodo ha fatto anche del giornalismo televisivo sulle reti Fininvest. Famoso il suo Antitaliano, rubrica dell'Espresso, testata con la quale collaborava. In questa pagina tutti i suoi articoli sulla rubrica (cliccare sull'immagine qui sotto).

imagecredit espresso.repubblica

Una testimonianza di Eugenio Scalfari da Repubblica



Un breve episodio dalla sua video biografia La neve e il fuoco


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Intervista di Fabio Fazio a Che tempo che fa del 2010.

martedì 4 ottobre 2011

Dal nuovo governo danese una speranza per il futuro della politica

credit copenhagen post
Ogni tanto è bene allargare lo sguardo e dare un'occhiata a quello che succede negli altri paesi. Ma non solo  nei paesi più famosi, quelli che sono sempre sulle prime pagine dei giornali. Anche nazioni come la Danimarca, per esempio, possono insegnarci qualcosa.
Si insedia il nuovo governo danese di centro sinistra guidato, per la prima volta nella storia di quel paese, da una donna, Helle Thorning-Schmidt . E' una coalizione composta da Socialdemocratici, Social liberali e dal Partito popolare socialista. Punti chiave della nuova politica governativa sono

  • Economia: 1,3 miliardi di euro (10 miliardi di corone danesi) di investimenti per stimolare l'economia
  • Tasse: riforma fiscale per ridurre diseguaglianze e povertà
  • Pensioni: rimane l'aumento dell'età pensionabile del governo precedente e viene eliminato l'incentivo ad andare anticipatamente in pensione
  • Ambiente: riduzione del 40% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020, dai livelli del 1990 (un aumento di dieci punti percentuali rispetto al precedente governo), metà di tutta la produzione energetica danese dall'eolico e rimozione delle sostanze chimiche pericolose dai cibi e dai giocattoli per bambini
Questi alcuni dei temi che il nuovo governo vorrà affrontare, gli altri vi sarà agevole consultarli in questa pagina del Copenhagen Post. Però ancora un paio di osservazioni meritano interesse. Una è quella riguardante il mezzo di locomozione impiegato da 6 neo-ministri per andare a giurare nelle mani della regina: la bicicletta. L'altra è che il ministro del Fisco è un 26enne [fonte Repubblica]. Dice Gualerzi sul blog 2050 di Repubblica
Da Copenaghen sono arrivate oggi in un solo giorno tre notizie che qui da noi potremmo finire i nostri giorni senza riuscire mai a leggere.
Forse ha ragione. Abbiamo un sistema politico che non sa rinnovarsi, non sa prendere strade nuove. Tra queste:

  • Accesso delle donne ad alti incarichi istituzionali
  • Ringiovanimento della classe politica
  • Riduzione delle emissioni di CO2 e politica energetica basata sulle fonti rinnovabili
Ecco tre punti qualificanti. 

domenica 21 agosto 2011

Campagna contro l'uso disinvolto della parola SHOCK!

Non se ne può più. Passi che l'utilizzino certi siti non proprio di prim'ordine, per definire un fatto o evento come scioccante ma che se ne servano anche siti che, per lo meno, dovrebbero aspirare ad essere di prim'ordine, questo proprio non è accettabile. Quando si descrive sommariamente una storia non c'è bisogno di usare questo termine dalle spiccate caratteristiche accentuative, quasi sbalorditive, non ce n'è proprio bisogno. Basta la nuda realtà. Nella fattispecie, chi vi indulge con una certa frequenza è proprio un giornale che consulto quotidianamente: Repubblica.



A una sommaria analisi, nessun altro giornale online l'ha usata oggi. I siti consultati sono quelli di



  • Corriere della Sera
  • Il Fatto Quotidiano
  • Il Giornale
  • Il Giorno
  • Il Manifesto
  • Il Messaggero
  • Il Post
  • Il Resto del Carlino
  • Il Secolo XIX
  • Il Sole 24 Ore
  • Il Tempo
  • Italia Oggi
  • La Stampa
  • Libero
L'invito ai titolisti di Repubblica è dunque quello di bandire la parola shock dai loro titoli, se non per quei casi definibili eccezionali: elettroshock, shock termico, shock anafilattico, shockwave, shock ipovolemico, shock settico e shock the monkey. Grazie.


Aggiornamento 21.8.2011: oh no, ci sono cascati un'altra volta! (Certo che la notizia è deprimente di suo, non ha bisogno del pleonastico shock)





venerdì 8 luglio 2011

Annuncio a sorpresa di Berlusconi: nel 2013 non mi candido

Strano che Berlusconi rilasci un'intervista proprio a Repubblica, una delle corazzate, insieme al Fatto Quotidiano,  al quale addossare responsabilità sui problemi suoi e dell'Italia, ma forse non tanto se si riflette sulla dinamica: non è una concessione ma uno sfogo contro qualcuno che si ritiene impegnato sempre ad assalirlo.
"Nel 2013 lascio, non mi ricandido" dice, sottintendendo: siete contenti?
E infatti, nell'intervista esordisce
 "Ma quand'è che smetterete di attaccarmi? Provate a essere più equilibrati. Se ci riuscite"
E visto che è Berlusconi a parlare per primo, il cronista di Repubblica non si lascia sfuggire l'occasione e lo incalza 
Lei dice che dobbiamo essere più equilibrati, eppure contro di lei sembra ormai schierarsi tutto il centrodestra."Ma non è vero. Qualcuno cerca solo un po' di visibilità. Nient'altro".
Anche se la tendenza è a sminuire o negare i problemi è costretto ad ammettere che le ipotesi sul governo tecnico non vengono da Repubblica
"Non c'è alcuna possibilità che nasca un esecutivo del genere. Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico - una volta fallito l'assalto del 14 dicembre - è il nulla. Ero solo io il loro obiettivo". 
In mezzo c'è anche una stoccatina a Tremonti, dopo che il cronista chiedeva della doppia candidatura: Alfano candidato premier e Letta candidato alla Presidenza della Repubblica
Se Alfano sarà il candidato premier, lei cercherà di andare al Quirinale? 
Stringe gli occhi e scuote la testa. Si appoggia sullo schienale del divano e abbassa la voce: "Non è per me. Al Quirinale ci andrà Gianni Letta. È la persona più adatta. Anzi è una grande persona. È un buono e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti".
a cui segue la stoccata a Tremonti, appena si tocca il nodo
 E questa doppia candidatura trova d'accordo pure Tremonti?"Non lo so. Sa, lui pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l'unico che non fa gioco di squadra".

 

venerdì 17 giugno 2011

Intervista a Saviano: c'è un popolo in movimento

Speriamo. Speriamo che non sia solo una ventata di protesta contro ma un possibile miglioramento di questa cosa eterea che è la democrazia. La rete ha avuto un'importanza estrema nella crescita della consapevolezza, dell'impegno, da quello minimo a quello massimo, nella formazione del senso civico, nella fine del tempo dell'indifferenza.

lunedì 13 giugno 2011

Prove tecniche di epurazione? Fabio Fazio e Che tempo che fa

Dopo il caso di Santoro con Annozero e la cancellazione consensuale del suo programma nonchè il suo allontanamento dalla Rai è la volta di Fabio Fazio che inizia così la sua lettera aperta inviata a Repubblica
CARO Direttore, da oltre sei mesi ho dato la mia entusiastica adesione al direttore di Rai Tre Paolo Ruffini che mi aveva proposto di proseguire "Che tempo che fa" per i prossimi tre anni così come di ritrovarmi sin da gennaio con Roberto Saviano per una nuova edizione di "Vieni via con me". Da oltre sei mesi aspetto una decisione della Rai. Che cosa ha impedito o impedisce al precedente e all'attuale Direttore generale di rinnovare i contratti in scadenza di alcuni fra i protagonisti della tv pubblica?
Non è l'accordo economico l'ostacolo, accordo già trovato a quanto afferma Fazio, ma le garanzie minime, che sembrano mancare. Mentre a parole sembra esserci spazio per continuare la trasmissione, le voci che girano dicono diversamente, accompagnate anche da affermazioni del tipo
 "... Pare che il programma debba cambiare rete o essere ridotto nell'orario; pare che Luciana sia considerata eccessiva; sembra più opportuno rimandare l'ipotesi di una nuova edizione di Vieni via con me e cose del genere...". E per finire tutti hanno potuto leggere definizioni di Rai Tre e di chi ci lavora che giudico offensive e inaccettabili soprattutto se pronunciate da chi ha importanti responsabilità all'interno della Rai. "Il fortino, l'enclave di comunisti, la riserva indiana".
E non è solo Fazio sulla graticola: anche la Gabanelli con il suo Report attende decisioni e pure Floris, con Ballarò
 è stato consigliato di dedicarsi a qualcosa di nuovo.
Brutta aria, dunque? O bella? Le parole minacciose pronunciate subito dopo le amministrative da Berlusconi, su un intervento anche parlamentare per sanare quello che è considerato l'artefice della sconfitta (leggi le trasmissioni si Santoro, Floris, Fazio e compagnia bella), sembra essere cominciato. Se La7 (attualmente l'unica possibilità) avrà il coraggio di accettare la sfida e accoglierà i transfughi Rai, potrà diventare un vero competitor, senza essere relegato agli spiccioli di share, senza dover più sentire la litania del dipendente pubblico che si deve contenere
In futuro, comunque, sarebbe bene che la politica uscisse dalla Rai. Nessun'altra forza politica ha fatto così tante pressioni come l'attuale governo per cancellare delle trasmissioni televisive, per indicarci anche cosa ci deve piacere e cosa ascoltare. La presunzione che la libera stampa possa essere indirizzata e che il servizio pubblico debba essere filogovernativo è una mostruosità. Se la Rai continuerà su questa linea meglio privatizzarla, c'è gente che per le opposte ragioni del centrodestra non pagherebbe il canone. Ma c'è anche chi dice che se si privatizza la Rai, c'è il rischio che Berlusconi se la compra.

martedì 22 marzo 2011

Neanche sbagliato: il federalismo alla prova spendaccioni

bilanci regioni italiane graphic dibattitomorsanese
Forse il federalismo, se significa che un'amministrazione spende solo quello che raccoglie nel suo territorio, ha un senso, alla luce di questo
Orologi, poltrone, biglietti da visita le spese pazze di Palazzo d'Orleans
Che siano pii e devoti fedeli ci sta anche, ma forse qui si sta esagerando. Ecco una lista di spese della Regione Sicilia, oltre a quelle sacre:
  • 500 mila euro per restaurare la chiesa di san Michele  Arcangelo
  • 1 milione e mezzo di euro per la chiesa di San Matteo a Scicli
e altre ancora. In questo caso occorre vedere se si tratta di restauro di opere di interesse storico artistico oppure semplici lavori di manutenzione. Però, che dire di queste altre spese?
  • 2000 biglietti da visita per il Presidente Lombardo a 10.400 euro (artistici pure questi?)
  • oltre 18 mila euro per degli orologi con il logo della Regione
  • 3600 euro per una diretta video satellite della conferenza di Lombardo
  • 490 mila euro per 1000 copie di "Catania città del mediterraneo"
e così via. Leggetevi il seguito qui, su Repubblica. E' anche probabile che, Regione che vai, spesa strana che trovi. Non voglio gettare la croce sulla Sicilia: sta di fatto che alla fine, se il federalismo funzionerà per quello che promette (e per quello che l'han voluto i padani), non sarà poi così male. Non mi va di contribuire, con le mie tasse, a pagare biglietti da visita o libri a peso d'oro (date un'occhiata al grafico sui bilanci regionali relativi al 2007 e al saldo tra quello che si raccoglie e quello che si ottiene: solo 7 Regioni sono in attivo).

giovedì 17 febbraio 2011

Nuove rivelazioni sull'Italia di Wikileaks

Repubblica promette che domani (18 febbraio) pubblicherà, in esclusiva mondiale, 4000 nuovi cablogrammi segreti di wikileaks che riguardano l'Italia. Cosa si penserà di scoprire? I documenti sono relativi alle relazioni dell'Italia con gli Stati Uniti, nel periodo dal 2002 al 2010. La redazione promette che i file
forniscono un ritratto sorprendente di tutti i protagonisti: Napolitano, Fini, La Russa, Letta,       Frattini,  Bossi, D'Alema, Prodi, Veltroni, Ciampi. Con la descrizione di ogni passaggio chiave delle vicende nazionali attraverso gli incontri riservati tra i diplomatici Usa e ministri, segretari   di partito e alti dirigenti.


Staremo a vedere. 

giovedì 6 gennaio 2011

Risolto il problema del trasporto merci: foto incredibili dalla rete

Repubblica mostra queste fotografie incredibili, a metà strada tra incoscienza e pazzia. Fanno ridere ma anche riflettere. Cliccate sulla foto per vedere lo slideshow sul sito.

venerdì 24 dicembre 2010

Il clima, questo sconosciuto

Molti si domandano: ma com'è possibile che ci sia un riscaldamento globale del pianeta se abbiamo inverni sempre più freddi, da qualche tempo a questa parte?
E' possibile, e anche spiegabile.
Luigi Bignami, su Repubblica, dice che l'Europa del Nord, il Nord America e l'Asia Orientale dovranno attendersi inverni sempre più freddi, mentre Groenlandia e Canada avranno un fenomeno opposto, cioè un aumento delle temperature medie. Per trovare l'origine di questi fenomeni bisogna andare al Polo Nord. L'aumento della temperatura al polo determina uno scioglimento dei ghiacciai e una variazione della pressione atmosferica a quelle latitudini che comporta una variazione dei venti freddi provenienti dal polo. James Overland, del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) afferma che lo scioglimento dei ghiacciai artici porta ad un aumento del volume dei mari e ad un conseguente aumento del calore che questi trattengono, aumentando il fenomeno.
In più, la cosiddetta Oscillazione Artica, cioè la differenza tra alta pressione alle medie latitudini e bassa pressione polare, porta ad un aumento del flusso di aria fredda dal Polo Nord verso le medie latitudini, che tenderà a portarci degli inverni sempre più freddi e nevosi.
Sul sito del NOAA ci sono alcune tabelle che illustrano le variazioni della temperatura e di altri parametri intervenuti nel corso degli ultimi tempi.


Restringimento del volume dei ghiacciai

fonte noaa.bov


A

Aumento del livello dei mari


Aumento della temperatura globale e concentrazione di CO2


lunedì 20 dicembre 2010

Un test sul tempo: sei frettoloso o tranquillo?

Un test semplice sul rapporto col tempo. Sei frettoloso, oppure tranquillo? Sei  sempre lì a litigare con l'orologio oppure te lo scordi in un angolo? Qual è il tuo rapporto con il tempo? Prova questo test, su Repubblica, a cura di Maurizio Brasini di Psiconet.

fonte repubblica.it

venerdì 17 dicembre 2010

I fuori onda del Polo

Repubblica TV coglie i fuori onda del vertice del neonato Polo della Nazione, ex "terzista", all'Hotel Minerva.



lunedì 13 dicembre 2010

Lavora troppo! Berlusconi e il meritato riposo del guerriero

Repubblica TV propone un videoblob degli istanti in cui il nostro Presidente del Consiglio è stato vinto dalla stanchezza: conseguenze del troppo ed inesausto lavoro?



I padroni del mondo: Wall Street, banche d'affari, derivati

Il terzo mercoledì di ogni mese, così riporta Federico Rampini su Repubblica citando un articolo di Louise Story sul New York Times, un gruppo di nove banchieri dell'elite di Wall Street si riunisce per decidere le sorti dell'alta finanza. Che siano i derivati o altri generi di speculazioni, pezzi da novanta del calibro di JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Morgan & Stanley, con la giustificazione ufficiale di "salvaguardare la stabilità e l'integrità" del mercato, in realtà si incontrano per cercare  soltanto "di difendere il dominio delle grandi banche".
A lanciare il grido d'allarme è Gary Gensler, messo da Obama a capo della Commissione impegnata a controllare il commercio dei Commodity Futures, i contratti a termine con cui si può comprare ogni genere di merce ancora da produrre. Quello che se ne trae è un senso di impotenza dell'amministrazione pubblica nel controllare le distorsioni del mercato finanziario, distorsioni che si riversano poi su "tutti gli americani" e, conseguentemente, su tutto il mondo. E' proprio vero che il libero mercato finanziario, la sua globalizzazione, portano solo buoni frutti, che "lasciar fare al mercato" è l'unica soluzione, fidando nella sua capacità di auto-correggersi? Le recenti crisi finanziarie ed economiche mondiali, sempre più frequenti, sembrerebbero smentire questa convinzione.

Qui l'articolo di Rampini su Repubblica
Qui l'articolo della Story sul New York Times.

fonte nytimes.com


fonte repubblica.it

mercoledì 8 dicembre 2010

Libertà di stampa

Cioè: libertà di pubblicare una notizia o no. Ecco due prime pagine, così diverse. Assange però è un trait-d'union.

fonte Repubblica.it



fonte IlGiornale.it

venerdì 19 novembre 2010

Eterni concorrenti: eran 100 mila, eran vincitori, sono sempre senza lavoro.

Repubblica pubblica questa inchiesta agghiacciante sui concorsi pubblici. In un anno ci sono fino a 7000 gare, che costano allo stato circa 3 miliardi di euro, ma i vincitori non vengono assunti e anzi, il Ministro Brunetta, dice che ci sono 300 mila esuberi tra i dipendenti pubblici. E allora, perchè si bandiscono così tanti concorsi? Antonio Fraschilla, nel suo articolo, pone anche l'accento sulla questione economica, il fatto che un esaminatore di commissione prenda fino a 7500 euro. Storie di ordinaria italianità. Guardate questa videointervista ad Alessio Mercanti, presidente di un'associazione che raggruppa 100mila vincitori di concorsi mai assunti.


mercoledì 17 novembre 2010

Un test veloce per capire che genitore sei

Su Repubblica un test veloce per capire che genitore sei. Dieci domande per delineare un tipo: apprensivo? sicuro? severo? Pronti?


fonte Repubblica

domenica 14 novembre 2010

Ma il governo aiuta i poveri o i ricchi?

(fonte byteliberi)
C'è un'inchiesta di Marco Ruffolo su Repubblica che traccia il percorso fiscale di un immaginario signor X, benestante, dall'insediamento dell'ultimo governo Berlusconi a oggi, sull'impatto che  ha avuto su di lui l'operato del governo in carica. Quello che ne viene fuori è una decisa tendenza ad aiutare chi è  già benestante. Per carità, può essere un'interpretazione puramente soggettiva, sarà quindi utile ripercorrerla per come l'ha descritta Ruffolo:
  • 9 maggio 2008: abolizione dell'ICI sulla prima casa, indipendentemente dalla fascia di reddito.
  • 2 ottobre 2009: decreto sullo Scudo Fiscale. Aliquota di solo il 5% a chi fa rientrare i capitali dall'estero.
  • Primavera 2010: in giro per l'Europa, la crisi economica spinge i governi a ritoccare verso l'alto le aliquote massime, in Italia no. 
  • 4 agosto 2010: la cedolare secca sugli affitti. Invece di arrivare a pagare il 43%, chi ha elevati introiti dagli affitti pagherà solo il 20%.  Guadagno minimo per chi invece aveva l'aliquota al 23%.
Articolo di Marco Ruffolo, qui.

martedì 9 novembre 2010

Curioso esperimento in Nuova Zelanda: l'effetto Mozart sulle città

Che la musica di Mozart avesse una serie di effetti positivi sulle mucche e sui neonati era una voce che circolava da tempo.  Adesso ce n'è una nuova: anche le città diventano più sicure se si ascolta Mozart. Curioso esperimento tentato in Nuova Zelanda, nella cittadina di Christchurch. In seguito ad un'operazione di riqualificazione di un quartiere si è pensato di installare degli altoparlanti che diffondessero la musica di Mozart. E gli effetti non si sono fatti attendere. A quanto riporta Cristina Nadotti su Repubblica, i reati di microcriminalità sono passati da 77 a settimana dell'ottobre 2008 a 2 dell'ottobre di quest'anno.
Anche il consumo di alcol e droga si è ridotto: da 16 casi a settimana nel 2008 a nessuno.
Ne ha parlato spesso anche Emanuela Zerbinatti sul suo blog Arte e Salute (dal  far aumentare di peso i neonati al curare l'epilessia). Pure i negozianti affermano di aver avuto meno "problemi", con i loro clienti. Ma qual è il meccanismo che si ipotizza per questi effetti?
Uno di questi meccanismi invocati per spiegare i risultati è l'effetto allontanamento. La musica classica e quella di Mozart in particolare, "pare avere il merito di tenere lontani i più giovani, le teste calde, i bighelloni" come dice Nadotti nell'articolo. Un altro è l'effetto presenza, del sentire il territorio come presidiato, controllato, non abbandonato a se stesso. E' un meccanismo plausibile e se così fosse, avrei in mente un altro posto dove poter installare altoparlanti e suonare Mozart, oltre che nelle nostre città. Indovinate dove?

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