L'unica domanda al termine della conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di ieri, quello incentrato sul decreto sanità per intenderci, andata in onda poco prima di mezzanotte, è stata quella di un giornalista del Fatto sull'Imu relativo agli edifici della chiesa o di altre organizzazioni come sindacati e così via. La sbrigativa risposta di Monti ha richiamato un recente comunicato del Mef, il Ministero dell'Economia, proprio sull'IMU ENTI NON COMMERCIALI: GLI ADEMPIMENTI 2013 NON SUBIRANNO ALCUN RITARDO. Eccolo qui di seguito:
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giovedì 6 settembre 2012
Che fine ha fatto l'IMU sugli edifici commerciali di chiesa e altri enti?
L'unica domanda al termine della conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di ieri, quello incentrato sul decreto sanità per intenderci, andata in onda poco prima di mezzanotte, è stata quella di un giornalista del Fatto sull'Imu relativo agli edifici della chiesa o di altre organizzazioni come sindacati e così via. La sbrigativa risposta di Monti ha richiamato un recente comunicato del Mef, il Ministero dell'Economia, proprio sull'IMU ENTI NON COMMERCIALI: GLI ADEMPIMENTI 2013 NON SUBIRANNO ALCUN RITARDO. Eccolo qui di seguito:giovedì 19 aprile 2012
Attenti alle truffe su rimborsi inesistenti da parte dello Stato
Raccolgo questa segnalazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze in merito a truffe legate a presunti rimborsi da parte della Ragioneria dello Stato. Precisa il Ministero che non è in corso alcuna campagna di rimborsi nè di raccolta informazioni da parte della Ragioneria quindi, onde evitare possibili truffe, avvisate le forze dell'ordine. Di seguito il comunicato stampa n. 47 del 13 aprile 2012
LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO AVVERTE I CITTADINI SU TENTATIVI DI TRUFFA PER RIMBORSI INESISTENTILa Ragioneria Generale dello Stato informa che giungono da qualche tempo segnalazioni su soggetti non autorizzati che contattano privati cittadini, qualificandosi come dipendenti o incaricati della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di raccogliere dati personali da utilizzare per l'invio di inesistenti rimborsi.Al fine di prevenire eventuali truffe o raggiri, si precisa che non è in corso alcuna campagna di rimborsi, né raccolta di informazioni, da parte della Ragioneria Generale dello Stato.Si invitano i cittadini a segnalare prontamente al 117 della Guardia di Finanza o alle Forze dell'Ordine ogni possibile tentativo sospetto riguardante casi del genere.————Roma, 13 aprile 2012
martedì 27 settembre 2011
Composizione della spesa pubblica italiana in rapporto all'Europa
Un rapporto d'inizio anno del Ministero dell'Economia e delle Finanze, traccia una mappa della Spesa dello Stato dall'Unità d'Italia 1862-2009. Nel mentre ci si affretta a sottolineare che la nostra spesa statale, di questi ultimi anni, in percentuale del Pil, è in linea con quella media europea, altri aspetti sembrano essere una nostra caratteristica peculiare.
Per esempio, la spesa pubblica per funzione, sempre in percentuale del Pil, mostra come la voce amministrazione generale sia molto più elevata in Italia rispetto a Francia e Regno Unito dovuta, a quanto si dice, alla maggior spesa per interessi a causa dell'enorme debito pubblico italiano.
Diamo un'occhiata infine alla ripartizione delle spese per categoria. In questa tabella si nota come negli ultimi 50 anni sia aumentata a dismisura la spesa per il rimborso di prestiti, passata dal 3,9% del 1960 al 25,2% del 2009 e di come, contestualmente, due importanti categorie di spesa si siano notevolmente ridotte: istruzione e cultura dal 13,8% al 8,7% e le spese in campo economico scese dal 21,4% al 7,2% mentre si osserva la salita, invece, delle spese per amministrazione generale, passate dal 26,6% al 35,8%. Da notare anche la caduta della spesa per abitazioni e per il territorio passate dal 1,6% al 0,3%, con evidenti riflessi sul dissesto idro-geologico. Questo passaggio della spesa pubblica da categorie più produttive a quelle meno produttive può essere la chiave di lettura per il ritardo ultra decennale della crescita economica italiana rispetto a quella europea?
venerdì 16 settembre 2011
IVA al 21%: ecco tutti gli aumenti a partire da sabato 17 settembre
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| source todosobreiva |
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica che il decreto-legge 13 agosto 2011 n.138, recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo", con le modifiche apportate dalla legge di conversione 14 settembre 2011 n. 148, è stato inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di domani 16 settembre 2011.
Così un comunicato stampa del Ministero dell'Economia e delle Finanze. In sostanza questo significa che oggi c'è la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale e domani, sabato 17 settembre, entrano in vigore gli aumenti dell'Iva dal 20 al 21%.
Secondo quanto riporta il Corriere, che offre le stime di alcune associazioni, l'aumento di spesa per ogni famiglia italiana andrebbe dai
123 euro calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 da Federconsumatori e Adusbef fino ai 500 euro che preoccupano le catene di distribuzione come la Coop.
Sta di fatto, se è vero che per il prossimo anno il governo si aspetta 4,2 miliardi dal solo aumento dell'Iva, che su qualcuno peseranno. Interessante anche la lista di prodotti sui quali graverà l'aumento. Riprendo l'elenco fornito da Infoiva su dati dell'Ufficio Studi di Confcommercio, che è un po' quello utilizzato da tutti i siti
- Televisori e prodotti per l’home entertainment – Macchine fotografiche e videocamere
- Computer desktop, portatile, palmare e tablet – Autocaravan, caravan e rimorchi
- Imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento barche – Strumenti musicali
- Giocattoli, giochi tradizionali ed elettronici – Articoli sportivi
- Manifestazioni sportive e parchi divertimento – Stabilimento balneare
- Piscine, palestre e altri servizi sportivi – Articoli di cartoleria e cancelleria
- Pacchetti vacanza
- Automobili, ciclomotori e biciclette
- Trasferimento proprietà auto e moto
- Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto – Pedaggi e parchimetri
- Apparecchi per la telefonia fissa, mobile e telefax – Servizi di telefonia fissa, mobile e connessioni internet – Tabacchi
- Abbigliamento e calzature
- Rasoi elettrici, taglia capelli, phon – Articoli per la pulizia e per l’igiene personale – Profumi e Cosmetici
- Gioielleria e orologeria
- Valigie e borse e altri accessori
- Servizi di parrucchiere
- Servizi legali e contabili
- Mobili e articoli per illuminazioni
- Biancheria e tessuti per la casa
- Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forno – Piccoli elettrodomestici per la casa
- Piatti, stoviglie e utensili per la casa – Detergenti e prodotti per la pulizia della casa – Carburanti
- Caffè
- Bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche – Liquori, superalcolici, aperitivi alcolici – Vini e spumanti.
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